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Dopo la morte di Dio


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briandinazareth
32 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Tuttavia, ricondurre ogni cosa a mera "invenzione" della mente mi pare un giudizio almeno probabilisticamente  impreciso. Vi sono esperienze spirituali che, per chi le attraversa, incidono nella coscienza, trasformano l’esistenza e segnano indellebilmente. Comprendo lo scetticismo di chi non ne abbia fatte perché non tutti nasciamo con egual sorte, ma proprio per questo, però, eviterei sentenze. Non tutto ciò che "folgora" un’anima sulla via di Damasco può essere compreso da chi osserva soltanto dall’esterno.

Ma ora dovremmo parlare dell'anima...:classic_smile:

 

non si ttratta solo di invenzione. 
nel senso che la nostra mente inventa costantemente ogni attimo della nostra vita, è quello che fa per vivere...

l'errore classico del pensiero sulla mente del passato era considerare i sensi e l'esperienza un riflesso della realtà. 

in realtà oggi sappiamo molto chiaramente che non è così, la mente costruisce la realtà in ogni singolo momento. quando questo non accade, anche per aspetti che sembrano marginali, gli effetti sono devastanti sulla percezione stessa, pensiero, emozioni ecc. 
quello che accade è la costruzione di una realtà che possa essere vista come coerente, cosa che deriva dal fatto che l'evoluzione punta alla sopravvivenza e non al rispecchiare la realtà, che in se non è così utile. 
ci sono innumerevoli prove di questo, anche molto facilmente sperimentabili personalmente.

anche il fatto che certe esperienze cambino l'esperienza umana, profondamente e in modo indelebile, non è per nulla in contrasto con questo.
per esempio le esperienza psichedeliche hanno spesso questi risultati. interessante il fatto che queste esperienze sono legate al fatto che la mente non è più in grado di creare la realtà in  una narrazione coerente. questo può accadere anche senza l'uso di sostanze. 

anche il sogno è indicativo del fenomeno: cose totalmente incoerenti e impossibili nella realtà, le viviamo come fossero possibili e lineari. e anche i sogni sono esperienze e anche i sogni possono segnarci in modo concreto. 

questo solo per dire che non è necessario che ci siano entità esterne per vivere esperienze mistiche e profondamente influenti. 

l'altro aspetto è che le esperienze mistiche, le illuminazioni ecc. sono riferite sempre al proprio ambito, esperienza ed educazione. 

il mistico indù o lo sciamano della foresta amzzonica, non hanno visioni della madonna o degli arcangeli, e viceversa. 

la questione dell'anima poi mi ha sempre spinto ad una domanda, alla quale è difficile dare una risposta:

facciamo un ragionamento postulando che esista l'anima. 
per definizione è immateriale e slegata dal funzionamento organico del cervello. 

questo però ci porta alla constatazione che ha un influsso estremamente limitato sul comportamento, sull'esperienza sensoriale ed emotiva. fino a quella morale.

ci sono innumerevoli casi di persone che con un piccolissimo danno cerebrale diventano violente, sessualmente pericolose, moralmente abbiette ecc. 
e anche senza danni, possono bastare sostanze, anche senza arrivare al mdma che aumenta a dismisura la sensazione di amore e connessione con gli altri.
uno dei casi più interessanti è la dopamina somministrata ai malati di parkinson.
in un numero di casi per nulla trascurabili possono portare a ludopatia, comportamenti sessuali molto inapppropriati fino all'illegalità e al pericolo ecc. 

ma se l'anima esiste ed è così poco influente anche nelle nostre direttive morali e comportamenti, di cosa parliamo esattamente? 

e nella prospettiva cattolica ad esempio, se il giudizio divino è legato a comportamenti pensieri ecc. e basta così poco per trasformare una persona moralmente retta e rispettosa in qualcuno completamente diverso, come si fa a giudicare la sua anima? 

 

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@jackreacher

Il libero arbitrio implica che Dio non conosca il futuro e che sia spettatore degli eventi al pari degli uomini, ossia viva nella dimensione del tempo come noi.

Se Dio è fuori dal tempo, se coglie passato e futuro, il libero arbitrio diviene un'illusione umana. Dio, conoscendo il futuro conoscerebbe ciò che faremo. E' la conseguenza dell'onniscienza divina; la conoscenza totale e perfetta di ogni evento, passato, presente e futuro, rende il libero arbitrio un'illusione umana.

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widemediaphotography
10 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

 

ma se l'anima esiste ed è così poco influente anche nelle nostre direttive morali e comportamenti, di cosa parliamo esattamente? 

e nella prospettiva cattolica ad esempio, se il giudizio divino è legato a comportamenti pensieri ecc. e basta così poco per trasformare una persona moralmente retta e rispettosa in qualcuno completamente diverso, come si fa a giudicare la sua anima? 

 

Io distinguo nettamente Spiritualità e religione, a cui il Cattolicesimo non fa eccezione.

la mia idea è molto vicino a ciò che ci considera esseri spirituali eterni, mai nati e mai morti, a cui sono concesse esperienze terrene... ma anche qui non ne usciamo più:classic_biggrin:

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briandinazareth
1 minuto fa, widemediaphotography ha scritto:

Io distinguo nettamente Spiritualità e religione, a cui il Cattolicesimo non fa eccezione.

la mia idea è molto vicino a ciò che ci considera esseri spirituali eterni, mai nati e mai morti, a cui sono concesse esperienze terrene... ma anche qui non ne usciamo più:classic_biggrin:

 

be', ma va bene non uscirne più :classic_biggrin: la limitatezza umana è una cosa che dobbiamo accettare. 

ma la discussione stessa ha valore, anche se non approda a certezze (anzi... quando approda a certezze siamo in genere fuori strada). 

se siamo essere spirituali eterni si aprono due possibilità interessanti. 

siamo esseri spirituali eterni con una individualità, il che però si scontra con il fato che l'individualità delkla esperienza terrena è in gran parte illusoria e, anche qui, bastano piccoli eventi nel nostro cervello per farla saltare in aria. sarebbe strano che un essere spirituale eterno fosse così vincolato a pochi neuroni terreni. 

siamo spiritualità ma senza individualità... ma cosa significa "essere" senza individualità? diventa un modo di dire che l'universo è qualcosa e noi siamo qualcosa come parte di questo. cosa ovviamente vera, ma che manca di quella parte immateriale ed eterna nella definizione.

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gibraltar
14 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

esseri spirituali eterni, mai nati e mai morti, a cui sono concesse esperienze terrene...

Il problema è che per moltissimi (molti più di noi) questa "esperienza terrena"  che viene loro concessa si sostanzia in una vita demmerda che avrebbero ben volentieri evitato

(tipo, che ne so, nascere a Gaza, tanto per dirne una)

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widemediaphotography
22 minuti fa, gibraltar ha scritto:

Il problema è che per moltissimi (molti più di noi) questa "esperienza terrena"  che viene loro concessa si sostanzia in una vita demmerda che avrebbero ben volentieri evitato

(tipo, che ne so, nascere a Gaza, tanto per dirne una)

Non abbiamo memoria delle precedenti...:classic_wink:

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briandinazareth
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Attribuire la fede al tornaconto dei singoli potenti è una semplificazione che storicamente, usando un eufemismo, è eccessiva e l'attribuzione di un eccesso di stupidità alla gran parte di uomini e donne dell'Occidente.

 

la fede arriva molto prima dell'interesse dei potenti, è un meccanismo più profondo. 

la necessità evolutiva della teroia della mente e del trovare per tutto un principio di causa- effetto, anche quando non disponibile. 

in questo si inserisce il potere che un personaggio carismatico (sciamano) o un potente in una società più strutturata possono avere e sfruttare.
credendoci oppure no, questo è meno influente. 

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48 minuti fa, Savgal ha scritto:

Se Dio è fuori dal tempo, se coglie passato e futuro, il libero arbitrio diviene un'illusione umana. Dio, conoscendo il futuro conoscerebbe ciò che faremo. E' la conseguenza dell'onniscienza divina; la conoscenza totale e perfetta di ogni evento, passato, presente e futuro, rende il libero arbitrio un'illusione umana.

Se Dio è onnipotente potrebbe anche decidere di non conoscere il futuro dei singoli e il libero arbitrio ritornerebbe

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