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Dopo la morte di Dio


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best_music
Inviato
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

la mente costruisce la realtà in ogni singolo momento.

E' una considerazione piuttosto ovvia se consideriamo il cervello come qualcosa basato su principi informatici, ma è un errore fermarsi a quello che è un mero meccanismo, se consideriamo l'individuo nel suo insieme il fatto che, per fare un esempio, la mia mente sta ragionando sulla immagine mentale dello schermo del computer alla fine è del tutto irrilevante perché escluse condizioni limite (patologie, condizionamenti, stati allucinatori ... ) facimente riconoscibili da parte di un osservatore esterno non c'é sostanziale differenza tra l' ipotetico ragionare sullo schermo in sé ed il meccanismo effettivo del ragionare sull' immagine dello schermo che ho nella mente.

Inviato
1 minuto fa, homesick ha scritto:

Oppure potrei citare i massacri periodici nei confronti dei cristiani tanto in Africa

si inseriscono in un odio tra popolazioni ben più antico dell'arrivo di Islam e Cristianesimo, per esempio la Nigeria, pastori nomadi, di solito Fulani, per la maggior parte musulmani, e agricoltori, per lo più cristiani. Si massacravano già a vicenda quando erano tutti animisti. 

 

 

briandinazareth
Inviato
18 minuti fa, best_music ha scritto:

E' una considerazione piuttosto ovvia se consideriamo il cervello come qualcosa basato su principi informatici, ma è un errore fermarsi a quello che è un mero meccanismo, se consideriamo l'individuo nel suo insieme il fatto che, per fare un esempio, la mia mente sta ragionando sulla immagine mentale dello schermo del computer alla fine è del tutto irrilevante perché escluse condizioni limite (patologie, condizionamenti, stati allucinatori ... ) facimente riconoscibili da parte di un osservatore esterno non c'é sostanziale differenza tra l' ipotetico ragionare sullo schermo in sé ed il meccanismo effettivo del ragionare sull' immagine dello schermo che ho nella mente.

 

non mi baso su come consideriamo il cervello, ma su quello che accade nella realtà. in pratica su dei fatti concreti sperimentabili e non sull'interpretazione di essa. 

ma l'esempio dello schermo del computer può essere utile. 

la realtà sulla quale lavora la tua mente è un po' come lo schermo di un computer, con le sue finestre, pulsanti ecc. 

ma quello che vedi sullo schermo non è quello che accade nella vera realtà (del computer o più generale) 
non esistono finestre, non esistono pulsanti e niente di quello che vediamo. 

la gui (interfaccia grafica) del computer serve a rendere possibile la gestione delle funzioni. 
la gui della mente serve a rendere possibile la gestione dell'esistenza e, più prosaicamente, la sopravvivenza. 
la cosa non è solo dell'uomo, ogni essere vivente ha una "visione" della vita e una sua elaborazione strutturata per la sua sopravvivenmza evolutiva, non per l'aderenza alla realtà.





 

Inviato

Che le droghe possano indurre stati mistici è vero, dimostra che tali esperienze hanno una componente neurobiologica, non che la trascendenza sia un'illusione.

E se fossero dei catalizzatori che aiutino forzatamente ad un accesso a una dimensione più profonda della realtà?

Spiega il come dell'esperienza, non necessariamente il suo significato ultimo.

La questione, ovviamente, rimane aperta 

briandinazareth
Inviato
28 minuti fa, Panurge ha scritto:
36 minuti fa, homesick ha scritto:

Oppure potrei citare i massacri periodici nei confronti dei cristiani tanto in Africa

si inseriscono in un odio tra popolazioni ben più antico dell'arrivo di Islam e Cristianesimo, per esempio la Nigeria, pastori nomadi, di solito Fulani, per la maggior parte musulmani, e agricoltori, per lo più cristiani. Si massacravano già a vicenda quando erano tutti animisti. 

 

la stragrande maggioranza dei massacri in africa non hanno un'obiettivo religioso. 

della minoranza in cui invece la religione è importante c'è una sorta di triste sostanziale parità tra cristiani e musulmani. 

la più grande strage africana, di dimensioni spaventose rispetto a tutte quelle di cui parliamo, è stata compiuta da cristiani, con la complicità pure di molti preti..

in europa invece la peggiore recente è quella della exjugoslavia, dove sappiamo tutti quali siano state le principali vittime e per mano di chi. 

insomma, bastardi sanguinari possiamo trovarli tra ebrei, cristiani, musulmani, indù e pure buddisti... 

la religione non è dirimente

 

briandinazareth
Inviato
2 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Che le droghe possano indurre stati mistici è vero, dimostra che tali esperienze hanno una componente neurobiologica, non che la trascendenza sia un'illusione.

E se fossero dei catalizzatori che aiutino forzatamente ad un accesso a una dimensione più profonda della realtà?

 

ma infatti vale tutto se abbiamo sufficiente fantasia... 

anche se qui mi pare un po' troppo :classic_biggrin:

l'idea e la sensazione di avere un accesso più profondo alla realtà è solo una sensazione... non ci dice che effettivamente sia così. 

anche gli adolescenti che si uccidono di canne in certe circostnze hanno la fortissima e ferrea impressione di aver capito l'essenza dell'universo... non parliamo poi dei viaggi con lsd. 

ma soprattutto niente ci dice rispetto alle dimensioni divine e simili. 

l'idea che se sentiamo fortissimo che qualcosa sia vero ci dica qualcosa sull'effettiva realtà o esistenza è uno dei vizi più presenti e perniciosi delle menti meno allenate al rigore del pensiero.

Inviato

Vabbè di banalità ne possiamo dire quante ne vogliamo

Si può congetturare quanto si vuole, ma dal mio punto di vista la questione rimane aperta

Nessuna certezza 

Io mio approccio l'ho già riportato qualche post indietro 

Non ho nulla da difendere 

Si studia, si sperimenta e viviamo la vita di tutti i giorni in maniera più presente  possibile 

Unica differenza potrebbe essere quella di parlare per teorie e congetture (libresche), rispetto a quella invece di vivere in prima persona incontri ed esperienze 

E la posizione che tutto può essere opinabile e frutto di illusione, pertanto risulta inutile approfondire e accostarsi direttamente a certe discipline, mi pare un po' debole 

Questo riguarda ogni ambito di ricerca serio, ovviamente

Una forma di illusione potremmo vivierla un po' tutti, in fondo, credenti e non...

 

  • Melius 1
Inviato

@Panurge

@briandinazareth

Sono ovviamente punti di vista io mi trovo più d'accordo con un altro ad esempio:https://centridiricerca.unicatt.it/polidemos-notizie-nigeria-la-strage-dimenticata-dei-cristiani

È che se ci mettiamo a fare questi distinguo si finisce come con la Palestina genocidio si genocidio giammai.

Quello che a me perplime è che i ns media non ne parlino mai e che gli stessi pontefici nicchiano.

Mai come adesso le parole di Ratzinger, per me hanno un senso enorme.

 

  • Melius 2
Inviato

Ammetto che riguardo alla bad religion sono un vero somaro

Sulla good ...strappo la sufficienza, forse 

Se poi abbiamo difficoltà a distinguere un'allucinazione (trip di piacere da sconclusionati sotto l'effetto della droga) da uno stato di coscienza transpersonale, insomma la vedo dura  😑

P.s.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i percorsi di ricerca interiore vietano l'utilizzo di droghe, o sostanze inebrianti

Per chi fosse interessato, o incuriosito, ad un approccio piuttosto serio (almeno tra quelli disponibili) dell'utilizzo di LSD, consiglio i testi di S. Grof

Inviato
28 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

 

be', insomma, il ruanda, la situazione in vbari paesi, la exjugoslavia non è che siamo proprio solo punti di vista. 

 

Intendo che se per te il massacro costante delle comunità di cristiani in Nigeria non ha una matrice religiosa è un punto di vista .

  • Melius 1
Inviato
54 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Nella stragrande maggioranza dei casi, i percorsi di ricerca interiore vietano l'utilizzo di droghe, o sostanze inebrianti

Se le producono da soli a chilometri zero :classic_biggrin:.

  • Haha 1
Inviato
11 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Se le producono da soli a chilometri zero :classic_biggrin:.

Soprattutto senza effetti collaterali

😛

Inviato

È paradossale che i detrattori delle tradizioni spirituali usino categorie come illusione, fantasia o narcisismo, mentre quelle stesse tradizioni, soprattutto asiatiche, parlano di avidyā, māyā, trascendenza dell’ego e risveglio

Inviato
2 ore fa, homesick ha scritto:

le parole di Ratzinger, per me hanno un senso enorme.

Concordo pienamente.

Basta frequentare questo ottimo bar per rendersene conto.

 




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