Suonatore Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 19 ore fa, Lucent ha scritto: Ho una coppia di Apollon Audio Hypex Nilai, che tu sappia, esiste anche la versione stereo mono telaio? Grazie Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790485 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lucent Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa Si dai un’occhiata al sito😀 Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790490 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
grisulea Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 4 ore fa, Bike ha scritto: Un grande progetto della vecchia scuola nasceva da uno studio d'insieme proprietario, dove lo stadio di alimentazione e quello di uscita erano pensati come un unico corpo. Erano un trafo un raddrizzatore e qualche condensatore nel 99% dei casi, nulla di proprietario. Qualche transistor finale con circuitazione uguale o poco diversa dai data del produttore. I classe d sono un grande progetto e ben più difficili da fare ben suonanati. Forse oggi più facile ma sono anni che ci lavorano. 4 ore fa, Bike ha scritto: Un finale a componenti discreti, se si guasta tra vent'anni, troverà sempre un tecnico in grado di sostituire un singolo condensatore o un transistor saltato. Per i classe d cosa dovrebbe cambiare? Tutto è riparabile se ci sono i ricambi. Spesso sono proprio oggetti artigianali in pochi muneri che non lo sono. Non confondere il fatto che per un classe d potrebbe non valere la pena, se per riparare un oggetto devo spendere 200 euro e la scheda nuova ne costa 300 credo tutti la vorrebbero nuova. Ma riparare si può, un classe d ha compenenti normalissimi. Se tra 20 anni con altrettanti 300 euro equivalenti trovi una scheda che è meglio della vecchia perchè dovresti tenerti la precedente? Lo fai per il baraccone da 50 kg che ti è costato un occhio della testa e solo per affetto, non certo per il suono. 4 ore fa, Bike ha scritto: Sulla selezione dei componenti nei prodotti di punta di quell'epoca, ti assicuro che la tolleranza e il controllo qualità sui singoli elementi passivi erano rigidissimi, non solo sui transistor di potenza. La selezione la fanno tutti se e dove serve. I classe d sono anche più critici degli altri, non c'è nulla di improvvisato e lasciabile al caso. Molto meno che nella vecchia scuola. Alla fine di quanto affermi è più vero il contrario. Che siano piccoli, consumino poco, suonino bene e costino il giusto a me pare solo un vantaggio. Nulla vieta di metterli in un telaio tipo ml 23 e farli pagare 5 volte di più. Da anni viene fatto. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790496 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 3 ore fa Autore Condividi Inviato 3 ore fa @Lucent Che poi… l’accoppiamento giusto, amplificatore/diffusori, vale per tutti, anche per I classe D (anzi, forse per I classe D…vale ancora di più!). Perché lo sposalizio sia “felice”, bisogna prima ascoltare come va l’accoppiata… Questa è una ovvietà …che appunto è arcinota e vale appunto per qualsiasi apparecchio… che non suoni da solo ma faccia parte di una “catena audio”. Con le Maggies gli ampli con i moduli PuRIFi suonano meglio di quelli con i moduli Hupex, per dire… Se non ci fosse il problema della sensibilità di ingresso (regolabile in 4 diverse modalità, sugli Audiophonics, su 3 nei Buckeyes, potrebbe essere interessante provare una biamolificazione passiva con due ampli diversi per moduli interni, ma dalla stessa potenza… Però è vero che le differenze di erogazione di potenza probabilmente sono tali da rendere questa ipotesi poco praticabile.. almeno se si vuol rimanere “puristi” e non rimaneggiare troppo il lavoro originale del progettista dei diffusori… Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790521 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lucent Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa Anche i moduli Apollon hanno la sensibilita’ regolabile a 3 step per la compatibilita’ con il pre, i classe D non soffrono per i moduli d’impedenza ostici, erogazione di corrente generosa ed istantanea creano meno problemi di match con i diffusori. si puo’ provare tutto, se dovessi quadri amplificare i diffusori prenderei 4 mono identici hypex o purifi😀 Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790526 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa @grisulea Dire che oggi la Classe D renda obsoleta qualsiasi soluzione classica è una semplificazione che non rende giustizia alla fisica acustica applicata. I parametri in gioco sono molti di più di quelli che un singolo grafico di laboratorio può mostrare. Oggi si tende a prendere un modulo di terze parti e a inscatolarlo. Questo risolve molti problemi, ma non significa che l'approccio sia ingegneristicamente superiore in senso assoluto rispetto a un circuito discreto interamente pensato, ottimizzato e tarato per interagire con uno specifico stadio di alimentazione e preamplificazione. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790542 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
grisulea Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 3 minuti fa, Bike ha scritto: Dire che oggi la Classe D renda obsoleta qualsiasi soluzione classica è una semplificazione Mai fatto questa effermazione. La questione amplificazione è risolta da decenni. Oggi sono semplicemente più piccoli ed efficienti con costi nettamente minori. 4 minuti fa, Bike ha scritto: ma non significa che l'approccio sia ingegneristicamente superiore scatolare no, ma chi ha fatto il modulo ci ha messo un approccio nettamente superiore, quanto meno ha dovuto reinventarsi un sistema. Miniaturizzare o anche solo ridimensionare a parità di prestazioni non è una semplificazione. E' come dire che un armadio computer a valvole è meglio di un portatile da mezzo kg attuale. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790549 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa @Bike permettimi. hai una idea molto romantica dell'elettronica CS Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790551 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 14 minuti fa, grisulea ha scritto: Mai fatto questa effermazione. La questione amplificazione è risolta da decenni. Oggi sono semplicemente più piccoli ed efficienti con costi nettamente minori. La tua precisazione sposta il focus, ma la sostanza del disaccordo rimane identica. Affermare che la questione amplificazione sia "risolta da decenni" e che oggi i dispositivi siano solo "più piccoli, efficienti ed economici" è una visione radicalmente riduzionista che non trova riscontro nella realtà tecnica e progettuale. Purtroppo in ingegneria elettronica nessun campo è mai "risolto", specialmente quando si interfaccia con una variabile complessa come un diffusore acustico. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790555 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 11 minuti fa, captainsensible ha scritto: permettimi. hai una idea molto romantica dell'elettronica Non credo, il vero approccio romantico (che io non ho) è l'idea che la tecnologia proceda per linee rette e che un chip moderno risolva magicamente ogni problema fisico solo perché è più recente ed efficiente. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790558 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 2 ore fa, grisulea ha scritto: La selezione la fanno tutti se e dove serve. I classe d sono anche più critici degli altri, non c'è nulla di improvvisato e lasciabile al caso. Molto meno che nella vecchia scuola. Alla fine di quanto affermi è più vero il contrario. Che siano piccoli, consumino poco, suonino bene e costino il giusto a me pare solo un vantaggio. Nulla vieta di metterli in un telaio tipo ml 23 e farli pagare 5 volte di più. Da anni viene fatto. In quest’ultimo passaggio ti contraddici da solo sul piano logico, finendo in realtà per confermare esattamente il cuore della mia tesi. Dici che nella Classe D "non c'è nulla di improvvisato" e che sono "più critici degli altri, molto meno che nella vecchia scuola". Ma allora vedi che la questione non è affatto "risolta da decenni" in modo semplice ed economico? Se una tecnologia è intrinsecamente più critica, significa che richiede uno sforzo ingegneristico superiore, un controllo maniacale del layout e soluzioni sofisticate per funzionare a dovere. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790567 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
grisulea Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 20 minuti fa, Bike ha scritto: specialmente quando si interfaccia con una variabile complessa come un diffusore acustico. Semplicemente va scelto l'oggetto giusto e gradito. Da sempre. 20 minuti fa, Bike ha scritto: non trova riscontro nella realtà tecnica e progettuale. Su cosa si basa questa affermazione? Progetti amplificatori? Alimentatori? 1 minuto fa, Bike ha scritto: Ma allora vedi che la questione non è affatto "risolta da decenni" in modo semplice ed economico? Se una tecnologia è intrinsecamente più critica, significa che richiede uno sforzo ingegneristico superiore, un controllo maniacale del layout e soluzioni sofisticate per funzionare a dovere. Significa che progettarli è più difficile e richiede una tecnica superiore, non che non si riescono a fare. Dicevi tu che sono una semplificazione e che serve più tecnica per la vecchia tecnologia. Ho detto che per me non è vero. Risolta significa che anche amplificatori di 30 o 4o anni fa suonavano e suonano se perfettamente efficienti, cioè se fossero fatti oggi senza alcuna modifica, benissimo. Basta il giusto abbinamento. Non è l'amplificazione il problema del suono riprodotto. Oggi esiste una opzione economica ma non è che la classe d risolva i problemi dell'ascolto. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790576 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa @Bike be' un amplificatore penso che sia semplicemente un oggetto tecnico che deve assolvere una funzione. Se con un chip (sicuramente progettato da una azienda seria) la assolve altrettanto bene di una cofanata di componenti, per me ben venga. Certo, non è altrettanto spettacolare alla vista. CS Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790588 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 12 minuti fa, grisulea ha scritto: Su cosa si basa questa affermazione? Progetti amplificatori? Alimentatori? Capisco la tua provocazione, ma metterla sul piano del "fammi vedere il tuo tesserino da progettista" è un argomento retorico che serve solo a sviare l’attenzione dai dati fisici. Non c'è alcun bisogno di firmare brevetti per saper leggere i manuali di ingegneria elettronica, i white paper dei produttori di semiconduttori (come Texas Instruments) La mia affermazione non si basa su una idea personale o su mie invenzioni notturne, ma sulle evidenze della fisica acustica e dell'elettronica applicata. I dati scientifici sono di pubblico dominio. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790593 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 6 minuti fa, captainsensible ha scritto: be' un amplificatore penso che sia semplicemente un oggetto tecnico che deve assolvere una funzione. Se con un chip (progettato da una azienda seria) la assolve altrettanto bene di una cofanata di componenti, per me ben venga. Certo, non è altrettanto spettacolare alla vista. Quando compri un chip serio, compri solo il "motore" nudo. Tutto il resto del circuito deve essere costruito attorno. Per assolvere la funzione "altrettanto bene", quel chip ha bisogno di induttori di uscita massicci, condensatori di filtro di altissima qualità e un layout della scheda madre perfetto. Se risparmi sulla "cofanata di componenti" di contorno (cosa che accade puntualmente nei moduli Classe D economici), l'induttore satura prima del tempo tagliando la dinamica, e i condensatori economici degradano dopo pochi anni a causa delle frequenze di switching. Il chip serio, da solo, non garantisce un amplificatore serio. Link al commento https://melius.club/topic/29701-bi-amplificazione-con-ampli-in-classe-d-nuova-esperienza-istruttiva-%E2%80%A6/page/22/#findComment-1790596 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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