Franzbossio Inviato Domenica alle 08:19 Condividi Inviato Domenica alle 08:19 7 ore fa, PietroPDP ha scritto: E niente servono le misure che da come dici non ti danno il problema, allora se alle misure non lo vedi, perché magari sono cose non misurabili non esistono? Che vi devo dire? Hai mai provato nel tuo sistema cavi alimentazione seri? Switch chiamiamoli audiofili o perlomeno alimentati in lineare? Hai provato cavi LAN chiamiamoli per uso audio? Allora se si ne discutiamo, perchè se iniziamo a parlare di misure, alle misure non vedi quei problemi. So benissimo come funziona il protocollo TCP/IP, è una parte del mio lavoro, purtroppo tra teoria e pratica ce ne passa. Procurati uno switch Ansuz con relativi cavi, metti un lineare sul tuo router e usa tutti cavi di livello, poi vediamo come le prestazioni delle macchine che dovrebbero essere perfette per @one4seven non decollano come prestazioni audio. Se hai provato i cavi LAN standard e basta è inutile discutere, perchè purtroppo è come parlare del mostro di Lockness. Se non si sono fatte queste esperienze che per chi non le ha provate sembrano solo elucubrazioni è difficile discutere, non per cattiveria, ma è come parlare delle emozioni che si provano a guidare una moto ad uno che non è andato neanche in bicicletta. I disturbi di cui io parlo sono disturbi che si manifestano proprio come silenzio di fondo, come poter parlare tranquillamente anche a volumi sostenuti del proprio impianto senza avvertire fatica a capirsi e di conseguenza dover strillare. Riesci a conversare con una persona vicina mentre il tuo impianto suona a buon volume o fai fatica a capirsi? Ecco al 99,99999999999999999999999999999999999999% la risposta nei sistemi di chi non usa accorgimenti è no, non ce la fanno a conversare o abbassanno il volume o si devono sgolare. Qualcuno dirà, mbè se il volume è alto è normale non riuscire a conversare, purtroppo non è affatto così, quello è tutto rumore che manda il sistema e che molti non sanno che si può abbattere, non eliminare totalmente, ma abbattere di molto. Io lo chiamo rumore, il termine scientifico ed esatto non lo conosco e manco mi interessa, a me al contrario di qualcuno che vuole per forza mettere la testa sotto la sabbia cerco nel limite delle spese fatte di portare il mio sistema ad avere fatica di ascolto il più bassa possibile e abbassare quella soglia di rumore, non è che quel rumore è un martello, sono rumori di bassa entità, che capisci che c'erano quando alzi l'asticella con un cavo alimentazione migliore per esempio o un cavo LAN, certo se cambi il cavo LAN Pincopallo con Pallopinco cambia una cippa lippa. Purtroppo qui in moltissimi non sanno neanche di cosa sto parlando e per gente che si reputa appassionata per me è molto grave, perchè non hanno capito minimamamente i fondamenti base dell'audiofilia. Ciao Pietro, Ti ringrazio per la risposta trasparente. Apprezzo la sincerità nel dire che il termine scientifico ed esatto non ti interessa: definire i perimetri della discussione aiuta sempre ad capirsi. Ci sono però un paio di punti, tra fisica, progettazione ed esperienza d'ascolto, che vale la pena smontare con calma, senza bisogno di credere ai "mostri di Loch Ness". Teoria, pratica e Progettazione. La distinzione tra "teoria" e "pratica" ha senso quando la teoria è pura modellistica ideale. Ma quando si progetta un'apparecchiatura elettronica (dall'alimentatore al layout dello stadio di uscita di un DAC), la pratica è la teoria applicata a un mondo reale fatto di parassiti, rumore termico e loop di massa assume un aspetto complementare. Se un problema esiste nella realtà ed è così marcato da cambiare il "silenzio di fondo" o la percezione della fatica d'ascolto, si misura eccellentemente. Non parliamo di "misurazioni standard" fatte a 1 kHz con un multimetro da brico, ma di analisi di spettro con dinamiche ben oltre i 120-130 dB, analisi del jitter a livello di picosecondi e misura delle intermodulazioni ad alta frequenza. Se un fenomeno altera la forma d'onda al punto da cambiare la percezione acustica nell'aria, le leggi della fisica impongono che quel fenomeno sia presente sotto forma di variazione di tensione o corrente nel dominio del tempo o della frequenza. Non esistono fenomeni elettrici "fantasma" che risparmiano gli analizzatori di spettro ma decidono di palesarsi solo alla membrana dei nostri timpani. Il "Rumore" sul TCP/IP e gli Switch. Dici che conosci il protocollo TCP/IP. Allora sai bene che il traffico dati viaggia tramite pacchetti, viene isolato galvanicamente da trasformatori d'impulso (presenti in qualsiasi scheda di rete, da quella da 2€ allo switch audiophile) e subisce controlli di integrità (CRC). Se il rumore elettrico (RF/EMI) veicolato dal cavo fosse tale da alterare i bit, non avresti "meno silenzio di fondo": avresti dropout, scoppiettii o la perdita totale dello streaming. L'unica cosa che un cavo LAN o uno switch possono ipoteticamente veicolare è rumore di modo comune ad alta frequenza. Ma un DAC o uno streamer ben progettato gestisce queste frequenze (nell'ordine dei MHz/GHz) mediante filtri di ingresso, ground plane adeguati e stadio di alimentazione con elevato PSRR (Power Supply Rejection Ratio). Se un cambio di cavo LAN altera l'ascolto, il problema non è la rete: è il DAC che è stato progettato male ed è permeabile alle radiofrequenze. La fatica d'ascolto e la conversazione in stanza. Il fenomeno che descrivi è la possibilità di conversare a volume sostenuto senza provare fatica e senza percepire "stridori" è reale, reale ed estremamente noto. Tuttavia, ha due cause ben precise che nulla hanno a che fare con la rete Ethernet: Distorsione Armonica e d'Intermodulazione (THD e IMD): è la distorsione del sistema (soprattutto dei diffusori e dell'interazione con l'ambiente) a creare quella sensazione di "fastidio" che ti impedisce di parlare. Quando la distorsione è bassissima, il cervello percepisce la pressione sonora come "pulita" e riesce a separare la voce umana dal messaggio musicale. Psicoacustica ed Effetto Mascheramento. Il nostro apparato uditivo è un organo biologico straordinario ma facilmente influenzabile da aspettative e bias cognitivi. Conclusione: Non c'è nulla di male nell'affidarsi alle proprie sensazioni; l'alta fedeltà è un hobby ed è giusto edonisticamente goderselo come meglio si crede. Tuttavia, liquidare la misurabilità dei fenomeni elettrici con "la pratica è un'altra cosa" significa ribaltare la realtà: l'hardware che stai ascoltando funziona esattamente grazie a quelle misure e a quei principi fisici presi in considerazione da chi lo ha progettato. Se per percepire un miglioramento occorre sostituire l'infrastruttura di rete anziché intervenire sull'acustica ambientale, sulla bontà dei trasduttori o sul layout dei circuiti analogici, forse si sta solo curando il sintomo sbagliato con la medicina sbagliata. Un saluto. 2 Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1810971 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PietroPDP Inviato Domenica alle 13:39 Condividi Inviato Domenica alle 13:39 7 ore fa, one4seven ha scritto: @PietroPDP io non penso affatto che siano tutte elettroniche ciofeghe. Penso che invece ci sia un metodo di ragionamento che trovo a tratti assurdo. Pensate ad una apparecchiatura elettromedicale. Sta in uno studio dove ci sono PC, reti ed altri mille aggeggi. Nessuno di essi "trattati" in modo "audiofilo". Vado a fare una ECG ed il medico mi fa: eh be' da quando la alimento con un Nordost Medical i grafici sono migliorati. Poi dopo che ho messo lo switch tra il PC e la ECG, netto aumento della risoluzione dell'elettrocardiogramma agli estremi. Nei prossimi mesi, penso di fare un ulteriore upgrade con un cavo ancora più performante, il Medical MK3 mi dicono che la ECG te la trasforma proprio. Ci andreste da un medico così? Ecco tu lo sai che hai fatto proprio l'esempio sbagliato e va contro quello che dici? Proprio dai reparti medicali in cui servono degli standard maggiori hanno iniziato a capire la cura per la corrente. No non te ne rendi conto, proprio Shunyata lavora in questo campo e su quelle macchine lavorano molto proprio sulle alimentazioni fatte con cavi non standard. Mi risultano anche altri costruttori. Allora quegli apparecchi sono costruiti male? No, è che se una macchina quando piove si bagna non è costruita male, ma se non la metti sotto una tettoia si sporca. Lo stesso sono le elettroniche audio, purtroppo i costruttori non possono dirti che servono altri accorgimenti perchè la maggior parte la pensano come te, qualcuno direbbe che l'elettronica è una ciofega, ma non è così, loro costruiscono l'elettronica, poi quello che avviene fuori non puoi fare più di tanto. Per dimostrazione prova a leggere qualcosa ed informarti: https://shunyata.com/medical/ Come detto avete moltissime convinzioni totalmente sbagliate, la cura della corrente è fondamentale, noi ascoltiamo corrente, se te ne freghi ascolti solo confusione e casini, poi fate vobis come sempre detto, ma almeno quando non ne sapete nulla di nulla di un argomento sarebbe il caso di non chiaccherare a vanvera. L'esempio che hai portato lo dimostra, pensa per fare una Tac servono i cavi esoterici, il classico filo dell'elettricista non va bene, ma guarda un po'. Per fortuna in quell'ambito i cavi non costano come i cavi per gli audiofili, ma solo perchè non devono spremere da un mercato di nicchia, lo sanno tutti che i costi dei cavi non corrispondono a quello che dovrebbero costare, ma questo è un discorso etico, non che non funzionano o che fanno bene al suono, che se ne approfittano veramente troppo con me sfondi una porta aperta, ma se vuoi una Ferrari non ti lamenti perchè costa troppo anche se ha più senso il costo della Ferrari. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811175 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PietroPDP Inviato Domenica alle 13:53 Condividi Inviato Domenica alle 13:53 5 ore fa, Franzbossio ha scritto: Ciao Pietro, Ti ringrazio per la risposta trasparente. Apprezzo la sincerità nel dire che il termine scientifico ed esatto non ti interessa: definire i perimetri della discussione aiuta sempre ad capirsi. Ci sono però un paio di punti, tra fisica, progettazione ed esperienza d'ascolto, che vale la pena smontare con calma, senza bisogno di credere ai "mostri di Loch Ness". Teoria, pratica e Progettazione. La distinzione tra "teoria" e "pratica" ha senso quando la teoria è pura modellistica ideale. Ma quando si progetta un'apparecchiatura elettronica (dall'alimentatore al layout dello stadio di uscita di un DAC), la pratica è la teoria applicata a un mondo reale fatto di parassiti, rumore termico e loop di massa assume un aspetto complementare. Se un problema esiste nella realtà ed è così marcato da cambiare il "silenzio di fondo" o la percezione della fatica d'ascolto, si misura eccellentemente. Non parliamo di "misurazioni standard" fatte a 1 kHz con un multimetro da brico, ma di analisi di spettro con dinamiche ben oltre i 120-130 dB, analisi del jitter a livello di picosecondi e misura delle intermodulazioni ad alta frequenza. Se un fenomeno altera la forma d'onda al punto da cambiare la percezione acustica nell'aria, le leggi della fisica impongono che quel fenomeno sia presente sotto forma di variazione di tensione o corrente nel dominio del tempo o della frequenza. Non esistono fenomeni elettrici "fantasma" che risparmiano gli analizzatori di spettro ma decidono di palesarsi solo alla membrana dei nostri timpani. Il "Rumore" sul TCP/IP e gli Switch. Dici che conosci il protocollo TCP/IP. Allora sai bene che il traffico dati viaggia tramite pacchetti, viene isolato galvanicamente da trasformatori d'impulso (presenti in qualsiasi scheda di rete, da quella da 2€ allo switch audiophile) e subisce controlli di integrità (CRC). Se il rumore elettrico (RF/EMI) veicolato dal cavo fosse tale da alterare i bit, non avresti "meno silenzio di fondo": avresti dropout, scoppiettii o la perdita totale dello streaming. L'unica cosa che un cavo LAN o uno switch possono ipoteticamente veicolare è rumore di modo comune ad alta frequenza. Ma un DAC o uno streamer ben progettato gestisce queste frequenze (nell'ordine dei MHz/GHz) mediante filtri di ingresso, ground plane adeguati e stadio di alimentazione con elevato PSRR (Power Supply Rejection Ratio). Se un cambio di cavo LAN altera l'ascolto, il problema non è la rete: è il DAC che è stato progettato male ed è permeabile alle radiofrequenze. La fatica d'ascolto e la conversazione in stanza. Il fenomeno che descrivi è la possibilità di conversare a volume sostenuto senza provare fatica e senza percepire "stridori" è reale, reale ed estremamente noto. Tuttavia, ha due cause ben precise che nulla hanno a che fare con la rete Ethernet: Distorsione Armonica e d'Intermodulazione (THD e IMD): è la distorsione del sistema (soprattutto dei diffusori e dell'interazione con l'ambiente) a creare quella sensazione di "fastidio" che ti impedisce di parlare. Quando la distorsione è bassissima, il cervello percepisce la pressione sonora come "pulita" e riesce a separare la voce umana dal messaggio musicale. Psicoacustica ed Effetto Mascheramento. Il nostro apparato uditivo è un organo biologico straordinario ma facilmente influenzabile da aspettative e bias cognitivi. Conclusione: Non c'è nulla di male nell'affidarsi alle proprie sensazioni; l'alta fedeltà è un hobby ed è giusto edonisticamente goderselo come meglio si crede. Tuttavia, liquidare la misurabilità dei fenomeni elettrici con "la pratica è un'altra cosa" significa ribaltare la realtà: l'hardware che stai ascoltando funziona esattamente grazie a quelle misure e a quei principi fisici presi in considerazione da chi lo ha progettato. Se per percepire un miglioramento occorre sostituire l'infrastruttura di rete anziché intervenire sull'acustica ambientale, sulla bontà dei trasduttori o sul layout dei circuiti analogici, forse si sta solo curando il sintomo sbagliato con la medicina sbagliata. Un saluto. Sono purtroppo tutte belle parole, perchè sposti il problema sull'ambiente o sui diffusori, ma se l'ambiente e i diffusori non cambiano, ma cambi solo l'infrastruttura di rete e migliori perchè sposti il focus di attenzione? Io per infrastruttura di rete non mi limito al cavo LAN che fa, ma anche alle alimentazioni e agli switch più performanti. Il protocollo TCP/IP funziona come hai detto, ma il problema non è portare i bit da A a B, quello lo fa, non si perdono bit per strada, arrivano tutti, poi sul tempo in cui arrivano se ne potrebbe discutere, il problema (credo) perchè non ho una risposta scientifica che arrivano "sporchi". Il discorso di liquidare la questione alle prove estemporanee di una persona singola nel proprio sistema serve solo a provare a screditare, ma purtroppo questi test non li ho fatti solo nella mia Bat Caverna, le ho verificate su molti sistemi e chi mi ha seguito ha migliorato palesemente le performance dell'impianto. Premesso perchè qualcuno potrebbe capire male non ci ho guadagnato un centesimo, perchè le ho scritte sul forum più volte senza omettere nulla, se avessi voluto guadagnare non avrei dato una soluzione o anche fosse presunta a tutti. Ho capito che costruisci elettroniche, però verifica sul campo quanto ti ho detto, poi ne riparliamo, perchè certamente le misure non si fanno con un semplice multimetro, ma io ho parlato anche direttamente con alcuni costruttori di cavi proprio perchè stanco di dovermi confrontare con quelli che non reputano importanti i cavi, purtroppo mi è stato risposto che le misure standard non esplicano il problema. Sicuramente utili per una parte di progettazione, ma da verifiche sul campo che ovviamente tu sei padrone di essere scettico posso dirti che non bastano. Quando avrai possibilità di dotarti di una infrastruttura di rete superiore se ne può riparlare, perchè se mi continui a dire che alle misure che hai fatto è tutto a posto con reti normali vuol dire che non hai provato. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811180 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato Domenica alle 13:58 Condividi Inviato Domenica alle 13:58 10 minuti fa, PietroPDP ha scritto: Per fortuna in quell'ambito i cavi non costano come i cavi per gli audiofili, ma solo perchè non devono spremere da un mercato di nicchia, lo sanno tutti che i costi dei cavi non corrispondono a quello che dovrebbero costare, Se grazie ai sistemi medicali Shunyata (filtri + cavi di alimentazione - che mi sembrano abbiano poco da spartire coi noti pitoni ) si ottengono dei risultati come dai grafici riportati, non andrò mai più a farmi un ECG !!! (almeno se non hanno un sistema di filtraggio come quello). Se un elettrocardiografo, senza tutta la roba Shunyata funziona così, ha ragione @one4seven : quella roba deve essere integrata nell'apparecchio, di serie. Se spendo 20K per uno streamer-dac, deve avere minimo minimo un filtro sulla porta ethernet composto da 2 sfp (convertitori rame - fibra e viceversa ) per filtrare i disturbi sulla rete ethernet. Ma stiamo scherzando, vero ? Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811182 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Domenica alle 14:21 Condividi Inviato Domenica alle 14:21 @PietroPDP caro Pietro ci giri sempre intorno, ma vedi che @TetsuSan ha capito al volo? Non so se te ne sei accorto, ma implicitamente, grazie all'esempio medicale, mi stai dando ragione. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811193 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
PietroPDP Inviato Domenica alle 14:52 Condividi Inviato Domenica alle 14:52 54 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Se grazie ai sistemi medicali Shunyata (filtri + cavi di alimentazione - che mi sembrano abbiano poco da spartire coi noti pitoni ) si ottengono dei risultati come dai grafici riportati, non andrò mai più a farmi un ECG !!! (almeno se non hanno un sistema di filtraggio come quello). Se un elettrocardiografo, senza tutta la roba Shunyata funziona così, ha ragione @one4seven : quella roba deve essere integrata nell'apparecchio, di serie. Se spendo 20K per uno streamer-dac, deve avere minimo minimo un filtro sulla porta ethernet composto da 2 sfp (convertitori rame - fibra e viceversa ) per filtrare i disturbi sulla rete ethernet. Ma stiamo scherzando, vero ? 31 minuti fa, one4seven ha scritto: @PietroPDP caro Pietro ci giri sempre intorno, ma vedi che @TetsuSan ha capito al volo? Non avete compreso che pretendete che la strada stessa (disturbi esterni) o la tettoia (i filtri) siano integrati nell'automobile, i disturbi arrivano da fuori, non puoi girare con la tettoia sulla testa per non sporcare l'auto. Come ho detto pensate di vivere nel migliore dei mondi possibili, ma non è così. Allora a @one4seven rigiro la domanda, perchè nelle Tac non pensano a mettere quelle cose? Un macchinario per la Tac non è economico eppure non li mettono di fabbrica, forse è impossibile? Perchè le elettroniche audio dovrebbero averle se il problema nasce a monte? Il motivo l'ho spiegato più volte, poi volete continuare a dire le stesse cose fate pure. Logico che quei filtri medicali sono la base per quelli per uso audio, magari un po' imbellettati e aumentati a dismisura di prezzo, magari leggermente diversi e usati per lo specifico uso, sono d'accordo che dovrebbero costare uguale, ma il mondo va così, non lo decido io. Sono sicuro che se il cavo alimentazione buono costasse 50 € o anche meno lo avrebbero tutti, idem per i cavi LAN. Sarei molto contento anche io. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811205 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Domenica alle 15:02 Condividi Inviato Domenica alle 15:02 @PietroPDP Tutti scemi i medici che non fanno tuning sulla ECG o sulle tac? Sbagliato tutti la diagnosi, perchè gli esce il grafico non leggibile? Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811209 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Bike Inviato Domenica alle 15:04 Condividi Inviato Domenica alle 15:04 I macchinari per la TAC in realtà utilizzano filtri di rete e condizionatori di isolamento industriali estremamente sofisticati. La differenza fondamentale è che non vengono integrati direttamente nello chassis del macchinario per alcuni motivi precisi che non sto a descrivere. Viceversa , dico che nelle elettroniche audio di alto livello si applica lo stesso principio, alcuni produttori inseriscono filtri interni per comodità, mentre molti audiofili preferiscono trattare la corrente a monte (con rigeneratori o filtri esterni) per evitare che i campi magnetici dei filtri stessi interferiscano con i delicati circuiti del segnale audio. Non c 'è nulla di strano da comprendere. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811210 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Franzbossio Inviato Domenica alle 16:08 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Domenica alle 16:08 2 ore fa, PietroPDP ha scritto: Sono purtroppo tutte belle parole, perchè sposti il problema sull'ambiente o sui diffusori, ma se l'ambiente e i diffusori non cambiano, ma cambi solo l'infrastruttura di rete e migliori perchè sposti il focus di attenzione? Io per infrastruttura di rete non mi limito al cavo LAN che fa, ma anche alle alimentazioni e agli switch più performanti. Il protocollo TCP/IP funziona come hai detto, ma il problema non è portare i bit da A a B, quello lo fa, non si perdono bit per strada, arrivano tutti, poi sul tempo in cui arrivano se ne potrebbe discutere, il problema (credo) perchè non ho una risposta scientifica che arrivano "sporchi". Il discorso di liquidare la questione alle prove estemporanee di una persona singola nel proprio sistema serve solo a provare a screditare, ma purtroppo questi test non li ho fatti solo nella mia Bat Caverna, le ho verificate su molti sistemi e chi mi ha seguito ha migliorato palesemente le performance dell'impianto. Premesso perchè qualcuno potrebbe capire male non ci ho guadagnato un centesimo, perchè le ho scritte sul forum più volte senza omettere nulla, se avessi voluto guadagnare non avrei dato una soluzione o anche fosse presunta a tutti. Ho capito che costruisci elettroniche, però verifica sul campo quanto ti ho detto, poi ne riparliamo, perchè certamente le misure non si fanno con un semplice multimetro, ma io ho parlato anche direttamente con alcuni costruttori di cavi proprio perchè stanco di dovermi confrontare con quelli che non reputano importanti i cavi, purtroppo mi è stato risposto che le misure standard non esplicano il problema. Sicuramente utili per una parte di progettazione, ma da verifiche sul campo che ovviamente tu sei padrone di essere scettico posso dirti che non bastano. Quando avrai possibilità di dotarti di una infrastruttura di rete superiore se ne può riparlare, perchè se mi continui a dire che alle misure che hai fatto è tutto a posto con reti normali vuol dire che non hai provato. Pietro, Cogli perfettamente il punto quando ammetti di non avere una risposta scientifica: ed è proprio qui che il discorso si divide tra la fisica dell'elettronica e le impressioni d'ascolto. Ci sono alcune inesattezze sul funzionamento dell'hardware e della trasmissione dati che vanno chiarite, perché dimostrano dove si genera il malinteso. Il "tempo" di arrivo dei dati e il buffer. Scrivi che "sul tempo in cui arrivano i bit se ne potrebbe discutere". In realtà no, non se ne può discutere, perché lo streaming Ethernet non è un flusso sincrono in tempo reale come il vecchio S/PDIF o il segnale analogico di un giradischi. Quando ascolti un brano via TCP/IP, i dati arrivano a pacchetti a una velocità immensamente superiore al bitrate audio, vengono controllati, riordinati e salvati in una memoria RAM di buffer nello streamer/DAC. L'uscita audio viene poi temporizzata esclusivamente dal master clock locale del DAC, che legge la RAM ed è totalmente disaccoppiato (galvanicamente e temporalmente) dall'arrivo dei pacchetti in rete. Il cavo e lo switch non hanno alcuna influenza sul tempo d'uscita del dato dal buffer al chip DAC. Zero. Il bit "sporco" e il rumore veicolato. Dici che i bit arrivano "sporchi". I bit sono valori logici (I/0) rappresentati da livelli di tensione. In una linea Ethernet non passano bit "sporchi": o la forma d'onda supera la soglia di discriminazione del ricevitore e il bit è valido, oppure non la supera e il pacchetto viene scartato/richiesto nuovamente dal TCP. L'unica cosa reale che un'infrastruttura di rete può iniettare è il rumore ad alta frequenza (EMI/RF) di modo comune. Ma qui si torna alla progettazione: Ogni porta Ethernet ha un trasformatore di isolamento galvanico integrato (Magnetics). Se il rumore RF residuo passa oltre il trasformatore, entra nell'alimentazione del DAC e riesce a modulare lo stadio analogico generando distorsione udibile, il problema non è la rete: è il DAC che è progettato male, difettando di filtraggio RF e di un PSRR (Power Supply Rejection Ratio) adeguato. Curare un DAC permeabile ai disturbi comprando switch e cavi dedicati significa mettere una pezza esterna a un errore di progettazione dell'elettronica. Le misurazioni e i produttori di cavi. Ci sta che i produttori di cavi ti dicano che "le misure standard non spiegano il problema". Se ammettessero che con un'analisi di spettro FFT ad alta risoluzione o con un'analisi di jitter (fatta con oscilloscopi ad altissima banda su stadi di clock) non emerge alcuna differenza nell'onda ricostruita, dovrebbero chiudere il business. Non esistono "misure magiche" non ancora inventate dalla fisica moderna. Tutto ciò che la membrana dell'altoparlante muove nell'aria sotto forma di pressione acustica deve prima essere stato una differenza di potenziale sul connettore d'uscita del DAC. E la tensione si misura con una precisione dell'ordine dei microvolt o nanovolt. Se non c'è variazione nella forma d'onda d'uscita analogica, l'altoparlante si muoverà nello stesso identico modo. Perché percepisci una differenza se l'ambiente non cambia? È la domanda più lecita: "Se l'ambiente è lo stesso e cambio solo lo switch, perché sento meglio?" La risposta sta nella psicoacustica e nella neuroscienza, non nei cavi. Il cervello umano non è un microfono di misura. Quando effettui un cambio su un impianto conoscendo la modifica e aspettandoti un risultato (o avendo investito tempo/risorse), la soglia di attenzione dell'udito si alza. Si notano dettagli del messaggio musicale che prima venivano semplicemente ignorati. È il motivo per cui la ricerca scientifica in campo acustico (e la validazione dei componenti) usa da sempre i test in doppio cieco a livelli allineati (DBT). Finché la prova si fa sapendo cosa sta suonando, l'effetto aspettativa e il bias di conferma dominano la percezione. In conclusione Non metto in dubbio la tua buona fede né il fatto che tu non ci guadagni un euro: l'appassionato spesso condivide le proprie sensazioni con genuino entusiasmo. Ma affermare che le leggi della propagazione elettromagnetica e della conversione D/A non bastino perché "bisogna provare" significa ignorare come viene progettato l'hardware che riproduce la tua musica. Un DAC ben progettato risponde alla fisica, non alla suggestione. Buoni ascolti. 4 1 Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811242 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato Domenica alle 16:11 Condividi Inviato Domenica alle 16:11 55 minuti fa, Bike ha scritto: per evitare che i campi magnetici dei filtri stessi interferiscano con i delicati circuiti del segnale audio. Sgrat Sgrat ed ancora Sgrat (sui vetri). Allora tutte le apparecchiature audio dovrebbero avere l'alimentatore separato a 5 metri di distanza dall'oggetto che alimentano. I filtri di alimentazione producono campi elettromagnetici, i trasformatori di alimentazione interni, no. Unito ai prezzi iperbolici dei prodotti per il settore hifi, come dice @PietroPDP, il quadro complessivo è affascinante. Nei datacenter dove risiedono i vostri adorati files delle varie piattaforme usano dei patch cord che costeranno 2 euro al massimo, in casa per rimettere a posto le cose devo usare i patch cord da 1.000 euro. Negli switch Cisco o Huawei dei datacenter usano solo alimentatori digitali. A casa arriva un segnale che fa schifo, ma mettendo alimentatori lineari ovunque e cavi da n mila euro, metto tutto a posto. Invento una purezza che 3 metri fuori di casa non c'è. MIRACOLI. 1 Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811245 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato Domenica alle 16:14 Condividi Inviato Domenica alle 16:14 @Franzbossio Mi hai anticipato e sei stato molto chiaro. Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811249 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gustavino Inviato Domenica alle 17:15 Condividi Inviato Domenica alle 17:15 On 8/1/2026 at 1:14 AM, ilmisuratore said: Ho altre esperienze rispetto quelle immaginarie come le tue Non sono capace ad immaginare cose che non esistono... Tu per queste cose sei imbattibile, lo ammetto sembra proprio che @PietroPDP abbia ragione ,assieme al tuo amico senza proprio che non abbiate nessuna esperienza , basta un brick di uno switching vicino al cavo di rete o wifi per disturbare il dac .... 1 Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811303 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato Domenica alle 17:21 Condividi Inviato Domenica alle 17:21 3 minuti fa, Gustavino ha scritto: sembra proprio che @PietroPDP abbia ragione ,assieme al tuo amico senza proprio che non abbiate nessuna esperienza , basta un brick di uno switching vicino al cavo di rete o wifi per disturbare il dac .... Da dove salti fuori ? Please...fornire la fonte Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811306 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gustavino Inviato Domenica alle 17:50 Condividi Inviato Domenica alle 17:50 25 minutes ago, ilmisuratore said: Da dove salti fuori ? Please...fornire la fonte te pensa che perfino con gli isolatori in fibra passano i disturbi .....per nonparlare degli switch e smps documentatevi prima di pontificare Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811331 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ilmisuratore Inviato Domenica alle 18:04 Condividi Inviato Domenica alle 18:04 5 minuti fa, Gustavino ha scritto: te pensa che perfino con gli isolatori in fibra passano i disturbi .....per nonparlare degli switch e smps documentatevi prima di pontificare È stato scritto che vicino ad una fonte di disturbo si possono captare interferenze di modo comune e dipende da come è costruito il DAC Cosa non ti è chiaro ? È stato scritto che qualunque fenomeno è misurabile (non per Pietro PDP) e paradossalmente posti delle misure ? Osserva bene com'è collegato il device sull'immagine che hai accuratamente cercato...e noterai che non c'è nulla di anormale Semplicemente i piani di massa traslano l'interferenza su un collegamento single ended (per quel poco che si vede) Cosa vorresti dimostrare ? 1 Link al commento https://melius.club/topic/27543-esoteric-n-01xd-se-e-gestione-della-liquida/page/9/#findComment-1811343 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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