magoturi Inviato 31 Dicembre 2025 Condividi Inviato 31 Dicembre 2025 @fmr59 generalmente è così: ho avuto un Harman Kardon hk6900 aperto e brillante in gamma alta ma, seppur potente, asciutto in gamma bassa, il Denon PMA 1560 è al contrario e l'ho preferito anche perché l'HK cominciava a "suonare" a volume elevato al contrario del Denon... SALVO. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665068 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
magoturi Inviato 31 Dicembre 2025 Condividi Inviato 31 Dicembre 2025 @fmr59 anche gli Atoll sono chiari, poi ci sono gli Advance Paris che virano sul morbido ma di Francese hanno il solo marchio poiché in realtà sono cinesi. SALVO Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665070 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
fabbe Inviato 1 Gennaio Condividi Inviato 1 Gennaio Spesso sento elettroniche e diffusori che virano verso il chiaro, ma ascoltando la musica dal vivo tutto questo non lo avverto. Se guardiamo la tabella dell'estensione dei vari strumenti si scopre che la maggior parte non arriva a 11k hz. Evidentemente non riproducono le armoniche nella gamma medio bassa rendendo il suono esile. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665163 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 1 Gennaio Condividi Inviato 1 Gennaio #fabbe Lì è considerata la frequenza della "nota dominante". Ma ogni strumento acustico, quando suonato, emette una miriade di altri suoni. Questi suoni più o meno "armonici" rispetto alla nota dominante, ne definiscono il timbro. Un buon suonatore -negli archi calza a pennello, ad esempio, ma anche nei fiati, nelle percussioni etc- con le dita o con la pressione del fiato modula la nota dominante giocando su armoniche e battimenti creando assonanze e dissonanze nella micro unità di tempo della lunghezza di ogni nota suonata, anche in base a come risponde, ovvero risuona con essa lo strumento, dando pienezza, dolcezza o vigore e via dicendo, alla musica. Però questo secondo me NON è da confondere con il "timbro" dell'amplificatore, chiaro scuro o come si voglia. Ogni "sistema" riuscirà semplicemente a ri-rappresentare nuovamente la registrazione del suono in modo più o meno accurato, riuscendo a riprodurre più o meno fedelmente tale registrazione. Ma è sempre una "fedeltà relativa", mai assoluta. Cmq si potrebbe credo fare una prova di come rispondono due amplificatori diversi mettendo un preamplificatore in MONO e collegando i due amplificatori uno in un canale ed uno in un altro alla cassa sx e dx ovviamente uguali. Empiricamente cercando un volume simile -e qui è l'approssimazione più difficile credo- ed al netto di un ambiente il più possibile simmetrico, si dovrebbe sentire come cambia il timbro tra i due amplificatori -si potrà provare anche a vari differenti volumi d'ascolto-. Sapete se qualcuno abbia mai fatto questa prova? Certo non è impossibile.. e risulta cmq una prova "empirica" e non oggettiva (credo sia infatti impossibile stabilire quale sia il volume esattamente uguale dei due amplificatori se essi danno timbri diversi perché appunto la risposta nelle varie frequenze avrà livelli differenti). Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665553 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariosch Inviato 1 Gennaio Condividi Inviato 1 Gennaio 33 minuti fa, checilascialozampino ha scritto: credo sia infatti impossibile stabilire quale sia il volume esattamente uguale dei due amplificatori se essi danno timbri diversi perché appunto la risposta nelle varie frequenze avrà livelli differenti). Quando l'immagine del cantante è al centro, o comunque più focalizzata al centro. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665566 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 1 Gennaio Condividi Inviato 1 Gennaio # dariosch Eureka! Poi bilanciando dal preamplificatore si può sentire il "timbro" dei due amplificatori separati prima uno poi l'altro Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665584 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Renato Bovello Inviato 1 Gennaio Condividi Inviato 1 Gennaio 11 ore fa, fabbe ha scritto: Spesso sento elettroniche e diffusori che virano verso il chiaro, ma ascoltando la musica dal vivo tutto questo non lo avverto. Una cosa e' la produzione del suono e un'altra la sua ri-produzione. Lo strumento si esprime in aria libera e vive di vita propria mentre un diffusore si esprime all'interno di un cabinet dove le colorazioni sono ,forse,inevitabili e vive della vita dell'ampli che lo pilota .Dal vivo puo' non aver senso parlare di timbro chiaro o scuro anche se ,nel caso ad esempio,di pianoforti di marche diverse ben diverso e' anche il loro "spessore " .Pensa al timbro di uno Yamaha oppure di un Bluthner o di un Bosendorfer ma per sorgente,ampli e ,soprattutto,diffusore le colorazioni timbriche sono numerose e ben evidenti. A quel punto si tratta di scegliere l'oggetto piu' vicino non tanto ad un'irraggiungibile realta' ma ,almeno, al tuo gusto. Impresa non facile. Personalmente ho ascoltato numerose sorgenti e amplificazioni che mi piacciono ma pochissimi,davvero pochissimi diffusori che mi metterei in casa Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665594 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio # Renato Bovello Penso anche io esattamente così! Ho sentito spesso parlare di "diffusori neutri" ma questa è a parere mio una cosa assolutamente impossibile. Perché appunto un diffusore innanzitutto ri-produce una registrazione che è impossibile simili totalmente un suono reale. Sarà sempre una sua "interpretazione" o meglio una sua approssimazione. Potrò scegliere delle specie di "parametri di verità" che mi dicano quanto mi avvicino al livello di approssimazione che considero "perfetta" ma sarà sempre un'approssimazione. Appunta perché un tweeter per quanto costoso, non potrà mai simulare al 100 per cento il suono prodotto da un piatto di una batteria dal vivo. Le onde sonore in esso si riflettono nell'ambiente circostante anche in base al piano di oscillazione del piatto, per dirne una, creando una "cascata" di suoni omnidirezionale. Alcuni pezzi provano a riprendere quest'effetto.. vado a memoria su qualche brano dei Velvet Underground, o dei Biglietti Brother and the Holding Company.. c'è quell'effetto ambiente del piatto simulato nei due canali, ma certo niente rispetto ad un vero piatto colpito da una bacchetta di legno. Poi un diffusore non può mai essere neutro per una caratteristica fisica strutturale. Non si otterrà mai una differenza assoluta tra i due volumi d'aria divisi dal piano del cono del woofer vibrante -che produce il suono- dovrei avere una superficie infinita che li isoli, e cmq il cono sarà sempre e cmq appoggiato a tale superficie materiale ed il contatto con essa produrrà una distribuzione di suono nella parete e quindi la produzione di onde. Per assurdo dovrei avere un piano infinito immateriale in cui mettere un woofer che non appoggi su esso. Inoltre addirittura il suona di una tromba o un clarinetto saranno la sommatoria del suono che esce dallo strumento e del suono prodotto dalle vibrazioni a contatto con le labbra, l'arcata dentale, la teca cranica ed i seni paranasali del musicista che amplificano ed allo stesso modulano il suono. Qualsiasi strumentista, anche se non ci ha mai pensato capirà immediatamente di ciò di cui parlo. 1 Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665652 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio # Renato Bovello Altra cosa che secondo me hai detto bene, la riassumo così: Il timbro lo noti solamente quando hai un metro di paragone -due pianoforti diversi, due amplificatori diversi che riproducono lo stesso brano-.. percepire il timbro è sempre "un'esperienza relativa" in confronto ad una situazione reale o di cui hai memoria. 1 Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665653 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio 1. Proviamo a fare un po' di"Filosofia" applicata al concetto di riproduzione di musica, alta fedeltà etc.. Io mi sono interrogato molto su questi concetti, ed in questi giorni ho letto altre discussioni simili su questo blog nei vari anni. Perché è interessante? Perché qui si parla, provo a riassumere così, del "timbro" degli amplificatori. Poi voi, che avete molta esperienza, più di me, parlate di amplificatori "blasonati" magari del valore di migliaia di euro, e sappiamo che cmq in questo campo, volendo non c'è limite, nella complessità delle apparecchiature -o apparente semplicità- ed accuratezza dei componenti, e sicuramente ci sono sistemi che valgono pesati in grammi tutte le migliaia di euro che costano -ed io non me li posso permettere!-. Però appunto.. proviamo a fare un po' di filosofia.. Probabilmente ci sono generalizzando all'estremo, due tipi di ascoltatori: 1. Quello che vuole sedersi sulla poltrona, accendere il suo impianto ottimizzato al massimo con la migliore testina, cavi preamplificatore e finali, scegliere il disco, dover impostare unicamente il volume d'ascolto, sedersi, e sapere che tutto il suo lavoro di selezione ed assemblaggio gli dà la migliore resa sonora possibile -che si poteva permettere economicamente-, senza dover agire sui Toni, anche perché non ci sono. Magari sceglie di volta in volta l'incidenza dei diffusori, e la distanza d'ascolto. Lui sa che così ascolta l'ottimo, a cui poteva arrivare. E giustamente è felice. Questa da quel che ho capito leggendo questo ed altri blog in quest' ultimi due anni in cui mi sono più appassionato alla riproduzione, rappresenta una buona maggioranza degli audiofili. 2. Poi, estremizzando, ci sono io, che, scusate non per vanità, mi cito, ma mi cito perché appunto sono all'opposto. Tralasciando il materiale di discutibile valore che uso, non potendo permettermi di meglio, dal mio giradischi, o dalla rete, i miei segnali passano per tutta una serie di quelle che all'audiofilo sembrerebbero "porcherie" immagino.. quindi, ancora prima di arrivare ad un vecchio amplificatore usato come pre (con i due stadi divisibili) dei primi anni '70, il segnale passa per un ricevitore bluetooth valvolare (con controllo volume, alti bassi) poi per un e6 valvolare nobsound (con controllo guadagno) poi appunto al pre (con controllo volume alti e bassi) e poi vado ai 4 GBC (che sarebbero i miei "finali", dei quali ognuno ha volume, alti e bassi). Ogni GBC al Germanio pilota nell'ordine una coppia di woofer da 32, una di woofer da 20, una di mid da 10 ed una di tweeter a cupola. Ogni amplificatore è collegato direttamente alla sua coppia di altoparlanti, che sono tra loro fisicamente separati. Quindi non ho una coppia di cabinet a x vie, ma diciamo 4 cabinet che posso disporre come voglio nello spazio sia come altezza che come distanza tra le varie frequenze che come distanza dal centro (al centro di tutto, per completare il quadro, e qui forse per alcuni sarà la vera bestemmia, ho persino un subwoofer! Ma non ditelo in giro! Vabbè scherzo però ho capito che il sub spesso è totalmente avulso per un audiofilo.. cmq sempre più vado avanti con l'età, e sempre più lo tengo basso!). Ora capirete anche voi che questo "sistema" è quanto più lontano si possa pensare per un audiofilo.. Però.. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665654 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio 2. Proviamo a fare un po' di filosofia.. Non devo assolutamente convincere nessuno, però il mio "sistema" ha x elevato alla n elevato alla m possibilità di modificare il suono. Se uno dei miei GBC ha probabilmente meno di 14 watt, essi però sono 4. (Apro una parentesi.. quando il mio giovane vicino fa gli esercizi delle scale con la tromba, il suono si riverbera in tutta la casa, nei muri, nello specchio del bagno, passa per i rubinetti, arriva al parco di fronte. Se dovessi simulare un tale volume di riproduzione prendendo un disco di Luis Armstrong, arriverei ad un volume che non mi sarei sognato neanche alle feste che facevo quando avevo meno di 20 anni!!! Non ascolto più la musica a quei volumi..) Torniamo indietro alle x elevato alla n elevato alla m di possibilità di combinazioni audio.. Qualcuno sicuramente dirà che è un numero di possibilità che produce solo una potenza di distorsione. Forse. Beh.. ovviamente io mi curo che niente distorga. Per farvi capire però le potenzialità: posso cambiare direttamente il volume dei tweeter, magari abbassarli di volume dando però loro un pochettino più di alti, ma abbassando un po' gli alti nel ricevitore bluetooth, per poi alzare leggermente il volume dei medio alti e dare loro un tocco di bassi -ecco che il sassofono di Lester si staglia dalla scena- magari do un po' più di volume ai woofer bassi ed alzo leggermente i loro bassi.. entra in scena il contrabbasso che prima avevo perso, ma mi manca un po' il Tom della batteria.. ed alzo un pelino medi. Se sono le 18 alza un po' il volume del pré.. non dò fastidio a nessuno. Se sono le 21.30 abbasso un pochino i bassi dal pre se sono le 23 abbasso un po' tutto, abbasso i woofer da 32, ma magari mi alzo un pelo i midrange quel tanto per avere la parvenza dell'orchestra sullo sfondo e se voglio dormire un pochino di potenza al sax di Lester e, tramite i tweeter, ai piatti della batteria, giusto per avere meglio lo scandire del tempo e delle battute. Per me, soggettivamente parlando il mio sistema è migliorabile, si, sempre, ma risponde il mio gusto perché il mio gusto è cercare non la "riproduzione perfetta" ma il suono che voglio sentire, che in quel momento cerco abbinato al disco, mood che voglio cercare. Se avessi un amplificatore hi end da 20 mila euro, senza i toni, probabilmente ne vorrei avere 4 e magari 4 buoni equalizzatori a monte e non baderei a spese per il costo di woofer e tweeter e magari mi farei fare i cabinet separati da un bravo falegname, più bravo di me, e magari prenderei dei cavi di alta qualità rispetto a quelli che provo ad autoassemblarmi io, prendendo gli rca femmine su Amazon, e per me sarebbe il sistema migliore del mondo, perché, come per gli altri, è quello che mi sono scelto io ed infine è quello che ho, e che posso usare. Ma dove sta la filosofia? Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665655 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio 3. Questioni di filosofia.. Avete visto il film "Interstellar"? Ha degli spunti molto interessanti. Nel film, alla fine, il protagonista, finisce in una sorta di simulazione spaziale degli eventi in cui il tempo è trasformato in una dimensione spaziale. È come se ci fosse un cubo infinito formato dalla stessa stanza ripetuta all'infinito in cui la differenza tra una stanza e l'altra è il tempo, inteso però anche come infinita possibilità di essere. In un altro thread qui su melius, che magari dopo ritroverò, c'era chi parlava di queste dimostrazioni con la cantante lirica che cantava dentro un ambiente, registrazione, e riproduzione della registrazione per confrontare l'impianto hi end con la scena "dal vero". Questo esperimento è estremamente interessante e mi ha fatto pensare molto e mi ha fatto venire in mente appunto il film "interstellar". C'è la stanza in cui canta la cantante, la stanza dell'"evento vero" e ci sono le infinite stanze delle riproduzioni che tentano di avvicinarsi il più possibile alla stanza dell'evento vero. È possibile? Non lo so. Probabilmente dopo anni di studio sui componenti, trasformatori, cabinet, membrane e magneti dei woofer probabilmente si ottengono prestazioni sbalorditive. Senza toni, solo volume, o la va o la spacca. Ma se ci studi per anni in combinazioni e sistemi.. prima o poi la va bene, sicuramente con risultati eccezionali. Ora ci sarebbe molto altro da dire, ma la faccio corta!🥹😳 Prendo un buon microfono e lo collego all'entrata della mia catena, chiamo un amicone lo faccio parlare, magari con delle pause. Magari gli faccio fare delle domande domande banali e lascio dei secondi per la risposta. Registro, e poi metto in play ed in loop. Chiedo all'amico di rispondere alle domande ed intanto provo ad ottimizzare il mio impianto dando la maggiore continuità sonora tra il parlato "reale" e quello riprodotto. Non arriverò mai ad eguagliarlo ma sicuramente sarò in una di quelle stanze della riproduzione dell'evento. Posso provare a fargli suonare anche una chitarra classica, o un flauto. Sarebbe interessante. O chiamare altri due amici.. chitarra flauto e voce. Con le pause per alternare "live" e riproduzione. Forse non arriverò mai così vicino alla stanza live come con l'impianto da 200k, però sarò in una delle stanze, anzi, di stanze per ne posso creare x elevato alla n elevato alla m. Tutte magari per un udito sopraffine con un po' troppo rumore di fondo, o magari leggermente distorte in qualcosa, però ne ho tantissime e di volta in volta posso scegliere in quale voglio abitare. Magari c'è n'è una dove la registrazione dei primi blues degli anni '20 esce con quel non so che.. magari riesco a togliere la sensazione di freddo da una particolare registrazione di Billie Holiday venuta un po' male e fatta allora un po' a caso, o riesco a dare più profondità al coro di un live di Nina Simone, assenza perdere presenza e naturalezza nel piano. Sicuramente una cosa.. Di fronte ad un concerto di un'orchestra completa di musica classica, ad un buon amplificatore nuovo hi end con dei condensatori coi contro caxxi che sparano in dinamica e delle Sonus Faber imponenti collegate il miei piccoli GBC non arriveranno mai! Però posso magari migliorare sulla poltrona, e se l'orchestra non viene bene, almeno la ascolto comodamente.. e sarò cmq in una di quelle infinite stanze più o meno vicino a quella stanza dell'evento reale, ringraziando che ad un fonico è venuto in mente di piazzare un registratore appena prima delle prime note e di conservare memoria di quella sinfonia.. In fondo nessuna di quelle stanze è quella "giusta" in senso assoluto ma solo in ragione relativa, in base alle nostre esperienze d'ascolto. Ed a me ogni tanto piace "cambiare stanza" girando dei potenziometri.. è più forte di me! Magari un bel bicchiere di vino.. per me rosso, e l'amplificatore, se possibile, morbido e dolce.. Saluti e buon anno di nuovo! Scusate la pezza, spero di non avervi annoiato.. PS. Se mai vi capiterà di entrare in una di quelle stanze in cui regalano un Sansui au 555, muoio dalla voglia di ascoltarne uno e magari usarlo come pre, crepo dalla voglia di sentirlo, e di avere quel controllo sui medi!!! se poi ne regalano 5, uno lo uso come pre, e gli altri 4 come finali però entrando cmq prima nei pre di ciascuno, e "giocando" con volumi e guadagni! Cosa ne verrebbe fuori? Chissà! Pps. Ma cambiando i toni nell'amplificatore, si riesce veramente e fino in fondo a cambiare anche il suo timbro? Chiaro o scuro che sia? Oppure no? Cosa pensate? Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665657 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
best_music Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio Non vedo il problema. : Amplificatore scuro: : Amplificatore chiaro: 2 Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665664 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio @checilascialozampino Ti faccio i miei più sinceri complimenti Tu fai nel modo corretto quello che fanno molti altri, creano il loro myfi con fusibili, cavi e a volte fiocchi e cremine. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665665 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio Grazie.. Diciamo che la "cosa" è nata anche da esigenze di spazio.. invece di due librerie da 80 cm la mia compagna ne scelse 4 da 40cm, con meno di 36 cm di spazio utile.. e già la scelta si restringe.. Quindi mi ricordai di quel GBC che avevo in garage dal suono così bello.. e proseguii così.. Le mie casse a 3 vie non ci stavano quindi iniziai col togliere il woofer da 32 cm.. Poi un po' alla volta venne il resto.. fino al cavo "fai da te" in uscita dal pre con le 5 derivazioni per i 4 GBC ed il sub attivo.. È un work in progress.. e non ostante l'apparecchiatura di poco costo e "Vintage", il giradischi "scatenato" per farcelo stare, ad ogni modifica ottengo dei miglioramenti nella scena sonora che mi soddisfano.. e l'ambiente di ascolto è piccolino.. ma di volume potenziale ne avrei cmq abbastanza da dare fastidio a tutto il vicinato.. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665794 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio Questo è il link se sono riuscito a farlo bene, alla prova della cantante lirica. Secondo me è molto interessante e pone vari interrogativi e riflessioni Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1665957 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
checilascialozampino Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio Perché è interessante questo esperimento? Perché pone molti interrogativi sulla resa di registrazione e riproduzione di un impianto hi-fi. Metto giù un po' di interrogativi.. 1. a che distanza era il microfono? Con che potenza cantava la cantante? Perché di potenza, se vuole, ne ha tanta. E quindi la distanza del microfono e la sua direzionalità cambia rispetto a quanto "ambiente" e "suono diretto" prendeva. 2. Altro parametro: volume del microfono e della registrazione 3. Altro parametro: c'era un equalizzatore a monte della registrazione? È stato usato? 4. Perché se io sono un fonico che deve fare una registrazione importante, di un'etichetta discografica, prima faccio delle prove di registrazione, le provo nell'impianto, ascolto, aggiusto i parametri del microfono fino a "rendere" il suono dell'impianto il più possibile vicino a quello dell'ascolto (con le prove spiegate più sopra, magari). 5. Per dire.. se l'impianto che deve riprodurre è molto "scuro" provo a "schiarire" la registrazione a monte equalizzando. 6. E qui sta la vera domanda: ma equalizzando posso "schiarire" una catena hi-fi che risulta "scura"? SI o NO? O posso solo modificare un po' il suono, ma rimarrà sempre scuro? Oppure scuro e chiaro rimangono parametri soggettivi solo dell'ascoltatore rispetto all'esperienza di ascolto originale? Qualcuno ha delle risposte?! Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1666120 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Discopersempre2 Inviato 2 Gennaio Condividi Inviato 2 Gennaio 50 minuti fa, checilascialozampino ha scritto: Qualcuno ha delle risposte?! Io devo ancora capire cosa voglia dire chiaro/scuro....a meno che non si parli di colori, allora lì sò meglio di Giotto. Link al commento https://melius.club/topic/9552-amplificatori-chiari-e-amplificatori-scuri/page/6/#findComment-1666149 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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