Vai al contenuto
Melius Club

Diffusori dal suono "Live"...un pregio o un difetto ?


Messaggi raccomandati

ilmisuratore
6 minuti fa, dariosch ha scritto:

Secondo me è errata la definizione "Live" per quello che vuoi far intendere,

io direi "timbricamente reale", quello che è inciso nel disco, nel file, dovrebbe uscire cosi' com'è, punto.

 

 

Facciamo partecipare anche l'intelligenza artificiale (viste le capacità di raccimulare immediatamente commenti sull'intero web)

 

 

Quando si definisce un diffusore “live” in ambito audiofilo, generalmente si intende un diffusore che dà una sensazione di suono molto dinamico, energico, immediato e fisicamente presente, più vicina alla sensazione di un'esecuzione dal vivo.

Non è però un termine tecnico con una definizione univoca.

In genere, un diffusore percepito come “live” tende a presentare alcune di queste caratteristiche:

Elevata dinamica → riesce a passare rapidamente da livelli bassi a picchi elevati senza apparire compresso.

Alta capacità di SPL → soprattutto nei transienti, con poca compressione termica o meccanica.

Bassa distorsione → specialmente a livelli elevati, perché la pulizia dei transienti contribuisce molto alla sensazione di realismo.

Elevata sensibilità/efficienza → facilita la riproduzione dei picchi con meno escursione dei trasduttori.

Buona risposta ai transienti → attacchi di batteria, percussioni, pianoforte, ottoni ecc. risultano molto immediati.

Direttività e rapporto diretto/riflesso favorevoli → un'energia diretta importante può dare una sensazione di maggiore "presenza" e precisione.

Risposta in frequenza equilibrata → non necessariamente enfatizzata; un diffusore può essere molto “live” anche con una risposta estremamente lineare.

Estensione in basso e capacità dinamica → la possibilità di riprodurre correttamente le componenti profonde dei transienti aumenta la sensazione fisica dell'evento.

“Live” non significa necessariamente “colorato”

Questo è importante. Nel linguaggio audiofilo live viene talvolta usato per indicare un diffusore brillante, aggressivo o con medi/alti enfatizzati. Ma sono due concetti differenti.

Un diffusore può essere:

molto live + molto lineare

se possiede, per esempio, elevata sensibilità, bassa compressione, grande headroom, bassa distorsione e buona direttività.

Al contrario, un diffusore può avere una gamma alta molto enfatizzata e sembrare inizialmente "vivace", pur non avendo una grande capacità dinamica reale.

il concetto di live è particolarmente legato alla capacità del sistema di riprodurre i transienti dell'evento reale senza compressione e senza aumentare significativamente la distorsione quando il livello sale.

In altre parole, un diffusore “live” dà spesso la sensazione che la musica venga prodotta davanti a te, anziché semplicemente riprodotta da un altoparlante.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846630
Condividi su altri siti

dariosch

C'è però qualcosa che non quadra,

gli ATC non hanno elevata efficienza e sensibilità.

--------

Inoltre non ha accennato nulla sulla timbrica.

Se la timbrica non è reale non puoi avere "la sensazione di un'esecuzione dal vivo."

------

C'è da dire che non solo il diffusore, ma anche l'amplificatore deve essere in grado di tutto ciò.:classic_biggrin:

E in partenza la sorgente.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846635
Condividi su altri siti

marcellocroce
53 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Facciamo partecipare anche l'intelligenza artificiale (viste le capacità di raccimulare immediatamente commenti sull'intero web)

 

 

Quando si definisce un diffusore “live” in ambito audiofilo, generalmente si intende un diffusore che dà una sensazione di suono molto dinamico, energico, immediato e fisicamente presente, più vicina alla sensazione di un'esecuzione dal vivo.

Non è però un termine tecnico con una definizione univoca.

In genere, un diffusore percepito come “live” tende a presentare alcune di queste caratteristiche:

Elevata dinamica → riesce a passare rapidamente da livelli bassi a picchi elevati senza apparire compresso.

Alta capacità di SPL → soprattutto nei transienti, con poca compressione termica o meccanica.

Bassa distorsione → specialmente a livelli elevati, perché la pulizia dei transienti contribuisce molto alla sensazione di realismo.

Elevata sensibilità/efficienza → facilita la riproduzione dei picchi con meno escursione dei trasduttori.

Buona risposta ai transienti → attacchi di batteria, percussioni, pianoforte, ottoni ecc. risultano molto immediati.

Direttività e rapporto diretto/riflesso favorevoli → un'energia diretta importante può dare una sensazione di maggiore "presenza" e precisione.

Risposta in frequenza equilibrata → non necessariamente enfatizzata; un diffusore può essere molto “live” anche con una risposta estremamente lineare.

Estensione in basso e capacità dinamica → la possibilità di riprodurre correttamente le componenti profonde dei transienti aumenta la sensazione fisica dell'evento.

“Live” non significa necessariamente “colorato”

Questo è importante. Nel linguaggio audiofilo live viene talvolta usato per indicare un diffusore brillante, aggressivo o con medi/alti enfatizzati. Ma sono due concetti differenti.

Un diffusore può essere:

molto live + molto lineare

se possiede, per esempio, elevata sensibilità, bassa compressione, grande headroom, bassa distorsione e buona direttività.

Al contrario, un diffusore può avere una gamma alta molto enfatizzata e sembrare inizialmente "vivace", pur non avendo una grande capacità dinamica reale.

il concetto di live è particolarmente legato alla capacità del sistema di riprodurre i transienti dell'evento reale senza compressione e senza aumentare significativamente la distorsione quando il livello sale.

In altre parole, un diffusore “live” dà spesso la sensazione che la musica venga prodotta davanti a te, anziché semplicemente riprodotta da un altoparlante.

 

La IA non dice stupidaggini, a mio parere, almeno in quest' ambito. Tutt' altra faccenda è come tradurre queste indicazioni in un prodotto fisico. Qui siamo ancora molto sulla teoria. Teoria che però mi sembra accurata.

Un saluto

MC

Link al commento
https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846637
Condividi su altri siti

6 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

ATC = suono "Live"  (ma ci sono altri diffusori con caratteristiche simili)

Sonus Faber = Suono audiophile  (molti modelli di Sonus Faber)

 

A me danno questa sensazione

Sonus Faber è uno dei sistemi acustici più lontani dal suono live,da quando poi non è più di Serblin

Come McIntosh non è una amplificazione valida perché brasa i picchi dinamici ,grazie ai suoi autotrasformatori

Link al commento
https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846640
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...