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Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata


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"Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata"

IMHO L'influenza dell'ambiente non è sopravvalutata, è solo sovraesposta, ma per colpa dei detrattori dell'importanza della stessa!

  • Melius 2
1 minuto fa, Luca44 ha scritto:

"Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata"

IMHO L'influenza dell'ambiente non è sopravvalutata, è solo sovraesposta, ma per colpa dei detrattori dell'importanza della stessa!

IMHO 2... Anche coloro che danno colpa di pessimi risultati di ascolto addossandoli all'ambiente per il 100% danno un contributo non trascurabile, accade di continuo nelle fiere audio. 

Il giudizio sull’influenza dell’ambiente di ascolto, dipende dalla sala di ascolto che ognuno ha come riferimento. Chi ha come riferimento una sala di ascolto progettata acusticamente da professionisti dovrebbe avere una chiara e piena consapevolezza di quanto essa incida sul risultato finale. Chi non ce l’ha, alleluia 

2 ore fa, Luca44 ha scritto:

L'influenza dell'ambiente non è sopravvalutata, è solo sovraesposta, ma per colpa dei detrattori dell'importanza della stessa!

Una riflessione interessante. 

8 ore fa, appecundria ha scritto:

Una riflessione interessante. 

 

io invece la penso un poco diverso: è importante la questione ambientale  ma me la rende indigesta l'approccio semi-quasi- messianico che purtroppo anche in questo thread ho percepito: e io voglio imparare non sentire il verbo

 

Ribadisco che trovo molto improbabile l'accostare uno studio di registrazione per magari un orchestra di decine di elementi che creano suoni da superfici e volumi complessi , compressa dentro con un certo numero di microfoni inseriti etc...  etc.. ad un ambiente domestico dove 2 diffusori (e magari qualche sub) devono ricostruire un palcoscenico tridimensionale credibile dentro ad un limitato cuboide dove ci sono le orecchie dell' appassionato - le fisica e matematica sono le stesse ma le condizioni al contorno sono assai diverse.

  • Thanks 1
13 ore fa, pietralata ha scritto:

Mi esonero dal postare altre risposte di IA

 

Tanto le risposte le prende dai 3d che trova in rete... :classic_tongue:

Se c'è una cosa che è sicuramente errata è proprio il termine "intelligenza" artificiale: si tratta solo di un elaboratore di dati preesistenti, con l'unico vantaggio della velocità: non c'è nessuna intelligenza dietro.

18 ore fa, gobert4 ha scritto:

 

Gli ho dato solo un occhiata veloce: mi pare molto interessante.

Però devo capirci qualcosa di più: vedrò in giornata.

ps: ma quindi, per fare a capirci: come sarei messo nel mio ambiente di 7metri x 5metri, altezza 2,80metri, ascoltando sul lato corto con 4,5 metri davanti e 50cm alle spalle?

41 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Tanto le risposte le prende dai 3d che trova in rete... :classic_tongue:

Se c'è una cosa che è sicuramente errata è proprio il termine "intelligenza" artificiale: si tratta solo di un elaboratore di dati preesistenti, con l'unico vantaggio della velocità: non c'è nessuna intelligenza dietro.

Inoltre, avevo scritto “mi esimo dal postare” ed il correttore intelligente l’ha cambiato con “mi esonero”.. 🙄😅

 

 

 

  • Moderatori
8 ore fa, Max440 ha scritto:

c'è nessuna intelligenza dietro.

Mi ripeto... : inviata una mia foto all'AI,per risposta ottenni che erano ritratti un noto calciatore e la moglie; nulla di meno vero,eravamo ritratti  una mia amica ed io.

Ma quale intelligenza,per favore!

  • Haha 1
1 ora fa, Max440 ha scritto:

ascoltando sul lato corto con 4,5 metri davanti e 50cm alle spalle?

Spostati avanti :classic_biggrin:

Il primo trattamento ambientale è mettere diffusori e posteriore nel miglior posto possibile

11 ore fa, appecundria ha scritto:

Una riflessione interessante. 

Fossimo tutti ambientalisti il mondo sarebbe migliore....

 

Tutti d'accordo sentiremmo sempre benissimo spendendo pochissimo

 

3 ore fa, Max440 ha scritto:

 

Gli ho dato solo un occhiata veloce: mi pare molto interessante.

Però devo capirci qualcosa di più: vedrò in giornata.

ps: ma quindi, per fare a capirci: come sarei messo nel mio ambiente di 7metri x 5metri, altezza 2,80metri, ascoltando sul lato corto con 4,5 metri davanti e 50cm alle spalle?


Dal punto di vista modale, hai una parte con modi distanziati tra loro in maniera più o meno corretta (anche se un pelo troppo distanti), mentre dopo hai una zona piuttosto fitta con modi quasi coincidenti (dovuta dal soffitto e dal lato corto, il quale è quasi multiplo esatto dei 280cm d’altezza).

Questo ti porta a non rispettare appieno il criterio di Bonello ed infatti sei fuori dalla zona ottimale di Bolt (che si basa sulle proporzioni auree per una corretta distribuzione modale).

 

La situazione perfetta (a livello di resa sonora) per il criterio di Bonello, si ha quando i modi aumentano ogni terzo di ottava, partendo dalla frequenza più bassa, quindi se nel primo terzo hai 1 modo, nel secondo ne dovresti avere 2, nel terzo 3 o 4 e così via.

Ci sono criteri ancora più precisi ed evoluti ma siamo sempre lì con il ragionamento (non è che dicono il contrario)…

Una stanza suona meglio se i modi son distribuiti in maniera lineare e sempre crescente (tipo iperbole).

 

Di positivo c’è che hai un ambiente che comincia ad avere delle dimensioni interessanti.

La tua frequenza di Schroeder è molto bassa e quindi già sopra i 90Hz circa tu senti più un riverbero che i modi singoli che risultano più evidenti e fastidiosi.

Se non hai trattamento mirato, avrai un po’ di sovraffollamento tra la fine delle basse e l’inizio delle medio-basse, ma quantomeno dovrebbe essere abbastanza omogeneo.

 

Per quanto riguarda il punto di ascolto, occorrerebbe sapere anche le distanze dei woofer dalle pareti, così si potrebbe simulare in maniera abbastanza corretta la risposta in frequenza tra modi ed anche le cancellazioni di fase causate dalle sbir.

 

 

13 minuti fa, gobert4 ha scritto:


Dal punto di vista modale, hai una parte con modi distanziati tra loro in maniera più o meno corretta (anche se un pelo troppo distanti), mentre dopo hai una zona piuttosto fitta con modi quasi coincidenti (dovuta dal soffitto e dal lato corto, il quale è quasi multiplo esatto dei 280cm d’altezza).

Questo ti porta a non rispettare appieno il criterio di Bonello ed infatti sei fuori dalla zona ottimale di Bolt (che si basa sulle proporzioni auree per una corretta distribuzione modale).

 

La situazione perfetta (a livello di resa sonora) per il criterio di Bonello, si ha quando i modi aumentano ogni terzo di ottava, partendo dalla frequenza più bassa, quindi se nel primo terzo hai 1 modo, nel secondo ne dovresti avere 2, nel terzo 3 o 4 e così via.

Ci sono criteri ancora più precisi ed evoluti ma siamo sempre lì con il ragionamento (non è che dicono il contrario)…

Una stanza suona meglio se i modi son distribuiti in maniera lineare e sempre crescente (tipo iperbole).

 

Di positivo c’è che hai un ambiente che comincia ad avere delle dimensioni interessanti.

La tua frequenza di Schroeder è molto bassa e quindi già sopra i 90Hz circa tu senti più un riverbero che i modi singoli che risultano più evidenti e fastidiosi.

Se non hai trattamento mirato, avrai un po’ di sovraffollamento tra la fine delle basse e l’inizio delle medio-basse, ma quantomeno dovrebbe essere abbastanza omogeneo.

 

Per quanto riguarda il punto di ascolto, occorrerebbe sapere anche le distanze dei woofer dalle pareti, così si potrebbe simulare in maniera abbastanza corretta la risposta in frequenza tra modi ed anche le cancellazioni di fase causate dalle sbir.

 

 

Sarebbe bene sapere che il max ha delle Magneplanar medio piccole che i bassi non li hanno quindi Bolt,  Bonello e Schroeder possono stare tranquilli.

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