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Melius Club

Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata


Messaggi raccomandati

20 minuti fa, Angics ha scritto:

C'è.

 

E infatti riprese super spot, proprio per quel motivo.

 

Non significa che il risultato non possa essere buono, ma non crediate che un raw mix di una registrazione come quella suoni come quello che sentite nel video.

Importante è che suoni in modo simile a quello che si sente dal vivo e congruo almeno con le intenzioni musicali dei suonatori e non qualcosa di inventato cosa di sicuro non scontata.

Tra l'altro suoni così si possono sentire nella parte sottostante nel Torrione a Ferrara con soffitto piuttosto basso e spazi non enormi 

54 minuti fa, Jarvis ha scritto:

 

Fonte?  Parli di pizzicato o con arco?

Pizzicato

Viene dato un valore di 85 dB a 1 mt ma...senza il calcolo di una misura Z-weighted / non ponderata...dunque il valore di picco massimo lineare raggiungerà inequivocabilmente i 100 e passa dB

1 minuto fa, Dufay ha scritto:

Importante è che suoni in modo simile a quello che si sente dal vivo e congruo almeno con le intenzioni musicali dei suonatori e non qualcosa di inventato cosa di sicuro non scontata.

Occhio perché questa frase significa poco.

Mi spiego: "simile a quello che si sente da vivo" è una cosa che non significa nulla senza dover specificare 1000 cose.

 

Quando ci si approccia ad una registrazione è ovvio che si ha un obiettivo per quanto riguarda il prodotto che voglio ottenere, ma moltissime scelte di produzione (dal tipo di ripresa, alla tipologia di microfoni da utilizzare e via dicendo) sono o dovrebbero essere indissolubilmente legate all'ambiente di ripresa.

Quando non puoi scegliere l'ambiente (ossia molto spesso) devi scendere a compromessi.

 

L'esempio di quel video cade a fagiolo e uso questa tua frase per fare un esempio pratico:

7 minuti fa, Dufay ha scritto:

Tra l'altro suoni così si possono sentire nella parte sottostante nel Torrione a Ferrara con soffitto piuttosto basso e spazi non enormi 

Ossia senti i piatti della batteria così a fuoco, asciutti e aperti nella stereofonia? 

Quella ripresa non è assolutamente simile a quello che sentiresti da vivo; a momenti nemmeno se fossi seduto te sullo sgabello del batterista sentiresti così.

Premesso che non conosco il posto che citi, ci può stare che ti possa ricordare un suono "in face" da piccolo ambiente, ma comunque quella ripresa non è assolutamente rappresentativa di un suono "dal vivo" inteso come "quello che sentiresti se fossi lì davanti".

E non c'è nulla di male, anzi: spesso e volentieri è l'assoluta normalità e anzi addirittura l'obiettivo di certe produzioni.

 

Ma, visto l'ambiente di ripresa di quel caso specifico, difficilmente metterò i classici over head (che si chiamano così per un motivo, mica per caso) per cui, come dicevo prima, a volte si scende a compromessi.

 

Così come per il contrabbasso: una soluzione piezo, per esempio, è ottima per i contesti live perché generalmente dà più vantaggi che svantaggi, ma non possiamo certo definirla la scelta ideale ad punto di vista puramente sonoro né di valorizzazione dello strumento specifico.

Così come i vari mic a contatto per gli altri archi, arpa e via dicendo oppure un corno francese o clarinetto da microfonare per un contesto live.

 

Certi strumenti andrebbero microfonati dalla giusta distanza, ma più mi allontano più riprendo il suono delle riflessioni ambientali e meno quello diretto.

Più mi avvicino, più evito l'ambiente ma non è detto che il suono diretto sia quello che serve: rumori (esempio: archetto sulle corde), risonanze da dover poi gestire (qualunque strumento che abbia una cassa armonica), perdita di alcuni registri (clarinetto e relative note più o meno assenti in base alla posizione del microfono), suono snaturato (corno francese ripreso dalla campana che mi diventa un trombone)... Bisogna trovare il giusto equilibrio.

 

Ed è lì che la questione ambiente diventa determinante nel capire se posso liberamente scegliere il tipo di ripresa oppure se mi troverò quasi obbligato sotto quell'aspetto.

 

In ogni caso: l'ambiente di ripresa è incredibilmente impattante.

 

E posso dire che quello di ascolto in fase di mix lo è ancora di più.
 

  • Melius 2

Netti e asciutti eccome.

Ripeto l'unica cosa importante è che il fonico diciamo chi fa il suono l'ingegnere del suono quello che è abbia un'idea precisa di quello che vuole ottenere e che soprattutto stia in contatto con i musicisti. 

Per me il risultato è ovviamente è l'unica cosa che conta totalmente al di là di come lo si è ottenuto .

Noto comunque nel fonico, diciamo in tutta la catena che porta a un disco o anche ad una performance dal vivo, troppo spesso una tendenza al protagonismo indebita 

Insomma  fanno disastri pensando di far bene

11 ore fa, Luca44 ha scritto:

A che frequenze hai provato a fare i tagli e con quali pendenze? Quanti sub usavi? Per le Magneplanar che ho avuto nessun problema di integrazione tagliando a 80- 100 Hz e usando 2 sezioni sub e non una soltanto. Anzi enorme miglioramento avendo sgravato le mie "piccole" SMGa-w dal riprodurre bassi, cosa che ovviamente le obbligava a escursioni notevoli. Ambiente parzialmente trattato ( nulla di che, una mia economica invenzione, più simile ai DAAD, che forse neppure esistevano ancora, che ai TTraps che invece furono lo spunto da cui partii ma solo come base )

Lo feci ben oltre vent’anni or sono con due sub Velodyne ed anche con elettrostatiche di un amico da lui. Non avevamo DSP DRC REW, forse per questo non convinse. Comunque, anche successivamente non ho mai trovato un sistema ibrido che mi convincesse ascoltando in giro. Non escludo che oggi sia possibile un’integrazione più che soddisfacente. dopo le planari sono passato alle  Thiel e poi alle Avantgarde, ultimamente cambiate per le ATC attive con infrasub 16/32 tapped horn e doppi sub superiori gestiti da Trinnov. 
mi piacerebbe sentire la tua configurazione perché le maggies mi sono sempre piaciute, più delle elettrostatiche. Di dove sei? Io Liguria di ponente se capiti sei il benvenuto.
 

  • Thanks 1
1 ora fa, Dufay ha scritto:

Qui non vedo amplificazione per il contrabbasso ma forse c'è .

Notare l'ambiente non proprio ideale parrebbe.

E invece ....

 

Dufay sei incompetente e pure offensivo nei miei confronti! 
Certo che è ideale! 
guarda il mio, faticosamente messo a punto centimetro a centimetro e misurato dall’iper ingegner acustico ( prima )image.thumb.jpg.9d711d8ca43417f2825c83b6a6e98dff.jpg1! Però devo stare attento con il livello dei sub, se no mi casca tutto…

20 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Lo feci ben oltre vent’anni or sono con due sub Velodyne ed anche con elettrostatiche di un amico da lui. Non avevamo DSP DRC REW, forse per questo non convinse. Comunque, anche successivamente non ho mai trovato un sistema ibrido che mi convincesse ascoltando in giro. Non escludo che oggi sia possibile un’integrazione più che soddisfacente. dopo le planari sono passato alle  Thiel e poi alle Avantgarde, ultimamente cambiate per le ATC attive con infrasub 16/32 tapped horn e doppi sub superiori gestiti da Trinnov. 
mi piacerebbe sentire la tua configurazione perché le maggies mi sono sempre piaciute, più delle elettrostatiche. Di dove sei? Io Liguria di ponente se capiti sei il benvenuto.
 

Hai perso tempo.

Per fare una cosa giusta bisognerebbe fare come grisulea fece con i bohlender lunghi (che ho usato pure io) cioè una fila di medio bassi e poi i sub.

Il tutto però dispendiosissimo in termini monetari e di spazio con risultati non consoni allo sforzo.

Insomma massimo sforzo minimo risultato 

19 minuti fa, Erik il Rosso ha scritto:

Dufay sei incompetente e pure offensivo nei miei confronti! 
Certo che è ideale! 
guarda il mio, faticosamente messo a punto centimetro a centimetro e misurato dall’iper ingegner acustico ( prima )image.thumb.jpg.9d711d8ca43417f2825c83b6a6e98dff.jpg1! Però devo stare attento con il livello dei sub, se no mi casca tutto…

A me cascavano i CD ...

Ho pure il video 

41 minuti fa, Angics ha scritto:

Netti e asciutti è una cosa, rappresentati come in quel mix è altro.

Se senti così un suono live, è perché sono stati amplificati in quel modo anche live e stai ascoltando da un pa quella tipologia di ripresa.

Altrimenti non sentirai mai quel tipo di suono, a meno che tu non sia il batterista o abbia la testa in mezzo ai piatti quando ascolti.

Men che meno in un ambiente come quello che ho visto in foto.....

 

Salgono sul palco e si mettono a suonare loro? Maleducati.

I fonici peggiori sono vil razza dannata e fanno terribili cose  a volte.

Però sono convinti di essere bravissimi 

43 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

@Jarvis....poi a breve distanza ci perdiamo di casa...e quindi possiamo dire di aver calcolato valori con eccessivo eufemismo

 

https://www.dpamicrophones.com/mic-university/background-knowledge/acoustical-characteristics-of-musical-instruments/

 

image.thumb.png.a5a4ba243eeb4ab09f5da05333a6f239.png

 

 

Qual'e' il dato più rappresentativo dello strumento ?

Il minimo continuo? 84 db per il trombone 74 db per il contrabbasso. Ci passerebbero 10 db, avrei detto di più 

 

 

 

7 minuti fa, Jarvis ha scritto:

 

 

Qual'e' il dato più rappresentativo dello strumento ?

Il minimo continuo? 84 db per il trombone 74 db per il contrabbasso. Ci passerebbero 10 db, avrei detto di più 

 

 

 

Dipende da cosa si vuole osservare

Quello che hai indicato appartiene alla scala "LAeq"...dunque non si parla piu di valore di picco massimo, bensi del livello di esposizione, che sarebbe circa il livello RMS continuo percepito del suono per un determinato tempo

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