OTREBLA Inviato 18 Ottobre Autore Inviato 18 Ottobre Ma non hai guardato in Rete? Giuri? Comunque il premio è...rullo di tamburi...un chilo di farina doppio zero! Che di questi tempi... Alberto
Tronio Inviato 19 Ottobre Inviato 19 Ottobre Si legge Davis, Shearing, Jamal, Adderley: ho vinto quaccheccosa? Ti hanno autografato la copertina proprio loro in persona medesima quando sei andato al concerto? Fortunello... P.S. per la farina ti mando l'indirizzo in privato o passo a prenderla?
OTREBLA Inviato 19 Ottobre Autore Inviato 19 Ottobre Bravo...la farina te la faccio consegnare da un mio amico colombiano. Quando suona al citofono devi uscire tu e mi raccomando, non fare gesti inconsulti perché è un tipo nervoso ed è armato.
OTREBLA Inviato Domenica alle 10:18 Autore Inviato Domenica alle 10:18 Questa Domenica sono in ritardissimo e mi tocca proprio pagare ammenda, giacché nelle precedenti recensioni sono stato un po’ avaro di voti con la talentuosissima ragazza a seguire. E’ giusto pagare il fio…de na’…si lo so è vecchia ma a me fa sempre ridere…va be’, damose una regolata e caliamo la bustina di tè nell’acqua bollente...alle 11 e passa (in realtà è mezzogiorno ma mi ha salvato il passaggio all'ora solare). Dopodiché osserviamo l’allargarsi della nuvola d’ambra densa di aroma, cercando di leggere il futuro nella forma che assume, come facevano gli aurauspici, gli araspici, gli asparagi…ma perché voglio sempre fare quello colto che poi non ci sono le basi? Espana! Mon Amour! Rita Payés – De Camino Al Camino – DDA Sony Music (2024) . . Recensione alla veloce per chi si è alzato tardi ma tanto c'è l'ora solare: è nata una cantautrice. Quarto disco di Rita Payés che recensisco su questa mia rubrichina e questa volta il 10 è assicurato…o quasi. Perché la ragazza è brava, ed ha una voce seducente e piena di nuances. La confezione include due vinile incisi su tre facciate. Ma che fregatura eh? Rivoglio indietro i soldi del Lato C! Registrazione digitale di media qualità, non troppo compressa, voce naturale e presente, bilanciamento delle varie e numerose parti strumentali direi ottimo. Peccato che i due padelloni 150 grammi di tanto in tanto rompano un po’ le scatole, causa l’eccessivo rumore di fondo. Proverò a dargli una lavata. In De Camino Al Camino Rita Payés mette in pausa la modalità cantante Jazz e abbraccia quella di cantautrice, il cui debito stilistico deriva da Antonio Carlos Jobim e dalla tradizione iberica del Flamenco. Nel disco si alternano diversi organici, con archi, cori, in duo con la madre (chitarrista), solisti vari e ospiti canori. Le composizioni vanno dalla ninna-nanna alla ballata folk, al pezzo Jazz con tipico assolo di sassofono. Vi sono effetti a più voci ed un procedere non lineare, per cui quando meno te lo aspetti il brano, che è partito in un certo modo riconoscibile, cambia aspetto e non ti ritrovi più. Rita canta in Spagnolo mentre è incluso un solo brano in lingua Inglese, che ricorda il rock britannico anni ’60. Insomma De Camino Al Camino procede a zig-zag, tante le idee anche sovrapposte le une con le altre. Detto così potrebbe far pensare ad un lavoro caotico ma la Payés mantiene dritto il timone, in qualche modo, grazie ai curatissimi arrangiamenti che non diventano mai confusionari. Il lavoro sugli arrangiamenti lega assieme i brani e rende il disco più che riuscito. Persiste sullo sfondo un’atmosfera Jazz, che tuttavia divide la scena con intenzioni più autoriali derivanti dalla musica tradizionale spagnola e brasiliana. In De Camino Al Camino si respira un’aria di alta professionalità, non così frequente nei lavori degli outsider. Rita Payés sa il fatto suo, come del resto tutte le donne di Joan Chamorro, il polistrumentista e direttore d’orchestra che ha fondato la Sant Andreu Jazz Band, nella quale hanno militato Rita Payés, Alba Armengou, Andrea Motis ed altri giovani talenti del Jazz iberico. Di converso la parte tecnica risente di una cura generale più da prodotto commerciale (in particolare la stampa vinilica). Se dietro le quinte vi fosse stato Tetsuo Hara della Venus Record questo disco sarebbe risultato un gioiello di rara bellezza. Non è una cattiva registrazione, tuttavia De Camino Al Camino meritava il trattamento audiophile, con annessi e connessi, inclusa la copertina Stoughton. Pagato 32 Euro con lo sconto “Ritardatari” accordato soltanto agli appassionati di musica che fanno colazione a mezzogiorno passato. Voto artistico: 9 ½ Voto tecnico: 8 ½ 2
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora