Fabio Cottatellucci Inviato 14 Maggio Inviato 14 Maggio 4 minuti fa, lampo65 ha scritto: Tu dirai, non vuoi mettere il centrale, metti casse a soffitto ? Né centrale né sub... consiglio: evita.
lampo65 Inviato 14 Maggio Inviato 14 Maggio @Fabio Cottatellucci Il sub in effetti potrebbe anche fare andar meglio il tutto con la musica ( il cinema mi interessa relativamente ), ci penserei. È il centrale che mi sta sulle balle😄 Con il downmix stereo, sulla maggioranza delle sorgenti, non ho mai problemi . Sarà che sto a 3,5 metri, da casse tra loro a 2,2.
Moderatori paolosances Inviato 14 Maggio Moderatori Inviato 14 Maggio 3 ore fa, one4seven ha scritto: mix originale nativo di TDSOTM è quadrifonico, non stereo E pensare che gli Who,sotto l'egida di Peter Townsend,s'inventarono musica e film con Quadrophenia 2
one4seven Inviato 14 Maggio Autore Inviato 14 Maggio Per chi ha dubbi "di base" su cosa sia l'audio immersivo, Genelec ha una pagina dedicata che consiglio perchè ne fa una panoramica generale ben spiegta > https://www.genelec.com/immersive-hub 1
one4seven Inviato 14 Maggio Autore Inviato 14 Maggio @captainsensible potrebbe apprezzare questa installazione al Montana’s Tippet Rise Art Center > https://www.genelec.com/-/reference/genelec-brings-precision-monitoring-to-montana-s-tippet-rise-art-center In Italia, uno dei primi studios "convertiti" e certificati da Dolby, per produrre audio immersivo, è stato lo storico Fonoprint di Bologna. Sempre in Italia, altri due studios: Quello della Universal Italia > https://studios.universalmusic.it/it/studio-a/ Quella della RCA (Sony) > https://www.funky-junk.com/it/una-nuova-regia-dolby-atmos-agli-rca-studios-di-milano/ Alla metà del 2024, si contavano almeno 28 studi in Italia autorizzati e listati ufficialmente sul sito Dolby per la tecnologia Dolby Atmos. Per dire... quando intendevo che l'industria discografica ci ha investito pesantemente.....
extermination Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio Come Dicevo più addietro, un sistema Immersivo Home ( es 9.1.4- e via dicendo a salire) si allontana dagli attributi percettivi caratteristici di un ascolto di un evento live in auditorium da ottava fila ( per dire una fila) - lo dice la parola stessa “immersivo” , lo conferma l’acustica architettonica di un Auditorium, il fronte sonoro in auditorium, lo confermano i meccanismi di propagazione del suono in auditorium, lo confermano gli attributi percettivi che descrivono la spazialità LEV e ASW. L’ascolto immersivo è un “nuovo” punto di vista acustico che può di certo affascinare ma che non rispetta la “naturale” prospettiva simmetrica dell’ascoltatore - come- ad esempio meglio può fare un sistema 5.1. Home ( con tutti i limiti del caso in un confronto con un live ..ovviamente) 1
TetsuSan Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 6 ore fa, one4seven ha scritto: @captainsensible potrebbe apprezzare questa installazione al Montana’s Tippet Rise Art Center > https://www.genelec.com/-/reference/genelec-brings-precision-monitoring-to-montana-s-tippet-rise-art-center In Italia, uno dei primi studios "convertiti" e certificati da Dolby, per produrre audio immersivo, è stato lo storico Fonoprint di Bologna. Sempre in Italia, altri due studios: Quello della Universal Italia > https://studios.universalmusic.it/it/studio-a/ Quella della RCA (Sony) > https://www.funky-junk.com/it/una-nuova-regia-dolby-atmos-agli-rca-studios-di-milano/ Alla metà del 2024, si contavano almeno 28 studi in Italia autorizzati e listati ufficialmente sul sito Dolby per la tecnologia Dolby Atmos. Per dire... quando intendevo che l'industria discografica ci ha investito pesantemente..... Quindi, fammi capire : per sentire bene in Dolby Atmos mi devo appendere sulla testa 5 (5 ! ) diffusori ? Piccola nota polemica : se le regie riportate nei link sono "grossi investimenti" ( vedo solo diffusori, pochissimo outboard, zero consolle, solo periferiche di PC ) negli anni '70 le major cosa facevano, investimenti scellerati ? Per fare una di quelle regie avranno speso la metà di quanto costava una consolle di mixaggio da sola.
one4seven Inviato 15 Maggio Autore Inviato 15 Maggio @extermination è chiaro che in ballo c'è la proposta un nuovo paradigma relativo all'ascolto casalingo della musica. Molto, se non tutto, dipende dalle decisioni di COME mixare la registrazione. Il fatto di avere uno "spazio" tridimensionale, pone alla produzione la possibilità di usare tutto o in parte quello spazio. Per cui puoi trovarti sia un "comune" fronte sonoro, sia un avvolgimento a 360 gradi, sia una pioggia che cade da sopra (mi pare sia l'effetto che hanno realizzato sul mix Atmos di "Riders on the Storm" dei Doors), ed altre mille possibilità date da uno spazio tridimensionale "reale".
one4seven Inviato 15 Maggio Autore Inviato 15 Maggio @TetsuSan l'audio immersivo è una tecnica digitale, si fa col PC.
Enrico VIII Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 12 ore fa, one4seven ha scritto: i soldi ce li hanno messi per davvero Questo non garantisce il successo, come ci insegna il passato, anche recente
Enrico VIII Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 12 ore fa, damiano ha scritto: nel dominio digitale e l'ai a disposizione Ecco, così siamo rovinati del tutto
Tronio Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 6 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: 12 ore fa, one4seven ha scritto: i soldi ce li hanno messi per davvero Questo non garantisce il successo, come ci insegna il passato, anche recente Spesso invece lo fa, almeno nel breve termine: quello che non garantisce piuttosto è la qualità. Chi investe sa bene che per vendere (o rivendere, nel senso di riciclare in una veste inedita materiale già pubblicato in passato) è sufficiente proporre qualcosa che sia nuovo, non necessariamente "migliore".
Enrico VIII Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 1 minuto fa, Tronio ha scritto: Spesso invece lo fa, almeno nel breve termine: quello che non garantisce piuttosto è la qualità. Memoria corta, eh. DVD Audio, SACD multicanale...
ilmisuratore Inviato 15 Maggio Inviato 15 Maggio 32 minuti fa, one4seven ha scritto: @extermination è chiaro che in ballo c'è la proposta un nuovo paradigma relativo all'ascolto casalingo della musica. Molto, se non tutto, dipende dalle decisioni di COME mixare la registrazione. Il fatto di avere uno "spazio" tridimensionale, pone alla produzione la possibilità di usare tutto o in parte quello spazio. Per cui puoi trovarti sia un "comune" fronte sonoro, sia un avvolgimento a 360 gradi, sia una pioggia che cade da sopra (mi pare sia l'effetto che hanno realizzato sul mix Atmos di "Riders on the Storm" dei Doors), ed altre mille possibilità date da uno spazio tridimensionale "reale". In natura siamo "avvolti" da un numero infinito di "sorgenti acustiche"... dunque, paradossalmente, perfino l'audio immersivo teoricamente sarebbe insufficiente Dipende dall'implementazione che, se ben fatta, potrebbe avvolgere l'ascoltatore tramite il contributo di tipo ambientale e non come un effetto speciale
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