dariob Inviato 10 Marzo Inviato 10 Marzo @Napoli Strano, generalmente ti seguo abbastanza.. Allora pu**anata per pu**anata molto meglio questo imho Incredibili ambedue, quasi uguali ma... Si scherza eh (ho dimenticato 'imho' prima)
spersanti276 Inviato 10 Marzo Inviato 10 Marzo Visto ora nell'edizione completa da 144 minuti (quella tagliata è da dimenticareare...). Film sui partigiani della Francia occupata. Mi è piaciuto un sacco. "L'armata delle ombre"di J-P. Melville ("L'armata degli eroi" il titolo italiano cambiato dal solito idiota). E' stato rimasterizzato ma solo con lingua originale francese. L’armata degli eroi | Jean-Pierre Melville (1969) «Le ho detto cinque minuti, mi aspetterà una vita». Sì, anche perché non torneranno più. Vivi, s’intende. Li faranno fuori prima che la vita normale possa ricominciare. La frase è riferita ad una donna, ma può anche accostarsi ad un sentimento nazionale. È un’armata di ombre, come recita il titolo originale (tramutato enfaticamente in “eroi” nella versione italiana), quella che il vecchio “resistente” Melville mette in scena con la freddezza di un polar scoraggiato e la partecipazione di un affresco storico accorato. E per quanto possa agire in sottrazione, inevitabilmente il regista si ritrova coinvolto in quelle plumbee atmosfere, scenari di guerra assorti nella clandestinità dell’azione. Sono le ragioni dell’esperienza che riecheggiano nel background dell’uomo. Comunque sia, un film che non lascia scampo nella sua escalation di cruda disperazione, strutturato attraverso un climax di potenza emozionale sottile eppure sostenuto da una razionalità che non si vende all’accattonaggio emotivo del facile effettismo. Un esempio per tutti? Non oso immaginare come avrebbe reso un qualunque altro regista di altre scuole la secca, antiretorica, struggente fine di Simone Signoret (immensa). Avvolgendo l’evento di un razionalismo inevitabile, Melville segue le dinamiche del gruppo partigiano, cerca di capire le loro ragioni senza schierarsi, rappresenta la morte con l’aridità consona ad un accaduto tanto funesto (ma, nell’ottica dell’armata, necessaria per evitare un rischio). Un film di ombre che non danno tregua e i cui riflessi si allungano fino alle zone d’ombra dei ricordi più lontani. Memorabile Lino Ventura. 1
Napoli Inviato 10 Marzo Inviato 10 Marzo @dariob allora non mi sono spiegato bene,il 🦁 non c'entra niente
dariob Inviato 11 Marzo Inviato 11 Marzo 12 ore fa, Napoli ha scritto: allora non mi sono spiegato bene Ah non ti sei spiegato.... Certo.. è un segreto: non volevo essere invadente, scusami.
Napoli Inviato 11 Marzo Inviato 11 Marzo 1 ora fa, dariob ha scritto: @dariobil film è un thriller con un serial killer,ora è chiaro? 1 ora fa, dariob ha scritto: @dariobil film è un thriller con un serial killer,ora è chiaro? 1 ora fa, dariob ha scritto: @dariobil film è un thriller con un serial killer,ora è chiaro?
analogico_09 Inviato 11 Marzo Inviato 11 Marzo "Le Porte del Silenzio", l'ultimo film del poco celebrato Lucio Fulci, il migliore dei peggiori, o il peggiore dei migliori film del regista prodottn da Joe D'Amato pseudonimo di Aristide Massaccesi comn quattro soldi e poco tempo recuperando un John Savage imbolsito ma funzionale. Mi risparmio il commento tanto non frega nada a nisuno... Curiosa comunque la storia del film che wiki sintetizza in tal modo: Le porte del silenzio è un film sfortunato che, come diceva il produttore Aristide Massaccesi, «non ha venduto nemmeno una brochure». In Italia è uscito in videocassetta, mentre in gran parte del mondo è rimasto inedito, anche in seguito al fallimento della casa produttrice, la Filmirage.[1] Fulci e Massaccesi erano particolarmente affezionati al film.[1] Al momento della distribuzione internazionale del film, Massaccesi, visti i drammatici risultati dei precedenti film di Fulci, ha costretto il regista, per la prima volta nella sua carriera, ad assumere lo pseudonimo di Henry Simon Kittay.[1] Pensa come eravamo ridotti in Italia mentre, oltre a quello che racconta Massaccessi, i nostri film di "genere", horror, splater, etc, erano molto più apprezzati all'estero. In GIappone, Tokyo mi pare, due cineclub vennero dedicati a Lucio Fulci. Gli inglesi apprezzavano. Vorerei conoscere il pare di @Napoli , gli ordino di vedere il film se non lo conoscesse già.
Napoli Inviato 11 Marzo Inviato 11 Marzo @analogico_09 se riesco a trovarlo in streaming senz' altro. Nel frattempo finito ora : Un semplice incidente palma d oro a Cannes su Sky.
analogico_09 Inviato 11 Marzo Inviato 11 Marzo 36 minuti fa, Napoli ha scritto: se riesco a trovarlo in streaming senz' altro. Dimenticato di dirlo, è su Prime. Ovviamente è un gioco se vuoi e fai con comodo L'invito a vederlo e scambuarci qulche pareve veloce vale ovviamente per tutti.
selby998 Inviato 12 Marzo Inviato 12 Marzo 8 ore fa, Napoli ha scritto: Nel frattempo finito ora : Un semplice incidente palma d oro a Cannes su Sky. Accetti carte di credito per una tua valutazione?
Napoli Inviato 12 Marzo Inviato 12 Marzo @selby998 massimo rispetto per il regista e la sua coerenza nel condannare il regime iraniano,credo di aver visto solo il palloncino bianco un bel film,ora non so quali altri film erano in concorso ,ma una palma d oro si è data a tanti film insulsi. Comunque sommersi da immondizie cinematografiche un film che si deve vedere,visto i tempi. P.s solo contanti
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