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La "voce" dell'impianto: punto della situazione dopo 20 anni di discussioni


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15 ore fa, Luca44 ha scritto:

A parte che parlavamo non di incisioni buone ma di quelle allo stato dell'arte in quanto a dinamica, che sono una minuscola frazione, in ogni caso non e` detto che tra quelle comunque davvero buone uno riesca a trovare le proprie opere preferite con l'esecuzione che musicalmente preferisca. 

Minuscola frazione della roba che ascolterai tu.

Io trovo una gran quantità di musica molto realistica.

Basta avere curiosità e non ascoltare sempre le stesse cose.

48 minuti fa, one4seven ha scritto:

@Ggr delle due l'una però: o si ascolta in modo "casalingo" e ce ne freghiamo dei 120db di picco (però dopo non veniamo a raccontarci la storiella del "come dal vivo"), o se vogliamo la storiella del "come dal vivo", poi non possiamo fare gli gnorri sui 120db di picco. 

A voi la scelta. 

Si può dire come dal vivo ma molto molto lontano. 

Tipo uno schermo imax visto da 200 metri.

 

  • Haha 1
6 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Allora tagliamo la testa al toro, così facciamo contento anche @one4seven :classic_wink:

Mi misuri, a volume realistico (quindi come si sentirebbe dal vivo in una sala ad concerto), quanti Db di picco e quanti Watt servono per il finale dell'ultimo tempo della nona sinfonia di Beethoven (oppure il finale del Bolero di Ravel, se preferisci)?

Ovviamente devi ascoltare come se fossi in una sala da concerto, non tirare su più che puoi perchè "ammemipiace": mi fido di te...

Thanks,

Max

Sempre con le magneplanar 1.7 ricordiamolo...

ilmisuratore
10 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Allora tagliamo la testa al toro, così facciamo contento anche @one4seven :classic_wink:

Mi misuri, a volume realistico (quindi come si sentirebbe dal vivo in una sala ad concerto), quanti Db di picco e quanti Watt servono per il finale dell'ultimo tempo della nona sinfonia di Beethoven (oppure il finale del Bolero di Ravel, se preferisci)?

Ovviamente devi ascoltare come se fossi in una sala da concerto, non tirare su più che puoi perchè "ammemipiace": mi fido di te...

Thanks,

Max

L'ho già postato in precedenza :classic_smile:

4 ore fa, Max440 ha scritto:

 

No, non mi sei venuto in aiuto :classic_laugh:

Diciamola in un altro modo, che tra suonatori d'organo ci intendiamo...

Qualsiasi strumento tu suoni, dal Biroldi da 1000 canne al Mascioni da 15000 canne, nessuno ti darà mai la sensazione di doverti tappare le orecchie per via del volume elevato.

invece moltissimi audiofili esigono un volume di ascolto che, spesso, ti fa ricorrere agli indici nelle orecchie: e non ditemi che è solo un problema di distorsione!

Sai invece quando devi tappartele? Se per caso ti trovi all'interno della cassa organaria e qualche bontempone ti spara dentro un bel cluster con il ripieno: direi una condizione assolutamente irrealistica per gli ascoltatori :classic_wink:

Ho risolto non frequentando gli audiofili. :classic_biggrin: Per un ascolto realistico personalmente consiglio sempre di impostare il potenziometro del volume dell'ampli a 0dB. :classic_laugh:  in condominio è un'ottima soluzione.

  • Haha 2
10 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

No

Primo perché è un genere che a me non piace...e secondo perché mi darebbe fastidio 

Se avessi un impianto realmente buono potresti ascoltare anche il death metal come faccio io. 

Ci sono cose anche interessanti e registrate pure bene. 

Bisogna ampliare la mente...

ilmisuratore
40 minuti fa, Dufay ha scritto:

Se avessi un impianto realmente buono potresti ascoltare anche il death metal come faccio io. 

Ci sono cose anche interessanti e registrate pure bene. 

Bisogna ampliare la mente...

Quando la musica non piace da fastidio 

Il metal non fa per me

Che possa sentirsi bene con le registrazioni buone non lo metto in dubbio... anzi si sentirebbe molto bene...ma rimane un genere a me poco gradito 

1 ora fa, one4seven ha scritto:

@Ggr delle due l'una però: o si ascolta in modo "casalingo" e ce ne freghiamo dei 120db di picco (però dopo non veniamo a raccontarci la storiella del "come dal vivo"), o se vogliamo la storiella del "come dal vivo", poi non possiamo fare gli gnorri sui 120db di picco. 

A voi la scelta. 

Ma infatti io, mai parlato di ascolto dal vivo tamtomeno a volumi realistici.  Qui oramai si è persa la strada. Si parla di db, senza tenere conto del tipo di musica, dello stato del momento, perché non sempre si ha voglia di ascoltare a volumi realistici.

Passa il messaggio che se uno strumemto può arrivare a 120 db, ma tu lo ascolti a 90, non va bene, ignorando che se quello strumento ha 50 db di dinamica,  lo ascolto nella sua interezza comunque, perché non gli taglio nulla. 

 

Secondo me ha più senso partire dalla dinamica e dal fattore di cresta contenuti nelle registrazioni.

Quale è la dinamica mediamente contenuta in una buona registrazione? E con quale fattore di cresta? Dico mediamente perchè se, ad esempio, al mondo ci sono 5 registrazioni con 60 dB di dinamica e 30 dB di fattore di cresta non taro di certo l'impianto su di loro ma sulla media utile. Partendo da questa informazione posso definire, in base alle mie abitudini/possibilità di ascolto, la SPL massima che deve poter sopportare il mio impianto senza comprimere e distorcere. Se abito in condominio e mi posso permettere una valore RMS di 65 dB tarerò l'impianto in un certo modo, se abito in una casa isolata in un altro, e così via.

 

 

36 minuti fa, Ggr ha scritto:

Ma infatti io, mai parlato di ascolto dal vivo tamtomeno a volumi realistici.  Qui oramai si è persa la strada. Si parla di db, senza tenere conto del tipo di musica, dello stato del momento, perché non sempre si ha voglia di ascoltare a volumi realistici.

Passa il messaggio che se uno strumemto può arrivare a 120 db, ma tu lo ascolti a 90, non va bene, ignorando che se quello strumento ha 50 db di dinamica,  lo ascolto nella sua interezza comunque, perché non gli taglio nulla. 

 

be' ascolti con 30 db di dinamica in meno  il che cambia l'effetto che il creatore della musica ha voluto dare 

Non si pretende certo di ascoltare sempre a volumi realistici ma, potendo, ogni tanto si.

4 minuti fa, Ligo ha scritto:

Secondo me ha più senso partire dalla dinamica e dal fattore di cresta contenuti nelle registrazioni.

Quale è la dinamica mediamente contenuta in una buona registrazione? E con quale fattore di cresta? Dico mediamente perchè se, ad esempio, al mondo ci sono 5 registrazioni con 60 dB di dinamica e 30 dB di fattore di cresta non taro di certo l'impianto su di loro ma sulla media utile. Partendo da questa informazione posso definire, in base alle mie abitudini/possibilità di ascolto, la SPL massima che deve poter sopportare il mio impianto senza comprimere e distorcere. Se abito in condominio e mi posso permettere una valore RMS di 65 dB tarerò l'impianto in un certo modo, se abito in una casa isolata in un altro, e così via.

 

 

In realtà non sono poche le registrazioni ad alta dinamica.

Però se uno ha un impianto a bassa dinamica non se ne accorge 

@Dufay

Alta quanto? E, più che la dinamica, con quale fattore di cresta? Queste sono le informazioni che servono; dire volumi realistici non ha senso perchè il volume di un concerto rock è diverso dal volume di un orchestra, che dipende a sua volta dalla fila e dal teatro, ed è ancora diverso da un trio jazz, che dipende a sua volta dal locale e dal posto di ascolto, etc. 

Se si vuole tarare correttamente un impianto in base alle proprie abitudini e possibilità servono dati quantitativi precisi.

 

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