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Melius Club

Il disco in vinile che state ascoltando ora!


Messaggi raccomandati

Gian Balance

I cani - Glamour (2013)

Secondo album per Niccolò Contessa, dopo il sorprendente disco d'esordio.

Musicalmente siamo sempre dalle parti di un personale synth-pop ma si trovano anche sonorità più cantautorali, la produzione è attenta e i suoni non risultano eccessivamente low-fi.

I testi, punto forte anche di questo lavoro, conservano il consueto acume auto-ironico ma in questo caso le situazioni sono descritte in prima persona, rendendo l' approccio alle diverse tematiche più introspettivo.

Rispetto al primo disco, Glamour risulta più maturo e testimonia l'avvicinamento dell'autore all'età adulta.

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dTHEd - hyperbeatz vol. 1 (2019)

dTHEd è un trio multidisciplinare che produce musica, video, esperienze di realtà virtuale. Questo è il loro disco d' esordio ed è basato sulle teorie di Timothy Morton, il profeta degli iperoggetti, qualunque cosa essi siano (io non l'ho capito).

Hyperbeatz vol. 1 vuole essere una raccolta di iperoggetti musicali basati sul ritmo e influenzati da esperienze sensoriali alternative. Al di là dell'apparato concettuale un po' oscuro, si tratta di tracce di musica elettronica basata su ritmiche spezzate e mutevoli che pare creata dall'intelligenza artificiale ma è caratterizzata da una sensualità del tutto umana.

Un plauso all'etichetta Boring Machine, da sempre attenta alla musica sperimentale italiana, ma non solo.

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Einsturzende Neubaten - Lament (2014)

Lavoro commissionato a Blixa Bargeld e compagni per commemorare il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale e concretizzatosi con un maestoso concerto.

Il doppio LP è la trascrizione di quell'evento ed evidenzia l'ottimo stato di salute della band tedesca, qui alle prese con clangori industrial, atmosfere dark-ambient, suggestivi inni e descrittive parentesi spoken word.

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  • Melius 2
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Emptyset - Recur (2013)

Terzo lavoro in studio del duo di Bristol, Recur si pone a cavallo tra musica elettronica sperimentale e minimal techno.

Paul Purgas e James Ginzburg utilizzano spesso la loro musica in installazioni sonore e anche in questo disco approndiscono l'interazione tra suono e spazio giocando abilmente con le diverse frequenze.

Consigliato a tutti gli appassionati di musica elettronica non orientata alla pista da ballo

 

 

 

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Brian Eno - The Ship (2016)

Ventottesimo album del "non musicista" inglese, The Ship è influenzato da due immani disastri: l'affondamento del Titanic e la prima guerra mondiale. Questi eventi generano le riflessioni dell'autore su quanto l'esaltazione della tecnologia possa finire in tragedia.

Il disco si articola in due lunghi movimenti.

Il primo "The Ship" è un emblematico esempio di ambient music, ma a mio parere risulta un po' estenuante.

Il secondo "Fickle Sun", che si suddivide in tre brani, mi sembra più godibile e termina con una  cover di "I'm Set Free" dal terzo album omonimo dei Velvet Underground.

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  • Melius 2
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Exoteric Continent - Referendum (2015)

Arnau Sala Saez da Barcellona alla sua prima uscita su vinile per l'etichetta Hospital Productions.

Referendum è una riuscita raccolta di tracce con ritmiche techno, rasoiate noise e interferenze industrial, che a tratti ricordano le produzioni dei Sandwell District e dei pionieri spagnoli Esplendor Geometrico.

Consigliato a tutti gli appassionati di musica elettronica non mainstream.

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Factory Floor (2013)

Debutto su lunga distanza del trio londinese che propone una personale sintesi tra industrial, post-punk e techno, con un'attitudine danzereccia.

Il disco è memorabile e senza alcun riempitivo: tutte le tracce potrebbero essere dei singoli.

Su tutti spicca il contributo di Nik Cold Void alla voce, sebbene sia l'ultima entrata nella line up.

Consigliato a tutti o quasi: è un disco accessibile con basi e riferimenti importanti.

Bella la copertina e il vinile candido con cui sono stati confezionati i due LP.

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Gian Balance

Factory Floor - 25 25 (2016)

Secondo album per i Factory Floor che diventano un duo composto da Nik Void e Gabriel Gurnsey, con Nik che lascia la chitarra per passare ai sintetizzatori modulari.

Il disco non abbandona i principali riferimenti musicali del duo (il post punk, l'industrial e la techno) ma acquista un groove più rilevante, una sorta di funk macchinico, a base di ritmi ripetuti ossessivamente e brevi campionamenti vocali.

Ne risultano 8 tracce indicate sia per l'ascolto casalingo che per i dancefloor più alternativi.

Consigliato come il suo predecessore a tutti gli ascoltatori curiosi.

Sempre gradevoli la stilosa copertina e il vinile bianco dei due LP.

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The Fall - Your Future Our Clutter (2010)

Ventottesimo (!) album in studio dei Fall, sempre capitanati dal dispotico Mark E. Smith.

Anzi si può dire che i Fall siano Mark E.  Smith, unico componente fisso di una band che ha cambiato formazione più e più volte, spesso a causa del suo difficile carattere.

Anche in questo caso il salmodiare sgraziato e balbettante del capo domina la scena ma rispetto agli esordi si aggiungono altri ingredienti sonori alla ricetta: dal kraut rock al surf garage.

Si tratta comunque di un buon lavoro, ennesima e diretta esternazione del flusso di coscienza del fondatore, come sempre irriverente e incorreggibile ragazzaccio.

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