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Perché è giusto boicottare atleti e artisti russi


Roberto M
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Roberto M

E perché non c’entra nulla il “Razzismo”.

 

La Russia sta compiendo una feroce e illegale invasione con massacri di civili mai visti prima dai tempi del nazismo e stragi a sangue freddo pianificate paragonabili solo a quelle di Sant’Anna e Marzabotto.

Questo e’ un fatto che solo i farabutti negazionisti amici di Putin e finti pacifisti possono revocare in dubbio.

Inoltre, che piaccia o no ammetterlo, la Russia e’ in guerra con l’Europa e con tutti noi, non solo con l’Ucraina.

E questo non solo, e non tanto, per le (sacrosante) posizioni assunte dal Governo Draghi e votate all’unanimità da tutti i partiti quanto per il fatto che, con la loro pulizia etnica, ci hanno riversato 8 milioni di profughi e stanno affamando mezzo mondo impedendo l’export del grano e delle altre materie prime dall’Ucraina.

Ora, oltre agli aiuti militari (secondo me vigliaccamente troppo timidi) e alle sanzioni (purtroppo inefficaci grazie agli idioti 5stelle della notap-no-rigassificatori no-tutto) serve ISOLARE completamente la Russia e NON si può farlo se TUTTO CONTINUA COME PRIMA.

E d evitare che, oltre a fare propaganda nei talk show fogna che abbiamo (tutti tranne quello di Fazio e Vespa) i Russi, magari dal podio o dal palco, si mettono a fare pure propaganda in mondovisione all’aggressione nazista.

Come peraltro hanno già fatto.

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31canzoni

Era un giorno di fine estate del 1938. Io ero a tavola con il mio papà e i miei nonni paterni, che poi finirono tutti ad Auschwitz. Ricordo le loro facce. Serie. Tirate. Preoccupate. Mai visti così. ‘Liliana, ti dobbiamo dire una cosa’, mi disse papà. Eravamo a Premeno, alto Lago Maggiore, sopra Verbania. Io avevo 8 anni. Avevo avuto un’estate normale. Mio papà, molto attento alla nostra salute, ci portava ogni anno al mare, a Celle Ligure; poi in montagna, e ogni anno gli piaceva cambiare posto: Macugnaga, San Martino di Castrozza, Bormio… A fine estate, concludevamo le vacanze al lago, a Premeno, luogo per me noiosissimo, in attesa che iniziasse la scuola, che allora apriva il 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America da parte – ci insegnava la maestra – dell’italiano Cristoforo Colombo. Era stata per me – bambina che non veniva informata di quello che succedeva nella politica, degli annunci e delle tensioni che agitavano da mesi l’Italia – un’estate normale di una normale famiglia italiana, borghese e agiata. Ma quel giorno le facce di mio padre e dei miei nonni non erano normali, erano diverse dal solito. ‘Ti dobbiamo dire una cosa’, ripetè papà. ‘Non potrai tornare a scuola, a ottobre. Sei stata espulsa’. Io non capivo. Sapevo che ‘espulsa’ era una parola pesante. Per essere ‘espulsi’ bisognava aver fatto qualcosa di grave. Di molto grave. Chiesi a mio padre che cosa avevo fatto, che cosa era successo. Mi rispose che c’erano delle nuove leggi, che le cose erano cambiate, che noi eravamo ebrei e che dunque non sarei potuta tornare alla mia scuola, la Ruffini di Milano, dove avrei dovuto iniziare la terza elementare. Non sarei più stata in classe con le mie compagne e con la mia maestra Bertani. Quel giorno scoprii di essere ebrea.

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21 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Quel giorno scoprii di essere ebrea

non vedo attinenza con l'argomento del thread...non mi pare  che in italia ad artisti ed atleti russi venga negata alcuna libertà personale o fruizione di servizi essenziali e non, istruzione compresa... non viene loro  A VOLTE semplicemente concesso un palcoscenico

non è che le colpe di questa invasione e delle vittime che ci sono di giorno in giorno si possano far ricadere solo su putin e sodali ... i cittadini russi che non si oppongono o quantomeno non si dissociano pubblicamente da questa violenza sono corresponsabili e questo deve essere evidenziato ... le migliaia di persone nelle fosse comuni non si sono sparate da sole

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piergiorgio
1 ora fa, Roberto M ha scritto:

i Russi, magari dal podio o dal palco, si mettono a fare pure propaganda in mondovisione all’aggressione nazista.

Come peraltro hanno già fatto.

tutti i russi ? non mi risulta, generalizzare non è corretto: a parte qualche testa calda, sport ed arte sono sempre schierate contro le ingiustizie, di qualsiasi tipo esse siano.

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Martin

Il dirItto di tribuna, e le tribune mediatiche  che i filorussi trovano in Italia, nemmeno a Mosca le troverebbero. 

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6 minuti fa, piergiorgio ha scritto:

non mi risulta, generalizzare non è corretto: a parte qualche testa calda, sport ed arte sono sempre schierate contro le ingiustizie, di qualsiasi tipo esse siano.

credo tu non abbia ben presente la percentuale di consenso in russia per questa operazione speciale (così la chiamano) e per l'operato di putin ...siamo oltre l'80% ... e non sono dati di propaganda,  rilevazioni  ''indipendenti''  lo confermano

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31canzoni

 

La campagna elettorale italiana è già iniziata, direi che è già a buon punto e si percepisce chiaramente la vincitrice la quale è entrata nel modo di pensare e ha sdoganato la sottocultura che non ha mai abbandonato questo paese - (commenti uguali per discussioni uguali).

 

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extermination

Per una Europa stabile e prospera dobbiamo annientarli. geopoliticamente, economicamente, finanziariamente, socialmente.. e chi più ne ha ne metta.

Ps) si può fare di meglio! Dai che ce la possiamo fare.

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piergiorgio

@max stiamo parlando di atleti ed artisti, buona parte dei quali in russia ci sta ben poco (atleti) e che ha un certo livello di intelligenza (artisti), non di contadini o gente comune che, se ne ha la fortuna, apprende dal probabilmente unico canale della tv russa quello che vogliono che il popolo sappia.

le rilevazioni le si vadano a fare alle due categorie del topic, tutto il resto è fuori argomento.

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14 minuti fa, extermination ha scritto:

Per una Europa stabile e prospera dobbiamo annientarli. geopoliticamente, economicamente, finanziariamente, socialmente.. e chi più ne ha ne metta.

Ps) si può fare di meglio! Dai che ce la possiamo fare.

metti na faccina che ho fatto fatica a capire che eri ironico 😀

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daniele_g

le sanzioni devono creare un danno economico alla Russia mettendola in difficoltà in primis per quanto riguarda la capacità di alimentare lo sforzo bellico.

escludere uno sportivo da una competizione non porta a niente di tutto ciò -se non forse in modo indiretto e secondario- e in compenso, come la storia -anche la nostra di Italiani- ci insegna, porta il popolo sanzionato a compattarsi contro chi sanziona, sia pure quando ciò comporti l'appoggio al dittatore.

sanzioni economiche mirate sì, discrimine a tutto campo, no, per motivi pragmatici prima che ideologici.

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31canzoni

Il passo dopo è mettere in quarantena la cultura del popolo russo: quindi niente Tolstoj, Checov, Tchaikovsky, Grossman, Pasternak e poi basta Trifonov, Gergiev, Rachmaninov, Scriabin, Šostakovič...mazza quanti ce ne sono.

Per l'elenco completo meglio chiedere direttamente a Riotta e Iacoboni con l'ausilio di un plastico di Vespa.

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mozarteum

Comunque fra meno di un mese un bellissimo eugene oneghin al San Carlo, la cultura russa va avanti senza intoppi

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la guerra è guerra.

se la combatti sul piano militare, le vittime tra i civili sono inevitabili.

se la combatti sul piano socio-culturale, le vittime tra sportivi ed artisti sono inevitabili.

nel primo caso le vittime muoiono, nel secondo no.

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18 minuti fa, mozarteum ha scritto:

un bellissimo eugene oneghin al San Carlo

che stadio è? mi risulta un san siro aka meazza, un san paolo aka maradona,  ma san carlo non l'ho presente 🤔

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