ilmisuratore Inviato 8 ore fa Autore Condividi Inviato 8 ore fa 6 minuti fa, dariosch ha scritto: Secondo me è errata la definizione "Live" per quello che vuoi far intendere, io direi "timbricamente reale", quello che è inciso nel disco, nel file, dovrebbe uscire cosi' com'è, punto. Facciamo partecipare anche l'intelligenza artificiale (viste le capacità di raccimulare immediatamente commenti sull'intero web) Quando si definisce un diffusore “live” in ambito audiofilo, generalmente si intende un diffusore che dà una sensazione di suono molto dinamico, energico, immediato e fisicamente presente, più vicina alla sensazione di un'esecuzione dal vivo. Non è però un termine tecnico con una definizione univoca. In genere, un diffusore percepito come “live” tende a presentare alcune di queste caratteristiche: Elevata dinamica → riesce a passare rapidamente da livelli bassi a picchi elevati senza apparire compresso. Alta capacità di SPL → soprattutto nei transienti, con poca compressione termica o meccanica. Bassa distorsione → specialmente a livelli elevati, perché la pulizia dei transienti contribuisce molto alla sensazione di realismo. Elevata sensibilità/efficienza → facilita la riproduzione dei picchi con meno escursione dei trasduttori. Buona risposta ai transienti → attacchi di batteria, percussioni, pianoforte, ottoni ecc. risultano molto immediati. Direttività e rapporto diretto/riflesso favorevoli → un'energia diretta importante può dare una sensazione di maggiore "presenza" e precisione. Risposta in frequenza equilibrata → non necessariamente enfatizzata; un diffusore può essere molto “live” anche con una risposta estremamente lineare. Estensione in basso e capacità dinamica → la possibilità di riprodurre correttamente le componenti profonde dei transienti aumenta la sensazione fisica dell'evento. “Live” non significa necessariamente “colorato” Questo è importante. Nel linguaggio audiofilo live viene talvolta usato per indicare un diffusore brillante, aggressivo o con medi/alti enfatizzati. Ma sono due concetti differenti. Un diffusore può essere: molto live + molto lineare se possiede, per esempio, elevata sensibilità, bassa compressione, grande headroom, bassa distorsione e buona direttività. Al contrario, un diffusore può avere una gamma alta molto enfatizzata e sembrare inizialmente "vivace", pur non avendo una grande capacità dinamica reale. il concetto di live è particolarmente legato alla capacità del sistema di riprodurre i transienti dell'evento reale senza compressione e senza aumentare significativamente la distorsione quando il livello sale. In altre parole, un diffusore “live” dà spesso la sensazione che la musica venga prodotta davanti a te, anziché semplicemente riprodotta da un altoparlante. Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846630 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariosch Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa C'è però qualcosa che non quadra, gli ATC non hanno elevata efficienza e sensibilità. -------- Inoltre non ha accennato nulla sulla timbrica. Se la timbrica non è reale non puoi avere "la sensazione di un'esecuzione dal vivo." ------ C'è da dire che non solo il diffusore, ma anche l'amplificatore deve essere in grado di tutto ciò. E in partenza la sorgente. Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846635 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
marcellocroce Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa 53 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Facciamo partecipare anche l'intelligenza artificiale (viste le capacità di raccimulare immediatamente commenti sull'intero web) Quando si definisce un diffusore “live” in ambito audiofilo, generalmente si intende un diffusore che dà una sensazione di suono molto dinamico, energico, immediato e fisicamente presente, più vicina alla sensazione di un'esecuzione dal vivo. Non è però un termine tecnico con una definizione univoca. In genere, un diffusore percepito come “live” tende a presentare alcune di queste caratteristiche: Elevata dinamica → riesce a passare rapidamente da livelli bassi a picchi elevati senza apparire compresso. Alta capacità di SPL → soprattutto nei transienti, con poca compressione termica o meccanica. Bassa distorsione → specialmente a livelli elevati, perché la pulizia dei transienti contribuisce molto alla sensazione di realismo. Elevata sensibilità/efficienza → facilita la riproduzione dei picchi con meno escursione dei trasduttori. Buona risposta ai transienti → attacchi di batteria, percussioni, pianoforte, ottoni ecc. risultano molto immediati. Direttività e rapporto diretto/riflesso favorevoli → un'energia diretta importante può dare una sensazione di maggiore "presenza" e precisione. Risposta in frequenza equilibrata → non necessariamente enfatizzata; un diffusore può essere molto “live” anche con una risposta estremamente lineare. Estensione in basso e capacità dinamica → la possibilità di riprodurre correttamente le componenti profonde dei transienti aumenta la sensazione fisica dell'evento. “Live” non significa necessariamente “colorato” Questo è importante. Nel linguaggio audiofilo live viene talvolta usato per indicare un diffusore brillante, aggressivo o con medi/alti enfatizzati. Ma sono due concetti differenti. Un diffusore può essere: molto live + molto lineare se possiede, per esempio, elevata sensibilità, bassa compressione, grande headroom, bassa distorsione e buona direttività. Al contrario, un diffusore può avere una gamma alta molto enfatizzata e sembrare inizialmente "vivace", pur non avendo una grande capacità dinamica reale. il concetto di live è particolarmente legato alla capacità del sistema di riprodurre i transienti dell'evento reale senza compressione e senza aumentare significativamente la distorsione quando il livello sale. In altre parole, un diffusore “live” dà spesso la sensazione che la musica venga prodotta davanti a te, anziché semplicemente riprodotta da un altoparlante. La IA non dice stupidaggini, a mio parere, almeno in quest' ambito. Tutt' altra faccenda è come tradurre queste indicazioni in un prodotto fisico. Qui siamo ancora molto sulla teoria. Teoria che però mi sembra accurata. Un saluto MC Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846637 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jedi Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa 6 ore fa, ilmisuratore ha scritto: ATC = suono "Live" (ma ci sono altri diffusori con caratteristiche simili) Sonus Faber = Suono audiophile (molti modelli di Sonus Faber) A me danno questa sensazione Sonus Faber è uno dei sistemi acustici più lontani dal suono live,da quando poi non è più di Serblin Come McIntosh non è una amplificazione valida perché brasa i picchi dinamici ,grazie ai suoi autotrasformatori Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846640 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
pietralata Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Buongiorno, ma a voi capita di percepire carattere di verosimiglianza con tutti gli elementi della registrazione? A me succede, quando ascolto programmi radio, magari in presa diretta o registrazioni con carattere di realismo, che il suono percepito sembri provenire dall’esterno della stanza, o anche dal vicolo sottostante le finestre, però, In genere, si tratta di voci, una tromba, comunque fiati. Probabilmente sono più facili da riprodurre, in rapporto alla dinamica, però hanno la capacità di portare il resto della rappresentazione, un filo in secondo piano. Il carattere di verosimiglianza è anche percepito sulla base della nostra esperienza e cultura, per quanto ci si possa più o meno accordare sul significato del concetto. Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846642 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ggr Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 6 ore fa, dariosch ha scritto: Secondo me è errata la definizione "Live" per quello che vuoi far intendere, io direi "timbricamente reale", quello che è inciso nel disco, nel file, dovrebbe uscire cosi' com'è, punto. Esatto. Quello che sto cercando di dire da 3 pagine. Se un impianto è buono, sarà live quando presente nella registrazione, sarà piccione quando lo sarà la regoatrazione. Non mi sembra difficile come concetto. Ci sarebbe anche da fare qualche distinguo sul " è come se avessi l'orchestra o il gruppo qui davanti". Per me un impianto non deve portarmi una orchestra o un gruppo jazz a casa quando è registrato live, perché nella realtà non ci starebbero, deve invece portare me li. Se invece ascolto musica prodotta in studio, allora va bene che me li porti in casa. Quanti impianti sanno fare le due cose? Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846658 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jarvis Inviato 54 minuti fa Condividi Inviato 54 minuti fa 10 ore fa, ilmisuratore ha scritto: ATC = suono "Live" (ma ci sono altri diffusori con caratteristiche simili) Sonus Faber = Suono audiophile (molti modelli di Sonus Faber) Assolutamente sbagliato! La Sonus Faber è stata creata da Serblin proprio per avvicinarsi per quanto possibile al vero suono degli strumenti musicali ad arco. Probabilmente un riferimento nella riproduzione del violino. Quindi un suono molto live! Link al commento https://melius.club/topic/30611-diffusori-dal-suono-liveun-pregio-o-un-difetto/page/8/#findComment-1846675 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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