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Melius Club

Il Club di "La musica oggi fa schifo".


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ascoltoebasta
Inviato
6 minuti fa, one4seven ha scritto:

Esiste un cantautorato buono anche oggi, in vero. Ma è relegato in angolo.

Ricordo il primo decennio del 2000 quando frequentavo spesso "La salumeria della musica",conoscevo di persona Carlo Fava,affabile,colto e di piacevolissima compagnia,dopo aver assistito al concerto in cui presentò un suo disco,scambiammo qualche chiacchiera dividendoci un tagliere di salumi,gli feci i complimenti per il bellissimo disco,lui rispose ringraziandomi e dicendosi certo che al di fuori delle vendite alla bancarella seguite alla fine dei suoi concerti in piccoli ambienti,sarebbe stato quasi impossibile incrementare le vendite,ma che,alla fine,andava bene così. 

Qui un brano di quel davvero bel disco che invito ad ascoltare tutto.

 

Inviato

I primi dischi di Vasco Rossi non hanno proprio niente a che vedere con quello che ha prodotto dopo. Sembrano due cantautori differenti.

Alberto.

Inviato

Ad essere onesto non sono molto ferrato sui nomi del cantautorato di oggi in Italia. So che c'è un buon fermento (e non solo in Italia), ma non ho approfondito. Penso che il nostro @minollo63 sicuramente è più informato.


A me, piacque molto, nel 2008, l'esordio dell'altro Vasco, cioè Le luci della centrale elettrica, con Canzoni da spiaggia deturpata. Secondo me non c'era un solo pezzo "debole" in quel concept. Tanto che lo presi pure in LP. :classic_biggrin:

Inviato
2 ore fa, one4seven ha scritto:

Non c'era più "richiesta" di quel tipo di spessore che la stagione del cantautorato offriva.

Appunto,(allargando a tutta la musica popolare) se non sbaglio equivale a quello che dicevamo

io e Analogico: le condizioni sociali di contorno sono cambiate.

Quelle che hanno causato, favorito (tu dici richiesto) quella creatività, nei '60/'70.

 

Inviato

E "l'impatto"..: forse, dico forse, si fa fatica oggi a capire l'impatto che la musica popolare aveva allora nella vita

sociale naturalmente soprattutto per i 15/30enni.

Lo stesso boom della HIFI guarda caso avvenne allora.

.

Poi, nessuno sostiene che poi...il diluvio eh:classic_smile:, che la musica oggi fa schifo.

E' l'avvento di cose veramente nuove che è drasticamente calato: 

personalmente molte cose mi sembrano 'cloni' o molto simili a cose che ho già sentito.

 

Inviato
9 minuti fa, dariob ha scritto:

E' l'avvento di cose veramente nuove che è drasticamente calato:


Pensa anche ad una cosa: un conto è partire dal nulla, hai campo libero, anche sei mediocre, hai cmq il vantaggio di essere una novità.

Un'altra è partire quando molto è già stato detto.

Difficile essere originali per i secondi...  

Inviato
1 ora fa, one4seven ha scritto:


Pensa anche ad una cosa: un conto è partire dal nulla, hai campo libero, anche sei mediocre, hai cmq il vantaggio di essere una novità.

Un'altra è partire quando molto è già stato detto.

Difficile essere originali per i secondi...  

Giustissimo.

(Oddio, se sei mediocre tale resti)

Inviato
Il 13/02/2026 at 07:02, loureediano ha scritto:

Pensiero che giudico ridicolo a dir poco

Esagerato, anche poco educato.

Il 13/02/2026 at 07:02, loureediano ha scritto:

La Musica con la M maiuscola si può scrivere solo per la Musica che sopravvive al tempo.

Puoi spiegarti meglio?

Inviato
8 ore fa, dariob ha scritto:

E' l'avvento di cose veramente nuove che è drasticamente calato: 

Forse dobbiamo anche tenere conto di quanto abbiamo ascoltato nel corso dei decenni, quanto il nostro "contenitore" e cioè il cervello è disposto ancora non solo ad ascoltare ma soprattutto elaborare. Ho quasi 60 anni e possiamo dire ad esempio che alcuni gruppi o comunque musicisti hanno rifiutato la carriera comoda e messa al sicuro dalla comoda coperta del successo e hanno rischiato, cambiando totalmente tutto, perdendo schiere di fans già in cassaforte e via dicendo.

A mio parere poi anche "esercitare" solo per noi stessi la musica ci apre nuovi orizzonti o ci consente di essere più elastici. Letture, strimpellare qualcosa e giocarsi intimamente qualcosa di noi. Non si finisce mai di imparare.

Inviato

Negli ultimi grazie allo streaming sto ascoltando musica nuova , nuova per me non cronologicamente come non mai.

In questo modo vado ad ascoltare per la prima volta anche capolavori del passato che semplicemente conoscevo di nome ma non avevo mai ascoltato.

Ebbene se rientrano nei miei gusti ovviamente mi piacciono , capisco anche perché all'epoca sono stati definito dei capolavori, ma rarissimamente mi emozionano come mi emozionavano le scoperte fatte da adolescente.

Poi c'è un discorso temporale come è stato poco su accennato se un genere esiste da decenni o secoli fai fatica ad essere completamente innovativo per quanto uno possa essere un ottimo artista.

Detto questo all'80 % preferisco ascoltare musica nuova che album che conosco a memoria, per me la vita è troppo breve per non fare quotidianamente nuove scoperte.

Inviato
10 ore fa, one4seven ha scritto:

Le luci della centrale elettrica

Quanto mi piace questa 

 

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Inviato

Anche se non proprio di primo pelo, a confronto col cantautorato più storicizzato metterei anche Zampaglione/Tiro Mancino, Silvestri, Bersani, Avion Travel, Donà, che hanno un repertorio di tutto rispetto...e ci metterei anche Benvegnù, purtroppo scomparso di recente

Inviato

@landrupp Personalmente ho ritenuto Max Gazzè il più valido tra quelli oramai non più di primo pelo che citi.

Sarà che lo conobbi per caso, in un locale dalle mie parti, il Barfly di Ancona, che ignoravo chi fosse e cosa faceva.
La prima volta che ascoltai "Il Timido Ubriaco" fu folgorazione per me. Ci credetti molto in quella stagione...

Inviato
51 minuti fa, homesick ha scritto:

Detto questo all'80 % preferisco ascoltare musica nuova che album che conosco a memoria, per me la vita è troppo breve per non fare quotidianamente nuove scoperte.



Questa te la appoggio in pieno. Stessa mia filosofia.

Inviato
4 minuti fa, one4seven ha scritto:
56 minuti fa, homesick ha scritto:

Detto questo all'80 % preferisco ascoltare musica nuova che album che conosco a memoria, per me la vita è troppo breve per non fare quotidianamente nuove scoperte.



Questa te la appoggio in pieno. Stessa mia filosofia.

Ecco vedi abbiamo filosofie diverse, ognuno ha la sua sensibilità che lo porta a scelte diverse.

Parafrasando, per me la vita è troppo breve per ascoltare cose...brutte o inutili o ripetitive.

.

Comprai il primo disco (in cassetta) nel 1970/71, dopo 55 anni

è difficile, molto, che qualcosa mi colpisca e non mi sembri troppo simile a cose già sentite.

 

  • Melius 1

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