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Concorso Chopin di Varsavia - 2021


Grancolauro
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strepitosa anche l'orchestra, e il suo direttore.

Un tour de force incredibile, suonare 12 volte i concerti di Chopin in tre giorni, con 12 personalità diverse, praticamente senza una sbavatura, ha del miracoloso, .. roba da Berliner.

E meraviglioso anche il Fazioli, .. secondo me ha spopolato come qualità di suono.

Annuncio dei vincitori verso mezzanotte ...

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Fatemi fare lo scalmanato ultras italico: Forza Leonora!!!

ieri mi sono sentito il suo concerto. 
beh beh niente da dire, brava. 
Concordo sul Fazioli, sublime nel suono ma l’Armellini ci ha messo tanto del suo. 
Sogno un podio

  • Melius 1
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Il Canadese stasera ha fatto bingo! Concerto strepitoso, il migliore tra quelli che ho ascoltato… Sorita pure lui bravo fino alla fine, temo invece che la Gevorgyan si sia giocata il premio con l’ultima prova. 

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più o meno come avevamo previsto in parecchi...

1 Bruce Lju vince, con merito.

2 pari merito Sorita e incredibilmente Gadjiev

3 Garcia Garcia

4 Kuslik e Kobayashi

5 Armellini

Mi sorprende molto Gadjiev (evidentemente apprezzato più di quanto sia apparso in questo forum ..)

Eccellente 5 posto anche per la Armellini, che dimostra di essere pianista di livello internazionale, sono strasoddisfatto, anche se continuo a pensare che avesse suonato meglio almeno dei due che l'hanno preceduta, .. forse un po' di campanilismo per il polacco... ci sta.

Personalmente ho azzeccato 4 dei primi premi, .. posso concorrere anch'io a fare il giurato ? :-) :-)

A parte gli scherzi .... Kuslik non l'avrei azzeccato e nemmeno la Kobayashi ( che però era già andata in finale nel 2015, quindi era già conosciuta)

Gevorgyan fuori da ogni premio, .. avrà occasione di rifarsi.

Buona notte

 

 

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Le mie considerazioni politico-sessiste-genderiste sono andata al diavolo. Tanto meglio

Chapeau ai giurati che se ne fregano

Bruce Lee ha vinto meritatamente

Sono contento per Garcia che e' il più simpatico

Sara stracontento l'ingegnere a Sacile

Ecco qui il mio che giace silenzioso e solitario nel mio salone

Oggi lo accarezzerò un po'

 

 

IMG-20211021-WA0021.jpg

  • Melius 1
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Io invece sono stato sorpreso dai premi assegnati. Purtroppo non sono riuscito ad ascoltare molto negli ultimi giorni e mi ero fatto idee diverse. Pensavo addirittura che il primo premio non l'avrebbero assegnato... insomma, ho sbagliato su tutta la linea...

Lju è stato davvero molto bravo nel concerto, probabilmente il migliore, ma la sua sonata l'avevo trovata abbastanza piatta. Forse è stato il più costante durante il concorso e questo, nella somma dei punti, ha premiato. Il quarto premio alla Kobayashi poi non me lo spiego proprio. Un approccio a Chopin antitetico rispetto a quello del primo e dei secondi classificati. Come se la giuria non avesse avuto un'idea unitaria, una prospettiva artistica comune, e alla fine avesse faticosamente raggiunto dei compromessi. Non so se questo sia un bene o un male. Certo che può rendere imprevedibili i risultati e non fa bene a un concorso come questo.

Su Garcia, proprio stamattina entrando al lavoro un collega mi ha detto: "Che scandalo! Un saltimbanco". Non so, a me è sembrato uno dei pochi ad insegure strade interpretative davvero originali, assieme a Gadjiev (che immagina Chopin sia il compagno di giochi di Prokofiev) e a Sorita. Non si può negare che Garcia abbia proposto un'interpretazione fresca e poco ingessata del concerto, cosa che invece è mancata a Sorita (se avesse avuto più coraggio il giapponese in finale, il primo premio sarebbe stato suo credo). Molto bella poi la sonata di Gadjiev: nervosa, tagliente e al contempo ombrosa e inquietante nel finale. Ma non avrei scommesso un euro sul secondo posto di Gadjiev perché nel concerto non è stato brillante (temo soprattutto per colpa dell'orchestra, che proprio non lo voleva seguire). Ma tutto considerato, se l'originalità è un valore, i secondi e il terzo premio sono giustificati.

Sono poi contento per il quinto premio all'Armellini. Se l'è meritato direi. Può tornare a casa soddisfatta.

Queste le mie impressioni a caldo, ma spero di rivedermi i video che mi sono perso nei prossimi giorni.

 

Grazie comunque a tutti per i vostri interventi! E' stato un po' come essere in sala a Varsavia e provare, almeno in piccola parte, l'emozione di un concorso come questo.

 

Buona giornata a tutti!

  • Melius 1
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Pero’ a mio avviso eseguire bene Chopin e’ importante, ma il banco di prova dell’eccellenza pianistica sono Schumann e Brahms oltreche’ l’ultimo Beethoven.

In Schumann e Brahms e’ facile cadere in gragnuole di note senza senso musicale anche da parte di grandi pianisti; nell’ultimo Beethoven bisogna possedere il senso metafisico della musica.

Una certa tendenza d’oggi e’ quella di suonare alla maniera di una “type  machine” come diceva Horowitz.

Si e’ persa la scuola del pianoforte che “canta”

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FAZIOLI VINCE ALLO "CHOPIN" DI VARSAVIA
Tutti e tre i finalisti che hanno scelto il pianoforte italiano sono risultati fra i vincitori di quello che è considerato uno dei più prestigiosi concorsi al mondo

Quella di ieri è stata una notte lunga ed emozionante per gli appassionati di pianoforte di tutto il mondo che hanno atteso per ore il verdetto della giuria del XVIII Concorso Pianistico Internazionale Fryderyk Chopin.

Insieme a loro sono stati in trepidazione anche i team delle diverse "scuderie" che hanno fornito i pianoforti sul palco della prestigiosa manifestazione, in corso dal 3 Ottobre.
Fra i cinque strumenti di quattro marchi diversi, è evidentemente brillato il grancoda FAZIOLI F278. I tre candidati che hanno superato la seconda prova hanno infatti continuato la loro scalata fino alla fase finale, eccellendo nel terzo round e poi nel concerto con orchestra, ognuno conquistando infine almeno uno dei premi più ambiti: il primo premio è andato al canadese Bruce (Xiaoyu) Liu, il terzo allo spagnolo Martin Garcia Garcia (anche premio speciale per la migliore esecuzione concertistica) e il quinto alla padovana Leonora Armellini.

"Si tratta di uno dei traguardi di maggior successo nella storia di FAZIOLI" - afferma il fondatore e presidente dell'azienda Paolo Fazioli  "e arriva proprio nell'anno del nostro 40° Anniversario: lo vogliamo condividere con gioia con tutti i membri del team Fazioli, con la grande Famiglia dei rivenditori Fazioli nel mondo, con tutti gli Artisti che ci hanno sostenuto in nome di un'autentica fiducia nel nostro marchio e nella qualità del nostro prodotto, con tutti coloro che ci hanno seguito in anni di appassionato impegno all'insegna del continuo miglioramento tecnico. Grazie a tutti!".

Storicamente concentrata sugli aspetti tecnologici, produttivi e creativi - come riportato da “The Economist”, un’azienda che quasi quarant’anni fa neppure esisteva, è oggi ritenuta un esempio virtuoso per il proprio impegno nella ricerca, nel rinnovamento e nella valorizzazione del proprio prodotto: un pianoforte che guarda sempre al futuro. Ogni giorno FAZIOLI guarda alle nuove sfide come ad un’opportunità di crescita: occasioni per scrivere un ulteriore capitolo di quella storia del pianoforte che certo non si intende “tradire”, ma semmai portare avanti con curiosità ed ingegno

 

  • Melius 2
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@Grancolauro come sempre è stato esauriente e professionale nelle sue considerazioni, da pianista e quindi molto più autorevoli delle mie.

A me non hanno assolutamente sorpreso i primi due (virtuosisticamente impeccabili nel concerto, che è l'ultima cosa che resta in mente, ..quindi sicuramente conta in maniera particolare).

Mi ha sorpreso Gadjiev;  il suo concerto in fa min è stato per me (e non solo per me) parecchio fallace, ma evidentemente era molto ben piazzato prima (tanto che ha vinto il premio per la miglior sonata, offerto da Zimerman): chissà se avesse imbroccato anche il concerto ... forse il primo premio poteva essere suo, a questo punto.

Non ho potuto seguire tutte le prove,  probabilmente nei primi step ci saranno state prestazioni che hanno mescolato un po' la classifica.

In qualche discussione "extramelius" ho visto parecchi apprezzamenti su Garcia e sul suo modo un po' anticonvenzionale di suonare Chopin;  niente di più facile che anche in giuria ci siano state posizioni diverse e compromessi, non sempre comprensibili.

Un dato di fatto e' il riconoscimento finalmente arrivato alla Armellini, che sconta limiti fisici forse invalicabili nella grandezza o forza nelle mani, ma che sa tirare fuori un colore e un timbro dai tasti che ho sentito poche volte in quarant'anni di ascolti, anche dal vivo, (e l'ho sentita decine di volte, anche a pochi metri di distanza... il vantaggio di essere padovani ... 🙂  ); il pianoforte non è solo forza e velocità, è anche anima.

Doveroso e fantastico possa fregiarsi di un premio allo Chopin, che resta per tutta la vita,  brava !!!.

E riconoscimento unanime al Fazioli, vero vincitore del concorso.

  • Melius 2
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1 ora fa, maverick ha scritto:

il pianoforte non è solo forza e velocità, è anche anima

da scolpire a fuoco in ciascun leggio di qualsiasi piano, anche il peggiore, del globo.

Non vedo l'ora di sentire l'Armellini dal vivo; sono convinto che questo piazzamento la farà girare parecchio.

Leonora ti aspetto a Bologna! 

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@Alpine71 ti ringrazio, per me è uno strumento di lavoro, non posso farne a meno…

Ho suonato su Fazioli grancoda in diverse occasioni, ottimo strumento, e ho avuto per moltissimi anni un Bösendorfer mezza coda. Ma per utilizzo a casa secondo me lo S&S model B ha pochi rivali…

  • Melius 1
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4 ore fa, mozarteum ha scritto:

In Schumann e Brahms e’ facile cadere in gragnuole di note senza senso musicale anche da parte di grandi pianisti;

A livello puramente istintivo, quindi senza la consapevolezza che deriva dalla competenza, mi è capitato di sentire questo effetto.

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@Grancolauro @prometheus@Grancolauro

Beh, ho suonato su Steinway di tutte le forme e dimensioni

(al conservatorio di Bologna) vanno dall'eccelso (un modello D nuovo) all'infame legna da ardere per caminetti (sempre un modello D di qualche anno prima)

Oggi gli Steinway sono prodotti industriali semilavorati

Quando escono da Amburgo - bisogna andare su e sceglierselo per benino - c'e' ancora bisogno di qualcuno che li prepari e sappia farlo, un nuovo Fabbrini ad esempio.

L'altro giorno ho provato un modello B nuovo di fabbrica a Parigi da Hanlet

Orrendo, plastica pura

Accanto un quartino di coda Steingraeber usato: meraviglioso.

Il pianoforte che mi e' piaciuto di più fu un Bosendorfer Imperial nella tenuta della fondazione Schlumberger a Tourtour in Provenza. Il mio Fazioli F228 con un modello B non lo cambierei a nessuna condizione a mio favore. Con un grancoda Bosendorfer (o un modello D) (forse) si

In ogni caso Michelangeli, che di modelli D ne aveva 4 in casa contemporaneamente e se ne intendeva, si esercitava su un Kawai.....

 

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e intanto, se avete voglia, sul canale youtube del concorso, è iniziato il concerto dei 6 vincitori, .. fra poco si esibisce la Armellini, e Bruce Lju risuonerà il concerto n. 1

Nuovo teatro, .. presidente della Repubblica che ha fatto il discorso ... tutto molto bello e "istituzionale".

Pianoforte in bella vista al centro della sala , in mondovisione .. il Fazioli

  • Melius 1
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@ugom certo i pianoforti nuovi vanno preparati, hai perfettamente ragione. Fortunatamente dalle mie parti c’è chi lo sa fare (e lo stesso Angelo confermerebbe…).

 

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@ugom io uno Steinway non me lo sono mai potuto permettere. In compenso di catapecchie, specie nei teatri di provincia, ne ho incontrato parecchie, di tutte le case. Ma ero un musicista proletario, mica si poteva fare tanto gli schizzinosi con lo strumento che ti portavano. Quando suonavo io, parlo di vent’anni fa e oltre, di Fazioli non se ne vedevano. Bello che questa casa sia cresciuta così tanto. Resta il fatto che uno S&S mod B preparato come si deve è uno strumento meraviglioso per un ambiente domestico, da tutti i punti di vista, a meno che uno non abiti in un palazzo babilonese. Anche l’A-2 a me non dispiace affatto come strumento per esercitarsi. Al conservatorio di Padova ce n’era uno meraviglioso, che più volte ho pensato di trafugare in qualche modo… Ma l’F228 non l’ho mai suonato, quindi mi zittisco 🙂 

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15 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

Al conservatorio di Padova ce n’era uno meraviglioso, che più volte ho pensato di trafugare in qualche modo…

😄😂😂...allora eri tu !!!

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