best_music Inviato 16 Febbraio Inviato 16 Febbraio 5 ore fa, Guru ha scritto: Sirat: Me lo segno, caso mai dovessi litigare con i vicini di casa gli scateno il multicanale.
OLIVER10 Inviato 16 Febbraio Inviato 16 Febbraio Una preghiera Potete mettere la piattaforma dove vedere i titoli che menzionate ?
spersanti276 Inviato 20 Febbraio Inviato 20 Febbraio 15 ore fa, Napoli ha scritto: Brivido caldo,una splendida Turner su prime.
analogico_09 Inviato 21 Febbraio Inviato 21 Febbraio Il 15/02/2026 at 18:32, Velvet ha scritto: Da vedere, e ovviamente da rivedere anche tutta l'opera della coppia Ciprì Maresco per ricordarci come l'arte ogni tanto, inaspettatamente, può far capolino nel mondo di tutti i giorni per sorprenderci. L'irripetibile poetica dell'assurdo.
Barone Birra Inviato 22 Febbraio Inviato 22 Febbraio Io ho visto al cinema Sentimental Value. Bellissimo, spero faccia incetta agli Oscar. Terzo che vedo di Trier dopo Thelma e La peggiore persona del mondo (li trovate su Prime). Personalmente quest'ultimo è quello che, a gusto personale, è piaciuto di più, ma probabilmente Sentimental Value è il più "definitivo" dal punto di vista autoriale. Perché anche se sembra sempre proseguire il filone "racconti della gente di Oslo", dà un punto di vista più personale forse immedesimando un po' di se stesso nel protagonista Gustav, regista sul viale del tramonto ma con la sua idea di Arte. Oltre a Stellan Skarsgård, è strepitosa Renate Reinsve (la stessa protagonista de "La peggiore...") Completa il memorabile cast la sorella minore Agnes, Inga Ibsdotter Lilleaas. Qui però non c'è commedia agrodolce ma è giocato su toni più seri e struggenti. La trama di papà famoso che torna dalla famiglia abbandonata per fare un film, è solo il pretesto per mostrare dei personaggi feriti che devono finalmente oltrepassare il passato e cercare di comunicare. I legami familiari sono qualcosa di sfuggente ma indissolubile, come mostra la onirica scena in cui i volti dei tre si confondono e sovrappongono. Oltre a questo, di Trier colpisce il suo stile unico. Ha una messa in scena peculiare e magnetica. Ovvio, non sempre è così e alcune sequenze sono "di passaggio" ma la sua lentezza - ebbene sì è un regista LENTO - è sempre foriera di idee, sorprese (la realtà che sembra recitazione e la recitazione che sembra realtà), ha questa capacità ipnotica di immergerti nel racconto e nelle riflessioni dei personaggi. Dura 2h 15 ma in nessuno momento hai nozione di noia, ma anzi di tensione emotiva e coinvolgimento costante. Dal punto di vista registico mi pare inappuntabile. Colonna sonora azzeccatissima di Hania Rani, coi suoi suoni classico-sperimentali. La scopro nei titoli di coda e non mi stupisco. Scritto assieme ad Eskil Vogt, come detto forse un po' risulta derivativo da "La persona", ma forse (è più probabile) è proprio quel ciclo di Oslo a cui sono interessati lui e Trier che vuole dare una descrizione sfaccettata di scenari concettualmente simili.
Mike Mike Inviato 22 Febbraio Inviato 22 Febbraio Di Ethan Coen. Un giallo a tratti duro, sugli Usa dei MAGA. Margaret Qualley bella e brava. A me, nonostante le critiche contrastanti, è piaciuto. su Sky
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