Look01 Inviato Giovedì alle 17:45 Autore Inviato Giovedì alle 17:45 6 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Fare confronti cd VS. streaming ha senso solo e solamente se confronto un cd ed il suo rip, in locale e con apparecchiature del medesimo livello, sennò confrontiamo patate con pere. Questa è la cosa sensata: posso solo dire che, nel mio impianto, il lettore mi mette in una condizione di massima tranquillità e alza l'asticella un po' di più rispetto alla parte streamer (devo dire ad onor del vero che sono collegato al router tramite Wi-Fi 😁). Ora tralascio la parte tecnica, ma il dischetto argentato per me ha al suo arco anche dei vantaggi pratici: L'atto fisico di scegliere un CD, estrarre il booklet, leggere le note di copertina e inserire il supporto nel cassetto della meccanica crea una predisposizione mentale all'ascolto concentrato. Lo streaming, con la sua infinita disponibilità di brani a portata di click, favorisce spesso il fenomeno dello 'zapping' digitale, riducendo la soglia di attenzione e l'ascolto critico di un intero album che, molte volte, nasce come un'opera organica (particolarmente rilevante nella musica classica e nel jazz). Il valore dell'oggetto: possedere la versione fisica garantisce la proprietà permanente della registrazione, slegata da variazioni di cataloghi dei servizi di streaming (brani o album che vengono rimossi per questioni di licenza) e da eventuali aumenti di abbonamento o interruzioni della linea internet."
Dufay Inviato Giovedì alle 18:04 Inviato Giovedì alle 18:04 23 ore fa, Look01 ha scritto: Faccio una riflessione sul mio ultimo ascolto: Bill Evans CD, "Inner Spirit". Sarà la registrazione particolare di questo concerto, ma è una di quelle sere in cui mi sembra di esserci in mezzo: rilassamento totale, pianoforte nitido e materico, con Evans in stato di grazia 💕. E qui mi chiedo: che si può volere di più da qualsiasi altro supporto? Non ne faccio una questione di tifo, ma per me è un punto d'arrivo; sicuramente il mio impianto dà il massimo con questo formato. Si vocifera che i CD siano in estinzione, ma per fortuna ne ho una gran scorta e non credo di poter desiderare niente di più in termini di riproduzione musicale. Per di più continuo a comprarli, quindi morirò felice 😂😂. Vabbè, mancavo da un po' e volevo condividere un ascolto e, soprattutto, della meravigliosa musica... alla fine è proprio quella che ci fa sognare. Buona serata a tutti 😉 evviva i lettori ed i CD 😝😝. Questo qui?
Erik il Rosso Inviato Giovedì alle 18:17 Inviato Giovedì alle 18:17 1 ora fa, antonew ha scritto: Ma mai non spacciare l'assenza di differenze a casa propria per una verità universale Esattamente, infatti non lo ho fatto citando espressamente la mia sola esperienza e concordo con te che ogni situazione è differente per sistema, ambiente ed anche molto per sensibilità personale che possono far riscontrare differenze ove altri non le percepiscono. Visti i diversi punti di vista, considerato il mio impianto ora solo digitale che non credo possa essere considerato poco rivelatore su tutto lo spettro (anzi è proprio la caratteristica che ho cercato ed ottenuto come principale ) mi piacerebbe uno scambio di ascolti. Io mi muovo volentieri e sono del ponente ligure, se sei disponibile anche da te fammi sapere, sono da poco in pensione e posso dedicarmi finalmente ad ampliare le mie conoscenze ed esperienze hifi, anche la mia zona, splendida per altro, non lo è di certo per il nostro hobby. sempre e comunque buoni ascolti e buon divertimento!
Discopersempre2 Inviato Giovedì alle 19:19 Inviato Giovedì alle 19:19 1 ora fa, Look01 ha scritto: L'atto fisico di scegliere un CD, estrarre il booklet, leggere le note di copertina e inserire il supporto nel cassetto della meccanica crea una predisposizione mentale all'ascolto concentrato. Uhmmmm! 🤔....mi ricorda, tanto, la mia "ode al vinile"😁. 1 ora fa, Look01 ha scritto: possedere la versione fisica garantisce la proprietà permanente della registrazione, slegata da variazioni di cataloghi dei servizi di streaming (brani o album che vengono rimossi per questioni di licenza) e da eventuali aumenti di abbonamento o interruzioni della linea internet." be'! Che dire🙄: Da una parte ti "odio", dall' altra c' hai ragione -per quanto riguarda il supporto fisico-. 🙃. 1
Look01 Inviato Giovedì alle 19:20 Autore Inviato Giovedì alle 19:20 1 ora fa, Dufay ha scritto: Questo qui? Si bellissimo .
Dufay Inviato Giovedì alle 19:33 Inviato Giovedì alle 19:33 12 minuti fa, Look01 ha scritto: Si bellissimo . Anche cine registrazione? A me pare addirittura mono.
Look01 Inviato Giovedì alle 21:10 Autore Inviato Giovedì alle 21:10 1 ora fa, Dufay ha scritto: Anche cine registrazione? A me pare addirittura mono. É un concerto dal vivo Il pianoforte a coda è stato ripreso da molto vicino, con microfoni posizionati direttamente sotto il coperchio. Il contrabbasso fu ripreso combinando una microfonazione diretta sul corpo dello strumento e il segnale proveniente dall'amplificatore da palco di Johnson. Quindi come dici può dare proprio la sensazione di una registrazione mono 😉.
stefano_mbp Inviato ieri alle 06:36 Inviato ieri alle 06:36 12 ore fa, Look01 ha scritto: Questa è la cosa sensata: posso solo dire che, nel mio impianto, il lettore mi mette in una condizione di massima tranquillità e alza l'asticella un po' di più rispetto alla parte streamer (devo dire ad onor del vero che sono collegato al router tramite Wi-Fi 😁). Ora tralascio la parte tecnica, ma il dischetto argentato per me ha al suo arco anche dei vantaggi pratici: L'atto fisico di scegliere un CD, estrarre il booklet, leggere le note di copertina e inserire il supporto nel cassetto della meccanica crea una predisposizione mentale all'ascolto concentrato. Lo streaming, con la sua infinita disponibilità di brani a portata di click, favorisce spesso il fenomeno dello 'zapping' digitale, riducendo la soglia di attenzione e l'ascolto critico di un intero album che, molte volte, nasce come un'opera organica (particolarmente rilevante nella musica classica e nel jazz). Il valore dell'oggetto: possedere la versione fisica garantisce la proprietà permanente della registrazione, slegata da variazioni di cataloghi dei servizi di streaming (brani o album che vengono rimossi per questioni di licenza) e da eventuali aumenti di abbonamento o interruzioni della linea internet." La bulimia dell’ “audiofilo“ non ha nulla a che fare con la qualità … e l’ “audiofilo” ha tanti altri problemi oltre alla bulimia da ascolto 1
antonew Inviato ieri alle 07:37 Inviato ieri alle 07:37 13 ore fa, Erik il Rosso ha scritto: Esattamente, infatti non lo ho fatto citando espressamente la mia sola esperienza e concordo con te che ogni situazione è differente per sistema, ambiente ed anche molto per sensibilità personale che possono far riscontrare differenze ove altri non le percepiscono. Visti i diversi punti di vista, considerato il mio impianto ora solo digitale che non credo possa essere considerato poco rivelatore su tutto lo spettro (anzi è proprio la caratteristica che ho cercato ed ottenuto come principale ) mi piacerebbe uno scambio di ascolti. Io mi muovo volentieri e sono del ponente ligure, se sei disponibile anche da te fammi sapere, sono da poco in pensione e posso dedicarmi finalmente ad ampliare le mie conoscenze ed esperienze hifi, anche la mia zona, splendida per altro, non lo è di certo per il nostro hobby. sempre e comunque buoni ascolti e buon divertimento! Ciao Erik, ti ringrazio molto per la disponibilità. Purtroppo da tempo non organizzo più incontri di persona o sessioni di ascolto a casa né altrove, e avendo le giornate già interamente dedicate ad altre passioni non riuscirei proprio a programmare uno scambio. Ti ringrazio comunque per la cortese proposta, ti faccio i miei migliori auguri per la tua pensione e ti auguro ottimi ascolti!
Look01 Inviato ieri alle 11:59 Autore Inviato ieri alle 11:59 5 ore fa, stefano_mbp ha scritto: La bulimia dell’ “audiofilo“ non ha nulla a che fare con la qualità … e l’ “audiofilo” ha tanti altri problemi oltre alla bulimia da ascolto Confermo tutto: oltre alla bulimia, abbiamo la fobia dei cavi disordinati, l'ansia da rodaggio e la certezza che il vicino abbia un impianto suonato meglio 😂. Scherzi a parte, è una gabbia dorata: quando la tecnica diventa un'ossessione, la musica smette di suonare e comincia a fare rumore. 2
luigi61 Inviato ieri alle 12:19 Inviato ieri alle 12:19 17 minuti fa, Look01 ha scritto: .... quando la tecnica diventa un'ossessione, la musica smette di suonare e comincia a fare rumore. Questa è da incorniciare 👏 1
one4seven Inviato ieri alle 13:31 Inviato ieri alle 13:31 1 ora fa, Look01 ha scritto: Scherzi a parte, è una gabbia dorata: quando la tecnica diventa un'ossessione, la musica smette di suonare e comincia a fare rumore. 1000 punti @Look01 1
yukatan Inviato 16 ore fa Inviato 16 ore fa Il 15/10/2026 at 18:58, ilmisuratore ha scritto: purchè appartengano alla stessa versione è proprio qui che si palesa la differenza tra cd e streaming, le versioni dei dischi. Purtroppo la maggior parte dei file presenti sulle piattaforme derivano da rimasterizzazioni o comunque versioni ultime dei dischi. I cd, soprattutto quelli degli anni pre 2000 sono in versione poco compressa con i benefici del caso. Le versioni successive (quelle che di solito si trovano nelle piattaforme) sono compresse in modo sostanziale e quindi vanno decisamente a discapito dell'ascolto.
Questo è un messaggio popolare. Lestratto Inviato 15 ore fa Questo è un messaggio popolare. Inviato 15 ore fa Il 15/10/2026 at 16:09, antonew ha scritto: Per far suonare lo streaming allo stesso livello di matericità, presenza e naturalezza di un buon CD, devi mettere in conto una quantità infinita di variabili e implementazioni pazzesche (e costose): clock esterni, filtri, isolatori galvanici e alimentazioni dedicate per ripulire il segnale dal rumore elettrico e dal jitter. La mia esperienza è profondamente diversa. Da (ex) possessore di una combo Accuphase dp900-dc901 ho comprato su amazon uno wiim ultra per provare la liquida, insieme ad un abbonamento su qobuz, pensando che avrei restituito lo streamer e non confermato l'abbonamento dopo il periodo di prova. Invece, alla fine, ho venduto la combo Accuphase dopo aver provato nel mio impianto anche un dac rme adi2. Risultato praticamente identico al precedente a 1/10 del costo. Possibilità infinite di ascolto: ho molte cose di Bill Evans tra cd e vinili, ma non l'album segnalato, e non appena si sveglia la mia signora accendo l'impianto e me lo ascolto. Non è stato necessario acquistare alcun clock esterno, filtro o isolatore galvanico. I vecchi CD li uso, molto poco, utilizzando una vecchia meccanica connessa alla rme e il risultato è del tutto sovrapponibile allo streamer, almeno a parità di edizione dell'album. 3 1
Ggr Inviato 14 ore fa Inviato 14 ore fa 49 minuti fa, Lestratto ha scritto: La mia esperienza è profondamente diversa. Da (ex) possessore di una combo Accuphase dp900-dc901 ho comprato su amazon uno wiim ultra per provare la liquida, insieme ad un abbonamento su qobuz, pensando che avrei restituito lo streamer e non confermato l'abbonamento dopo il periodo di prova. Invece, alla fine, ho venduto la combo Accuphase dopo aver provato nel mio impianto anche un dac rme adi2. Risultato praticamente identico al precedente a 1/10 del costo. Possibilità infinite di ascolto: ho molte cose di Bill Evans tra cd e vinili, ma non l'album segnalato, e non appena si sveglia la mia signora accendo l'impianto e me lo ascolto. Non è stato necessario acquistare alcun clock esterno, filtro o isolatore galvanico. I vecchi CD li uso, molto poco, utilizzando una vecchia meccanica connessa alla rme e il risultato è del tutto sovrapponibile allo streamer, almeno a parità di edizione dell'album. Esattamente.
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