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Classe D è il futuro dell'amplificazione hi fi?


GuidoR
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Jeff Rowland, Classè Audio, Devialet, Cocktail audio, grandi marchi hi fi stanno spostandosi verso la classe D.

stiamo assistendo ad un cambio generazionale?

Indubbiamente vi sono grandi vantaggi in termini di costo, spazio occupato, minor riscaldamento, grande potenza.

sono il futuro? come le mirrorless per le macchine fotografiche? o come i mosfet verso le valvole nell'amplificazione?

certo continueranno sempre ad esserci gli appassionati, c'è ancora chi fotografa con le reflex, così come nell'amplificazione abbiamo ancora gli appassionati di valvole.. la mia domanda è se il mainstream, la produzione principale degli amplificatori è destinata a passare alla classe D. Ancora la produzione è limitata, ma pare espandersi. 

certo con cifre modeste ci si può portare a casa dell'amplificazione estremamente potente, ma può essere all'altezza dei finaloni a stato solido? un finale in classe D con un buon pre, può costituire un sistema di qualità?

i finali in classe D cinesi costano poche centinaia di euro, quelli basati sulla motherboard 2092 sono in grado di erogare 400 w su 8 ohm per 150 euro a canale, cose pazzesche

i progetti di audiphonics.fr o della romana rougeadiodesign.com vanno nella direzione di partire dalla motherboard cinesi, migliorarle, cablarle opportunamente, produrre un prodotto che costa qualcosa in più, tra i 1000 e i 2000 euro, ma HIFI.

qualcuno li ha provati?

c'è altro che consigliate?

 

ciao

 

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Immagino sarà come lo è stato col passaggio dall'analogico al digitale che c'è stato in campo fotografico, e audio  dalle musicassette ecc. Il fatto che la parte analogica hifi possa dare ancora soddisfazione non significa che possa essere la migliore. Sicuramente sarà la più romantica, ma la rotta è già tracciata.

Lo aveva intuito già Bob Carver 30 anni fa

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Possiedo un SMSL da9, dichiarati 50 watt su 8ohm, 90 watt su 4ohm, ingressi bilanciati, uscita amplificata per il subwoofer. Si sente benissimo, non scalda, consuma niente. Tutto a meno di 250 euro. Per me la classe D è già il presente.

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Personalmente ritengo che gli ampli a commutazione, in ambito hiend, sostituiranno progressivamente lo stato solido tradizionale, ma non le amplificazioni a tubi.

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2 minuti fa, GuidoR ha scritto:

ma perché le grandi case con poche eccezioni ancora non entrano nel settore?

Perché in molti ritengono ancora meglio suonanti circuiti in classe A o AB.

Per molti intendo sia gli appassionati che i costruttori stessi.

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4 minuti fa, Mattylla ha scritto:

Come farebbero a venderti un ampli in classe D a 30.000 Euro

Allo stesso modo di come riescono a venderti un DAC a 30.000 euro. Per favore basta con sta storia dei prezzi.

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per quanto mi riguarda il futuro sarà un valvolare (prossimo acquisto), la classe D? perchè no? Se suona bene un posticino nel rack glielo faccio, al momento non ho sentito niente di cosi sbalorditivo ( Nad M32) ma probabilmente è un mondo per me ancora da esplorare per cui sempre pronto a cambiare idea

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Classe D è il futuro dell'amplificazione HI FI?
Probabilmente sì, almeno per una certa fascia di prodotto, ma mi auguro che SS, Classe A e valvole, non scompaiano.  Per me, la classe D, sta nell’hifi, come le elettriche stanno alle automobili. Efficienti si, ma, in fatto di piacere di guida … 

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Gli addetti ai lavori dicono che la tecnologia cl D è solo un grande abbaglio… e sinceramente non faccio tutta questa fatica a credergli considerato i vari ascolti che ho fatto in giro e comunque siamo nel 2022 e ancora si cerca margine di crescita ??? Boh , certo mi riferisco a tale tecnologia solo se posta strettamente all Hiend 

Poi in ambito Hifi audio/video credo cha avanti ci sia ancora posto…

 

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1 minuto fa, Airo ha scritto:

Gli addetti ai lavori dicono che la tecnologia cl D è solo un grande abbaglio…

Immagino che questi addetti ai “livori” non producano nè commercializzino prodotti in classe d. Oste com’ è il vino? Bonooo 😀

i classe d, anni fa venivano giudicati analitici, asciutti e affaticanti. Ora si son fatti furbi ed hanno applicato un bel roll off sulle altissime e molti li apprezzano. Addirittura Il marketing Nuprime li vuole (ben) suonanti come i valvolari.

L’ abito, così come la topologia circuitale, non fa il monaco, verrebbe da pensare.

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