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La migliore versione della Sinfonia 40 di Mozart secondo Wigmore critico della rivista Gramophone... e secondo voi!


SimoTocca
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SimoTocca

Sono rimasto di stucco quando sono arrivato in fondo all’articolo della rivista Gramophone di questo mese (febbraio ‘22), articolo in cui Richard Wigmore esplora le migliori versioni discografiche della sinfonia 40 di Mozart. 

Dell’articolo in questione posto il link, per chi interessato alla lettura integrale

https://www.gramophone.co.uk/features/article/mozart-s-symphony-no-40-a-deep-dive-into-the-best-recordings?utm_content=Feature&utm_campaign=Gramophone Newsletter 07%2F03%2F2022&utm_source=Gramophone&utm_medium=adestra_email&utm_term=https%3A%2F%2Fwww.gramophone.co.uk%2Ffeatures%2Farticle%2Fmozart-s-symphony-no-40-a-deep-dive-into-the-best-recordings 

Perché di stucco? Perchè non solo mi sono trovato in completo disaccordo con il critico inglese, ma perché nella lunga lista dei migliori dischi con la sinfonia 40, non compaiono per nulla le mie tre versioni preferite e di riferimento! È vero, mi si potrebbe obiettare che io, rispetto a Wigmore, non sono altro che un povero gonzo, di nessun valore. E non potrei che essere d’accordo con questa affermazione.

Eppure... eppure ho avvertito un moto di ripulsione e, addirittura, di ribellione davanti a questa specie di “classifica” comparsa su Gramophone.

Intanto perché compaiono citati come “di riferimento” numerosi direttori “targati United Kingdom”, direttori che sinceramente con Mozart hanno sempre avuto poco a che fare proprio a partire  dal primo citato Thomas Beecham. Va bene che forse la Brexit impone un nuovo nazionalismo, che già prima non era proprio da poco, ma...suvvia! Citare Rattle fra i riferimenti mozartiani appare quasi una bestemmia! Fra i molti direttori UK citati forse è solo l’’ultimo, ricordato a fine articolo come “la summa di riferimento” del giornalista, Charles Mackerras ad avere avuto una assidua frequentazione con la musica di Mozart. Ma che Mackerras possa essere considerato il riferimento assoluto è concepibile solo in una ottica “strettamente” brexitiana! E dai, via!

La ribellione viene da parte mia, che ho sempre amato profondamente la musica di Mozart e che l’ho frequentata assiduamente, dal vivo e su disco, e che pur essendo “il signor Nessuno” trovo che questa classifica sia assolutamente parziale e gravemente carente, fatto davvero insopportabile se viene da un critico musicale noto e stimato come Wigmore.

Dei miei riferimenti personali, sulla sinfonia 40, viene citato solo Bernstein, la sua registrazione con i Wiener del 1984, poi...Il buio totale!

E allora voglio “vendicare” l’orgoglio nazionale offeso (scherzo, eh?!!) citando prima di tutto Claudio Abbado (che poi era un cittadino del mondo, più che italiano...).

Ma come, Abbado ha dedicato nella sua vita così tante energie a Mozart, chiudendo gli ultimi anni della sua vita fondando un’orchestra che proprio Mozart di chiama! Posso capire che forse l’Abbado londinese anni ‘70 non abbia ispirato Wigmore, ma l'ultima registrazione della sinfonia 40 con la sua Orchestra Mozart colloca Abbado su un podio così assoluto e distante dagli altri da farlo apparire essere di un altro mondo universo.... forse è per questo che la registrazione in questione (di cui si aspetta, in fervida attesa, anche una versione in HiRes, please mamma DG!) non è stata notata di Wigmore, perché in un’altra dimensione dello spazio-tempo!

Non ci sono altre possibili spiegazioni...

 

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SimoTocca
2 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

ho avvertito un moto di ripulsione e, addirittura, di ribellione davanti a questa specie di “classifica”

Ho volutamente usato una allitterazione sonora (ripulsione, invece di repulsione, per farla suonare meglio con ribellione)....

Ma, a parte le battute, quali sono le vostre registrazioni preferite della sinfonia 40 di Mozart? Dite la vostra, poi io vi svelo le altre mie preferite della mia top five personale.....

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SimoTocca

E... sì, si parla in particolare della sinfonia 40, ma se volete si può allargare il discorso alle ultime sei sinfonie scritte da Mozart...

Però andrei con ordine: prima citate la vostra 40 preferita e poi le altre..semmai! 😉

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SimoTocca

E vedendo quella copertina con l’ultimo Abbado e la sua Orchestra Mozart mi viene quasi commozione: Abbado era riuscito a mettere nella stessa orchestra, un po’ come a Lucerna, i migliori musicisti sulla piazza.

Nella foto si vedono di “sghimbescio” i due primi violini giovanissimi e straordinari talenti, Raphael Christ e Lorenza Borrani, ma non si vedono le straodinarie viole di Christ senior e di Danusha Washkiewicz, nè il corno magico di Alessio Allegrini, il clarinetto di Carbonare, l’oboe di Navarro... e come fare a citare tutti i grandissimi nomi dei migliori musicisti (spesso anche giovanissimi) del mondo riuniti in una piccola orchestra appena fondata .....

Ma come dimenticarsi di Abbado?? Che proprio a Londra poi ha registrato una quasi integrale dei concerti per pianoforte con il vecchio Serkin, ma diversi concerti per piano li aveva già registrati a Vienna con Gulda e poi ancora con la Pires, e poi ancora con la Pires con la COE e con la Argerich con la Mozart.... E i concerti per fiati, a Berlino con Pahud al flauto e la Meyer al clarinetto, e poi tutti ancora a Bologna con la Mozart... e le serenate, e le opere...compreso l’ultimo indimenticabile Flauto Magico ...

Ma dico, vogliamo scherzare?? Sarebbe un po’ come citare Sir Cristopher Wren per la cupola della cattedrale londinese (e bruttina) di St. Paul e dimenticarsi Brunelleschi della cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze... o Michelangelo della cupola di San Pietro... 😆😂😂

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holden75

@SimoTocca

9 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Ma dico, vogliamo scherzare?? Sarebbe un po’ come citare Sir Cristopher Wren per la cupola della cattedrale londinese (e bruttina) di St. Paul e dimenticarsi Brunelleschi della cupola di Santa Maria del Fiore di Firenze... o Michelangelo della cupola di San Pietro... 😆😂😂

Se parlassi con un inglese, ti direbbe che Wren ha fatto suo l'insegnamento dei maestri del Rinascimento migliorandone le applicazioni pratiche... c'è poco da fare, anche pre-Brexit il nazionalismo era già molto di casa dalle parti di Piccadilly Circus, oggi probabilmente è ancora peggio 

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Gabrilupo

Simone, l'anno scorso li abbiamo macellati nello sport e tu gli vuoi piazzare un italiano al vertice pure in musica? Abbi un pò di pietà!🤣🤣🤣

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@SimoTocca ma tu le hai mai lette, tanto per fare un esempio in tema con il forum, le classifiche delle riviste angloidi (passami il neologismo) sui "Migliori XYZ dell'anno" (sostituisci a "XYZ" una qualsivoglia tipologia di apparecchiatura hi-fi)? Oppure sui "Romanzi più importanti del secolo NN"? Del resto è risaputo che l'obiettività e l'umiltà non sono mai state prerogative del popolo d'oltremanica, quindi non prenderla come un colpo basso alla tua autostima di conoscitore di musica: magari il recensore sarà anche più "esperto" di te, ma quanto ad onestà intellettuale ne ha ancora di strada da percorrere... 😉

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maverick

Bernstein, Bohm e Fricsay tra le edizioni "non filologiche" e Abbado e Pinnock tra quelle più storicamente informate sono le mie prime scelte.

E non ho mai considerato i critici inglesi obiettivi più di tanto..., ne abbiamo avute già ampie dimostrazioni.

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giorgiovinyl

Però le ultime sinfonie di Mozart nell'ultima esecuzione di Mackerras per la Linn son belle.

La più bella 40 direi Bruno Walter con la Columbia, Bernstein che però va meglio nella Jupiter. E su strumenti originali Bruggen.

Simo non te la prendere ma Abbado, indubbiamente un grande non lo metto sul podio

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SimoTocca
3 ore fa, maverick ha scritto:

Bernstein, Bohm e Fricsay tra le edizioni "non filologiche"

Bravo, bravo bravo.... perché Fricsay sia così poco valutato ê un grande mistero della storia della musica!! Nella 40 di Mozart Fricsay lascia a bocca aperta per la bellezza che riesce ad infondere alla sua interpretazione ... poi ne riparliamo, ma anche la qualità audio della registrazione DG è notevole, e non solo in relazione alla sua età... ma proprio in assoluto!

3 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

La più bella 40 direi Bruno Walter con la Columbia, Bernstein che però va meglio nella Jupiter. E su strumenti originali Bruggen.

Direi che su queste scelte non posso che concordare.... ed è proprio per questo che ti invito a riascoltare la 40 dell’ultimo Abbado.... quella di cui ho postato la copertina... potresti ricrederti...😉 

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maverick

In effetti mi ero dimenticato Bruno Walter, che non può essere escluso dal podio.

Non si discute

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maverick
12 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

perché Fricsay sia così poco valutato ê un grande mistero della storia della musica!

Già .

Un assoluto fenomeno, sottovalutato forse per la prematura scomparsa, a meno di cinquant'anni.

Una perdita immensa , perché molte delle sue esecuzioni (penso alla 9 di Dvorak, oltre a molto Mozart) restano assolutamente insuperate, nonostante decine di confronti con i nostri sacri.

Chissà cosa ci avrebbe lasciato con almeno vent'anni in più di attività

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SimoTocca

Ebbene sì, è proprio quello di  Fricsay una delle mie registrazioni Top Five.

I tempi sono tempi lenti, ma c’è qualcosa in più in Fricsay che manca al grande Furtwrangler: quel senso di umiltà e di rispetto che Fricsay ha per ciascun autore, nel senso che al centro delle sue interpretazioni non c’è mai il suo Ego, ma solo lo sforzo di “lasciar parlare” il compositore. 

E forse è anche la familiarità di Fricsay, cresciuto a pane, Mozart e Bartòk (anziché pane butto e marmellata) con questa sinfonia a rendere la sua interpretazione di trasparenza straordinaria e di leggerezza anche nei momenti più lenti e riflessivi: la lentezza di passo di Fricsay non la si avverte mai come “pesantezza”, anzi! Piuttosto come una specie di tensione interna che mette in rilievo le nervature musicali più scoperte in questa sinfonia.

Insomma Fricsay, anche se va in direzione opposta all’ultimo Abbado, ha un suo perché ....

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10 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Bravo, bravo bravo.... perché Fricsay sia così poco valutato ê un grande mistero della storia della musica!! Nella 40 di Mozart Fricsay lascia a bocca aperta per la bellezza che riesce ad infondere alla sua interpretazione

👏 Mi associo. Infatti mi ero trattenuto dal citarlo perché è talmente vera sta cosa che si rischia di passare per quelli che nominano l' "outsider" solo perché fa figo.

.

P.S. [modalità figo on]Maag / Orchestra di Padova e del Veneto [modalità figo off] 😄

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maverick
1 ora fa, UpTo11 ha scritto:

si rischia di passare per quelli che nominano l' "outsider" solo perché fa figo

Parlando di Fricsay mi pare che l'ultimo rischio che si corre è di parlare di "outsider" tirato fuori perché fa figo.

È uno dei grandi del novecento, sicuramente nei top ten della storia della direzione, non scherziamo.

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A me piace molto Harno con la Chamber Orchestra ... non c'è più il furore iconoclasta del giovane leone ma emergono una saggezza ed una affettuosità sorprendenti e commoventi... 

 

Cele

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13 minuti fa, maverick ha scritto:

È uno dei grandi del novecento, sicuramente nei top ten della storia della direzione, non scherziamo.

D'accordissimo, l'ho detto. Eppure non sono l'unico a notare (anche qui) come sia abbastanza snobbato.

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Grancolauro

Le versioni di Fricsay e Bernstein piacciono molto anche a me perché introspettive, piene di chiaro-scuri. Riescono a sottolineare bene gli aspetti pre-romantici di questa sinfonia.

Tuttavia, tra le grandi interpretazioni inserirei anche quella di Szell con la Cliveland Orchesta, e quella di Reiner con la Chicago Symphony Orchestra. Magnifiche entrambe e meno "caratterizzate".

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giorgiovinyl

Però volevo spezzare una lancia a favore di Gramophone, che seguivo in edicola e poi in abbonamento, e in genere della critica anglosassone.

In periodo pre internet e pre forum Gramophone e ancor di più la Penguin Guide to Classical Music sono stati fondamentali per affinare la mia conoscenza della musica classica e costruirmi una discoteca con le migliori interpretazioni.

Soprattutto per la mentalità anglosassone che è portata a fare sempre confronti- graduatorie dando al lettore 

una visione più di insieme rispetto alle riviste italiane

Non è vero che sono solo nazionalisti sciovinisti, Abbado, Giulini, Sinopoli, Chailly come altri direttori non inglesi erano-sono tenuti in grandissima considerazione.

Semmai spingono molto i compositori inglesi Elgar, Vaughan Williams, Walton...

Ma nonostante la Brexit non riesco ad avercela con un paese che dai Beatles in poi ci ha dato innumerevoli delizie nel pop e nel rock....

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giorgiovinyl
1 ora fa, Grancolauro ha scritto:

inserirei anche quella di Szell con la Cliveland Orchesta

Bravo! 40 e 41 ce l'ho in vinile

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