giorgiovinyl Inviato 18 Maggio 2024 Condividi Inviato 18 Maggio 2024 Questo articolo del Guardian però depone contro il fatto che a Monk piacesse la musica di Ornette Coleman. C'è pure quello che disse di Eric Dolphy Miles Davis When Miles Davis first heard the music of Eric Dolphy, a key figure in the free jazz movement, he described it as “ridiculous”, “sad” and just plain “bad” https://www.theguardian.com/film/2021/sep/07/fire-music-history-free-jazz-documentary Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1202596 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 18 Maggio 2024 Autore Condividi Inviato 18 Maggio 2024 1 ora fa, giorgiovinyl ha scritto: Da questo punto di vista non sarebbe stato d'accordo con il titolo del thread... Ce ne saremmo fatta una ragione. Davis era molto contraddittorio, un personalità controversa, difficile, arrivò a dire in un'intervista che ascoltai dalla TV tanti anni fa che tutta la musica che aveva suonato prima della svolta elettrica, prima del '69/70, era letteralmente,"cacchetta". Se cerchi troverai in queste stesse pagine dedicate al jazz, che tale resta: JAZZ ... con buona pace del "divino" di cui amo la musica, il profilo umano, correlato a quello artistico, che provai a tracciare in maniera un po' approfondita e circostanziata, sempre dal mio punto di vista e anche su base esperenziale, da ciò che avevo osservato da vicvino, avendolo ascoltato molte volte dal vivo sempre molto attento e curioso anche sul fronte delle sue vicende umane e artistiche da quando scopertolo nella metà degli anni '60 non lo mollai più. Ri-suggerisco di confrontarci sulle nostre idee ed opinioni, sensazioni, anche sui libri ma di dopo aver filtrato attraverso le nostre conoscenze ciò che dice il libro, non facendoci filtrare dai libri... 39 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto: Questo articolo del Guardian però depone contro il fatto che a Monk piacesse la musica di Ornette Coleman. C'è pure quello che disse di Eric Dolphy Miles Davis When Miles Davis first heard the music of Eric Dolphy, a key figure in the free jazz movement, he described it as “ridiculous”, “sad” and just plain “bad” https://www.theguardian.com/film/2021/sep/07/fire-music-history-free-jazz-documentary Davis ha detto, Sheep ha detto, Monk ha detto, Dolphy non ha detto.., ma chissene di quello che scrive il Guardiano.., scusa Giorgio, già abbiamo dato con le dichiarazioni "suggestive" e sommarie che rischiano di diventare gossip, hai per caso letto gli ultimi interventi al riguardo, mi piacerebbe che ci confrontassiomo ancora con tale spirito, sugli aergomenti, se possibile, ovviamente. Non mi pare il caso di dover stare qui a smentire Davis che scrive solenni caCChiate su uno dei più grandi musicisti del jazz, della musica tutta, qual era Eric Dolphy? Davis giggioneggiava.., faceva le bizze da star.., rivestiva un ruolo, una maschera.., in realtà Davis non era così nel profondo.. era essenzialmente tagico nel senso "patetico" pathos, del termine. Ste cose le diceva per i libri, riviste che devono vendere e ci sguazzano con le gossippate perchè è quello che viuole la maggior parte del pubblico e lettori. . Le citazioni vanno bene, ne faccvio anch'hio, ma di quelle plausibili, realistiche, in maniera pertinente rispetto alla questione trattata, vanno circostanziate, correalate a quella. Sennò qui famo la rubrica delle "spigolature"... o del "Lo sapevate che?"... invece dovremmo parlare di musica, di jazz, dei musicisti quel che suonano e come lo suonano, non quel che dicono riportato in maniera spuria. Per giocare un po' ma non troppo può andar anche bene... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1202614 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 18 Maggio 2024 Autore Condividi Inviato 18 Maggio 2024 Una delle contraddizioni di Davis. Rinnegava tutta la sua musica "passata" però pochi giorni prima della sua dipartita accettò l'invito di Quincy Jones di suonare a Montreux i suoi cavalli di battaglia "tradizionali".., e cone suonò.. ne ho parlato recentemente qui ... In ogni caso non smise mai di essere se stesso Davis.., riproponeva sempre la sua "espressione" profonda e lirica sotto i lustrini e le parrucchine... atteggiandosi a compassata star rocchettara... Era "triste".., il razzismo, anche.., aveva segnato anche lui che era ricco, celebrato, osannato, proveniente da una famiglia abbiente.., eppure... per questo lo amavo, l'uomo e la sua musica, quindi gli perdonavo le stromabazzare che ogni tanto diceva.., un poì meno di lui, anche Mingus era "saturnino".., per non parlare di Parker.., etc etc all'infinito... tutta la storia del jazz è contrassegnata da tante "burlette" oltre le quali venivano edificati i capolavori musicali "serissimi" del '900. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1202629 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 10 ore fa, giorgiovinyl ha scritto: mi aggiungo anche io alla lista hai un messaggio privato, ma non attenderti nulla di importante: non sono Polillo 2.0 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1202705 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 19 Maggio 2024 Autore Condividi Inviato 19 Maggio 2024 3 ore fa, campaz ha scritto: ma non attenderti nulla di importante: non sono Polillo 2.0 Sei anche meglio se è per questo.. hai realizzato un bel gran lavoro. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1202914 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Napoli Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 Resto sempre dell opinione che l artista valga sempre di più della persona. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1203054 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 @campaz A me niente ? Che ti ho fatto ? 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1203079 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 @campaz potrei avere anche io la tua lista? Grazie in anticipo Ciao D. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1203374 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giorgiovinyl Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 14 ore fa, campaz ha scritto: hai un messaggio privato, ma non attenderti nulla di importante: non sono Polillo 2.0 Te l’ho già scritto in privato… veramente un ottimo lavoro… 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1203477 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 19 Maggio 2024 Condividi Inviato 19 Maggio 2024 @damiano hai un messaggio privato, purtroppo il documento supera (seppur di poco) la dimensione massima consentita su questa piattaforma e quindi ho bisogno della tua mail per poterlo condvidere. ciao e grazie 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1203501 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. damiano Inviato 21 Maggio 2024 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 21 Maggio 2024 Return to Forever e Chick Corea, non è la prima volta che scrivo di uno dei massimi pianisti che hanno lasciato il segno nell’area del jazz, delle sue evoluzioni, e dei vari addentellati artistici che si sono succeduti. Ogni volta ho sempre sottolineato la natura poliedrica del pianista e la sua apertura mentale a voler “provare” ogni tipo di avventura musicale. Mi pare di ricordare che l’ultima cosa che ho postato su Chick era nel thread del “vinile in ascolto”, con l’immagine gialla di Circle – Paris Concert. Circle era il gruppo di musica avant-garde fondato da Corea (e chi se no?) all’inizio degli anni 70 con Anthony Braxton, Dave Holland e Barry Altschul; Corea era appena uscito dalla collaborazione con Davis di In a Silent Way e Bitches Brew (ed anche Call It Anything). E dopo "Call It...." chi meglio del genio visionario di Braxton, poteva soddisfare il desiderio di musica destrutturata di Corea? Poi arriva l’adesione a Scientology e, si legge su molte fonti, la necessità di “compiacere” più gente possibile. Io non lo so cosa sia successo nella testa di Corea, ripeto un genio ultraveloce come capacità di ragionamento e posizionamento, e quindi penso che incontrando Airto Moreira e sua mogle Flora Purim, entrambi brasiliani e siamo nel 72, sia scattata la scimmia della passione per le sonorità brasiliane. Escono quindi due dischi: Return to Forever, per ECM e inizialmente solo per l’Europa, e poi “Light As a Feather” per Polydor. Quest’ultimo titolo è un disco di jazz con molte sonorità afferenti all’universo musicale carioca, per me è un quasi capolavoro che me lo fa preferire al celeberrimo Getz-Gilberto dove le sonorità del piano elettrico, naturalmente Fender Rhodes, lo stesso usato in "Call it…." si intrecciano meravigliosamente con la voce di Flora Purim, il sax e flauto del vecchio amico Joe Farrell e le percussioni di Airto. Insomma un consiglio per gli acquisti che viene via anche a poco. Ed arriviamo al 73 ed imperversano band di ex-davisiani: Mahavishnu Orchestra e Weather Report, lanciate nell’universo di quello che sarà chiamato jazz-rock, e RTF pubblica una tripletta di album; @Gaetanoalberto ne ha messi 2, nel 3ad dei vinili in ascolto, ed il terzo è Where Have I Known YouBefore che sono dischi "rockeggianti" e tecnici, dove Di Meola, che ha sostituito Bill Connors alla chitarra, e Clarke danno prova di grande maestria tecnica. Ho letto da qualche parte che fosse la risposta all' iper-tecnicismo di Mahavishnu Orchestra, una specie di gara a chi suona più veloce, cosa che non mi ha mai convinto. Io penso, e concludo il pippone galattico, che RTF sia un'altra prova del genio di Corea, artista a tutto tondo capace sempre di fare la cosa giusta al momento giusto, nella vita come nell’improvvisare sul piano. Ciao D. 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1205016 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 21 Maggio 2024 Autore Condividi Inviato 21 Maggio 2024 7 ore fa, damiano ha scritto: Io penso, e concludo il pippone galattico, che RTF sia un'altra prova del genio di Corea, artista a tutto tondo capace sempre di fare la cosa giusta al momento giusto, nella vita come nell’improvvisare sul piano. Ad avercend di più di "pipponi" del genere così artricolati e informati sui fatti ottimamante commentati. Chicco_Rea ... è davvero un grande eclettico che ha attaversato praticamente tutti i generi, perfino la "classica". Hai ripercorso quasi l'inytera carrirera del nostro., ricordando le tappe, gli stili... 7 ore fa, damiano ha scritto: incontrando Airto Moreira e sua mogle Flora Purim, entrambi brasiliani e siamo nel 72, sia scattata la scimmia della passione per le sonorità brasiliane. rese anchde omaggio al "modale" ispanico con la celebre composizione Spain, ed altro.., qui interpretata dagli eccellenti Michel Camilo pianista sudamericano e dal chitarrista flamenco Tomatito che fu grande accampagnatore del cantaor di flamenco Camaron de la Isla, insieme e dopo Paco de Lucia. C'è, un po' a conferma della universalità dell'immaginifico musicale di Corea "consonante" anche con un brando di classica così celebre ed amato, una intro, sorta di "fantasia" con le note del concierto de Aranjuez, prima che esploda all'improvviso il brano di Corea eseguito dalla insolita combinazione di strumentri. 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1205277 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 22 Maggio 2024 Condividi Inviato 22 Maggio 2024 5 ore fa, analogico_09 ha scritto: rese anche omaggio al "modale" ispanico con la celebre composizione Spain, e Bella chicca! Spain è uno dei pezzi forti del disco che ho citato "Light as a Feather". È, ahimè era, il brano immancabile ai concerti di Chick Ciao D 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1205306 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 22 Maggio 2024 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 22 Maggio 2024 @damiano Provo a condividere un'altra chicca di flamenco-jazz. Una delle varie componenti del flamenco è la negritudine che imparenta la musica andalusa, gitana e non, al blues e al jazz, nello stesso modo in cui la musica latina, caraibica/cubana, il calypso, la brasileira, etc, musiche "negre" con radici comuni trovano il punto di forte congiunzione e di "interscambio" col la musica afroamericana. Quel brulichio d'animo indefinibile che strugge l'animo del suonatore e dell'ascoltatore coinvolto, viene chiamato duende, saudade, fado, feeling.., a seconda delle "latitudini" dove si potrebbe riassumere il tutto con l'antico termine "pathos" greco. Chano Dominguez al piano, meno "vurtuoso" di Michel Camilo, ma non di meno musicale, è il capitano di questo eccellente e "versatile" gruppo di "flamencheri" andalusi che prestati al jazz mantengon il segno inalterato il segno musicale identitario che sembra farsi ancora più stimolante. Dal docu-film "Calle 54" realizzato nel 2000 dal regista spagnolo Fernando Trueba, un excursus affascinante, molto coinvolgente, il quale mette in scena alcuni dei migliori esponenti del jazz latino o latino jazz (lo vidi in sala, ex Quirinale se non ricordassi male, quando uscì, ottimo impianto audio.., schermo grande, era come stare in una sala da concerto... gruppi pazzeschi che si alternavano.., emozioni a getto continuo) Oye como viene CHANO DOMINGUEZ (PIANO), BLAS CÓRDOBA KEJÍO ( CANTAOR Y PALMERO ) TOMASITO ( BAILAOR Y PALMERO ), JAVIER COLINA (CONTRABAJO) , GUILLERMO McGILL (BATERIA) , PIRAÑA (CAJÓN). 3 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1205511 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 22 Maggio 2024 Autore Condividi Inviato 22 Maggio 2024 Visto che è piaciuto il primo sopra postato, condivido, sempre da Calle 54, la performqnce de i uno dei più grandi compositori, arrangiatori e direttori di big band alle prese con afro-cuban jazz... Ho marcato il punto di inizia del filmato che vede Chico O'Farril, "l'architetto del jazz latino", uscire di noitre come pensionato dall'albergo con la moglie per ritrovare a capo della sua big band l'immutato vigore musicale giovanile... Ho già marcato il punto iniziale della performance da ascoltare dalla pagina del Tubo https://youtu.be/7qw25NcW5ps?t=3964 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/83/#findComment-1205721 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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