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Melius Club

Hi-Fidelity Ottobre 2026, Melià Milano - Impressioni


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micfan71
Inviato

@Max440 condivido l'osservazione.

 

L'equilibrio tonale è imprescindibile in un diffusore, di qualunque taglia sia.

 

Appartengo alla (folta?) schiera di chi ascolta con dei mini (LS3/5a) e proprio l'equilibrio è il loro punto forte.

 

Gli innegabili limiti dinamici, di estensione e di livello sonoro,  convivono in un progetto talmente equilibrato che riesce a farli passare in secondo piano, lasciando la scena alla musica.

 

Perciò no, i diffusori trapananti non lo sono in virtú della loro dimensione. 

Erik il Rosso
Inviato

@Max440 @micfan71

ricordo un articolo di Renato Giussani che ho ritrovato riassunto sul web, che mi pare interessante in merito e lo posto, sperando interesssi.

 

 

.

Perché a volte tagliare gli acuti fa sentire MEGLIO i bassi? La Regola del 400.000

Ti è mai capitato di ascoltare un impianto o un diffusore compatto e percepirne il suono come troppo "magro", stridulo o affaticante? Spesso la colpa non è della qualità dei componenti, ma di un errore di bilanciamento delle ottave.

Negli anni '80 e '90, sulle pagine di Audio Review e StereoPlay, il celebre progettista Renato Giussani ha divulgato un principio fondamentale dell'acustica noto come «Regola del 400.000» (teorizzato originariamente dagli ingegneri acustici americani Irons e White).

Come funziona?

L'orecchio umano ha il suo punto di massima sensibilità attorno ai 630 - 800 Hz. Per percepire un timbro naturale e privo di affaticamento, la risposta in frequenza di un sistema audio dovrebbe essere simmetrica rispetto a questo centro.

In termini matematici, il prodotto tra il limite minimo (f_{min}) e quello massimo (f_{max}) riproducibile dall'impianto deve dare sempre una costante vicina a 400.000:

\mathbf{f_{min} \times f_{max} \approx 400.000}

I conti in tasca all'ascolto

20 Hz × 20.000 Hz = 400.000 \rightarrow Impianto Hi-Fi a banda intera (perfetto equilibrio).

40 Hz × 10.000 Hz = 400.000 \rightarrow Mini-diffusore o diffusore da libreria.

80 Hz × 5.000 Hz = 400.000 \rightarrow Radio di qualità o altoparlanti integrati.

Morale per l'appassionato

Se i tuoi diffusori non scendono sotto i 40 Hz, pretendere che arrivino fino a 20.000 Hz senza sfasamenti rompe l'equilibrio tonale: il cervello percepirà un eccesso di alte frequenze rispetto ai bassi disponibili.

Togliere un'ottava in alto quando se ne perde una in basso non è un compromesso, ma la chiave psicoacustica per mantenere un ascolto naturale e musicale.

 

  • Melius 1
Inviato

Eppure sono concetti basici, all’interno del proprio mondo elettivo, una rogerina ti da tutto quel che serve quanto un piccolo acquario nella stanzetta dei bimbi.. ti avvicini, ancora e ancora..

pianti il naso sul cristallo, e puoi ricreare nella mente un grande scenario marino, pesci multicolori e variegata fauna marina.

Ma appena ti allontani un pochino,  la magia svanisce, l’acquario torna acquario, la carrozza diventa zucca, la regale cenerentola, la donna delle pulizie cella porta accanto, pur con i bigodini… :-)

per ricreare una vera scena credibile su adeguata gamma di frequenze ci vuole cubatura, purtroppo..

hanno ragione gli americani quando in tema di V8 ripetono a pappagallo, i grandi motori non sono sostituibili con nulla se non da motori ancor più grandi…

E in casa abbiamo bisogno di membrane grandi, se vogliamo la magia ricreata e la verosimiglianza.. tutto il resto è illusione.. basta farsene una ragione.

 

 

  • Thanks 1
Inviato

Bè, insomma...

Se fosse così le LS3/5a, le S.F. Minima e tante altre dovrebbero avere una risposta a spanne da 70Hz a 6000Hz: non mi sembra che sia ciò che accade.

Il segreto è nel progetto: o è buono o non è buono, di qualunque dimensione sia.

Inviato
2 minuti fa, alexis ha scritto:

E in casa abbiamo bisogno di membrane grandi, se vogliamo la magia ricreata e la verosimiglianza.. tutto il resto è illusione.. basta farsene una ragione.

Anche quella è un'illusione, solo un po' più grande...

Inviato
1 ora fa, Erik il Rosso ha scritto:

@Max440 @micfan71

ricordo un articolo di Renato Giussani che ho ritrovato riassunto sul web, che mi pare interessante in merito e lo posto, sperando interesssi.

 

 

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Perché a volte tagliare gli acuti fa sentire MEGLIO i bassi? La Regola del 400.000

Ti è mai capitato di ascoltare un impianto o un diffusore compatto e percepirne il suono come troppo "magro", stridulo o affaticante? Spesso la colpa non è della qualità dei componenti, ma di un errore di bilanciamento delle ottave.

Negli anni '80 e '90, sulle pagine di Audio Review e StereoPlay, il celebre progettista Renato Giussani ha divulgato un principio fondamentale dell'acustica noto come «Regola del 400.000» (teorizzato originariamente dagli ingegneri acustici americani Irons e White).

Come funziona?

L'orecchio umano ha il suo punto di massima sensibilità attorno ai 630 - 800 Hz. Per percepire un timbro naturale e privo di affaticamento, la risposta in frequenza di un sistema audio dovrebbe essere simmetrica rispetto a questo centro.

In termini matematici, il prodotto tra il limite minimo (f_{min}) e quello massimo (f_{max}) riproducibile dall'impianto deve dare sempre una costante vicina a 400.000:

\mathbf{f_{min} \times f_{max} \approx 400.000}

I conti in tasca all'ascolto

20 Hz × 20.000 Hz = 400.000 \rightarrow Impianto Hi-Fi a banda intera (perfetto equilibrio).

40 Hz × 10.000 Hz = 400.000 \rightarrow Mini-diffusore o diffusore da libreria.

80 Hz × 5.000 Hz = 400.000 \rightarrow Radio di qualità o altoparlanti integrati.

Morale per l'appassionato

Se i tuoi diffusori non scendono sotto i 40 Hz, pretendere che arrivino fino a 20.000 Hz senza sfasamenti rompe l'equilibrio tonale: il cervello percepirà un eccesso di alte frequenze rispetto ai bassi disponibili.

Togliere un'ottava in alto quando se ne perde una in basso non è un compromesso, ma la chiave psicoacustica per mantenere un ascolto naturale e musicale.

 

Dove hai trovato sta roba

Inviato
3 minuti fa, micfan71 ha scritto:

Anche quella è un'illusione, solo un po' più grande...

Più grande è meglio è 

Inviato
7 minuti fa, alexis ha scritto:

Eppure sono concetti basici, all’interno del proprio mondo elettivo, una rogerina ti da tutto quel che serve quanto un piccolo acquario nella stanzetta dei bimbi.. ti avvicini, ancora e ancora..

pianti il naso sul cristallo, e puoi ricreare nella mente un grande scenario marino, pesci multicolori e variegata fauna marina.

Ma appena ti allontani un pochino,  la magia svanisce, l’acquario torna acquario, la carrozza diventa zucca, la regale cenerentola, la donna delle pulizie cella porta accanto, pur con i bigodini… :-)

 

 

Un poeta 

Inviato
16 minuti fa, Dufay ha scritto:

Più grande è meglio è 

Opinabile anche quest'affermazione: il gigantismo fine a sé stesso non porta a nulla.

L'equilibrio è quello che conta, solo così si ottengono buoni risultati.

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