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Crossover Sine Cap (senza condensatori): esperienze in merito


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Non mi sembra una ottima soluzione, tant'è che la stessa sonus faber la ha abbandonata per l'ultima extrema di qualche anno fa, non è stata fatta che io sappia da nessuno altro costruttore di diffusori, per eliminare il condensatore del tweeter, fa dissipare una buona parte della potenza dell 'amplificatore sulla resistenza del tweeter

Soluzioni per far vedere o meglio solo credere come al solito chi ce l'ha più grosso e per distinguersi dalla massa, come quegli audiofili che comprano l'elettronica che conoscono solo loro e altri 3 per fare i fighi.

Non è questione di togliere il condensatore, ma magari basta semplicemente fare il crossover come si deve e con componenti di buona qualità, ci sarebbero molte meno pippe mentali con soluzioni campate in aria.

Invece di cercare soluzioni esoteriche assurde basterebbe fare le cose per bene e in modo semplice con quello che si è sempre fatto.

  • Melius 1

@grisulea direi che sia il futuro dei diffusori, attivi con dsp e ampli interni in classe d, come già ne esistono vari in commercio ma gli audiofili sono tradizionalisti ci metteranno anni a "digerirle" me compreso che uso ancora le valvole :classic_laugh:

In linea terica sarebbe l'ideale.

Ma occorrerebbe creare dei driver con delle zone di funzionamento e delle curve che si incrocino alla perfezione. Praticamente impossibile. Quindi meglio in crossover più semplice e ben fatto, o meglio ancora in crossover esterno con dsp.

Al riguardo quando fu provata da Audioreview la Extrem ci fu una disquisizione tecnica sul crossover spiegandone nel dettaglio il funzionamento.

Ahimè non ricordo il numero, magari chiedo

A quell'epoca fornivo loro le resistenze ROE da 4,5 w per la rete .

 

 

 

Walter

Per il sinecap, come per ogni cosa, ci sono dei vantaggi e degli svantaggi.

Avrebbero il pregio di migliorare la risposta ai transienti e la trasparenza in generale.

Avrebbero lo svantaggio di richiedere una particolare circuitazione (a mò di bilanciato) i cui rami che alimentano l'altoparlante devono essere simmetrici e speculari.

Per poterlo fare bisogna selezionare una componentistica con tolleranze molto basse, e quindi aumentano anche i costi.

L'altoparlante fungerebbe da elemento flottante su due rami bilanciati speculari.

  • Melius 2

Un altro svantaggio sarebbe la perdita di qualche dB di sensibilità.

Il motivo è legato all'impiego di resistenze in serie sui due rispettivi rami e queste brucerebbero una parte di energia che arriva al trasduttore, dissipandola in calore.

  • Melius 1
46 minuti fa, Franzbossio ha scritto:

Per poterlo fare bisogna selezionare una componentistica con tolleranze molto basse, e quindi aumentano anche i costi.

Anche come quantità dei componenti :classic_smile:

Per un secondo ordine passivo tradizionale servono 2 soli componenti (un condensatore e una bobina)...per il sinecap credo ce ne vogliano almeno 5 (2 resistenze e 3 bobine con tolleranze possibilmente sotto l'1%)

16 minutes ago, ilmisuratore said:

Anche come quantità dei componenti :classic_smile:

Per un secondo ordine passivo tradizionale servono 2 soli componenti (un condensatore e una bobina)...per il sinecap credo ce ne vogliano almeno 5 (2 resistenze e 3 bobine con tolleranze possibilmente sotto l'1%)

lascia perdere...si fa' solo del primo ordine per questo servono ap capaci e  altro che 1%:classic_biggrin:

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