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L'importanza del collegamento del terminale di massa del telaio


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Il 21/05/2026 at 08:58, gobert4 ha scritto:

con un trasformatore d’isolamento non prendi la scossa se il guasto è di un singolo componente e la 230 va a finire sullo chassis.

Quel componente è flottante, non è più riferito a terra.

 

N.B.

è chiaro che con nessun’altra parte del corpo devi toccare qualcosa che possa avere un riferimento a terra!

Basta sfiorare il termosifone, un rubinetto, un altro apparecchio non collegato al trasformatore e chiuderesti l’anello verso terra!

se tocchi un polo del secondario e un termosifone non prendi la scossa. Un trafo di isolamento non ha riferimenti a terra a meno che uno dei due poli venga messo a terra (cosa che non ha senso per l'utilizzo tipico)

 

 

  • Thanks 1

in caso di più apparecchi sotto lo stesso trasformatore di isolamento andrebbero messi in collegamento i vari chassis per creare un collegamento equipotenziale che garantisca dal doppio guasto che sarebbe, questo si, mortale.

Più apparecchi sotto lo stesso trasformatore fra l'altro è inutile o dannoso anche dal punto di vista sonoro perché i disturbi di un apparecchio si propagano all'altro e viceversa: si crea una specie di bolla di disturbi che non scaricano a terra per via del trasformatore che fa da tappo. Molti piccoli trasformatori per ogni elettronica ha senso.

PS

trasformatori d'isolamento e rigeneratori di corrente fanno due lavori diversi: possono anche convivere quindi. 

2 ore fa, newton ha scritto:

se tocchi un polo del secondario e un termosifone non prendi la scossa. Un trafo di isolamento non ha riferimenti a terra a meno che uno dei due poli venga messo a terra (cosa che non ha senso per l'utilizzo tipico)

 

 


si si giusto…

Ho mescolato il doppio guasto su trasformatore d’isolamento, con il caso dello chassis a potenziale di 230V (con terra sollevata), ma senza isolamento galvanico di mezzo.

Se sei isolato verso terra ma tocchi un qualsiasi oggetto collegato a terra, chiudi l’anello.

 

Fabio Cottatellucci
6 ore fa, newton ha scritto:

se tocchi un polo del secondario e un termosifone non prendi la scossa.

Per questo, dicevo, l1:1 si usa nel medicale e anche a monte di quei vecchi apparecchi che avevano "il neutro a telaio" come le radio d'una volta.

Da qui ci sarebbe da sperimentare una volta che ogni elettronica è sotto un suo trasformatore di isolamento se mettere a terra la massa dello chassis oppure no.

I risultati sono interessanti perché ogni apparecchio si protegge dai disturbi immessi in rete dagli altri e sopratutto immette in rete meno disturbi. Si creano delle "isole".

Un solo trafo per più elettroniche fa il contrario e può addirittura peggiorare la situazione.

 

supermike

L'ultima pagina dell'articolo di Chiappetta dove c'è il disegno che illustra le dannose spire che inevitabilmente finiscono per crearsi disturbando il segnale.... @Fabio Cottatellucci @appecundria come potete sottovalutare, sottostimare un problema simile? Spendiamo migliaia d'euro per i cavi e poi lasciamo questi loop dietro al nostro impianto? @Agogi Fai attenzione ad aggiungere cavi di terra, ché rischi di aggiungere anche un'altra spira a quelle che vedi nel disegno. 

 

spire.jpg

Fabio Cottatellucci
2 ore fa, supermike ha scritto:

come potete sottovalutare, sottostimare un problema simile? Spendiamo migliaia d'euro per i cavi e poi lasciamo questi loop dietro al nostro impianto?

Mike, nessuno sottovaluta nulla.
Gli anelli di massa si verificano a volte, non sempre; ho conosciuto davvero tanti impianti, molti li ho installati io stesso, e mi è capitato un ground loop solo.
Prima si rileva il disturbo, poi si fa un'analisi, se l'analisi dice che c'è un problema si adottano soluzioni per quel problema.

Personalmente è dall'inizio del thread che dico una sola cosa, semplicissima:
a) apparecchio che nasce a doppio isolamento = non si mette mai a terra o a massa su altre macchine;
b) apparecchio che nasce con la terra, si collega con un cavo tripolare a una presa fornita di terra, senza NULLA in mezzo. E anche lui non si collega a masse o terre di altre macchine.

Il problema nasce quando, come nell'ultimo caso che abbiamo visto, l'apparecchio sembra non avere né doppio isolamento né terra.

  • Thanks 1
Fabio Cottatellucci
3 ore fa, supermike ha scritto:

le dannose spire che inevitabilmente finiscono per crearsi disturbando il segnale...

Stai sereno, non si creano inevitabilmente e anche se si creano nella maggior parte dei casi non disturbano nulla.
Tu hai collegato alla rete il tuoi impianto in modo ortodosso (vedi post sopra)?
Hai disturbi riconducibili con certezza a dei loop di massa?

Fabio Cottatellucci
3 ore fa, newton ha scritto:

Da qui ci sarebbe da sperimentare una volta che ogni elettronica è sotto un suo trasformatore di isolamento se mettere a terra la massa dello chassis oppure no.

Per me no, riapri il "fronte terre".
A meno che sia indicato sull'apparecchio per motivi di sicurezza, ma sarebbe preferibile il doppio isolamento.
Qui peraltro si apre un altro tema: oggetti come trasformatori 1:1 sono utilizzati in ambito professionale; non so se in termini di ergonomia e di sicurezza domestica siano adeguati.

Fabio Cottatellucci
3 ore fa, supermike ha scritto:

Fai attenzione ad aggiungere cavi di terra, ché rischi di aggiungere anche un'altra spira a quelle che vedi nel disegno. 

Ma infatti, ogni apparecchio dev'essere isolato da linee di massa e terra provenienti dagli altri (a eccezione dei negativi di segnale RCA o degli equivalenti in XLR); accertato questo, torniamo alla regola esposta sopra:

- messa a terra prevista, si mette a terra;

- doppio isolamento, non si mette a terra.

  • Melius 1
  • Thanks 1
appecundria
11 ore fa, supermike ha scritto:

come potete sottovalutare, sottostimare un problema simile?

Dove lo avrei sottovalutato? Anzi io sto sostenendo proprio il contrario: evitare di aggiungere collegamenti alla membro di segugio.

  • Melius 1
17 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Ma infatti, ogni apparecchio dev'essere isolato da linee di massa e terra provenienti dagli altri (a eccezione dei negativi di segnale RCA o degli equivalenti in XLR); accertato questo, torniamo alla regola esposta sopra:

- messa a terra prevista, si mette a terra;

- doppio isolamento, non si mette a terra.

Esistono anche apparecchi che non vengono classificati ne in classe 1 ne in classe 2 d'isolamento. A rigore di logica non si potrebbero neanche collegare alla rete elettrica. Cosa fare? Dallo schema che ho postato sembra che il morsetto di terra del Copland e il centrale della presa di alimentazione siano in parallelo, ma è poi così?

  • Melius 1
Nerodavola62
1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Esistono anche apparecchi che non vengono classificati ne in classe 1 ne in classe 2 d'isolamento. A rigore di logica non si potrebbero neanche collegare alla rete elettrica.

In linea di principio se si tratta di apparecchiature elettroniche pensate per essere alimentate dalla rete elettrica dovrebbero obbligatoriamente appartenere ad una delle classi suddette.

Pare strano il contrario; fatte salve magari applicazioni particolarmente esotiche... di cui non mi sovvengono esempi però .

mauro

  • Melius 1
Fabio Cottatellucci
1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Esistono anche apparecchi che non vengono classificati ne in classe 1 ne in classe 2 d'isolamento.

In teoria, ciò che non è marcato Classe II è Classe I, e deve uscire dallo stabilimento provvisto di messa a terra.
Un connettore extra sopra il telaio NON è una messa a terra; la messa a terra deve andare al dente centrale o alle lamelle laterali della spina (a seconda che si tratti di un'italiana 10/16A o di una Schuko). La terra non dev'essere escludibile. 
Ma questo Copland è marcato CE? Era destinato al mercato europeo?
Perché faccio molta fatica a credere che i danesi non rispettino le normative...
 

 

1 ora fa, Paolo 62 ha scritto:

Dallo schema che ho postato sembra che il morsetto di terra del Copland e il centrale della presa di alimentazione siano in parallelo, ma è poi così?

Basta provare con un tester se sono in continuità elettrica.
Il punto che mi pare più importante è che la terra deve essere collegata alla spina che va a muro, e ancora non capisco se è così.

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