Vai al contenuto
Melius Club

Mozart: concerti per pianoforte e orchestra


Messaggi raccomandati

Inviato

Buongiorno,

chiedo i vostri pareri sulle integrali dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart: avete suggerimenti?

Ed inoltre, chiedo nello specifico se c'è una versione del n°23 (K488) che vi risulta particolarmente riuscita... 

Grazie,

Max

 

Inviato

L'interprete che preferisco nei concerti per piano di Mozart è Murray Perahia.

Molto bravo anche Brendel.

  • Thanks 2
analogico_09
Inviato

Io vado sul "sicuro" con la mia integrale di Daniel Barenboim ed English Chamber Orchestra che ce li hyo nel cofanettone vinilico e in CD, per far prima .... Non disdegno ovviamente interpretazioni filologiche Gardiner Bilson con the English Baroque  Soloist; Kal Engel con Leopold Hager sul podio del Mozarteum-Orch. Saltzurg;  Gulda e Abbado in un frizzantissimo Mozort, e tanti altri.., non c'è un assoluto, un riferimento univoco universale er mejo fico del bignonzo.., spaziare, spaziare... sul numero 23 al momento non mi sono memorizzato ma ne approfitto per giocarmeli domani al lotto (ancora esiste?) :classic_biggrin:

  • Thanks 1
mozarteum
Inviato

Il 23 e’ uno dei vertici facile da memorizzare. Anche Pollini Bohm per me in questo concerto.

Quanto alle integrali, ne sono state segnalate di importanti: Perhaia, Brendel, Barenboim, aggiungo il classico Geza Anda, Bilson.

Anche Schiff

 

 

  • Thanks 1
stefano_mbp
Inviato

Non dimentichiamo Maria João Pires e Mitzuko Uchida  … decisamente al top

  • Melius 1
Inviato
13 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Non disdegno ovviamente interpretazioni filologiche Gardiner Bilson

Molto bella, ma meno "incisiva", probabilmente per gli strumenti d'epoca e "fortepiano"👍

analogico_09
Inviato

 

 

In risposta alla sua osservazione propongo a @rock56 le seguenti modeste riflessioni 

 

Harnoncourt Buchbinder Concentus Music Wien 

 

Una delizia l'intero lavoro, un "adagio" di cristallina e fragante musicalità; pianismo asciutto ed elegante, espressivo e depurato dagli arbitrari eccessi d'enfasi romanticheggianti. Harnoncourt , sommo maestro nel repertorio antico, barocco, classico e successivo, "riscopre" in Mozart la rigorosa urgenza del reale e la metafisica del sogno in continuità con il segno musicale di J.S.Bach

 

In queste registrazioni Buchbinder utilizza la copia del fortepiano Anton Walter del 1792 e si capisce perchè le sonorità e i "fraseggi" dello strumento, la prassi esecutiva, in pieno sinergia con quella del direttore, rimanda un'impressione di clavicembalo, o, per meglio dire, raro trovare un pianoforte, che non sia fortepiano, il quale nel cercare di imitare il cembalo (praticas in moplti passaggi esecutivi inevitabile se non si vuol compiere un titale paradosso) non appaia stucchevole e limite ridicolo.  Questa scelta filologica di Harnoncourt  regala all'ascoltatore  un suono più intimo, nitido ed argentato rispetto al moderno pianoforte in "frack". Isnomma, dopo oltre due secoli se saremo pure un po' rotti di sentir suonare eternamente e ed onnipresentemente "romantico" ... Largo ai giovani!  :classic_cool:


 


 


 

 

  • Thanks 2
maverick
Inviato

concordo pienamente con quanto già riportato da alcuni forumer, .. i concerti mozartiani sono uno dei repertori che preferisco,  e ne ho almeno una quindicina di versioni.

Perahia e Brendel per le integrali;  Pollini-Bohm ( e pure il vecchio Horowitz con Gulini alla Scala) per il n. 23 sono le cose che mi vengono in mente con più emozione ( sì, .. perchè i concerti mozartiani sono tutti emozionanti e toccati dal Divino).

Non sono mai riuscito a farmi piacere le versioni con il fortepiano ( classica quella di Bilson Gardiner), anche se magari storicamente più corretta, .. ma il timbro del fortepiano proprio non riesce a estrarre tutte le prelibatezze delle note del divin fanciullo; ovviamente parere personale, che so osteggiato da molti filologi.

Non conosco integrali " mal riuscite", .. ovunque si casca, .. si casca bene.

analogico_09
Inviato
44 minuti fa, maverick ha scritto:

Non sono mai riuscito a farmi piacere le versioni con il fortepiano (classica quella di Bilson Gardiner), anche se magari storicamente più corretta, .. ma il timbro del fortepiano proprio non riesce a estrarre tutte le prelibatezze delle note del divin fanciullo; ovviamente parere personale, che so osteggiato da molti filologi.

Non conosco integrali " mal riuscite", .. ovunque si casca, .. si casca bene.

 

 

 Degustibus, naturalmente, ma ti invito ad ascoltare Harno con Buchbinder dove non credo che l'aspetto estetico e poetico  centrale e fondante sia riconducibnile solo alla maggior correttezza della prassi esecutica d'epoca, cosa che ha tuttavia la sua enorme importanza.  Se il fortepiano non fosse stato e non fosse in grado di esprimere le "prelibatezze" delle note e della musica (non sono la stessa cosam ma poi le prelibatezze di chì, della musica, dell'autore, della partitura o dell'interprete e se di costui quanto arbitrarie o meno?) , etc, come avrà fatto il povero Mozart a comporre tali miracoli musicali, soprattutto, dove sarà andato a cercare un pianoforte a coda con misure da portaerei  :classic_biggrin: per poter esprimere ciò che aveva composto e che non avrebbe potuto suonare... un autentico paradosso... forse su marte? :classic_wink:

Inviato

Grazie a tutti per le preziose indicazioni.

Intanto, per caso, sono capitato in questi giorni ad ascoltare l'adagio del concerto n°23 eseguito da Pletnev: ne sono rimasto affascinato!

Vi riporto la copertina da Qobuz:

.-.-.-.-.-.-.

image.thumb.png.954d6934fe63847456aeb7990fb2e3cb.png

Inviato
4 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

invito ad ascoltare Harno con Buchbinder

 

Lo farò sicuramente in uno dei prossimi giorni :classic_wink:

Thanks,

Max

mozarteum
Inviato

Sembra un chitarrino molto ben suonato con Harno che smazza come se non vi fosse un domani.

Chissa’ perche’ mentre l’architettura coeva a Mozart (basta andare a Salisburgo) la pittura (Fragonard ad esempio) sono morbide e burrose, mentre la musica debba essere eseguita cosi’ scorbuticamente. Filolologia condominiale si direbbe rapportandola all’estetica del tempo e anche al gusto (dagli abiti agli arredi all’oggettistica, oltre alle manifestazioni d’arte in senso proprio).

Cio’ non vuol dire che Mozart si debba eseguire furtwanglerescamente, ma trovo che un maggior equilibrio giovi allo stesso (chi e’ che diceva che Walter era un gran mozartiano)?

Inviato

@Max440 mi piacciono molto i concerti eseguiti da Barenboim dove suona e dirige la London Chamber mi pare (Emi), da Brendel (Philips) e da Pires (DG) inoltre ho un disco con l'orchestra Mozart diretta da Abbado con Pires al piano che è forse uno dei miei preferiti (concerti 20 e 27).

Ho anche qualche volume dei concerti eseguito da Bilson /Gardiner e anche quello proposto poco sopra con Harnoncourt, ma non mi piace il suono del fortepiano con l'orchestra.

Devo dire di non aver mai ascoltato dal vivo tale strumento,  magari in un ascolto dedicato e in una piccola sala potrei anche ricredermi 

  • Thanks 1
Inviato

A me piace anche il "giovane" Ashkenazy, peccato non ci sia una integrale: credo non li abbia incisi tutti....

Molto bello il concerto n.17

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...