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Passo da McIntosh ad Accuphase


VIPKEKKO2011
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  • 4 weeks later...
EdgardoLoLardo

Ciao a tutti, ho letto con interesse questo thread e vorrei chiedervi che equalizzatore inserireste per modificare le curve in base alle proprie esigenze nonchè gusti sonici.

Un parametrico permetterebbe un maggior controllo però lo vedo più come una soluzione per correzione costante sistema-ambiente, mentre per giocare con le frequenze forse un grafico sarebbe più indicato!

Un saluto da Edgard!

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EdgardoLoLardo
Adesso, vignotra ha scritto:

su quale elettronica?

Ciao Vincenzo, il mio è un discorso un po' generico, diciamo su un preamplificatore con possibilità di rec loop o processor loop.

Stiamo in casa McIntosh, un C500/C1000 per andare più sullo specifico!

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  • Administrators

Le bw dell'opener non sono nate per suonare a volumi contenuti. Sono anche un carico complesso e richiedono watt e corrente anche su basse impedenza. Se si vuole agire lato ampli non è accuphase la soluzione, si deve rinunciare ai vumeter e provare altro, più roccioso. 

Un equalizzatore è un rischio, gli eq andrebbero usati in dimunuizione non in esaltazione, altrimenti se ci si scorda di disattivarlo quando ascoltiamo a volumi noemali son dolori

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EdgardoLoLardo
9 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

Un equalizzatore è un rischio, gli eq andrebbero usati in dimunuizione non in esaltazione, altrimenti se ci si scorda di disattivarlo quando ascoltiamo a volumi noemali son dolori

Cia Enrico, senza dubbio andrebberao usati in sottrazione e stando attenti all'inserimento o meno in loop.

Però facciamo qualche nome di produzione attuale, sarebbe interessante per molti!

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  • Administrators
1 ora fa, EdgardoLoLardo ha scritto:

Stiamo in casa McIntosh, un C500/C1000 per andare più sullo specifico!

McIntosh ha previsto il Men220 per la correzione ambientale. Questo è l'unico sistema "scientifico" attivo per la correzione acustica dell'ambiente d'ascolto. Un sistema di equalizzazione parametrico, a mio avviso, serve solo a fare scena ma non risolve il problema, anzi lo può solo esasperare. 

Essendo contrario, in linea di massima all'uso dei DRC, per me vanno usati solo ed esclusivamente quando la correzione ambientale passiva non riesce a sanare completamente i problemi. 

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EdgardoLoLardo
23 minuti fa, vignotra ha scritto:

McIntosh ha previsto il Men220 per la correzione ambientale. Questo è l'unico sistema "scientifico" attivo per la correzione acustica dell'ambiente d'ascolto. Un sistema di equalizzazione parametrico, a mio avviso, serve solo a fare scena ma non risolve il problema, anzi lo può solo esasperare. 

Essendo contrario, in linea di massima all'uso dei DRC, per me vanno usati solo ed esclusivamente quando la correzione ambientale passiva non riesce a sanare completamente i problemi. 

Ma infatti non sto parlando dell'uso dell'eq per la correzione ambientale ma solo come un avanzato controllo di toni per sopperire a qualche mancanza a livello di registrazione o per migliorare gli ascolti a basso volume.

Per quello mi è venuto in mente l'uso di un grafico.

Che ne pensi Vincenzo?

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  • Administrators
24 minuti fa, EdgardoLoLardo ha scritto:

Per quello mi è venuto in mente l'uso di un grafico.

Se è solo per correggere la timbrica di qualche registrazione datata o per sopperire a cavolate fatte dai maghi del suono allora sono d'accordo con te. 

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Accuphase ha da tempo in catalogo un "voicing equalizer", attualmente distinto dalla sigla DG 68.
E' certamente molto di più di un semplice equalizzatore parametrico, dal momento che consente di impostare (e richiamare) fino a trenta diverse curve di risposta.
Io ho avuto modo di sentire all'opera il modello precedente, il 58, e debbo dire che ha mostrato delle capacità notevoli, che però vanno sfruttate con una certa dimestichezza al fine di ottenere i migliori risultati.
Se poi si vuole giocare un po' senza remore di tipo audiofilo, allora vanno benissimo apparecchi pro come quelli individuati, non a caso, sul sito di Thomann.

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  • Administrators

resto dell'idea è che una coa sia un intervento mirato a sopperire alla fisiologica perdita di sensibilità agli estremi di banda a base spl, altro voler migliorare registrazioni carenti. nel secondo caso laxerei perdere, significa ascoltare un brano enne volte, ogni volta correggendolo. se ascolti le registrazioni di toscanini o furtwangler datate, evo accettare i limiti della presa sonora dell'rpoca

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A grandi linee, Il suo compito è essere un drc. Imposti una curva targhet, che in teoria dovrebbe essere piatta, si fa i suoi sweep e misure, e fa una equalizzazione che possa avvicinare il piu possibile la curva targhet, che in casi particolari, potrebbe anche essere impossibile da raggiungere. Se ci si collega un lettore cd, fa tutto in digitale. Se lo si collega tra le uscite pre out e main in, allora deve fare una doppia conversione. 

Una volta che ha creato la sua correzione, non si tocca piu.

Se non piace, si cambia la curva targhet,  che puo essere anche disegnata a mano mi pare,  e correge l'equizzazione per raggiungere la nuova curva.

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EdgardoLoLardo
11 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

resto dell'idea è che una coa sia un intervento mirato a sopperire alla fisiologica perdita di sensibilità agli estremi di banda a base spl, altro voler migliorare registrazioni carenti. nel secondo caso laxerei perdere, significa ascoltare un brano enne volte, ogni volta correggendolo. se ascolti le registrazioni di toscanini o furtwangler datate, evo accettare i limiti della presa sonora dell'rpoca

Cia Enrico, è vero che per correggere una registrazione, se così possiamo definire un intervento a supporto ultimato e quindi non in fase di mastering, servirebbero svariati ascolti e dal piacere si finirebbe con lo snervamento.

Io invece considererei l'inserimento di un equalizzatore come una possibilità di poter usufruire di un controllo di toni esteso che mi permette, volendo, di dare un po' di colore in più alla musica alla bisogna.

Un equalizzatore di comprovata qualità, installato correttamente ed usato con giudizio, ovvio!

Edgard!

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11 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

resto dell'idea è che una coa sia un intervento mirato a sopperire alla fisiologica perdita di sensibilità agli estremi di banda a base spl, altro voler migliorare registrazioni carenti. nel secondo caso laxerei perdere, significa ascoltare un brano enne volte, ogni volta correggendolo. se ascolti le registrazioni di toscanini o furtwangler datate, evo accettare i limiti della presa sonora dell'rpoca

Concordo, anche se nel secondo caso, un aiutino, ritengo che non possa far male. 

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@iBan69

No, qui non mi trovi d'accordo.
Ho avuto trascorsi importanti nel settore dei RTR professionali, quindi anche nella ricerca delle bobine master tape, le quali, come tutte le riprese originali, vanno a mio parere salvaguardate come risultato acustico proprio perché sono frutto di registrazioni effettuate con le macchine dell'epoca, mi sembrerebbe un affronto vivisezionarle con strumenti quasi "diabolici".

Ho avuto per casa sin da bambino il cofanetto LP delle nove sinfonie di Beethoven, ed. RCA Victrola, dirette da Toscanini, mai mi sognerei di equalizzarle per sentire l'effetto che fa.
Altra cosa, ribadisco, è giocare con un parametrico professionale, cosa sicuramente divertente (io l'ho usato in radio) o magari necessaria per risolvere problemi ambientali.

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EdgardoLoLardo
Il 18/11/2021 at 11:56, codex ha scritto:

Altra cosa, ribadisco, è giocare con un parametrico professionale, cosa sicuramente divertente (io l'ho usato in radio) o magari necessaria per risolvere problemi ambientali.

Ciao, un parametrico lo vedrei però più indicato per fare una correzione timbrica (lavorando in sottrazione) del sistema impianto-ambiente.

Per dare un'impronta differente a qualche registrazione o usarlo a periodi un grafico mi sembra più indicato.

Cosa ne pensi?

Edgard!

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6 ore fa, EdgardoLoLardo ha scritto:

Per dare un'impronta differente a qualche registrazione

Al di là del mezzo usato, non condivido la logica di voler cambiare un risultato sonoro che è stato cercato e voluto dagli autori/esecutori e realizzato dai loro ingegneri del suono.

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EdgardoLoLardo
11 ore fa, codex ha scritto:

Al di là del mezzo usato, non condivido la logica di voler cambiare un risultato sonoro che è stato cercato e voluto dagli autori/esecutori e realizzato dai loro ingegneri del suono.

Riformulo, io sento solo musica rock, pop, leggera, dance e techno.

Mi piace soprattutto negli ultimi due generi giocare un po' con i toni, magari più volte durante un brano oppure una volta ad album come anche una volta ogni sei mesi, per come mi garba.

Per questa funzione simile ad un avanzato controllo di tono è meglio un grafico di un parametrico, cosa ne dici?

Edgard!

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