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Melius Club

Nella riproduzione audio domestica l'influenza dell'ambiente è sopravvalutata


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rpezzane
5 minuti fa, Angics ha scritto:

In realtà le strade sono tre.

C'è anche quella di fare spallucce e dire che in realtà queste sono solo fregnacce di qualche fissato, dove sono si sente benissimo e non esiste nessun problema da affrontare. Abbasso gli ambientalisti che diffondono fake news!

Non ripartire con le guerre di religione. Nessuno ha mai detto che il problema non esiste o che sono fregnacce.

Una catena audio è fatta dall'impianto, dall'ambiente dove questo è collocato e dall'ascoltatore, quest'ultimo si che è sottovalutato. L'ambiente per molti quello è e possibilità di operare trattamenti acustici spesso non è possibile. @Erik il Rosso che ha detto che ha messo pannelli sotto i quadri in salone a me ha fatto sorridere. Se ci provassi io, troverei la valigia sul pianerottolo il giorno dopo. Come ho sempre detto, in un ambiente domestico, normalmente arredato, ha problemi seri solo sotto i 150Hz - 200Hz a sforzarsi quindi con normali accortezze come posizionamento di diffusori (se si possono fare) e posizionamento del punto di ascolto (per il resto della banda) hai fatto già tanto. A quelle frequenze (se hai rigonfiamenti) tra l'altro puoi anche intervenire con filtri digitali che a quelle frequenza fanno pochi danni.

Quando feci le misure con Rew qualche hanno fa avevo un paio di gobbe sotto i 100 Hz (45 e 70 mi pare). Mi divertii pure a farmi un filtro apposito. Ritardo di gruppo, decadimento etc erano buoni e mi divertii a coprire specchi, mettere cuscini sui punti di prima riflessione. Era divertente vedere le modifiche alle misure successive ma nulla di transcendentale. Avanzare il punto di ascolto e/o i diffusori quello si che spostava. Ma lo sapevamo anche senza misure.

Saluti

  • Thanks 1
rpezzane
6 minuti fa, Angics ha scritto:

Attenzione, non "a detta dei più" ma secondo la fisica.

Poi che uno sia soddisfatto di ciò che sente, benissimo e nessuno ne discute, ma il fatto che in quella stanza ci siano dei modi assiali a 57Hz o 114Hz nessuno lo può negare e non c'è tappeto che tenga...

Va bene poi quando passi per Roma te li invito ad ascoltare quei modi assiali e mi dici quale fastidio ti arrecano.

rpezzane
7 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Si può ascoltare con piacere anche nell'armadio, l'importante è essere consapevoli che il suono normalmente cambia quando poi si ascolta nel salone

certo purchè si sia consapevoli che pottrebbe cambiare in peggio ...

rpezzane
12 minuti fa, Max440 ha scritto:

Hai detto tutto.

Come presumo tu non ti metterai ad ascoltare un organo con le tablette indipendentemente dall'ambiente ? Anche se poi tu sei, devo dire, abbastanza atipico poiche da organista hai nell'impianto delle magneplanar. L'ho sempre trovata una cosa affascinante. Anzi ti avrei sempre voluto chiedere come mai hai fatto questa scelta e da cosa sei passato prima e con cosa le piloti. Se vuoi rispondermi senza OT anche in privato.

Grazie

Erik il Rosso
1 ora fa, Angics ha scritto:

Prendo il sub perché la stanza ha problemi nel low end" è comunque un qualcosa che può sembrare una soluzione ma diventa al 100% causa di altri problemi

Non proprio al100%,  è vero che molto spesso peggiora le cose piuttosto che migliorarle, ma se utilizzato correttamente, maglio più di uno ma diventa ancor più difficile integrarli.

Il problema di fondo è che per impiegarli positivamente devi obbligatoriamente avere le idee chiare su cosa, come intervenire è libertà di posizionamento. di solito lo si fa per un aumento del basso, allora Si aprono ulteriori problemi di difficoltà di compatibilità con la stanza nuovi modi nulli. 
Anche perché spesso le collocazioni ideali in funzione dei diffusori principali, dei modi della stanza in relazione al miglioramento nella zona di ascolto ( da tener presente che il miglioramento si avrà sempre e solo in una zona circoscritta, salvo sistemi al di fuori dell hifi tipo il Waveforming della Trinnov o simili studiati soprattutto per lhome cinema) 

ma oltre all’aumento dei bassi sono anzi possono essere particolarmente utili per sgravare i woofer principali da escursioni malefiche e surriscaldamenti, ovviare a profondi buchi nei bassi per problemi di ambiente, nel mio caso un null tra25 e 40 hz con il fondo della voragine a ben meno venticinque decibel, risolto con sub alle spalle dell’ascolto dopo decine di prove e cavo di dieci metri… solo che c’è molto da sperimentare dopo aver individuato i problemi.

 

 

  • Melius 1
Maurjmusic
2 ore fa, Angics ha scritto:

A da lì non ne esci, non c'è televisione che possa "spegnere" la luce riflessa

 

No, io ho una TV il cui pannello non riflette: il Samsung The Frame 65" Matte Panel. L'ho acquistato proprio perché, anche da spento, non riflette minimamente. Di fronte ho una finestra  ma  il pannello   è come una lavagna nera, ma proprio nera! L'ho scelta anche perché, contrariamente alle altre TV, non disturba l'immagine a livello visivo quando ascolto la musica (per la parte acustica, invece, ci pensano gli EcoDaad). »:classic_cool:

 

P.S. Foto con porta finestra ( posteriore e laterale)  semi aperta. 

 

 

IMG_2561.jpeg

grisulea
25 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Ovvio ascolto near field

Se ti infili i diffusori nelle orecchie l'ambiente perde di importanza. Essendo poi particolarmente piccolo ha il primo modo prossimo ai 60 hz, relativamente difficili da trattare ma nulla in confronto a modi 20 o 30 hz. Inoltre in un ambiente così piccolo una libreria, un divano ed altri piccoli arredi costituiscono un trattamento importante. Riassumendo, modi a frequenza elevata, t60 piu bassa di uno grande, ascolto near ed arredo normale non fanno altro che confermare l'importanza dell'ambiente. Un ambiente piccolo impedisce di metterci grandi diffusori, non necessariamente suona male con diffusori book o mini. Anzi crea problemi minori. Uno si trova un buon ambiente anche se non trattato in modo specifico, comunque trattato "indirettamente" e ritiene che abbia poco importanza. E' l'esatto contrario, la dimostrazione di quanto conta. Solo che non se ne rende conto. Un ambiente è buono non se è trattato, è buono se le misure dicono che è buono. 

5 minuti fa, Angics ha scritto:

Porta pazienza, era per fare un esempio.... 😂

 

Certo, l'ho evidenziato solo perché magari  è d'interesse anche  per  altre persone   avere una  TV in mezzo ai diffusori che non riflette la luce. 

Fine O.T. 

7 minuti fa, grisulea ha scritto:

Uno si trova un buon ambiente anche se non trattato in modo specifico, comunque trattato "indirettamente" e ritiene che abbia poco importanza. E' l'esatto contrario, la dimostrazione di quanto conta. Solo che non se ne rende conto. Un ambiente è buono non se è trattato, è buono se le misure dicono che è buono.

A parte che le Burmester B10 proprio mini diffusori non sono anzi ti consiglio di andare ad ascoltarle. Comunque quello che dici tutto condivisibili salvo quando crei con voli pindarici. Nessuno ha mai detto che l'ambiente non conta. Io ho solo detto che quello è e te lo tieni. E' vero che se ti ficchi i diffusori in testa ha più diretto ma se stai in un ambiente piccolo anche le pareti sono più vicine quindi le proporzioni quelle sono e il percorso di una riflessione sempre poco più lungo di un suono diretto. Ergo ribadisco il concetto iniziale. L'ambiente è importante ? Si. Ci sono ambienti in cui non si può ascoltare ? No, se parliamo di abitazioni comuni. In sintesi un impianto buono può suonare ovunque purchè si usi intelligenza.

31 minuti fa, grisulea ha scritto:

Riflette riflette, orco se riflette :classic_biggrin:

 

Ci sono 5  EcoDaad  nei pressi della  TV ... qualcosa fanno  ... e riflettere un po' nella vita fa bene e per concludere: "Nella riproduzione audio domestica l'influenza  negativa della TV  sulla  parete in mezzo ai diffusori  è ( spesso) sopravvalutata! 

12 minuti fa, grisulea ha scritto:

Se ti infili i diffusori nelle orecchie l'ambiente perde di importanza.

Sempre su questo tema, se non lo hai fatto, guardati la recensione di Pagani sulle Yamaha. Molto interessante. Lui nonostante una sala enorme ha trovato il miglior compromesso per quelle casse a 1,8 metri dal punto di ascolto. Non molto diverso da quello di mio fratello con la differenza che li si che le proporzioni suono diretto/riflesso le hai stravolte a pannaggio del diretto.

Secondo me voi guardate troppe formule e poi vi fate sfuggire la realtà.

NB: poi attenzione Pagani ha preferito quel posizionamento, tu ne potresti preferire uno totalmente opposto e io un altro ancora. Sempre a testimonianza che l'elemento più importante di una catena audio è sempre l'ascoltatore.

Saluti

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