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Bi-Amplificazione con ampli in classe D: nuova esperienza istruttiva …


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Il 16/06/2026 at 18:31, Erik il Rosso ha scritto:

Certo il filtro attivo è meglio ma deve essere ben configurato per sostituire il passivo e non è semplice

vorrei capire. Quindi un progettista di diffusori, segue is suo progetto, la sua filosofia con altopalanti e filtro. Inserendo un filtro attivo, ben configurato, non si snatura il progetto per virare in altro? Forse meglio, ma non saprei....

maxgazebo
5 minuti fa, Merlino ha scritto:

vorrei capire. Quindi un progettista di diffusori, segue is suo progetto, la sua filosofia con altopalanti e filtro. Inserendo un filtro attivo, ben configurato, non si snatura il progetto per virare in altro? Forse meglio, ma non saprei....

Passare da filtro passivo a filtro attivo mantenendo frq di taglio e pendenze comunque il risultato è diverso, anche molto...le due tipologie di filtro inseriscono nel sistema variabili molto diverse tra loro, dove il filtro passivo è composto da componenti reattivi che introducono effetti collaterali, interagiscono intimamente tra loro, induttanze, condensatori, bobina altoparlante...la risposta finale è il risultato di una "alchimia" tra questi vari ingredienti, diverse rotazioni di fase negli incroci che influiscono pesantemente sulla risposta....risultato che può restituire una risposta finale del diffusore unica, non eguagliabile in attivo

Per questo un diffusore passivo di qualità è il risultato di ore e ore di messa a punto ad "orecchio" in quanto certe prestazioni "fini" non sono simulabili dai SW CAD

Lavorare in attivo invece è diverso, si riesce a tirar fuori le prestazioni massime dal driver, la messa a punto delle frq di incrocio è molto più semplice...come anche per il livello tra le vie...ma comunque anche per l'attivo ci vuole un po' di messa a punto finale empirica

A mio giudizio non si può dire che ci sia un vincitore, perchè anche in passivo si hanno diffusori di eccellenza assoluta

La multiamplificazione attiva è molto interessante e "immediata" per chi ha dimestichezza, e comunque restituisce prestazioni di eccellenza

  • Melius 2
Erik il Rosso
1 ora fa, Merlino ha scritto:

vorrei capire. Quindi un progettista di diffusori, segue is suo progetto, la sua filosofia con altopalanti e filtro. Inserendo un filtro attivo, ben configurato, non si snatura il progetto per virare in altro? Forse meglio, ma non saprei....

L’intervento di max gazebo chiarisce perfettamente differenze e relative difficoltà

4 ore fa, Merlino ha scritto:

vorrei capire. Quindi un progettista di diffusori, segue is suo progetto, la sua filosofia con altopalanti e filtro. Inserendo un filtro attivo, ben configurato, non si snatura il progetto per virare in altro? Forse meglio, ma non saprei....

No, non lo farei mai, se lo facessi, roba da diy, sarebbe per usare al massimo i driver, sarebbe un nuovo progetto.

SimoTocca

Quindi mi pare che siamo tutti d’accordo: inserire un crossover attivo in un “vecchio progetto” rischia di snaturare il suono di quel diffusore che invece il progettista ha ricercato.

Evidentemente diverso è il discorso se si parla di un progetto nuovo di zecca o DiY, dove la multi amplificazione è quindi il crossover attivo possono trovare la loro pena giustificazione e “glorificazione”.

Nel mio caso le Magneplanar 3 hanno diversi anni sulle spalle e appunto non volevo stravolgere il loro suono che trovo semplicemente strepitoso così com’è, pregi e difetti ovvio…

La BiAmp passiva orizzontale con amplificatori potenti ed economici, mi ha aperto nuovi orizzonti sonori, ed è questo che volevo condividere.

Qualcuno ha detto in maniera tranchant: impossibile, solo effetto suggestione.

Ma la differenza è così netta e migliorativa che mi va bene così anche fosse solo un sogno…. Speriamo non non svegliarsi! 😉

  • Melius 1
Erik il Rosso
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

La BiAmp passiva orizzontale con amplificatori potenti ed economici, mi ha aperto nuovi orizzonti sonori, ed è questo che volevo condividere

Ti credo assolutamente, anni fa con amici appassionati anche di diy facemmo diversi esperimenti di BIAMP passivi sui rispettivi diffusori mettendo insieme i vari ampli. Il vantaggio era evidente, soprattutto su diffusori un po’ duri e affamati di potenza, soprattutto sui bassi, in quanto se questi ultimi venivano pilotati con ampli adeguati ( ricordo all’epoca la coppia dei miei adcom mono 565, da 300w, capaci di pilotare di tutto), ne guadagnavano parecchio anche i medio alti che, amplificati da altro finale si esprimevano assai meglio, con più dinamica e pulizia. Per capirci, come esempio,  un ampli da 100w sui bassi ed uno da 50 sui medioacuti, valevano più o meno come una mono amplificazione ben più potente della somma dei watt dei due, almeno il doppio se non più, quindi oltre 300 watt. Ma con un vantaggio in più sul risultato, probabilmente dovuto proprio alla separazione dei pilotaggi che consentiva agli altoparlanti di esprimersi più liberamente.

  • Melius 1
Erik il Rosso

@SimoTocca Aggiungo, all’epoca avevo un cross elettronico amaudio analogico e provammo ad utilizzarlo integrandolo con la BIAMP passiva, spesso con ulteriori miglioramenti, utilizzandolo così:

se il taglio passivo dei diffusori del woofer era ad esempio 800hz configuravamo il passabasso elettronico circa una ottava sopra, a. 1600 provando varie pendenze e analogamente il passalto per le vie superiori. In questo modo si rispettava il crossover passivo ma i finali non sprecavano potenza su frequenze inutili, perché già tagliate dal filtro passivo.

maxgazebo

Una precisazione...la biamp attiva è possibile farla sia in analogico (con apparecchi vintage) che in digitale ocn DSP

Il risultato è molto, ma molto diverso, galassie lontane tra loro

In analogico ci sono poche cose possibili (no delay, no eq parametrico p.e.) e con pendenze basse, quindi io non li prendo neanche in considerazione

La biamplificazione per me "vera" è con un buon DSP digitale dove la messa a punto fine del driver e del diffusore totale è millimetrica

maxgazebo
6 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Quindi mi pare che siamo tutti d’accordo: inserire un crossover attivo in un “vecchio progetto” rischia di snaturare il suono di quel diffusore che invece il progettista ha ricercato.

Assolutamente...il risultato è un diffusore diverso

La biamp attiva può avere moltissimi vantaggi rispetto al filtro passivo, ma prevede un finale per ogni via da pilotare per cui i costi lievitano, oltre alla complessità generale

Il suono che esce da un diffusore passivo che un progettista ha "voluto" dopo ore di pregettazione, e giorni di sintonia fine ad orecchio, è unico

In attivo ci si può avvicinare molto, per molti si può anche migliorare, dipende dall'orecchio...ma di sicuro si snatura

 

A me pero'  viene da fare un'altra considerazione.

Un progettista/costruttore intende mettere sul mercato  un diffusore in una determinata fascia di prezzo. 

Se,  per ipotesi,  lo progettasse gia'  biamplificabile attivamente  costringerebbe  l'eventuale acquirente a munirsi  di crossover e di almeno due amplificatori (con regolatori di volume) e con una serie di  indicazioni tecniche che con ogni probabilita'  non gli farebbero vendere neanche uno di quei difffusori,  sia a causa dei costi a carico del povero acquirente sia a causa delle complicazioni tecniche che lo stesso dovrebbe accollarsi. 

Ecco che allora si immette sul mercato il diffusore gia'  completo di crossover,  e prevedendo la monoamplificazione. 

E'  (sarebbe) quindi inutile parlare di biamplificazione attiva in tutti casi di possesso di diffusori che non nascano gia'  "fai da te".  

 

 

 

3 ore fa, Erik il Rosso ha scritto:

avevo un cross elettronico amaudio analogico e provammo ad utilizzarlo integrandolo con la BIAMP passiva, spesso con ulteriori miglioramenti, utilizzandolo così:

Tanti anni fa provai anche io, utilizzando un dbx (che poi rivendetti subito dopo l'esperimento) e due finali Threshold (S450 ed S200).

Risultato:  una zozzeria.

D' altronde, ci diciamo sempre che la strada migliore verso "il risultato" è, per quanto possibile, la semplificazione,  e poi inseriamo un crossover a monte di un altro crossover ??

Non ha alcun senso, secondo me

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