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Classe D è il futuro dell'amplificazione hi fi?


GuidoR
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2 ore fa, eduardo ha scritto:

Ma chi elogia tanto i classe d  ha a casa i classe d' ?

Ma chi parla sempre di prezzi e di polli siamo sicuri che non abbia a casa impianti economicamente molto impegnativi ?

Ma siamo sicuri che i polli siano sempre gli altri ?

Io sono sicuramente un pollo

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Provare un classe D potrebbe far capire cosa possono esprimere i propri diffusori in termini di ritmo, estensione e tensione sui bassi. Potrebbe, cioè, aumentare la consapevolezza sul "giusto" pilotaggio...che non darei per scontato mai, neanche in accoppiamenti al di sopra di ogni sospetto audiophile...

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FabioSabbatini
28 minuti fa, claravox ha scritto:

razzolo male”

Predico benissimo (secondo me ovvio) e razzolo come mi piace a me (mi pare ovvio, vale per tutti)

🙂 

Quello che non sentirai da me è il tipico luogo comune che considero un atteggiamento molto naive (nel migliore dei casi), e cioè che il nero interstellare solo se spendi un botto lo poi senti' o cose simili

...poi non hai ancora visto gli ultimi diffusori che ho preso 

🙂

Siete proprio veniali...solo de quatrini sapete parla' 

Per poi regolarmente indignarsi quando qualcuno parla de...quatrini 

Scommetto che non sai nemmeno come si chiamano i diffusori in primo piano (non vale cercare nei post e Google)

🙂

 

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2 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

poi non hai ancora visto gli ultimi diffusori che ho preso

Ecco, adesso mi hai incuriosito.

Sulla classe D possiamo sicuramente dire che ha un rapporto qualità prezzo molto alto.

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FabioSabbatini
2 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Sulla classe D possiamo sicuramente dire che ha un rapporto qualità prezzo molto alto.

Ha un rapporto qualità prezzo normalissimo, per me

3 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Ecco, adesso mi hai incuriosito.

Ci sentiremo per fare un giro

🙂

 

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per me la classe D potrebbe essere la strada per un ritorno all' Hifi "democratica"; intendo che, visti i costi che non costringono a mutui o ad altre rinunce, permette l'avvicinamento dei giovani (anche squattrinati) che si possono fare un discreto impianto senza spese eccessive (lo so, si parla ancora di costi, ma è inevitabile).

C'è poi il valore aggiunto di apparecchi poco ingombranti e poco pesanti, che non scaldano come stufette e che permettono comunque potenze di tutto rispetto.

In questo senso, sempre per me, è già il presente e si estenderà in futuro.

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28 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Predico benissimo (secondo me ovvio) e razzolo come mi piace a me (m

Fai confusione.

Sei libero di razzolare come ti pare, ma dovresti trattenerti dal predicare.

Soprattutto se dimentichi completamente la coerenza.

I predicatori, di solito, finiscono per non essere  molto apprezzati.

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FabioSabbatini
10 minuti fa, eduardo ha scritto:

finiscono per non essere  molto apprezzati.

Ma infatti sono grandemente disprezzato

Me ne rendo conto 

Molti preferiscono sentirsi raccontare i pensierini consolanti 

Io consolo poco col nero interstiziale e le scansioni dei piani sonori e i cavi dal suono caldo e dal gusto ambrato

A te piacciono quei pensierini? Goditeli

Hai qualcosa di significativo da dire sulla classe D? 

Ti consiglio questo bel video dove i rouge audio, in cieco, vengono valutati più o meno come gli ampli che secondo te sono seri cioè da centomila

 

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è impensabile che in futuro possano esserci nelle case impianti ingombranti e scaldanti come quelli che gli ormai anziani audiofili oggi hanno ( già nicchia). Poi ....non lo so se la tecnologia della classe D sarà quella vincente ma di sicuro , estinti noi, ci sarà un nuovo approccio verso l'hifi. Abbiamo già la musica liquida che elimina dischi e cd, poi sarà la volta delle elettroniche che sarà liquefatta.

 

 

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3 ore fa, NickMaro ha scritto:

La classe D può sostituire la AB ma non toccatemi la classe A.☺️

La classe AB non è seconda alla A a prescindere. Esistono ampli in classe A che costano 2mila euro e classe AB che ne costano 40mila. Inoltre i finali in classe AB (non so bene se solo una parte), funzionano fino ad una certa potenza in classe A e commutano poi in AB. 

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5 ore fa, GuidoR ha scritto:

perché le grandi case con poche eccezioni ancora non entrano nel settore? Forse margini?

Perché è molto complicato costruire questi moduli, costano poco...più facile comprarli 

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3 ore fa, NickMaro ha scritto:

Comunque per me valgono le orecchie, sentiremo un Classe D che scalza un Classe A.

Felice di ascoltarlo .....

Io preferisco nettamente gli icepower 1000asp al beard p35

Tanto che i classe d li ho tenuti e il beard l'ho venduto 

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FabioSabbatini
Adesso, Cano ha scritto:

Perché è molto complicato costruire questi moduli, costano poco...più facile comprarli 

Bravissimo 

Ricordo intervista di Jeff Rowland dove ammetteva candidamente che non era abbastanza competente per capire né la matematica né l'elettronica che c'è dietro i moduli in classe d che usa. 

Mentre fare un classe a o ab lo sanno fare pure i bambini della terza elementare tra un po'.

Poi basta lavorare di chili e prezzo e qualcuno lo vendi garantito al pistacchio.

Anche con pessime prestazioni come il D'Agostino, ad esempio. 

A certi audiofili la qualità delle prestazioni non serve.

Gli basta il look fico e il prezzo esclusivo.

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