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Classe D è il futuro dell'amplificazione hi fi?


GuidoR
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@FabioSabbatini Fabio, scusami.

Intendo che sembra dal tuo testo che ci siano persone che spendono dei bei soldi e sono dei cretini.

Non è assolutamente così, nessuno butta il denaro.

Ma non puoi dirmi che gli apparati sono tutti uguali e chi paga di più è scemo.

Da qui il mio siamo seri.

Con simpatia ... Nick

 

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FabioSabbatini
1 minuto fa, NickMaro ha scritto:

sembra dal tuo testo che ci siano persone che spendono dei bei soldi e sono dei cretini.

Sembra così? 

1 minuto fa, NickMaro ha scritto:

Con simpatia ... Nick

Ricambio senz'altro

 

1 minuto fa, NickMaro ha scritto:

nessuno butta il denaro

Opinione rispettabile 

Non concordo 

O meglio

Io formulerei diversamente 

Nessuno spende denaro credendo di spenderlo inutilmente rispetto ai propri obiettivi e intenzioni

Secondo me invece tanti lo fanno (o meglio lo facciamo...chi più chi meno vale anche per me...) 

🙂

  • Melius 1
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Mi sembra che stiamo andando fuori tema, la domanda era: "Classe D è il futuro dell'amplificazione HI FI?"

le risposte sono: sì, no, nì.

Ma se sì perché i grandi marchi HI End non fanno prodotti in classe D?

Una possibile risposta (mia) è stata: " perché come farebbero a vendere un ampli in classe D a 30K€?"

e, ad esempio, un Dan D'agostino ce lo vedete a fare un classe D con case di alluminio ricavato dal pieno con tachigrafi in swarovski incapsulati nel frontale a misurare chissà cosa? 

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Ad esempio, questo è disponibile al prezzo di €30.500.

Capite? è disponibile!! e ci mancherebbe. Cosa conterrà mai per costare così. Oppure chissà quale impegno nella progettazione di questa meraviglia. Madddai!

 

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  • Administrators
cactus_atomo

La classe d è il futuro della amplificazione, roccupa poco spazio non scalda, consuma poco e pesa niente. È già presente massicciamente in ht (un ampli 7 canali a valvole non è pensabile) nei services (quello che richiedeva un tir oggi basta un pulmino). 

Le grandi case si muovono con i piedi di piombo, il loro know how non serve  E devono riprogettare tutto. L'importante è che non si pensi alla classe d solo come ad un sistema economico, lo stesso chip può essere implementato in modi differenti. 

Poi sul suono de gustibus

 

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  • Administrators
cactus_atomo

@Mattylla questo vale per tutti i settori del lusso, abiti firmati, orologi, profumi, nessuno ci obbliga a spendere 30.000 euro per un ampli, specie se siamo convinti che c'è ne siano di altrettanto validi a molto meno.. 

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FabioSabbatini

Ecco state sempre a parlare di soldi! 

Come siete veniali! 

🙂

Parliamo di cose serie! 

Parliamo del nero interstellare che solo un classe a++ può dare 

Se costa sessantamila poi,  diventa automaticamente a+++

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2 ore fa, eduardo ha scritto:

Ma chi elogia tanto i classe d  ha a casa i classe d' ?

Ma chi parla sempre di prezzi e di polli siamo sicuri che non abbia a casa impianti economicamente molto impegnativi ?

Ma siamo sicuri che i polli siano sempre gli altri ?

Io sono sicuramente un pollo

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Provare un classe D potrebbe far capire cosa possono esprimere i propri diffusori in termini di ritmo, estensione e tensione sui bassi. Potrebbe, cioè, aumentare la consapevolezza sul "giusto" pilotaggio...che non darei per scontato mai, neanche in accoppiamenti al di sopra di ogni sospetto audiophile...

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FabioSabbatini
28 minuti fa, claravox ha scritto:

razzolo male”

Predico benissimo (secondo me ovvio) e razzolo come mi piace a me (mi pare ovvio, vale per tutti)

🙂 

Quello che non sentirai da me è il tipico luogo comune che considero un atteggiamento molto naive (nel migliore dei casi), e cioè che il nero interstellare solo se spendi un botto lo poi senti' o cose simili

...poi non hai ancora visto gli ultimi diffusori che ho preso 

🙂

Siete proprio veniali...solo de quatrini sapete parla' 

Per poi regolarmente indignarsi quando qualcuno parla de...quatrini 

Scommetto che non sai nemmeno come si chiamano i diffusori in primo piano (non vale cercare nei post e Google)

🙂

 

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2 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

poi non hai ancora visto gli ultimi diffusori che ho preso

Ecco, adesso mi hai incuriosito.

Sulla classe D possiamo sicuramente dire che ha un rapporto qualità prezzo molto alto.

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FabioSabbatini
2 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Sulla classe D possiamo sicuramente dire che ha un rapporto qualità prezzo molto alto.

Ha un rapporto qualità prezzo normalissimo, per me

3 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Ecco, adesso mi hai incuriosito.

Ci sentiremo per fare un giro

🙂

 

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7 minuti fa, nexus6 ha scritto:

Non mi hanno convinto sino in fondo

Cosa non ti ha convinto? Le hai ascoltate anche con i piedistalli/sub dedicati?

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per me la classe D potrebbe essere la strada per un ritorno all' Hifi "democratica"; intendo che, visti i costi che non costringono a mutui o ad altre rinunce, permette l'avvicinamento dei giovani (anche squattrinati) che si possono fare un discreto impianto senza spese eccessive (lo so, si parla ancora di costi, ma è inevitabile).

C'è poi il valore aggiunto di apparecchi poco ingombranti e poco pesanti, che non scaldano come stufette e che permettono comunque potenze di tutto rispetto.

In questo senso, sempre per me, è già il presente e si estenderà in futuro.

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28 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Predico benissimo (secondo me ovvio) e razzolo come mi piace a me (m

Fai confusione.

Sei libero di razzolare come ti pare, ma dovresti trattenerti dal predicare.

Soprattutto se dimentichi completamente la coerenza.

I predicatori, di solito, finiscono per non essere  molto apprezzati.

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FabioSabbatini
10 minuti fa, eduardo ha scritto:

finiscono per non essere  molto apprezzati.

Ma infatti sono grandemente disprezzato

Me ne rendo conto 

Molti preferiscono sentirsi raccontare i pensierini consolanti 

Io consolo poco col nero interstiziale e le scansioni dei piani sonori e i cavi dal suono caldo e dal gusto ambrato

A te piacciono quei pensierini? Goditeli

Hai qualcosa di significativo da dire sulla classe D? 

Ti consiglio questo bel video dove i rouge audio, in cieco, vengono valutati più o meno come gli ampli che secondo te sono seri cioè da centomila

 

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è impensabile che in futuro possano esserci nelle case impianti ingombranti e scaldanti come quelli che gli ormai anziani audiofili oggi hanno ( già nicchia). Poi ....non lo so se la tecnologia della classe D sarà quella vincente ma di sicuro , estinti noi, ci sarà un nuovo approccio verso l'hifi. Abbiamo già la musica liquida che elimina dischi e cd, poi sarà la volta delle elettroniche che sarà liquefatta.

 

 

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