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Don't Look Up di Adam McKay


martin logan
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appecundria

È una sensazione curiosa, quando ti piace qualcosa che per altri è una ignobile puttanata. Allora sono andato a leggere i giudizi di qualche critico vero, ebbè mi sento meglio. 

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visto ieri sera: a me è piaciuto molto (più del 99% dei film di produzione Netflix).

Riesce a reggere, per tutta la durata del film, un perfetto equilibrio tra dramma, commedia, attualità senza essere nè eccessivamente pesante nè cadere nell'umorismo banale e stucchevole (cosa non facile, vista la durata di 2 ore e mezza).

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I riferimenti a ciò che sta succedendo i questi anni sono molteplici (l'evento che causerà la fine del mondo, l'ignoranza dei politici che affrontano il problema solo in funzione degli effetti sulla loro carriera, la bulimia di social, il ricchissimo CEO della multinazionale che influenza le decisioni politiche, ecc..) ma raccontati tutti in maniera divertente.

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Una volta tanto, inoltre, devo riconoscere che la presenza di tanti attori di primissimo livello non è fine a se stessa ma riescono tutti ad esprimere il meglio di sè, ciascuno nella propria parte, senza oscurare gli altri: in ogni caso Di Caprio e la Streep (che te lo dico a fare?) sono dei fuoriclasse.

Tutto ciò sempre e rigorosamente IMHO, eh? 😉 

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ROADKING

 

Si può dire senz’altro che è un film che ha diviso come pochi la critica e il pubblico. Molti lo hanno trovato bello, intelligente, arguto e ben recitato. Molti altri invece lo hanno proprio detestato. Faccio parte del secondo gruppo, ma rispetto le opinioni di chi lo ha invece apprezzato. Su Di Caprio e Streep personalmente non mi accodo alla schiera di fan adoranti (in generale, non solo su questo film). Ho le mie idee e le condivido volentieri ma su questo argomento sarebbe meglio aprire una discussione dedicata

 

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5 minuti fa, ROADKING ha scritto:

Di Caprio

@ROADKING infatti ( sono OT?) diCaprio ha fatto tanti film, molti importanti, tutti personaggi diversi. Mi sono sempre chiesto è un grande attore? o un eccellente professionista?La stessa Meryl Streep qui mi ricorda pari-pari la Miranda del diavolo veste Prada...

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faber_57

Una bella presa in giro di quello che siamo (diventati). Siamo, non sono: perché il film non risparmia di certo gli spettatori/elettori. Certo, è sempre più facile prendere in giro che proporre soluzioni, ma in fondo è un film di cassetta.

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19 ore fa, appecundria ha scritto:

È una sensazione curiosa, quando ti piace qualcosa che per altri è una ignobile puttanata.

Anche a me fa strano perché è solo cinema, intrattenimento insomma. Per "il critico" però è l'occasione per beccare in castagna gli attori, il regista, il direttore della fotografia e via dicendo.

Film come questo poi non fanno altro che calcare le orme  dell'informazione mainstream(ing), quella del pensiero unico, della classe dominante e via con la pappardella ...

Poi Di Caprio e la Streep ... ma basta, ditemi voi su cosa si è basata l'intera loro carriera? Spiegatemi perché dovrebbero essere anche attori di grande livello. Sono mainstream(ing) e appartengono alla classe dominante.

Questa gente dovrebbe perculeggiare noi che le teorie le creiamo dal nulla con uno shaker e puttanate quanto basta?

3 ore fa, bost ha scritto:

Mi sono sempre chiesto è un grande attore? o un eccellente professionista?

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29 minuti fa, senek65 ha scritto:

Boh, io Di Caprio l'ho trovato strepitoso 

@senek65 ettecredo, mi sembra che gli hanjno dato tra lui la meryl e la bella Jennifer nilioni a decine ...

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1 ora fa, appecundria ha scritto:

ha capito ma... che hai detto?

Ha provato a prendere il viagra ed è ancora su di giri 🤭

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Il film mi è piaciuto, si lascia guardare e secondo me migliora man mano che la storia avanza. Niente di trascendentale, per carità. Ma funziona. Azzeccati i personaggi (anche gli attori secondo me, nonostante non impazzisca per di Caprio), in particolare lo Steve Jobs desantificato, ma anche la dottoranda e il figlio della presidente USA. Mi è piaciuto perché per quanto banale possa sembrare, l'ho trovato uno specchio della nostra società, ormai totalmente sganciata dalla realtà. Mi è piaciuto anche perché penso che se domani uno scienziato scoprisse una cometa come quella del film puntare verso la terra, le reazioni su questo mondo, per quanto ovviamente meno caricate, sarebbero in sostanza le stesse, epilogo compreso. In questo senso l'ho trovato un film "onesto" con lo spettatore, dal momento che non si limita a buttare tutto in caciara e a "famose na risata" che tanto tutto si aggiusta, ma qualche brivido di sano terrore riesce a comunicarlo. D'altra parte mi pare sia assodato che il pianeta in questi ultimi anni non stia godendo di buona salute, eppure nessuno di noi è disposto a mollare un centesimo per curarlo, tantomeno a cambiare vita per guarirlo. Figuriamoci se lo faremmo per una cometa.

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Film che pare fatto apposta per scatenare il disgusto dei cultori di decadente raffinatezza, produttore pop, attoroni mainstream, piccolo schermo. 

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22 ore fa, appecundria ha scritto:

ha capito ma... che hai detto?

Niente di che, facevo il critico ... e poi l'invettiva contro il mainstream sta bene ovunque.

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L'ho trovato abbastanza banale, è solo il "sistema" che fa finta di criticare se stesso.

Manca di autentica cattiveria oltre a non avere una regia.

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faber_57
Il 5/1/2022 at 17:51, meliddo ha scritto:

L'ho trovato abbastanza banale, è solo il "sistema" che fa finta di criticare se stesso.

Mi sono chiesto come lo avrei valutato se fosse stato opera di un regista albanese ed avesse utilizzato attori sconosciuti.

E mi sono risposto che mi sarebbe piaciuto di più, perchè non mi sarebbe venuto in mente di pensare che è il sistema che fa finta di criticare se stesso 😃.

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Il 5/1/2022 at 17:51, meliddo ha scritto:

Manca di autentica cattiveria oltre a non avere una regia.

Intendi che gli argomenti andavano trattati con serietà, senza essere grotteschi insomma?
Non capisco poi cosa intendi con "non avere una regia". E' disordinato o confuso, abbandonato al caso?

Devo rivederlo perché stavolta lo voglio ascoltare in lingua originale ...

PS: abbiamo già detto che Stranamore è di un altro livello e che se sei Tarantino puoi citare altrimenti no (però questo è più attinente con Sorrentino)?

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1 minuto fa, djansia ha scritto:

Intendi che gli argomenti andavano trattati con serietà, senza essere grotteschi insomma?

La cattiveria non è davvero cattiva, tutto è  edulcorato. 

 

3 minuti fa, djansia ha scritto:

Non capisco poi cosa intendi con "non avere una regia". E' disordinato o confuso, abbandonato al caso?

E' girato in maniera piatta e banale, trama sceneggiatura e regia sembrano il compitino di terza media di uno studente mediocre.

Grazie per avermi dato l'occasione di argomentare meglio. 

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Da qualche anno nei forum o siti specializzati si tende, da parte degli spettatori, a apprezzare o meno i film sulla base della propria ideologia politica o comunque della posizione se si ritiene di appoggiare. Lo fa anche qualche critico da quotidiano o da rivista.

Tipo "basta col buonismo, basta coi migranti, basta con i poveri, basta con la Russia cattiva, basta col clima, con la Shoah, la classe dominante, il mainstream, ..." e via dicendo.

Cosa c'è da raccontare in alternativa? Ma soprattutto c'è chi lo sa fare?

Per dire, qualcuno ha mai visto il film Red Land o Rosso Istria? Incuriosito dalle due palle così fatte per mesi da Meloni e compagnia bella, il gruppo de "E le foibe allora?", sulla censura che aveva subito e via dicendo decisi di guardarlo ... quello è un film di denuncia o alternativo al mainstream, a quello che per decenni non ci hanno raccontato?
Quel film è una vergogna e alla stregua potrei citarne almeno un paio anche sull'olocausto o i campi di concentramento nazisti in generale. Così via ...

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Gabrilupo

A me è piaciuto, tanto. È figlio di questi tempi e li racconta con una capacità di sintesi che non abbisogna del montaggio analogico o del dettaglio dell'occhio della madre (anche se di dettagli visivi a dare il senso di ciò che si vuole rappresentare ce ne sono a iosa), con tutto il rispetto per il grande del passato che li ha usati anche perché, al suo tempo, erano necessari. Ci sono le assurdità, le banalità e le ipocrisie del mondo mediatico statunitense, la sua cronaca politica recente, gli stereotipi della civiltà americana (la famiglia bene rifugio). Non ho bisogno di scomodare il termine capolavoro per giustificare che un bel film mi piaccia.

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