Vai al contenuto
Melius Club

Jazz!


analogico_09

Messaggi raccomandati

9 ore fa, Ivo Antonio ha scritto:

Da non dimenticare

 

Riproponi spesso questo "monito" a non dimenticare questo o quello... non preoccuparti, nessuno dimentica queste cose fondamentali del jazz che ogni appassionato conosce.., e anche se non le se conscesse pazienza.., magari cerchiamo di evitare l'approccio "didattico" a questo topic il cui spirito dovrebbe essere lo scambio delle idee in forma dialogica che avviene in base a quelle che sono le nostre conoscenze e intuizioni vive spesso estemporanee.., senza consultare schede nozionistiche o l'enciclopedia. :classic_dry:

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1070064
Condividi su altri siti

Mi riallaccio a questo post di @damiano presente nella discussione degli ascolti muscali

 

https://melius.club/topic/24-cosa-state-ascoltando/?do=findComment&comment=1070146

a quanto scivi nel p.s. - "Ps. Ma forse era meglio che ti avessi risposto nel thread sul Jazz di @analogico_09"

 

No problem, ti ringrazio per lo scrupolo, sta bene anche lì il tuo interessante intervento, però qui c'è modo di allargare un po' di più il discorso su Antony Baraxton.

 

Possa interessare  o meno la mia opione, sono tra quelli che apprezzano la musica del sassofonista afroamericano, fin da quando ebbi il piacere di scoprirlo ascoltandolo da vivo al festival jazz di Bologna nel novembre del 1975, quando suonò, prima o dopo non ricordo, l'esibizione indimendicabile anch'essa del quintetto di Mingus che avevo già ascoltato l'anno prima ad Umbria Jazz, leggendaria edizione itinerante.

Sulle prime feci fatica ad ingranare con Braxton che suonava una musica molto avanzata, apparentemente sofisticata, ma poi, acceso anche il "terzo" orecchio", iniziai a percepire all'interno di quei flussi sonori dissonati a dir poco che mandavano al pascolo la "tonalità" ordinaria, una sorta di "swing" segreto che rimandava alle tribalità musicali africane, alle orchestre "nere" della tradizione jazzistica. Tutto questo attraverso la voce poetica e mentale, mai cerebrale, di un solo strumento, il sax, che a volte sembrava aveva la potenza sonora e musicale di un'intera orchestra.
Un po' quello che mi pare sentire anche nella musica di Sun Ra che passa dal "free" più iconosclasta alle swinganti, "rassicuranti" "levigatezze" di suoni e di frasi cariche di potente "negritudine" di un Fletcher Henderson e dintorni. 

Vorrei ma non posso evidentemente condividere una traccia sonora di quel live indimendicabile per cercare di dare l'idea di come fosse la sua musica.., però un paio di fotine ricordo che scattai a Bologna le condivido volentieri sperando di non apparire troppo invadente

mingus013.thumb.jpg.f9d6cd811dcf756b1b45a76a4121c5d7.jpg


mingus015.thumb.jpg.0106a13fccc2c1ffb124077614ceaac5.jpg

mingus014.thumb.jpg.db9a768b4635fb8d7132af482d4d8201.jpg

 

 

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1070270
Condividi su altri siti

Gaetanoalberto

@damiano Grazie degli input. Ho trovato i vinili, che viaggiano a vari prezzi e ci farò sicuramente un pensiero.

Di Braxton parlando, a me viene in mente un altro autore che mi piace parecchio ed anche lui piuttosto controverso in pubblico e critica. Deve essere stato di recente a Spoleto.

Henry Threadgill.

On line ho trovato di papabile per una condivisione solo questo, ma nel 2023 ha pubblicato secondo me un album eccellente che si intitola The Other One.

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1070967
Condividi su altri siti

50 minuti fa, damiano ha scritto:

Grazie Peppe @analogico_09. Ho risposto di getto a @Gaetanoalbertomentre ero sul bus per andare al lavoro 🙂 e quindi non ci ho pensato troppo. 

 

 

Figurati, damiano, hai fatto benissimo, liberissmo! :classic_wink:

 

Ci si risente dopo ora sono entrato in zona oraria della cena che mi appresto a preparare... :classic_smile:

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1070974
Condividi su altri siti

1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Henry Threadgill.

Mamma mia! Stai scoprendo tutte le mie passioni 😉

Anche io sgommo che devo fare alcune cose per domani....

Parleremo di HT, e delle sue millanta facce, nei prossimi giorni, ti dico che è uno dei 3 musicisti ad essere stato insignito del premio Pulitzer.....un altro è stato Ornette ed il terzo Winton Marsalis

Ciao

D.

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1071043
Condividi su altri siti

23 hours ago, analogico_09 said:

Senza Gillespie a mio avviso non sarebbe esistito il Bop così come lo conosciamo

Ma si sarebbe fermato lì.  Sono due personalità diverse. L'uno sempre in cerca e l'altro che ha trovato la propria dimensione, è così in tutte le arti. Non ha niente a che vedere con migliore o peggiore.

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1071191
Condividi su altri siti

Scusate se cambio il genere. Questo disco in puro stile West Coast di Chet Baker con musicisti italiani, Franco Cerri al contrabbasso, Gianni Basso al sax tenore, Renato Sellani al pianoforte, è un vero gioiello che sembra inciso in California.

Sono musicisti che ascolto volentieri, spero qualcuno li trovi di proprio gradimento.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1071200
Condividi su altri siti

49 minuti fa, Ivo Antonio ha scritto:

Ma si sarebbe fermato lì.  Sono due personalità diverse. L'uno sempre in cerca e l'altro che ha trovato la propria dimensione, è così in tutte le arti.

 

Ma non è vero che Dizzy si sia fermato, né che si sia fermato il bop, sono giudizi trancant, Dizzy non ha vissuto i percorsi di Davis che è un caso a parte, che dagli anni del bop fino alla fine non si è fermato un attimo, con risultati meno travolgenti nell'ultima fase , quindi imparagonale a Gillespie. Tendi sempre a mettere i musicisti a paragone creando confusione, ogni musicista ha la sua storia e il suo valore, è scontato che vi siano delle differenze e  mi sembra  inutile cercare di spiegare ciò che si spiega da se.  Semmai varrebbe la pena cercare di evidenziare le paerticolarità musicali dei vari musicasti. Anche Gillespie si è spinto oltre il bop "canonico", percorrendo strade evolutiv: la musica caraibica, un jazz post-bop molto vitale, sempre di grandissima qualità musicale, dove peraltro non c'è jazz scaturito dalla rivoluzione del bop dopola quale il jazz non fu più quello di prima - salvo le naturali continuità tra modernità e traasdizione - fino al free-jazz, che non contenga elementi del bop, ancora importanti tracce dello spirito del bop.

 
 

1 ora fa, Ivo Antonio ha scritto:

Non ha niente a che vedere con migliore o peggiore.

 

E' quanto sostenuto nei precedenti post.

 

Il lato ironico di Dizzy

 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1071224
Condividi su altri siti

@nickfats non ho Rag Bush and All. L'ho ascoltato un paio di volte e mi piace abbastanza. Quello è il cosiddetto Sextet ed è una degli aspetti di HT che conosco meno. Le mie preferenze vanno al Very Very Circus, che mi aumenta la produzione di endorfine 🙂, e poi a Zooid....

Un po' di gioia

 

Ciao

D.

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1071277
Condividi su altri siti

Da quwllo che fu il movimento del bop uscirono tanti musicisti, ognuno con la propria personalità e quindi con un suo modo di approcciare l'improvvisazione, qualcuno con problemi personali come Bud Powell, qualche altro più consono ai dettami del bop come Duke Jordan, Max Roach, qualche ritorno, vedi Dodo Marmarosa, uno che era fatto a modo suo fin dall'inizio come Thelonious Monk, e via discorrendo. Ognuno diede un suo contributo. Ognuno era fatto a modo suo e trovò un modo di suonare per il pubblico. Posto un video di Dizzy con Count Basie, di certo Miles non avrebbe mai fatto parte dei musicisti di Norman Granz, era troppo irrequieto per entrare in una simile compagnia. Lo stesso vale per Monk, Dexter Gordon o Max Roach, bopper che hanno fatto percorsi diversi suonando per pubblici diversi. All'epoca non era come oggi, e in USA non era come in Europa, sulla West Coast non era come a New York. Erano dei professionisti  che hanno portato avanti questa musica, cui ha dato un contributo anche i produttori con cui hanno lavorato. Dalla Blue Note passò pure Miles, due ottime incisioni con un giovane Jackie McLean, un giovane sassofonista coltralto ispirato da Bird. Ma anche lì, a parte il successo delle incisioni, tutto gli stava troppo stretto. Penso che su questo siamo tutti d'accordo.

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1074080
Condividi su altri siti

Sulla West Coast era tutto più tranquillo, dal clima più mite, ai musicisti, fattisi coinvolgere dal bop ma a modo loro.  È un genere che apprezzo, e che fu interpretato alla perfezione dai musicisti italiani con l'arrivo di Chet a Milano. Ecco Stan Getz in una incisione dall'iconico titolo

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/1001-jazz/page/69/#findComment-1074105
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...