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Melius Club

Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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Spadaccino1
16 ore fa, andycap ha scritto:

bisogna accontentarsi

Certo che si. Stanco dell'acustica (sic!) del San Carlo, quest'anno ho acquistato l'abbonamento S1 e sarò felicissimo di guidare un paio di volte al mese per 450 km circa. Avrei preso il completo ed anche la "cameristica" ....ma l'età avanza. Bisogna accontentarsi 😉

@mozarteum la fila 10 centrale non era disponibile, ho optato per la 8, sempre al centro. Poi vediamo l'anno prossimo 👋

  • Melius 1
18 ore fa, andycap ha scritto:

a Roma nella sala santa Cecilia le prime file vedono i calzini degli orchestrali perché la platea è a un metro buono sotto il palcoscenico. Inoltre la sala è troppo grande per una orchestra sinfonica e con un solista poi le cose peggiorano.

 

Si anche a me questo effetto del palco rialzato dà un po' fastidio, però le file tra la 10 e la 16 sono un buon compromesso. Più verso la prima per i solisti, più verso la seconda per il suono di insieme a scapito di un po' di impatto.
Le ultime file, come dicevo pocanzi, per me sono da evitare, perchè il suono si attufa molto a causa dei palchi aggettanti.

analogico_09

Come dicevo, ci sarebbe da provare l'acustica della Galleria 6 D e S con capienza limitata ma ottima vusione  dall'altro, è possibile  osservare distintamente tutte le sezioni dell'orchestra, l'alternarsi degli strumenti di spicco. Suono meno aggressivo e più trasparente e "riposante". In Galleria, media galleria, a volte il suono investe troppo. 

mozarteum

La galleria laterale pero’ sconta una prospettiva di suono non ideale.

ad esempio il suono dei violini o delle viole (secondo la

galleria e la posizione degli strumenti) di spalle e’ meno intenso. C’e’ poi una preponderanza sonora dei fiati. Si vede molto bene il gesto del direttore. I cantanti in pezzi che li prevedano si sentono male perche’ di spalle.

la galleria media se ha impatto vuol dire che l’apparato uditivo e’ quello d’un adolescente: complimenti. A me a Santa Cecilia par moscia. Poi l’enorme distanza rispetto al palco rende la vista sfocata. Il tutto (parlo per me) e’ poco coinvolgente. Poi piu

 ti distanzi dal palco piu’ aumentano tossi, starnuti, caramelle ecc

Verissima l'ultima cosa che hai detto.

Quella laterale con i problemi che hai detto (solisti vocali poco udibili, coro che può sovrastare tutto etc.) rimane per me il miglior compromesso, escluse le prime file di galleria 1 che sono difficili da trovare. Anche come suono la preferisco (ci sento comunque bene un po' ovunque, anche ora che ho scavallato i trenta).

La scorsa Valchiria ero in galleria 2 e già qui per me è troppo lontano come visuale.

 

20251025_202302.jpg

mozarteum
8 ore fa, Spadaccino1 ha scritto:

quest'anno ho acquistato l'abbonamento S1 e sarò felicissimo di guidare un paio di volte al mese per 450 km circa.

Bravo! Alle 23 sei a casa ed e’ orario normale per un sabato sera fuori, anche se fossi a Napoli.

 

analogico_09
21 ore fa, mozarteum ha scritto:

La galleria laterale pero’ sconta una prospettiva di suono non ideale.

 Ideale ripetto a cosa? Non ho un orecchio da pipostrello, ancor meno da adolescente, ma al concerto di Currentizis ho avuto, con la Titano, la sensazione di un suono un po' più "lontano" rispetto alla platea (nella quale avevo ascoltato Berg) ma non arretrato o smorzato e piuttosto equilibrato nell'insieme di ogni sezione orchestrale. La forza impressa da Current avrà fatto vibrare gli scheletri degli spèettatori in galleria...
Gli archi erano udibili il giusto, idem il "rigonfiamento" dei contrabbassi, riposizionati alla sinistra della scena; i fiati in effetti molto netti ma non aggressivi, cosa che non disturbava affatto, etc. Se poi vogliamo avere un approccio da audiofilo anche con la musica che nasce dal vivo all'interno di un REALE spazio fisico ORGANICO e cangevole a seconda dell'angolo occupato, pur sempre  adeguato, senza risapute  problematiche strutturali evidendi e/o gravi,  non è cosa di mio interesse speculare sulle sottigliezze foniche, sul rincorrere il miglior" suono, la "finezza" che si rivela fine a se stessa, cosa che potrebbe distrarre dall'elemento musicale  intrinseco che è il principale, reale, sacrale protagonista della liturgia concertistica.
Poi.., ci saranno, anzi ci sono differenze di suono tra i vari settori dell'auditoroium, dove migliore e dove meno migliore, dove il suono tuttavia non sia una schifezza, o di inaccettabile mediocrità, e nella galleria 6 D (la stessa dove siederò stasera per il Faust.., ne approfitterò per dare una ripassata al suono facendo attenzione a come si senta il canto umano...) questo non esist. Anzi , lo trovo assai gadevole, sempre a mio non vanTalico parere. Così come mi pare gradevole la visione dall'alto ma non troppo dell'intero corpo musicale, orchestrale e corale, senza farmi troppi problemi o scrupoli per le accessorie concentrato essenzialmente sulla musica. Non mi interessa appurare di che colore siano i pedalini del direttore... dove qualche piccola frequenza in più che possa arrivare dalle viole o violine in altro settore dellla sale, non farà la maggior nobilitate uditiva, musicale, musicofila. Salvo horrori et omissioni... :classic_rolleyes:

 

p. s. - nel veccio auditorum della Conciliazione si che l'acustica era quel che era.., cattiva e pessima soprattutto nelle retrovie... Eppure si ricordano concerti goduriosi, straordinari, passati negli annali, dei più grandi direttori della Terra. Basti pensare alle integrali Beethoveniane di Abbado, Pollini, etc, etc. Figuriamoci l'acustica della odierna sala Santa Cecilia.., le registrazioni dalla galleria 6 D potranno essere mandate nello spazio profondo senza tema di sfigurare davanti a qualche "marziano" che le raccolga... 👽

mozarteum

Si diceva delle gallerie a lato dell’orchestra. Stesso discorso per i posti dietro l’orchestra. 
In realta’ almeno per me l’acustica di una sala e la posizione di ascolto incidono sul godimento estetico della musica e sul coinvolgimento fisico.

Naturalmente un gran concerto e’ percepibile come tale in quasi qualunque sala e posto, ma se si ascolta meglio…meglio. Non e’ questione dei pedalini del

direttore, ma di percezione piu’ precisa della trama sonora, della ricchezza armonica, della potenza.

Piu’ ci allontana piu’ tutto cio’ si attenua.

Poi ultimamente sono diventato sensibile addirittura al binomio sala/repertori.

Ad esempio un Bruckner o Mahler o Brahms al Musikverein sono impareggiabili. Un Ravel e Debussy suonano con una tavolozza timbrica meno brillante e varia. Qui vince l’auditorium di Santa Cecilia.

Ci sono sale piu’ universali come la Philarmonie di Berlino dove suona bene tutto.

Ma sono annotazioni a margine.

la Musica pero’ e’ anche suono, non solo creazione di pentagramma, e se ascoltata nelle migliori condizioni esprime al massimo cio’ che deve esprimere.

La cosa e’ evidentissima nella musica da camera che cambia dalla notte al giorno a seconda di dove la si ascolti

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