Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 15 Ottobre 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 15 Ottobre 2023 Risistemare gli scaffali della mia viniloteca a volte mi funge anche da fonte di ispirazione per gli ascolti e riascolti. Poco fa, terminato di riascoltare e di riporre in loco alfabertico il Sam Rivers, mi sono imbattuto negli Lp del limitrofo Sonny Rollins e lo sguardo che allarma l'orecchio mi è caduto non del tutto casualmente sul quel grande capolavoro che è l'"East Broadway Run Down" del grande sassofonista "colosso", specialmente per il brano che da' il titolo all'album memorabile inciso nel gennaio 1967. Nell'anno in cui, mentre imperversava il free jazz e Coltrane realizzava i suoi ultimi capolavori prima di morire nel giugno dello stesso anno, in questa cornice favolosa che andava influenzanto un po' tutto e tutti nel mondo del jazz e in senso più lato nella musica "cosmica", Rollins seguita a restare se stesso, senza entrare in "conflitto" o in alternativa con Coltrane con agli altri grandi sassofonisti vigenti, del free e non, al contrario aggiungendo alle altre meraviglie le sue per rendere il mondo del jazz ancora più impressinante, vario, immaginifico e potente. Superati e riscritti gli stilemi dell'hard bop, la musica poderosa di Rollins, in modo particolare quella di questo album/brano, riafferma la "classicità" del jazz mentre, in una, la "sovverte" dall'interno, nella pulsione ritmica, nell'ineguagliabile senso dell'improvvisazione di cui il nostro è indiscusso maestro, nello stile, nel linguaggio estremamente teso e poetico, tutte cose del presente appartenute al passato e che apparteranno al futuro. Una rivoluzione compiuta senza spargimenti di sangue.., restando nel "tonale": la cosa forse più difficile da farsi in quei tempi del modale e delle iconoclastie, delle atonalità stranite e delle armonie tradite.., le quali ridevano felici, anche nel momento della "saudade" mentre uscivano con tutta la loro gioia musicale dalla campana del sax di Sonny Rollins che soffiava forte, ora da doversi "reggere".., ora come una lieve e rinfrancante brezza marina che spira di sera con i suoi toni in blu(es)... Inutile dire degli altri coprotagonisti.., bisogna ascoltare ciò che le parole non posso dire.., ogni volta che riascolto il mio brano del cuore, e non solo quello, mi innamoro sempre più perdutamente di Jimmy Garrison, con Mingus, entrambi numi tutelari del contrabbasso, del jazz, della musica. 3 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-987109 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
carlottina Inviato 19 Ottobre 2023 Condividi Inviato 19 Ottobre 2023 Finalmente lo hanno ristampato e si può acquistare a prezzi umani (inclusi due bonus live)... a mio parere è bellissimo... 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-991068 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 19 Ottobre 2023 Autore Condividi Inviato 19 Ottobre 2023 @carlottina Bona notizia, ottimo disco, ma i prezzidi questa ennessima "lussuosità" non è che siano troppo umani . Amazon sfoga 60 euro, in discogs vi sono offerte più vantaggiose ma con le spese di spedizione si va fuori con l'accuso. Per ora passo, seguiterò a farm bastare bun vecchio CD "unofficial" che non contiene i due bonus track, vale a dire i due brani live Harvest Time (Live - Middelheim) Harvest Time (Live - Willisau) non presenti neppure in Tidal.., ovviamente mi incuruosiscono.., vedremo... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-991441 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
carlottina Inviato 19 Ottobre 2023 Condividi Inviato 19 Ottobre 2023 @analogico_09 io ho preso il doppio CD su Amazon 31 euro Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-991540 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
carlottina Inviato 19 Ottobre 2023 Condividi Inviato 19 Ottobre 2023 adesso è salito a 36 https://www.amazon.it/dp/B0C9Y1DNQB?psc=1&ref=ppx_yo2ov_dt_b_product_details Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-991543 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 31 Dicembre 2023 Autore Condividi Inviato 31 Dicembre 2023 Riprendiamo questo spazio dedicato al jazz l'ultimo giorno dell'anno 2023, ripartendo dal 1923. Cento anni di jazz! C'è su Il Manifesto di oggi un articolo molto interessante di Guido Festinese intitolato 1923, l’altra metà del blues Storie/In ambito afroamericano si impone una forte presenza femminile. «Ma» Rainey, Ida Cox, Bessie Smith Sara Martin. Voci politiche, dirompenti, in un anno cruciale [ omissis ] LIBERTÀ RIVENDICATE "Un anno clamoroso e decisivo, nella storia delle musiche afroamericane, ma ben di rado riconosciuto come tale, fu il 1923. Un secolo fa esatto. L’anno del trionfo delle blueswomen, l’anno del blues come forza dirompente al femminile, una sorta di massiva occupazione di un segmento non da poco del nuovo mercato discografico, dell’immaginario, della rivendicazione di una libertà. Meglio si potrebbe dire, delle libertà: lavorativa ed economica, sessuale, emotiva, culturale, espressiva in genere, di viaggio e spostamenti autonomi, senza un maschio a fianco, temi che le donne nere d’America non erano mai riuscite a stanare e ricondurre a un discorso artistico di (quasi) immediata evidenza." Segue. Buone letture in https://ilmanifesto.it/1923-laltra-meta-del-blues (basta iscriversi gratuitamente per avere accesso all'articolo) 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1059470 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 31 Dicembre 2023 Autore Condividi Inviato 31 Dicembre 2023 1923 Dalle note di copertina del disco (tradotto) 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1059523 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
minollo63 Inviato 31 Dicembre 2023 Condividi Inviato 31 Dicembre 2023 5 ore fa, analogico_09 ha scritto: Riprendiamo questo spazio dedicato al jazz l'ultimo giorno dell'anno 2023, ripartendo dal 1923. Cento anni di jazz! E visto che è l’ultimo giorno dell’anno, mi sembra doveroso chiudere con la segnalazione di un disco di jazz nuovo uscito proprio in quest’anno, per festeggiare degnamente il centenario di questo genere musicale. Riporto quanto scritto nel thread dedicato agli ascolti: La giovane pianista jazz Marie Krüttli, originaria della Svizzera romanda, negli ultimi anni si è guadagnata un'eccellente reputazione internazionale con il suo lavoro sia in trio che come solista. Ora presenta “Transparence”, il suo primo album per solo pianoforte. Dopo la formazione classica, si interessa sempre più ad altre forme di espressione musicale, in particolare al jazz, nel quale scopre una musica che permette una fisicità e un'intuizione diverse. La musica di Krüttli segue un approccio intuitivo, con un ampio vocabolario armonico e finezza ritmica. Nelle note di copertina, Jordannah Elizabeth definisce Krüttli “una giovane visionaria e una delle migliori pianiste jazz europee, che sta provocando scalpore nella scena jazz con le sue composizioni toccanti e profonde”. Ciao ☮️ Stefano R. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1059856 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 1 Gennaio 2024 Autore Condividi Inviato 1 Gennaio 2024 Il 31/12/2023 at 17:47, minollo63 ha scritto: E visto che è l’ultimo giorno dell’anno, mi sembra doveroso chiudere con la segnalazione di un disco di jazz nuovo uscito proprio in quest’anno, per festeggiare degnamente il centenario di questo genere musicale. Però, non mi sembra che vi sia una pur minima corrispondenza storica ed estetica tra ciò che intendevo "celebrare" sulla scorta dell'ottimo articolo de' Il Manifesto e la musica della giovane pianista svizzera, ovvero tra la grande musica propulsiva e germinale, femminile nello specifico caso, alle origini del jazz che caratterizzò anzi scolpì insieme al blues di cui il jazz è fatto, il "secolo" musicale non solo a stelle e strisce, 100 anni di musica afroamericana universale che purtroppo fu, così lontana, opposta alla formula mistomusicale di Marie Krüttli. Formula di contaminazione tra generi, un po' sperimentale, spesso jarrettiana, calssica, impressionsitica, ed altro, apprezzabile e rispettabile di per se ma da prendere tuttavia per quello che è all'interno del genere vago di apparteneza che sembra vagare, chissà quante volte sentita, come tante altre musiche analoghe, verso direzioni indefinite che hanno il sapore di un surrogato del jazz. Una musica "mentale" ch4 non può, con tutto il rispetto, sugellare il secolo musicale del blues e del jazz iniziato anche da musiciste donne del calibro di «Ma» Rainey, Ida Cox, Bessie Smith Sara Martin. Voci politiche, dirompenti, in un anno cruciale, non essendo in nessun modo in continuità con dette origini, con le sopracitate grandi regine del jazz, con lo spirito profondo e dolente del jazz. imho Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1060800 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 2 Gennaio 2024 Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 D’altra parte questa sensazione di distanza dallo spirito profondo e dolente del jazz e del blues, su cui magari concordo, mi capita di avvertirla, ad esempio, per un gran numero di proposte che provengono dalla rivista MJ. Nel mio caso manco proprio delle basi tecniche per classificare una musica in un genere piuttosto che nell’altro. La Krüttli ad esempio, te la presentano come jazz contemporaneo e pare abbia proprio frequentato, dopo quella classica, una formazione jazzistica di alto livello. Mi piacerebbe perció capire dove inizia e dove finisce la classificazione, tema penso piuttosto complesso. Per esempio, basta la precisazione “jazz contemporaneo?” Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1060816 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
MauJazz Inviato 2 Gennaio 2024 Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 Non avevo notato il 3D dedicato alla musica afroamericana A riascoltarlo a quasi un secolo di distanza (1928) mi viene il sospetto che tutto il jazz moderno debba qualcosa all'introduzione, alla cornetta, di West End Blues del grande Armstrong che ne dite? https://youtu.be/4WPCBieSESI?si=j7V1NjO-mnq47CvR 2 Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1061056 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 2 Gennaio 2024 Autore Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 14 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Mi piacerebbe perció capire dove inizia e dove finisce la classificazione, tema penso piuttosto complesso. Per esempio, basta la precisazione “jazz contemporaneo?” Ho più volte detto la mia, anche in questo thread, sul fatto che ogni musica ibrida più o meno in odore meramente formale e suporficiale di jazz, altre inclassificabili stravaganzevarie e assortite vengHIno assegnate alla casa del jazz... La questione del q cosa sia jazz e cosa no è meno complessa di quel che potrebbe sembrare: basterebbe conoscere in misura adeguata il jazz, l'autentico jazz afroamericano - tale sempre anche quando viene "soffiato" dai bianchi -, la sua lunga, generosa, variegata, frastagliata e lineare storia fatta anche di contraddizioni e di esaltazioni lirico-mistiche, di tristezze e di allegrie "ghetto", di frustrazioni e moti di riscatto, moto poetico e politico, per capire dove vi sia il "dolore", il blues, il feeling, el duende, lo swing, la gioia suprema dell'improvvisazione su ogni minimo tema si suoni da espandere all'infinito senza soluzione di continuità, ed altri elementi inalienabile del jazz che non ritroveremo nelle musiche che vorrebbero occupare la casa del jazz... La formula "jazz contemporaneo" non è una precisazione, è una vuota e insignificante definizione. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1061291 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 2 Gennaio 2024 Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 @MauJazz 3 ore fa, MauJazz ha scritto: tutto il jazz moderno debba qualcosa all'introduzione, alla cornetta, di West End Blues del grande Armstrong ch Forse tutta la musica non classica successiva, non solo jazz. Nelle melodie trovi tanto di quello che, più o meno diversamente rivestito e rielaborato, troveremo in seguito. D'altra parte credo ci sia da andare ancora più indietro. È un fiume con molti affluenti ed altrettanti rivoli ? Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1061294 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 2 Gennaio 2024 Autore Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 3 ore fa, MauJazz ha scritto: Non avevo notato il 3D dedicato alla musica afroamericana A riascoltarlo a quasi un secolo di distanza (1928) mi viene il sospetto che tutto il jazz moderno debba qualcosa all'introduzione, alla cornetta, di West End Blues del grande Armstrong che ne dite? Io dico che ho chissà quante volte avrò sostenuto che, senza avere la pretesa di scoprire l'acqua calda, le origini e le avanguardie del jazz sono legati indissolubilmente dal filo blu del... blues. Che la musica di Sun Ra è, tra l'altro, la continuazione della musica di Fletcher Henderson che si è messo un altro vestito, un vestito tribal.cosmico.galattico... 😀 Ora che hai notato questo spazio dedicato al jazz.., jazz... sei invitato a partecipare contribuendo nel dargli una svegliata quando ogni tanto si appisola nonostante stia superando egregiamente il passaggio del tempo che tende a creare cedimenti in chi non sappia reggerlo... Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1061305 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 2 Gennaio 2024 Condividi Inviato 2 Gennaio 2024 24 minuti fa, analogico_09 ha scritto: basterebbe conoscere in misura adeguata il jazz, l'autentico jazz afroamericano - Si, come ho detto sono anche d'accordo, per quel che vale, sulla cesura. Mi manca la parte, e guarda che sono proprio sincero, in cui qualcuno ha cominciato a classificare all'interno del jazz anche questa musica che, come dici, ha collegamenti piuttosto vaghi, ad essere generosi, col jazz afroamericano. Certo è che poi noi fruitori ce li ritroviamo lì, e non li abbiamo classificati noi...ma anche negli scaffali dei pochi negozi fisici rimasti si scartabella nella sezione jazz. Che poi possa piacere o no è altra questione. Unica attenuante, a sentire dal vivo , è che l'impressione può essere un pochino diversa. Poi scusa ma purtroppo ho iniziato a seguire il TD dopo un paio di anni, e comunque mi manca tutto il passato del club. Link al commento https://melius.club/topic/1001-jazz/page/63/#findComment-1061309 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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