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Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata


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Il 04/09/2026 at 16:27, fabbe ha scritto:

Per me la stanza è parte dell'impianto. Suonano insieme. Avete mai sentito un impianto in una stanza spoglia, riflettente con tempi di riverbero lunghi e bassi che saltano come canguri???? E poi lo stesso impianto in una stanza "decente"? Sembrano due impianti diversi! Di che stiamo parlando?

Non stiamo parlando di nulla se la metti così. Tu non trasporterai mai il tuoi impianto a casa di un altro. Il tuo impianto suona nella tua stanza. Se negli anni lo hai costruito per trovare il tuo suono, quello è. Se la stanza rimbomba, avrai fatto in modo di non farla rimbombare posizionando i diffusori nel miglior modo possibile per il tuo ascolto. Ribadisco che se hai un ambiente dedicato potrai spingerti a fare certe cose; se lo hai condiviso avrai altre limitazioni. Di sicuro si potrà migliorare anche l'ambiente ma nessuno e dico nessuno ascolterà in un cubo perfetto con solo specchi alle pareti. In un comune ambiente domestico si riesce facilmente a raggiungere un livello sufficiente a fare ascolti più che degni. Spesso sono gli impianti poco degni o semplicemente sono poco degni per noi ma vanno benissimo per il padrone di casa. Stessa cosa varrà per gli ambienti. C'è chi preferisce un matrimonio felice ai pannelli acustici.

Saluti

  • Thanks 1
4 ore fa, gobert4 ha scritto:

Per quanto riguarda il punto di ascolto, occorrerebbe sapere anche le distanze dei woofer dalle pareti,

 

Magneplanar 1.7 che stanno a circa 1 metro dalla parete di fondo.

I woofer che fanno "booom booom" li ho abbandonati da almeno 20 anni :classic_biggrin:

4 ore fa, Dufay ha scritto:

delle Magneplanar medio piccole

 

ah be'... se 1,80 metri per 50 cm è un diffusore "medio piccolo", figurati il resto del popolo audiofilo :classic_laugh::classic_laugh::classic_laugh:

Sottile sì, quello è vero :classic_love:

29 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Magneplanar 1.7 che stanno a circa 1 metro dalla parete di fondo.

I woofer che fanno "booom booom" li ho abbandonati da almeno 20 anni :classic_biggrin:

 

Eh circa…

Ma dove sei, dal fruttivendolo?😂

 

No, occorrerebbero misure precise.

Con delle magnetoplanari prendi comunque il centro della membrana sx e lato sx, centro membrana sx e pavimento, centro membrana sx e parete posteriore (poi da queste misure si ricavano le altre se le misure della stanza sono corrette); poi si fa con il diffusore dx.

Questa sarebbe la procedura.

29 minuti fa, Max440 ha scritto:

fanno "booom booom" li

I miei non fanno boom boom!  E sono tanti e grossi, ma insieme e in ordine come soldatini!
però, avendo avuto diversi planari capisco che se ami il loro suono sono incompatibili con integrazioni in basso con sub e in generale altoparlanti dinamici, all’epoca  ci provai ma nulla da fare, così come non mi sono mai piaciute le soluzioni ibride alla martin Logan, non ultima la,top di gamma a Vienna, oltretutto oltraggiosamente ambientata.

...la prima nota del pianoforte fa 27,5 hz

Serve estensione e sufficiente SPL...in modo che si possa assistere ad una riproduzione "verace" dello strumento

Poi c'è l'organo a canne...che scende altrettanto parecchio

Ho tenuto le Quad ESL 2805 per circa due mesi...bel suono ma...nulla a che fare con riproduzioni "veraci"

Bisogna strutturare un suono come una "QUAD" ma che sia energico ed esteso

  • Melius 1
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Bisogna strutturare un suono come una "QUAD" ma che sia energico ed esteso

Sarebbe l’ideale. Anni fa ho avuto planari come le magnepan e audiostatic es300, ho cercato di integrarle con sub sia Velodyne (all’epoca trai migliori in assoluto) sia diy con woofer più piccoli e veloci, ma non sono riuscito a farle suonare coerenti, per me impossibile, diversa dinamica e modo di riproduzione dei bassi, spostano aria in maniera diversa. Così come non mi hanno mai convinto le ibride MartinLogan, soluzione attuale diffusori dinamici plurivia multiamp. Le uniche che mi hanno colpito veramente per le riproduzione eccellente, corposa e di impatto anche dei bassi sono state le Alsyvox alla fiera di Vienna. Stratosferiche ma costo oltre 200k 

2 ore fa, Max440 ha scritto:

 

Magneplanar 1.7 che stanno a circa 1 metro dalla parete di fondo.

I woofer che fanno "booom booom" li ho abbandonati da almeno 20 anni :classic_biggrin:

Vedere perché dico che sarebbe sempre meglio sapere che impianto uno abbia?

 

Mettiamo che si parli di bassi e arriva uno nuovo che dice non voglio i bassi boom boom e poi si scopre che ascolta con le 1.7?

Quanto tempo perso?

 

  • Melius 1

 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

...la prima nota del pianoforte fa 27,5 hz

Serve estensione e sufficiente SPL...in modo che si possa assistere ad una riproduzione "verace" dello strumento

Poi c'è l'organo a canne...che scende altrettanto parecchio

Ho tenuto le Quad ESL 2805 per circa due mesi...bel suono ma...nulla a che fare con riproduzioni "veraci"

Bisogna strutturare un suono come una "QUAD" ma che sia energico ed esteso

Ti dico, anche se la frequenza fondamentale del tasto più basso (27,5 Hz) si trova leggermente al di sotto dell'estensione minima dichiarata a ±3 dB (34 Hz) dei miei diffusori, il pianoforte è uno strumento ricco di armoniche superiori (68 Hz, 102 Hz, 136 Hz, ecc.).
Quando un pianista preme il La0, l'orecchio umano percepisce l'altezza della nota principalmente grazie a queste frequenze armoniche superiori. I miei diffusori (martin Logan) riproducono queste armoniche con una pulizia eccezionale, dando la piena percezione della nota profonda, anche se la fondamentale a 27,5 Hz subirà una leggera attenuazione fisiologica del volume.

Le Quad ESL 2805 si comportano in modo radicalmente diverso rispetto alle Martin Logan , poiché utilizzano una filosofia progettuale completamente opposta. Le Quad sono diffusori elettrostatici "puri" full-range: non hanno alcun woofer tradizionale dinamico nella base, ma affidano l'intera gamma di frequenze a 4 grandi pannelli elettrostatici. 

Inoltre, essendo un dipolo elettrostatico puro, la Quad ESL 2805 soffre fisiologicamente del fenomeno della cancellazione acustica posteriore (l'onda sonora emessa dietro al pannello è in controfase rispetto a quella anteriore e tende ad annullare le frequenze bassissime). La nota più bassa del pianoforte risulterà molto meno "fisica" e priva dell'impatto tellurico che sentiresti con le ML. La fondamentale a 27,5 Hz è quasi del tutto attenuata, lasciando spazio solo alle sue armoniche superiori . Solo un mio modesto parere.

 

 

A differenza delle Quad 2805, che hanno un pannello più piccolo e rigido orientato alla massima precisione, le Magneplanar 1.7 (avute) sfruttano una superficie radiante enorme.

I 40 Hz dichiarati sono reali e solidi, ma la fisica del dipolo (pannello aperto dietro) limita l'impatto tellurico sotto questa soglia.

Il La0 del pianoforte a 27,5 Hz non avrà il "punch" fisico o la pressione viscerale della base dinamica delle esempio,  Martin Logan ESL 9.

Tuttavia, le Magneplanar compensano con il volume d'aria spostato, il basso del pianoforte non si concentra in un punto, ma ha un'incredibile sensazione di spazialità e realismo dimensionale. Senti la cassa armonica dello strumento riempire la stanza in modo estremamente naturale. Diciamo che le Magneplanar  1.7  si collocano in una posizione intermedia e.. affascinante :classic_biggrin: rispetto a Martin Logan e Quad.

 

 

  • Melius 1
14 minuti fa, Elettro ha scritto:

Il La0 del pianoforte a 27,5 Hz non avrà il "punch" fisico o

 

E, soprattutto, non lo usa mai nessuno.

Un po' di competenza musicale servirebbe, ma capisco che altri generi "non classici" possano necessitare di botte allo stomaco.

Per i bassi dell'organo, se ne parlate con me che suono da 40 anni organi che fanno i 16Hz con canne da 10 metri, cascate proprio male :classic_biggrin:

  • Melius 1
45 minuti fa, Dufay ha scritto:

Mettiamo che si parli di bassi e arriva uno nuovo che dice non voglio i bassi boom boom e poi si scopre che ascolta con le 1.7?

 

Che dimostra che non capisci una mazza di musica classica con strumenti acustici.

Ma io lo so, altri forse no...

Continua a mettere insieme i tuoi speakers "fuori mercato": di certo suonano bene per qualcuno, quindi obiettivo raggiunto :classic_wink:

  • Melius 1
44 minuti fa, Elettro ha scritto:

Inoltre, essendo un dipolo elettrostatico puro, la Quad ESL 2805 soffre fisiologicamente del fenomeno della cancellazione acustica posteriore (l'onda sonora emessa dietro al pannello è in controfase rispetto a quella anteriore e tende ad annullare le frequenze bassissime). La nota più bassa del pianoforte risulterà molto meno "fisica" e priva dell'impatto tellurico che sentiresti con le ML. La fondamentale a 27,5 Hz è quasi del tutto attenuata, lasciando spazio solo alle sue armoniche superiori . Solo un mio modesto parere.

Ed è un parere giusto che condivido

Riuscivo a "sentire" anche i 30 hz...ma erano virtuali e non fisici (oltretutto a volume molto contenuto)

2 minuti fa, Ggr ha scritto:

È vero, ma in 50 anni che suono,  non ricordo di averla suonata 🤣

Ce l'ho in 3/4 dischi...

Ma attenzione, l'estensione in basso non serve soltanto per riprodurre note musicali bassissime (quando presenti)

L'estensione in basso fa tante altre cose:

 

1) ambienza

 

2) arricchimento del basso, piu verace 

 

3) verticalità (poichè si crea un fronte piu ampio tra bassissime e alte)

 

4) possibilità di riprodurre i piu disparati generi (elettronica ect...)

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