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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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20 minuti fa, Panurge ha scritto:

ma quando mai, è che per molto tempo hanno avuto cannoni meno efficaci dei nostri e la loro capacità di sopraffazione globale era inesistente, ma pure loro nel loro ambito hanno usato le religioni e le pseudo religioni esattamente come noi, i treni pieni di cadaveri durante la separazione tra India e Pakistan sono li a dimostrarlo, Indù contro Musulmani  e Sikh nel mezzo. 

Sì, fra loro abbandonano volentieri il pacifismo e si massacrano senza ritegno. In conceria ho un paio di pakistani, diciamo che non sono esattamente fratelli dei più numerosi indiani. Oltretutto da noi sono numerosissimi gli originari del Punjab, gente che ne ha viste di ogni

4 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Certo che lo è 

Ma se parliamo di religione, almeno in teoria, la parte spirituale dovrebbe essere quella principale

Ma l'uno non esclude l'altra

Ovviamente 

Sì, nel mondo delle bambole, forse.. se fosse solo spiritualità, resterebbe confinata nella vita privata delle persone, invece non esiste al mondo un popolo che abbia resistito alla tentazione di utilizzare la religione come strumento politico, tradformandola in agenzia conservatrice.

43 minuti fa, simpson ha scritto:

non esiste al mondo un popolo che abbia resistito alla tentazione di utilizzare la religione come strumento politico

Purtroppo è così 

Cadremmo in errore, almeno dal mio punto di vista, se riducessimo tutta la questione religione soltanto a quello 

Bad religion ☺️

Sempre dal testo citato,

riporto dei pensieri dell'autore che ritengo, a mio avviso, sono spesso piuttosto lontani dal nostro modo di interagire e comunicare

Possono sembrare per qualcuno perfino bislacchi e forse ingenui...

 

In un dialogo autentico gli interlocutori sono disposti a cambiare. Dobbiamo riconoscere che la verità può provenire dall'esterno – non solo dall'interno – del nostro gruppo d'appartenenza. Se non abbiamo fede in questo, intrattenere un dialogo sarebbe una perdita di tempo e se pensiamo di avere il monopolio della verità e tuttavia diamo vita a un dialogo, questo non sarà autentico. Dobbiamo credere che, impegnandoci in un dialogo con le altre persone, abbiamo la possibilità di operare una trasformazione dentro noi stessi, che possiamo divenire più profondi. Il dialogo non è un mezzo di assimilazione nel senso che una parte si espande e incorpora l'altra nel suo “sé”, ma deve essere praticato sulla base del “non-sé”. Dobbiamo accogliere ciò che è buono, bello e significativo nella tradizione altrui per trasformarci.

Ma, secondo il principio fondamentale che ne sta alla base, il dialogo interconfessionale deve cominciare innanzi tutto dentro noi stessi. La nostra capacità di far la pace con un'altra persona e con il mondo dipende in gran parte dalla nostra capacità di far la pace con noi stessi. Se siamo in guerra con i nostri genitori, la nostra famiglia, la nostra società o la nostra chiesa, probabilmente si tratta di una guerra che si svolge anche dentro di noi, sicché fondamentale per la pace è ritornare a noi stessi e creare l'armonia tra gli elementi nel nostro intimo: sensazioni, percezioni e stati mentali. È questa la ragione per la quale la pratica della meditazione, della profonda visione, è così importante. Dobbiamo riconoscere e accettare gli elementi conflittuali che sono dentro di noi e le cause sottostanti. Ci vuol tempo, ma lo sforzo porta sempre dei frutti. Quando la pace è in noi, allora è possibile un dialogo autentico con gli altri.

..

Pensiamo a quanto queste parole possano essere lontane anni luce da qualsiasi fondamentalismo o di dogmatismo

 

 

 

Eh, ho capito, ma qui si stava parlando di Cattolicesimo, quindi di una confessione super dogmatica, dove il dialogo é condotto dai padroni del verbo e se non sei d'accordo prendi i tuoi stracci e te ne vai..

la chiesa ha avuto un numero di scissioni quasi pari a quelle pel PD

briandinazareth
2 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Ma, secondo il principio fondamentale che ne sta alla base, il dialogo interconfessionale deve cominciare innanzi tutto dentro noi stessi.


il problema é sempre lo stesso, se io conosco la verità tu sei in torto,ad esempio, se é vero gesu come figlio di dio e ha ragione la chiesa cattolica, gli altri sono in un terribile errore e appena le condizioni sono favorevoli o la tensione sale abbastanza é il momento di uccidersi l’un l’altro.

 

e ovviamente é sempre pieno di sfortunati fessi pronti a farsi ammazzare e ad ammazzare, mentre i potenti e quelli che hanno un rapporto stretto con in qualche dio, osservano da lontano.

Per fortuna ci sono persone capaci di indicare strade diverse, lontane dai soliti schemi. Forse non sono numerose, ma la loro presenza dimostra che è possibile un’evoluzione della coscienza. Sono esempi viventi di come l’essere umano possa mettere in discussione i propri confini e uscire dai propri bunker mentali.

18 minuti fa, simpson ha scritto:

Eh, ho capito, ma qui si stava parlando di Cattolicesimo, quindi di una confessione super dogmatica

Ma risulta molto interessante, a mio avviso, conoscere che esistono personaggi che hanno superato concretamente steccati dogmatici e divisivi

Tra l'altro, a titolo informativo, amico di un sacerdote cattolico come T. Merton

briandinazareth
3 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

esistono personaggi che hanno superato concretamente steccati dogmatici e divisivi

Tra l'altro, a titolo informativo, amico di un sacerdote cattolico come T. Merton


se un sacerdote carico cattolico non recita il credo e non pensa che gesu sia la verità non é cattolico.

 

si gira sempre attorno a questo problema logico non risolvibile.

 

 

briandinazareth
2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

mistici vanno oltre la teologia e la teoria

Si incontrano a livello esperienziale

Capisco che risulta un po'ostico  comprenderlo, o accettarlo

Ma non lo dico io

Per fortuna 

😛


non i mistici cattolici, ad esempio.

 

chi sa di possedere la verità sa che gli altri sbagliano.

 

e quando non esiste modo di dirimere la questione, la cosa é utilizzabile in ogni modo, in genere diventa odio

Vabbè possiamo anche allargare la visuale

Un vero ricercatore sa ampliare lo sguardo, trae spunti da pensieri e figure diverse, cogliendo ciò che può arricchire la propria visione e superare le rigidità mentali. Non cerca solo conferme, ma occasioni di crescita e confronto.

Spunti di trasformazione come ricordava il monaco vietnamita

Conobbe Martin Luther King, il quale, dopo averlo incontrato, lo candidò al Premio Nobel per la pace

Comunque, tra i cattolici meno dogmatici e più aperti al dialogo interreligioso, come non ricordare: Panikkar, T. Merton, G. Bormolini, Luciano Mazzocchi, Mariano Ballester, Antonio Gentili, Henry Le Saux e Bede Griffiths ...ci sarebbe anche Willigis Jager, il quale fu però interdetto da ogni attività pubblica da parte di Ratzinger nel 2001

Anche su alcuni testi di A. De Mello fu notificato la non perfetta compatibilità con la fede cattolica




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