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Melius Club

La "voce" dell'impianto: punto della situazione dopo 20 anni di discussioni


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Maurjmusic
2 ore fa, Max440 ha scritto:

Secondo me sei completamente fuori strada....:

 

 

“ Non sembra un confronto corretto da due dettagli tecnici molto importanti:

1. Picco vs. Media (Crest Factor)

Quando dici che una sega circolare fa 90 dB, quel suono è costante e continuo: spara 90 dB senza sosta per tutto il tempo in cui è accesa.

La musica, invece, è dinamica:

Ha momenti più forti (pieni orchestrali, batteria, i ritornelli) e momenti più bassi (archi, strofe, pause).

Se ascolti un brano a "90 dB", di solito ci si riferisce ai picchi più alti. La media reale del brano potrebbe essere di 80-82 dB.

Quindi, a parità di minuti, la sega circolare trasferisce al tuo orecchio molta più energia totale rispetto a un brano musicale con picchi a 90 dB.

2. Le Frequenze e la Pressione (dB A vs dB SPL)

Il nostro orecchio non percepisce tutti i suoni allo stesso modo:

I rumori da cantiere o il traffico hanno molte frequenze medio-alte (i "fischi" o lo stridore del metallo), verso cui l'orecchio umano è estremamente sensibile e che percepisce subito come fastidiose o dolorose.

La musica ha spesso molti suoni bassi (la cassa della batteria, il basso elettrico). I bassi richiedono molta energia fisica per essere generati (fanno muovere molto l'aria, quindi misurano molti dB sul fonometro), ma l'orecchio li percepisce come meno "aggressivi" e meno fastidiosi rispetto a un trapano.”

 

 

 

ilmisuratore
3 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

La musica ha spesso molti suoni bassi (la cassa della batteria, il basso elettrico). I bassi richiedono molta energia fisica per essere generati (fanno muovere molto l'aria, quindi misurano molti dB sul fonometro), ma l'orecchio li percepisce come meno "aggressivi" e meno fastidiosi rispetto a un trapano.”

Giusto

Qui si capisce ormai che il metro di paragone è la musica amplificata, relegando gli strumenti acustici (ovvero ciò che si è ascoltato per oltre 5 secoli prima dell'avvento dell'elettricità) ad importanza secondaria.

No problem: a me, onestamente, dei 120db di picco del basso elettrico o di un array allo stadio, interessa zero...

Saluti,

Max

 

Erik il Rosso
7 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

musica ha spesso molti suoni bassi (la cassa della batteria, il basso elettrico). I bassi richiedono molta energia fisica per essere generati (fanno muovere molto l'aria, quindi misurano molti dB sul fonometro), ma l'orecchio li percepisce come meno "aggressivi" e meno fastidiosi rispetto a un trapano.”

Verissimo, ed è anche vero che più scendi in frequenza più il livello sonoro reale e le differenze di livello vengono valutate con più difficoltà dal cervello:  mentre a 1 o 2 kh tre db sono ben percebili da chiunque, a 30 hz molto difficile valutarli, pur essendo il doppio del volume e della potenza in uscita.

ilmisuratore
22 minuti fa, Max440 ha scritto:

Qui si capisce ormai che il metro di paragone è la musica amplificata, relegando gli strumenti acustici (ovvero ciò che si è ascoltato per oltre 5 secoli prima dell'avvento dell'elettricità) ad importanza secondaria.

No problem: a me, onestamente, dei 120db di picco del basso elettrico o di un array allo stadio, interessa zero...

Saluti,

Max

 

Una percussione non è "amplificata"...parlo di strumenti acustici

Se ascolti una percussione a 90 dB di picco sembra una lontanissima finzione della stessa

Ogni strumento e genere ha la "sua SPL" affinchè possa dare una parvenza di veridicità

Come hai ben visto la musica classica dal vivo raggiunge e supera agevolmente i 110 dB di picco

Se non sei interessato ai reali valori...vuol dire che non sei interessato nemmeno a questo nobile genere musicale e ti piace ascoltarlo in forma molto ridotta in scala :classic_smile:

Giusto perché sono al “ fresco” ! 
 

 

Domanda :

con un impianto ad alta fedeltà, due canali, quale deve essere la pressione sonora (in dB) generata in una stanza di 25 m² acusticamente trattata (senza eccedere), per ricreare la sensazione d'ascolto più realistica e vicino  a quella di un concerto di musica classica in un teatro come il Teatro Dal Verme con:    

 

* Capienza totale: 1.436 posti massimi nella Sala Grande (di cui circa 1.240 in platea e 196 nelle balconate).

* File della platea: 40 file complessive, suddivise solitamente in primo settore (file 1–30) e secondo settore (file 31–40).

* il teatro ha un andamento in salita delle file ovviamente.

 

Considera il mio posizionamento al centro della decima  fila  e fornisci  un elenco dei valori di pressione sonora in dB per le seguenti formazioni:

* Quartetto d'archi

* Piccola orchestra

* Grande orchestra"

 

Risposta : 

 

Per ricreare un'esperienza d'ascolto davvero realistica e paragonabile alla realtà di una sala da concerto come il Teatro Dal Verme, non dobbiamo puntare al volume del palcoscenico, bensì alla pressione sonora (SPL) percepita al punto d'ascolto.

In decima fila al Dal Verme (circa 12–15 metri dal proscenio) ti trovi in una posizione acusticamente privilegiata: il suono diretto degli strumenti si fonde in perfetto equilibrio con il campo riverberato del teatro, offrendo presenza, chiarezza e corpo senza mai risultare aggressivo.

Mappatura della Pressione Sonora (SPL) in dB

(I valori si intendono misurati dalla posizione d'ascolto / punto dolce nella tua stanza di 25 m², ponderazione dB(A) o dB(C) per i picchi dinamici).

Formazione Musicale

Livello Medio / Pianissimo (SPL_{avg})

Picchi Dinamici / Fortissimo (SPL_{peak})

Sensazione Acustica Attesa

Quartetto d'archi

65 – 72 dB

82 – 88 dB

Intima, dettagliata. Gli archi respirano nella stanza; i picchi del fortissimo non devono mai trapassare l'udito.

Piccola Orchestra(da camera)

72 – 78 dB

92 – 96 dB

Ampia e ariosa. Ottimo impatto dei legni e dei primi ottoni senza saturare l'ambiente.

Grande Orchestra(Sinfonica)

78 – 85 dB

102 – 106 dB

Imponente, avvolgente. Il tuttiorchestrale richiede riserva di potenza senza distorsione.

Come impostare l'ascolto nel tuo ambiente (25 m²)

Un ambiente di 25 m^2 ben trattato acusticamente "senza eccedere" (quindi con un tempo di riverbero RT_{60} ideale attorno ai 0.3 – 0.4 secondi) è perfetto per questo scopo:

Il Rumore di Fondo (NC): Il segreto per far funzionare questi livelli in casa non è solo sparare alto il volume nei picchi, ma avere un ambiente silenzioso (rumore di fondo < 30\text{ dB}). Questo ti permette di godere dei pianissimi (pp) a 60–65 dB con tutto il micro-dettaglio percettibile.

Dynamic Headroom (Riserva di potenza): Per gestire i picchi a 102–106 dB a 2.5–3 metri dai diffusori senza che l'amplificatore o i driver vadano in compressione/distorsione, il tuo impianto deve poter erogare energia pulita e dinamica immediata.

Scala e Proporzione: Se imposti una grande orchestra a livelli medi superiori ai 88–90 dB continui in 25 m^2, l'ambiente (anche se trattato) inizierà a soffrire di saturazione acustica e la scena sonora perderà la naturalezza di un teatro per diventare innaturale e affaticante.

 

ilmisuratore
9 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

(I valori si intendono misurati dalla posizione d'ascolto / punto dolce nella tua stanza di 25 m², ponderazione dB(A) o dB(C) per i picchi dinamici).

C'e un particolare importante che è sfuggito

""dB C"" con quale costante di tempo ?...fast 125ms ?....impulse o peak max lineare ?

Maurjmusic

E questa è la risposta ( più  completa) di Chat GPT( la precedente era di Gemini) 

 

 

Il Teatro Dal Verme dichiara per la Sala Grande 1.436 posti, con 1.240 in platea e 196 nelle balconate, e una platea a gradinata. 

 

Per il tuo caso — 25 m², ambiente trattato, ascoltatore centrale in corrispondenza della 10ª fila — userei questi valori come riferimento misurati nel punto d’ascolto, preferibilmente con pesatura C per valutare il livello complessivo e Z/flat quando vuoi controllare la risposta reale dell’impianto.

 

Livelli consigliati al posto d’ascolto

 

Formazione

Livello medio realistico

Picchi realistici

Impostazione che sceglierei

Quartetto d’archi

68–73 dB SPL

82–88 dB SPL

70 dB

Piccola orchestra

73–78 dB SPL

90–96 dB SPL

76 dB

Grande orchestra

78–83 dB SPL

98–103 dB SPL

80–81 dB

 

uesti non sono livelli da mantenere costantemente: sono riferimenti per il livello percepito durante i passaggi musicali relativamente sostenuti. La musica classica ha una dinamica molto ampia; un fortissimo orchestrale può quindi produrre picchi considerevolmente superiori al livello medio.

 

Il punto che considero più importante

 

Per ottenere la sensazione di essere in decima fila, io non imposterei l’impianto a 85–90 dB medi. Sarebbe già troppo aggressivo per una riproduzione domestica della classica e tenderebbe a trasformare l’orchestra in una sorgente più vicina e fisicamente imponente di quanto percepiresti normalmente in teatro.

 

Il mio riferimento pratico sarebbe:

 

Quartetto: circa 70 dB SPL

Piccola orchestra: circa 76 dB SPL

Grande orchestra: circa 81 dB SPL

 

con la possibilità di arrivare a 100 dB circa di picco nei fortissimi orchestrali più violenti.

 

In altre parole, 81 dB medi + 100 dB di picco è molto più vicino all’idea di “sono seduto in platea ad ascoltare un’orchestra” rispetto a far suonare continuamente l’impianto a 90–95 dB.

 

Ma c’è un’altra correzione da fare

 

Il valore in dB da solo non determina il realismo.

 

In un impianto stereo di alto livello, per simulare la decima fila del Dal Verme, preferirei avere:

 

livello medio relativamente moderato + grande headroom + transienti intatti + riverbero naturale della registrazione

 

piuttosto che:

 

livello medio elevato + compressione + riverbero artificiale abbondante.

 

La Sala Grande del Dal Verme è descritta dallo stesso teatro come una sala con platea a gradinate e superfici lignee, con specifiche soluzioni acustiche sospese sopra la sala.  Questo significa che il carattere della sala contribuisce molto alla percezione della distanza e della spazialità: non lo puoi sostituire semplicemente aumentando il volume.

 

Un’ulteriore precisazione sulla “10ª fila”

 

La tua posizione è particolarmente interessante perché la decima fila non equivale a una distanza standard. La platea è in salita e il rapporto geometrico tra orchestra, orecchie dell’ascoltatore e superfici riflettenti cambia rispetto a una stanza domestica.

 

Quindi, se il tuo obiettivo è una simulazione realmente convincente, imposterei il sistema in questo modo:

 

Scenario

Target SPL al punto d’ascolto

Silenzioso / pianissimo

45–55 dB

Quartetto – livello normale

68–70 dB

Quartetto – forte

75–80 dB

Quartetto – picco

85–90 dB

Piccola orchestra – normale

73–76 dB

Piccola orchestra – forte

82–88 dB

Piccola orchestra – picco

90–96 dB

Grande orchestra – normale

78–81 dB

Grande orchestra – forte

88–94 dB

Grande orchestra – fortissimo

95–100 dB

 

Questa è la scala che utilizzerei in una sala domestica di 25 m², non la ricerca del massimo SPL possibile.

 

E c’è un aspetto ancora più importante: se mi dici quali diffusori hai, la distanza fra diffusori e punto d’ascolto, amplificatore e altezza del tweeter, posso calcolarti molto più precisamente a quale posizione della manopola del volume corrispondono quei 70 / 76 / 81 dB, e soprattutto quale SPL massimo di picco conviene avere per non comprimere i fortissimi orchestrali.

 

Maurjmusic
7 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

fast 125ms ?....impulse o peak max lineare ?


…. 

In sintesi per l’ impianto in ambiente di 25 mq.:

I picchi fino a 110 dB citati per la quinta fila si intendono come L_{Cpeak} (Peak Max). L'amplificatore e i diffusori devono avere il headroom per erogare quell'energia istantanea (microsecondi/millisecondi) senza tosare l'onda (clipping), anche se il fonometro impostato su FAST dB(A) durante quel tutti orchestrale segnerà "solo" circa 98–101 dB(A).

 

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