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Fyne Audio è il futuro per gli appassionati di Tannoy?


granosalis
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@granosalis

Sulla pagina FB di Fyne Audio c'è anche il filmato che riguarda la sala espositiva al MOC.
L'unica cosa che dispiace è che, almeno sinora, la rete distributiva è molto ristretta, quindi sarà piuttosto difficile ascoltarle, tranne che per gli amici lombardi.

Se qualcuno potesse raccontarci qualcosa anche delle nuove serie, farebbe cosa certamente gradita.

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FedeZappa

Questo marchio prenderà piede alla grande.
3 anni fa ho aperto un 3d su Fyne e ho ricevuto 3/4 risposte, ora sono ben di più. E sono anche aumentati gli utenti che le hanno ascoltate e i negozi che le tengono.

Piu che sbaragliare Tannoy, penso che alla lunga, non senza difficoltà, si divideranno il mercato.

Certo è difficile stabilire chi sarà il vincitore e, soprattutto, se ci sarà. 

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32 minuti fa, codex ha scritto:

Forse ti sarà sfuggito, nel post di apertura, che Fyne Audio origina dalla fuoriuscita di progettisti e personale da Tannoy, che hanno messo in piedi in Scozia una nuova attività produttiva, ovviamente facendo tesoro del know-how acquisito.
La realizzazione delle Tannoy attuali, al contrario, è stata delocalizzata in Oriente dalla nuova proprietà.
Quindi, se permetti, mi sembra difficile parlare di plagio...

Non mi è sfuggito nulla. Per te sarà normale scopiazzare (scusa, si chiama know how) dalla ditta di provenienza e probabilmente lo è anche (vedasi gli esempi di bk elec che fa gli stessi sub di Rel o Eve che fa gli stessi monitor di Adam...).

Ma copiare pedissequamente anche il cabinet modello comodino tardo vittoriano? Con la stessa finitura? Che fantasia, che know how...Tanto, se Tannoy delocalizza (come il 90% delle ditte sul pianeta) è una cacca meritevole di essere scopiazzata. L' avessero fatto i cinesi, vedi come sarebbe cambiata la musica!

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Potenzialmente prenderei in considerazione esclusivamente i modelli che qui chiamano "Vintage",  anzi se fossi in loro ne amplierei l'offerta, sia in alto che in basso. Le altre serie sono composte dai soliti diffusorini a torre o stand, uguali a mille e più altri..

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44 minuti fa, FedeZappa ha scritto:

Piu che sbaragliare Tannoy, penso che alla lunga, non senza difficoltà, si divideranno il mercato

Non credo sia quello l'obiettivo, tieni conto che hanno iniziato con delle serie di diffusori a basso prezzo e vocate all'audio/video, pur collocandosi anche in una gamma medio/alta con la serie F1.
Con le serie Classic e Vintage presentate a Monaco il confronto è più diretto più che altro per i richiami estetici, ma la tecnica è già diversa, come la porta reflex in basso.
Avendo avuto anche le SRM 12X, non nego che un ascolto delle Classic mi incuriosisce...

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granosalis
3 minuti fa, codex ha scritto:

Con le serie Classic e Vintage presentate a Monaco il confronto è più diretto più che altro per i richiami estetici, ma la tecnica è già diversa, come la porta reflex in basso.

Le Tannoy GRF 90, da cui prendono chiaramente spunto, sono comunque reflex posteriore.image.thumb.png.a7c64a8b898c5e5ca2a80204567c7f0d.png

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@granosalis

Mentre per la serie F1 e per le Vintage il caricamento reflex, denominato BassTrax, è rivolto verso il basso per poi essere distribuito a 360°, per la serie Classic non mi è chiaro, a meno che la porta non sia dissimulata sotto le tele.

L'innovazione è comunque rimarchevole, come ho detto il posizionamento in ambiente dovrebbe essere più semplice.

Quanto all'uso del dualconcentric non vedo nemmeno lontanamente problemi di scopiazzatura, si tratta di una soluzione adottata da molti anni, ad esempio, da TAD e da Vienna Acoustics.

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granosalis
6 minuti fa, codex ha scritto:

Quanto all'uso del dualconcentric non vedo nemmeno lontanamente problemi di scopiazzatura, si tratta di una soluzione adottata da molti anni, ad esempio, da TAD e da Vienna Acoustics.

Problemi "legali" di scopiazzatura evidentemente non ce ne stanno, immagino che sappiano il fatto loro. 
Sulla questione plagio estetico, senza per questo gridare allo scandalo, la penso onestamente come @roop  

Ne Tad ne Vienna, pur avendo un concentrico, potrebbero essere mai scambiate per Tannoy. 
Io spero che tutto questo ci torni a favore, una sana competizione tecnica e perchè no, anche commerciale, potrebbe portare a qualche riduzione di prezzo e qualche innovazione tecnologica in più, anche da parte di Tannoy, che negli ultimi anni sembra in letargo profondo. 

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cactus_atomo

la tannoy potrà anche delocalizzare ma ha il pieno diritto alla protezione del marchio e di altro. prendere un diffusore tannoy e farne una versione simile, al punto da riprenderne nome e forme, è al limite del plagio, questo a prescindere dalla qulità del prodotto. 

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7 minuti fa, granosalis ha scritto:

una sana competizione tecnica e perchè no, anche commerciale, potrebbe portare a qualche riduzione di prezzo

Su questo permettimi di avere qualche dubbio, ho già confrontato i listini Fyne 2021 e 2022 ed una lievitazione dei prezzi c'è stata, come peraltro accade diffusamente da un annetto a questa parte (posso capire per le elettroniche, ma per i diffusori c'è molta speculazione).
Quanto all'estetica, a parte taluni diffusori a tromba mi sembra che le linee essenziali di tutti siano abbastanza sovrapponibili: prova a pensare quanti diffusori simili alle Sonus faber compaiono di solito nelle fiere e vedrai che non sono così infrequenti evidenti somiglianze: ogni marchio famoso ha qualche clone.

Per quanto mi concerne, un produttore che offre nel proprio stand vero whisky scozzese sottolinea le proprie radici e riscuote la mia simpatia, almeno fino a quando ne avrò ascoltato i prodotti...

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@cactus_atomo

Il marchio è diverso, i nomi dei diffusori anche (in Tannoy esiste la serie Prestige), sotto il vestito potrebbero anche esserci molte differenze di componenti e di contenuto tecnologico.
Instaurare una controversia di protezione del marchio mi sembra poco fondato, tra l'altro gli appassionati sono ben in grado di distinguere e di indirizzare, di conseguenza, le proprie preferenze.

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Paperinik2021

Che le Fyne Audio fino alla serie F500 sono fatte in Cina è stato detto?

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@Paperinik2021

E' facilmente deducibile dal sito di Fyne Audio, dove è espressamente precisato che F1, F700 e F500 SP sono costruite "nel Regno Unito", per la serie superiore viene anche detto che sono progettate e testate a Glasgow.
Per le nuove serie presentate a Monaco ancora non ci sono pagine ufficiali da cui avere notizie...

 

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Paperinik2021

@codex può darsi che mi sfugga, ma non trovo la parola China in nessuna parte del sito. Dalla F500 in giù, non si parla del Paese di produzione. 

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  • Administrators
cactus_atomo

@codex di legge ne sai più di me, ma la difesa del copyright non copre solola perfetta uguaglianza ma la similitudine, la fiat dovette ribattezzare in fretta e furiaNuova  Panda ua sua utilitaria (riesumando un vecchio nome) perchè il nome scelto assomigliava troppo a quello della twingo (che + una renault esteticamente assai differente).

e di esempi curiosi ne potrei citre a diecine. Ovviamente non è un probema mio ma di FYne audio, poi però non lamwtiamoci se in cina  fanno un prodotto esteticamente assai simile ad uno occidentale (ampli, casse, auto, ecc ecc) con lo stesso nome del modello europeo

progettate e testate a gaslow è diverso da realizzate, posso legittimamente mettere su ua camicia fabbricata ain bangladesh la scritta made in italy, basta che l'etichetta venga attaccata in italia

 

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granosalis
47 minuti fa, codex ha scritto:

Su questo permettimi di avere qualche dubbio, ho già confrontato i listini Fyne 2021 e 2022 ed una lievitazione dei prezzi c'è stata, come peraltro accade diffusamente da un annetto a questa parte (posso capire per le elettroniche, ma per i diffusori c'è molta speculazione).

Si, dici bene. Infatti ho usato il condizionale.

In questo periodo dove le materie prime e l'approvvigionamento dei materiali è un problema, dubito che vedremo una riduzione di prezzi, anzi. Speriamo che questa situazione non duri troppo a lungo.

47 minuti fa, codex ha scritto:

Per quanto mi concerne, un produttore che offre nel proprio stand vero whisky scozzese sottolinea le proprie radici e riscuote la mia simpatia, almeno fino a quando ne avrò ascoltato i prodotti...

Non ero li per poter assaggiare il whiskey, ma condivido la simpatia. 😉

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  • Administrators
cactus_atomo

@granosalis se hanno offerto vero wishkey scotch, allora han dirazzato, non sonoveri scozzesi, la cui tirhieria è proverbiale, battono anche i nostrani genovesi

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2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

non sonoveri scozzesi

Mi permetto di raccontare un piccolo aneddoto, che fa riflettere sulle facili generalizzazioni...

Circa vent'anni fa il mio ordine professionale si è "gemellato" con quello di Glasgow, con tanto di scambio di visite ufficiali e cerimonie celebrative. Quando i colleghi scozzesi sono venuti in Italia, si sono fatti precedere da svariate casse di whisky, in misura tale da soddisfare sia i bisogni della delegazione che quelli, ufficiali, dei festeggiamenti.

Ricordo persone preparate, simpatiche ed intelligenti, accomunate da una singolare "antipatia" (per usare un eufemismo) verso gli inglesi...

2 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

di esempi curiosi ne potrei citre a diecine

Dunque, io ti posso citare il clamoroso incidente della Sonus faber "Fenice", che venne ribattezzata in fretta e furia "Sonus faber" poichè il nome "Fenice" era già stato depositato da un altro concorrente.
A parte ciò, immagino che da un lato Fyne Audio voglia evitare incidenti giudiziari, dall'altro voglia sfruttare le conoscenze delle professionalità, progettisti e maestranze, che vi lavorano.

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2 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

Dalla F500 in giù, non si parla del Paese di produzione

Dalla F500 SP a salire, è sempre specificato che sono costruite nel Regno Unito.
Per le altre serie, pensi che abbia un valore economico o qualitativo indicare il reale paese di produzione? Sono sempre del parere che le valutazioni vadano fatte previo ascolto, questo vale per Fyne Audio come per Tannoy.

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Paperinik2021

@codex a me non interessa dove le fanno (magari un po' si). Siete voi che avete scritto che le fanno in Scozia. Invece in Scozia fanno quelle che vendono in piccoli numeri, mentre il grosso arriva dalla Cina.

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