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CD vs Streaming: è solo una mia impressione o c'è una motivazione tecnica?


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ilmisuratore
Inviato
16 minuti fa, Look01 ha scritto:

 

Viva la scienza allora! Però la stessa scienza (e ingegneria) che studia la percezione umana ci parla anche di jitter, di rumore di modo comune sui bus di rete, di clock e di stadi di uscita analogici discreti.

Dire che CD e Streaming debbano suonare per forza identici "perché alla fine sono sempre solo dati digitali" è un po' come sostenere che due auto debbano avere la stessa tenuta di strada solo perché usano entrambe la stessa benzina a 95 ottani... ignorando telaio, sospensioni e motore!

Poi per carità, il buonumore e la musica di Bill Evans fanno miracoli, ma se questo è l'effetto del placebo, ammetto che ha una matericità e una messa a fuoco pazzesche: me ne faccia prescrivere un'altra dose per stasera! 😂😂🤗

 

...vedi...se tu avessi avuto residenza a "due passi" da casa mia, avremmo potuto mettere nero su bianco sulla faccenda e stabilire oggettivamente se tra le due riproduzioni c'è un effettiva differenza oppure se hai le traveggole :classic_biggrin:

Inviato
8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...vedi...se tu avessi avuto residenza a "due passi" da casa mia, avremmo potuto mettere nero su bianco sulla faccenda e stabilire oggettivamente se tra le due riproduzioni c'è un effettiva differenza oppure se hai le traveggole :classic_biggrin:

Soprattutto ci saremmo fatti un buon ascolto ed avremmo brindato più volte alla musica finché le traveggole ci avrebbero sommerso 😂😂

  • Haha 1
Inviato
40 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

E ci dice che non conta una mazza in pratica 

Favole da venditore a parte 

Hai comprato i vinili pieni di strisciate ?

😂😂😂

 

Le "favole da venditore" esistono, ci mancherebbe altro! Però liquidare la precisione dei clock e l'architettura dei DAC come pura fuffa mi sembra un po' ingeneroso verso l'ingegneria audio.

Il jitter non è un'invenzione del marketing, ma un fatto fisico: il segnale digitale non è solo "0 e 1", è anche tempo. E quando devi convertire quei dati in suono analogico, il timing e il rumore di fondo possono fare una differenza sulla naturalezza della scena.

Poi per carità, se per qualcuno la fisica applicata è solo suggestione, pazienza! Io mi tengo volentieri la mia "illusione", la mia meccanica CD e Bill Evans che suona come se fosse qui in stanza con me. Ognuno si goda la musica come preferisce! 🥂

 

Mighty Quinn
Inviato
6 minuti fa, Look01 ha scritto:

Però liquidare la precisione dei clock e l'architettura dei DAC come pura fuffa

Attenzione 

È irrilevante in pratica 

In condizioni normali inudibile 

Deve essere diecimila volte peggio che in condizioni normali 

La fuffa è voler far credere che sia un problema grave e udibile 

Quando non lo è mai salvo condizioni diciamo pietose o difettate 

E si questa balla vendere cose inutili e ininfluenti 

Che poi per suggestione gli audiofilo sentono e vanno in giro a dire che si sentono e la menzogna si propaga 

Il jitter è solo uno dei tanti esempi di marketing digitale creativilo

 

Potremo elencare liste di fuffate digitali che regolarmente sono state credute da molti

ilmisuratore
Inviato

Il jitter è un fenomeno udibile nel momento in cui supera una determinata soglia

Un caso evidente di jitter udibile riguarda la riproduzione di un CD originale contro la rispettiva masterizzazione su CD-R

All'interno dei due dischetti c'è il medesimo contenuto del codice binario

Se si estraessero risulterebbero bit-perfect...però durante la lettura il suono è udibilmente diverso 

La causa è il jitter

Ovviamente dipende dal tipo di lettura poichè si può verificare in quella "real time" ma non su alcuni CD Player che adottano la lettura ridondante e la bufferizzazione su "ram" (o FIFO con sufficiente capienza)

Inviato
1 ora fa, Look01 ha scritto:

Viva la scienza allora! Però la stessa scienza (e ingegneria) che studia la percezione umana ci parla anche di jitter, di rumore di modo comune sui bus di rete, di clock e di stadi di uscita analogici discreti.

Dire che CD e Streaming debbano suonare per forza identici "perché alla fine sono sempre solo dati digitali" è un po' come sostenere che due auto debbano avere la stessa tenuta di strada solo perché usano entrambe la stessa benzina a 95 ottani... ignorando telaio, sospensioni e motore!

Poi per carità, il buonumore e la musica di Bill Evans fanno miracoli, ma se questo è l'effetto del placebo, ammetto che ha una matericità e una messa a fuoco pazzesche: me ne faccia prescrivere un'altra dose per stasera


Il punto è che le differenze vengono effettivamente percepite dall'ascoltatore: nessuno ne mette in dubbio la sincerità e la buona fede. Però, senza dimostrazioni adeguate, non possiamo sapere se le differenze sono dovute alle differenze tra CD e streaming oppure dalla predisposizione dell'ascoltatore e da elementi interni al suo cervello, e non esterni. 

Che poi uno dica "chissenefrega, sento meglio, non mi interessa se è suggestione o effettive differenza di suono" è perfettamente legittimo, e la mia ammirazione va a chi riesce a farsi consegnare del denaro in presenza di questa incertezza. Le case farmaceutiche, per dirne una, non ci sono mai riuscite: non si approva niente se non si sperimenta in doppio cieco (non solo il paziente, ma neanche il medico sa cosa si sta somministrando!). 

Inviato
46 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Il jitter è un fenomeno udibile nel momento in cui supera una determinata soglia

 

Non sono d'accordo. Un fenomeno è udibile se un ascoltatore, in cieco, riesce a distinguere la presenza del fenomeno dalla sua assenza. A quel punto possiamo parlare di soglia, ma il primo passaggio è dimostrare che una differenza udibile esiste. Se esiste, dobbiamo prenderne atto e vedere se le misure sanno dimostrarla, e determinare la soglia. Se una differenza è udibile e  le misure non la colgono, sono le misure a essere insufficienti. 

Inviato
54 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Attenzione 

È irrilevante in pratica 

In condizioni normali inudibile 

 

Mi chiedo perché invece di continuare a discutere del nulla non si organizzi un esperimento ben fatto che dimostri (o non dimostri) che in cieco un ascoltatore riesce a riconoscere il dac A dal dac B o il CD dallo streaming. Io per esempio ho provato (con le mie orecchie e con i miei impianti) e non ci sono riuscito. Ma una sola osservazione non è sufficiente, ovviamente. 

 

Mighty Quinn
Inviato
1 minuto fa, robem ha scritto:

organizzi un esperimento ben fatto che dimostri

Esiste 

 

Fatto e rifatto 

Scoprirai che non senti nulla fino a diecimila volte un valore diciamo tipico 

3 minuti fa, robem ha scritto:

Mi chiedo perché invece di continuare a discutere del nulla

Il nulla è la romanza audiofila spero siamo d'accordo 

Mi chiedo dove ti informi 

Se interessato ti invio link utili 

Inviato

Il jitter non è il colpevole perché si trova ampiamente sotto la soglia di udibilità. Le differenze avvertibili (quando ci sono) all'ascolto dipendono principalmente da altri fattori .

Inviato
Il 14/10/2026 at 22:32, Ggr ha scritto:

Mah. Se ho un lettore cd di buona qualità,  sentirò meglio di uno streamer e un dac scadenti.

Stessa cosa al contrario, quindi per me, non conta il formato, ma gli apparecchi che li gestoscono.

 

Non ho letto ancora tutto il 3d, ma concordo pienamente con questa considerazione citata nella prima pagina.

  • Thanks 1
ilmisuratore
Inviato
1 ora fa, robem ha scritto:

 

Non sono d'accordo. Un fenomeno è udibile se un ascoltatore, in cieco, riesce a distinguere la presenza del fenomeno dalla sua assenza. A quel punto possiamo parlare di soglia, ma il primo passaggio è dimostrare che una differenza udibile esiste. Se esiste, dobbiamo prenderne atto e vedere se le misure sanno dimostrarla, e determinare la soglia. Se una differenza è udibile e  le misure non la colgono, sono le misure a essere insufficienti. 

Personalmente quando parlo di udibilità considero sempre il test in cieco...e con sufficiente livello di confidenza atto a comprovarlo

Per "superamento di una determinata soglia" mi riferisco alle JDD e JND...dunque soglie di limite minimo di percettibilità di un fenomeno...sia di natura lineare (JND) sia di natura non lineare (JDD)

Se un fenomeno oltrepassa le JND/JDD si può considerare potenzialmente udibile

Potenzialmente non significa che tutti gli individui riescano a sentirlo in quanto gioca un ruolo anche la sensibilità di ciascuno...ma quantomeno rientrerebbe dentro un area dalla quale potersi aspettare qualcosa

Inviato
Il 15/10/2026 at 08:00, angeloklipsch ha scritto:

Proprio recentemente mi sono preso un Cambridge MXN10, uno scatolino da pochi euro per lo streaming. Collegato però al DAC del mio lettore SACD Pioneer PD70Ae dotato di doppio dac, lo scatolino suona paro paro al lettore cd stesso

 

Cosa normalissima dal punto di vista logico e tecnico: se cambia il "modo" di leggere il file digitale, non cambia il risultato sonoro, se non in caso di problemi dal punto di vista funzionale.

Stessa mia esperienza con il vecchio lettore che avevo, un PD50

Inviato
Il 15/10/2026 at 09:52, OLIMPIA2 ha scritto:

possibilità di ascoltare files ad alta risoluzione

 

Per me, personalmente, questo è uno dei motivi che mi porta ad ascoltare 80% streaming e 19% cd (resta un 1% per il buon vecchio e inossidabile girapadelle)

ilmisuratore
Inviato
59 minuti fa, Elettro ha scritto:

Il jitter non è il colpevole perché si trova ampiamente sotto la soglia di udibilità. Le differenze avvertibili (quando ci sono) all'ascolto dipendono principalmente da altri fattori .

Dipende dal contesto in cui si verificano

L'esempio tra CD originale e CD-R masterizzato riguarda espressamente il jitter in quanto nel CD-R vengono effettuate diverse correzioni degli errori per scarsa focalizzazione dei pit-land in quanto la bruciatura della masterizzazione (il CD originale invece è stampato) forma un area simile al cratere di un vulcano (se osservati al microscopio) e perdono selettività

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