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Melius Club

Ucraina, Russia e Nato


ilbiffo

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claravox
Inviato
14 minuti fa, criMan ha scritto:

no no!

l'ho proprio studiato .

Microeconomia , Macroeconomia.

E chi è appassionato di Economia segue pure alcuni di quelli che scrivono questi testi.

Come chi è appassionato da roma segue Totti.

Screenshot 2026-10-21 223150.png

 

Prima Jeffrey Sachs era un "fesso che dice scemenze, smentito da una ricerca su Google e da Wow".

Adesso diventa il gigante dell'economia che hai studiato all'università e che segui "come un tifoso della Roma segue Totti"! 😂

Tratti un cattedratico come il "Totti dell'economia" quando scrive i manuali, per poi bollarlo come "cialtrone filoputiniano" non appena le sue analisi sulla geopolitica e sulle sanzioni smentiscono la tua narrazione da curva, una dimostrazione chiarissima  della tua coerenza.

 

claravox
Inviato
29 minuti fa, criMan ha scritto:

ti credo.

Avoglia se ti credo.

Lo scrivo da 10 pagine che non ti interessa degli Ucraini e relativo "calo demografico".

Non credo ti interessa di andare a Mosca a vivere li , per cui penso non ti freghi di nessuno dei 

due.

Ci voleva tanto.

 

 

Hai finalmente scoperto l'acqua calda: un cittadino europeo si preoccupa dell'impatto sociale, economico ed energetico che le decisioni dell'UE hanno sull'Europa! 

Nella tua logica capovolta:

Preoccuparsi delle bollette, della deindustrializzazione e del futuro delle famiglie europee? Una colpa.

Evidenziare che la guerra sta distruggendo la demografia e l'economia ucraina? Disinteresse.

Tifare dalla poltrona per la guerra ad oltranza sulla pelle altrui? Altruismo.

Se per te l'unica alternativa al tifo da curva è l'indifferenza, hai confermato a tutto il forum che non riesci proprio a concepire il concetto di realismo e tutela degli interessi nazionali ed europei.

 

claravox
Inviato

https://it.insideover.com/guerra/witkoff-a-mosca-trump-apre-a-un-trilaterale-con-putin-e-xi.html

 

Witkoff a Mosca. Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi

È possibile che un'intesa generale tra le tre grandi potenze globali possa ridare al mondo quell'ordine mondiale che limiti le conflittualità globali e ne renda impossibile il tracimare. Un ordine perso da quando, fallito l'ordine globale unilaterale.

 

Trump ha dichiarato che al vertice APEC di novembre potrebbe incontrare Putin e Xi Jinping. Sempre che il trilaterale si tenga, si tratta del primo passo formale della prospettiva di una nuova Yalta, da realizzarsi sotto altre specie, che si era affacciata all’orizzonte nel primo mandato di Trump e che in passato è stata puntualmente affondata dal fuoco incrociato.

Si tratta di porre fine a questa transizione infinita del post ’89 caratterizzata dalle guerre infinite, che in un primo tempo avevano lo scopo di ampliare e consolidare l’egemonia globale statunitense, raggiunta dopo il collasso dello storico nemico sovietico (per schematizzare, le cose sono più complesse) mentre, nel post 11 settembre, hanno avuto come scopo aggiuntivo quello di rintuzzare l’emersione di nuove entità geopolitiche non subordinate all’Impero.

Altra caratteristica di tale periodo l’eliminazione graduale, ma costante, delle linee rosse che avevano caratterizzato i decenni post Yalta, dinamica che ha via via portato all’interno dell’orizzonte degli eventi ciò che prima ne era totalmente escluso: la guerra tra potenze globali, cioè l’incubo di uno scontro termonucleare.

Sotto questo profilo è interessante notare, come fa il Time, che il trilaterale di novembre, sempre se si terrà, avrebbe come tema fondante la de-nuclearizzazione, prospettiva irrealistica, tipica delle estremizzazioni del presidente americano, che però sottende l’idea di un’intesa per ripristinare, e nel caso cinese porre, dei limiti allo sviluppo delle armi e degli arsenali nucleari e statuire sistemi di controllo reciproco e gestione del rischio (molto più urgente ora, nell’era dell’AI).
 

Certo, Yalta ha imposto al mondo un bipolarismo forzoso, al quale poco sfuggivano, nonostante tutto, i Paesi non allineati, e appare impossibile allo stato attuale ripercorrere quella via, stante lo sviluppo dei Brics e la dilatazione di tale modello a Paesi non aderenti.

Nondimeno è possibile che un’intesa generale tra le tre grandi potenze globali possa ridare al mondo quell’ordine mondiale che limiti le conflittualità globali e ne renda impossibile il tracimare. Un ordine perso da quando, fallito l’ordine globale unilaterale, l’Impero, per tentare un impossibile ritorno a quello, ha scatenato il caos globale (il caos costruttivo esplicitato da Condoleezza Rice).

Sembra bizzarro che un presidente caratterizzato dal solipsismo narcisistico, dall’improvvisazione, dalla legittimazione della Forza e il disinteresse per il Diritto internazionale e gli organismi preposti a presidiarlo, oltre che per gli organi internazionali votati alla tutela della pace della prosperità globale, possa adire a tanto.

In realtà, non è una scelta di Trump, questi ha semplicemente accettato l’opzione della controparte perché realistica, mentre irrealistica e foriera di catastrofi globali gli è parsa, a ragione, l’opzione alternativa propria dell’internazionalismo liberale e del neoconservatorismo (entrambi di matrice statunitense, ma fatti propri dalla leadership europea attualmente al potere), che tanti lutti hanno portato al mondo. Ambiti che lo contrastano ferocemente fin dal suo primo esordio nell’agone politico.

Sarebbe lungo disquisire sul tema, quel che conta, in questa sede, è che l’idea di fondo di questa nuova Yalta è quella di porre fine al confronto muscolare tra potenze globali e alla prospettiva ultima di una guerra termonucleare, e quindi all’attuale guerra mondiale, che ha come focus i conflitti che imperversano sul confine tra Oriente e Occidente: quello ucraino e quello mediorientale/iraniano.

Il pressing sull’Ucraina da parte di Trump, intensificato in questi ultimi giorni, ha questo significato di fondo, oltre a quelli più prosaici enumerati da tanti analisti, mentre per quanto riguarda il malmostoso Medio oriente per ora tutto è rimandato all’esito delle elezioni israeliane.

Su tale fronte Trump può solo giocare di rimessa, com’è avvenuto quando, il 10 ottobre, ha rintuzzato la spinta di Netanyahu per attaccare l’Iran, come rivelato dal Financial Times.

 

Un niet non privo di rischi per l’Imperatore, perché di fatto ha tolto al premier israeliano la carta vincente, infatti le elezioni israeliane sarebbero state annullate consegnandogli la permanenza sullo scranno più alto del suo Paese.

Tanto che Trump ha dovuto subito riparare prodigandosi in un elogio sperticato di Bibi, che peraltro serviva anche a coprire le iniziative russo-cinesi per risolvere la querelle iraniana (chiave di volta per ridurre/limitare le pericolose tensioni mediorientali: Teheran ha lanciato un ulteriore avvertimento: in caso di guerra, potrebbe tagliare i cavi internet che corrono sul fondo di Hormuz…).

Ovviamente, il trilaterale dell’APEC, sempre se si farà, non avrà alcun esito immediato, certi processi sono lunghi, né aprirà al mondo la via dell’Eden. Semplicemente sarebbe il primo passo per tentare di ridurre e gestire le conflittualità tra potenze e quelle regionali, ma soprattutto per ricacciare fuori l’orizzonte degli eventi lo spettro di una guerra termonucleare.

Infine, dovrebbe/potrebbe porre fine all’attuale momentum storico, nel quale le guerre infinite, nel loro decorso sempre più allucinato e distruttivo, hanno ricompreso nel loro ambito il genocidio, quello dei palestinesi e quello del popolo ucraino, inscritto nelle dinamiche proprie di questa guerra per procura contro la Russia fino all’ultimo ucraino.

Oggi Witkoff è sbarcato a Mosca, mentre Zelensky, a parole, sembra abbia iniziato a cedere alle pressioni statunitensi. Note positive, esiti da attendere. Resta che, come abbiamo accennato, il conflitto ucraino corre in parallelo a quello mediorientale. Se Bibi trionferà, con tutto quel che consegue, le onde sismiche si avvertiranno anche in Ucraina.

 

 

 

 

Inviato
22 minuti fa, claravox ha scritto:

smentito da una ricerca su Google e da Wow

Guarda che io non smentisco niente. Ho fatto semplicemente una ricerca su Google (di cose che già sapevo) e un paio di pagine fa ho riportato qualche link "autorevole" che non tratta Sachs esattamente bene. Si dice che tre indizi fanno una prova. Se scartabelli in rete, ce ne sono molto più di tre. Ciò, non esclude che, in passato, prima di compromettersi con sovietici più o meno ex, Sachs sia stato un eminentissimo accademico. Adesso penso che sia abbastanza ... disgraced. Un prof, probabilmente di chiara fama, non dovrebbe mai compromettersi politicamente, con un regime impresentabile, come ha fatto lui.

  • Melius 1
Inviato
7 minuti fa, claravox ha scritto:

Trump apre a un trilaterale con Putin e Xi

Auguri 🥂

claravox
Inviato
7 minuti fa, wow ha scritto:

Auguri 🥂

Se non lo fanno loro …..ennesima dimostrazione che la UE nello scenario mondiale conta nulla, purtroppo.

Se vuoi fingo stupore.

Inviato
1 ora fa, claravox ha scritto:

Hai finalmente scoperto l'acqua calda: un cittadino europeo si preoccupa dell'impatto sociale, economico ed energetico che le decisioni dell'UE hanno sull'Europa! 

Nella tua logica capovolta:

Preoccuparsi delle bollette, della deindustrializzazione e del futuro delle famiglie europee? Una colpa.

Allora finalmente sei uscito allo scoperto. Attenzione non ti giudico eh! 

Non ti frega niente dei morti ammazzati Ucraini, non ti frega niente dei morti ammazzati Russi l'importante è che che la guerra finisca presto perché se no la bolletta Der gasse questo inverno aumenta! 

Non mettere in mezzo fregnacce per depistare tipo che ti preoccupi del "calo demografico ucraino" adesso hai a cuore pure la "deindustrializzazione". 

Indossi il casco filoputiniano pacifinto e dai addosso alla Resistenza Ucraina. 

Vedi la differenza tra me e te è che io voglio la pace ma rispetto il loro volere di difendere i loro diritti e appoggio la loro resistenza. Finché vorranno farlo. 

Tu pietosamente vuoi la pace purché si sbrighino  qualunque sia il prezzo per le parti in gioco ;non ti frega una beneamata cippa di niente a parte le bollette. 

Dei morti, di niente. 

Quindi se c'è uno con la logica al contrario sei tu. 

Filoputianano, pacifinto per la bolletta Der gasse. 

Altro che superpartes, la recita è finita 😂 

Bastava dirlo da subito e ci evitavamo questo teatrino. 

 

Inviato
1 ora fa, claravox ha scritto:

Prima Jeffrey Sachs era un "fesso che dice scemenze, smentito da una ricerca su Google e da Wow".

Adesso diventa il gigante dell'economia che hai studiato all'università e che segui "come un tifoso della Roma segue Totti"! 😂

😁 

Sei esilarante, lo vedi che non capisci gli interventi. 

😁 




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