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Crossover Sine Cap (senza condensatori): esperienze in merito


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PietroPDP
1 minuto fa, Dufay ha scritto:

be' se fai un sistema senza condensatori è implicito l'uso di altoparlanti adeguati risparmiare sulle resistenze farebbe ridere.

 

Sono d'accordo con te, ma parlavo in generale, non tutti vanno ad utilizzare prodotti così costosi e anche sbagliando.

Il problema è che con le resistenze è un mezzo disastro, quelle buone sono veramente poche.

Mentre ci sono condensatori decenti anche non costosissimi, per le resistenze non è facile trovarne di valide.

2 ore fa, PietroPDP ha scritto:

 

Dipende, alcune non sono male, ma è per dire che molte resistenze hanno qualità inadeguata anche se abbastanza famose.

Ma in questo caso visto che sostanzialmente si tratta di diffusori da autocostruire, tranne 2-3 casi di casse con crossover sine-cap prodotte da aziende e comunque in numeri assai esigui, scegli tu cosa impiegare. In generale cosa hai sperimentato e quali resistenze ti sono piaciute oltre alle Mundorf Supreme ?

PietroPDP
1 ora fa, Luca44 ha scritto:

Ma in questo caso visto che sostanzialmente si tratta di diffusori da autocostruire, tranne 2-3 casi di casse con crossover sine-cap prodotte da aziende e comunque in numeri assai esigui, scegli tu cosa impiegare. In generale cosa hai sperimentato e quali resistenze ti sono piaciute oltre alle Mundorf Supreme ?

 

Si che ognuno sceglie cosa impiegare è giusto, ma un conto è fare prove con un pacco di resistenze da 1 € o 2 € e un conto farlo con quelle da 20 o addirittura di più.

Se una volta ti prendevi un po' di valori per tenerli e fare prove magari spendevi 100 €, perché non è che ti metti a fare i crossover con 3 componenti, devi avere un po' di valori e alcuni anche più coppie dipendenti da quante vie vuoi fare.

E un conto è investirne 1000, non so se ci capiamo.

Non ci sono resistenze decenti a pochi spicci, mentre qualche condensatore non ultra costoso che ti permette di approntare un passivo e anche le bobine non è che puoi avere a disposizione una quantità di bobine top, ma anche quelle relativamente economiche non fanno proprio pietà, mentre con le resistenze bisogna investire, perchè cercando bobine e condensatori decorosi ci sono, sulle resistenze per me no, è molto più complicato, anzi impossibile, trovami resistenze buone per dire buone a 2 € o meno che non fanno danni al suono.

Io valuto il discorso di un appassionato che non è che costruisce diffusori tutti i minuti.

Se vuoi fare un lavoro a modo devi avere un bel po' di componenti a disposizione per affinare il lavoro.

In realtà anche se è brutto rispondere ad una domanda con un'altra domanda, ma ti chiederei io quali resistenze con un buon suono costano cifre adeguate?

Perché oltre le Mundorf abbastanza buone erano le AZ Audiocomp quelle nere, ma che tra l'altro non si trovano neanche più facilmente giusto per fare un esempio, perlomeno non mortificavano i risultati.

Ma spesso le cose buone costano di più e come in quel caso non le vendi, perché la gente alla fine compra le cose che costano meno, di impallinati che non accettano compromessi ce ne sono pochi e le aziende non campano con 4 impallinati come pochi di noi.

Sui diffusori commerciali pure aziende importanti tipo Dynaudio usa le resistenze quelle bianche che dire che sono scarsine è fargli un complimento, ma anche ProACle usa, vabbè ProAC spenderà 30 € per tutto il crossover, lasciamo perdere, ma pure B&W a parte che ci mettono il crossover Mundorf da un po' di anni a sta parte sul resto non è che si sprecano.

Potrei continuare, vedo certi crossover con componenti che mi viene da ridere, ma diciamo pure che la spesa maggiore per una azienda diventa improponibile, solo che se uno ci capisce un attimino ti cadono le braccia veramente, per non parlare dei cablaggi ancora peggio.

Qualche azienda tipo Wilson sta iniziando a mettere qualche cavo un po' di livello.

Che calcolando il costo di certi diffusori dovrebbe essere il minimo sindacale.

Dovrei dire anche un'altra cosa, ma è meglio che mi taccio.

  • Thanks 1
29 minuti fa, PietroPDP ha scritto:

le AZ Audiocomp quelle nere

Ottime e non costose ! Hai mai provato a usare resistenze a impasto di carbone da 1-2 Watt e metterne diverse in parallelo, es usi quelle da 1 Watt, ma usi un valore 10 volte più alto di quello che ti serve e ne metti 10 in parallelo ? Potresti avere delle sorprese positive ( se non ti aspetti la luna ovviamente ).

PietroPDP
8 ore fa, Franzbossio ha scritto:

A prescindere del fatto che le resistenze in serie debbano essere buone.

Il punto sta proprio qui: la perdita di sensibilità e il comportamento dinamico del driver cambiano radicalmente tra le due configurazioni, perché cambia il modo in cui il segnale "vede" il carico resistivo.

In una classica cella shunt, le resistenze in serie si comportano come un normalissimo partitore di tensione.

Si tratta di un'attenuazione puramente lineare e dissipativa: la resistenza si limita a bruciare energia sotto forma di calore per livellare l'emissione (il classico caso del tweeter più sensibile da allineare al woofer). L'altoparlante si ritrova davanti a una strozzatura fissa lungo il percorso del segnale; questo altera inevitabilmente lo smorzamento elettrico percepito dall'amplificatore e, se non viene calcolato al millimetro, finisce per appiattire la dinamica pura.

Il traliccio a ponte bilanciato induttivo-resistivo del Full Sinecap ragiona invece secondo una logica completamente diversa, mutuata dai ponti di misura tipo Wheatstone.

Qui resistenze e induttanze sono disposte in modo incrociato sui rami del traliccio rispetto all'altoparlante, che si trova sull'asse centrale.

In questo caso, la perdita di sensibilità non è fissa ma dinamica, strettamente legata alla frequenza. All'incrocio, con il ponte bilanciato, la corrente viene ripartita geometricamente.

Le resistenze non servono a "frenare" il driver disperdendo watt in calore, ma agiscono come deviatori di flusso che reindirizzano la corrente verso i rami induttivi.

C'è ovviamente una fisiologica perdita di inserzione dovuta alla presenza fisica dei componenti, ma l'impedenza vista dall'amplificatore resta quasi perfettamente lineare.

La sensibilità non viene abbattuta in modo lineare come nei partitori tradizionali: l'energia viene preservata e trasferita sfruttando lo sfasamento geometrico del ponte.

In sostanza: nello shunt la perdita è diretta, passiva e taglia i dB in modo fisso su tutta la banda strozzando la corrente.

Nel ponte bilanciato, la perdita è indiretta e reattiva: il circuito modula l'energia lavorando sulla fase invece di limitarsi a dissiparla.

È questo che permette al driver di mantenere una reattività transitoria nettamente superiore e di salvaguardare la micro-dinamica rispetto a un'attenuazione standard.

 

 

Si ho studiato il funzionamento e anche applicato, anche se lo hai spiegato molto meglio di come avrei potuto fare io.

Certo le resistenze servono buone comunque e ci mancherebbe.

La mia ritrosia verso le resistenze è che soprattutto durante eventuali prove con i condensatori e le bobine puoi usare anche qualche componente decente non costosissimo, con le resistenze non ho trovato prodotti a poco costo adeguati, certe cose mortificano proprio il suono finale.

Il problema è che almeno per le mie forse limitate conoscenze io tutta sta fantascienza non l'ho avvertita.

Il fatto di "perdere" un po' di efficienza soprattutto su un TW non è neanche tutto sto danno, anzi a volte riallinea.

Però tutto sto miglioramento nella dinamica forse c'era, ma c'era anche meno trasparenza, oltretutto a fronte di una complicazione e dispego di componenti non indifferente.

Però ripeto magari potrei essere limitato io, ci mancherebbe.

Anche se poi alla fine il suono complessivo non era assolutamente scarso, ma neanche nettamente migliore.

Ci sono pro e contro, quando una soluzione non è totalmente migliore a tutto tondo, tendo personalmente a raffreddarmi un pochino.

Sarà che per mio modo di approcciare a questo sport cerco di arrivare a meta sprecando meno energie possibili.

Sicuramente è affascinante fare un qualcosa che solitamente non si fa, ma per impegnarmi devo sentire anche un livello nettamente più alto.

Per dirne una, mettiamo una cosa impossibile, se un pre e finale mi suonassero come un integrato, di certo userei l'integrato, non andrei a complicarmi la vita solo per dire che ho un pre e finale separato.

Altra cosa un po' utopica, se un 2 vie mi suonasse identico ad un 3 vie, il medio non ce lo metterei, non so se riesco a farmi capire.

PietroPDP
14 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Ottime e non costose ! Hai mai provato a usare resistenze a impasto di carbone da 1-2 Watt e metterne diverse in parallelo, es usi quelle da 1 Watt, ma usi un valore 10 volte più alto di quello che ti serve e ne metti 10 in parallelo ? Potresti avere delle sorprese positive ( se non ti aspetti la luna ovviamente ).

 

Si le ho provate e spesso usate, proprio perchè in linea di massima sono abituato alla Luna purtroppo e a me la luce di una lucciola non basta.

Le AZ Audiocomp non costavano una follia fino a che si trovavano, ma per te erano meglio loro o questa soluzione di quelle ad impasto al carbone?

Per non fare il maleducato come prima ti rispondo direttamente, scelgo 100 volte le AZ Audiocomp.

Io purtroppo sono un pigrone di prima categoria e spesso non mi ci metto a fare le cose, ma se mi applico cerco nel possibile del portafoglio la perfezione, se le AZ Audiocomp o le Mundorf ancora meglio le ritengo migliori io uso quelle che ritengo migliori, non mi metto a perdere tempo con soluzioni estemporanee.

Nel possibile cerco l'eccellenza, sempre nel limite di quello che posso permettermi, di certo non mi posso permettere un impianto da centinaia di migliaia di Euro o addirittura da milioni, ma nelle piccole cose cerco di ottenere il miglior risultato se ci posso arrivare.

Vedasi resistenze buone, solo che ti fanno passare la voglia, perché prima di iniziare devi investire in componenti che devi avere disponibili per eventuali prove, ma che poi restano in un cassetto e se fossero resistenze da 1 € ci possono anche stare, se cominciano ad essere da 20 € o più non è che sono Rockfeller o Onassis.

Spero che si sia capito il mio approccio.

Questo perchè per provare a risparmiare a volte capita che ti manda anche fuoristrada.

@PietroPDP ti dirò che alcune di quelle ad impasto non sono affatto male, di solito quelle da 2 Watt migliori delle equivalenti più piccole. Mi resterebbe da provare col fai da te e usare quelle in grafite, non piacciono a tutti, io non ne ho mai usate, se vuoi tentare da qualche parte ho l'articolo che consiglia quali matite utilizzare e te lo cerco, il costo è pressoché nullo, il difficile è saldarle ma non credo sia così improbo, almeno per fare delle prove. 

PietroPDP

@Luca44 Ti ringrazio, ma in linea di massima ormai so cosa serve a mio gusto, a me la cosa che ha impressionato delle AZ Audiocomp è la trasparenza, quando la maggior parte delle resistenze tende ad indurire e far diventare il suono più grezzo.

Ora non ho provato tutte le resistenze al carbone, non escludo ci siano qualcuna buona, anche le Mox alcune suonano meglio di altre che apparentemente sono pure uguali almeno alla vista.

Il problema è anche che poi quando trovi qualcosa di affidabile tendi ad usare cose sicure, almeno io faccio così.

Come anche con i condensatori, so quelli che posso usare se mi chiede qualche rompiscatole qualcosa dal costo umano, non è che si può andare solo di Mundorf SGO.

Più che altro per ridurre la quantità di materiale che altrimenti diventerebbe improponibile economicamente.

Prima ci lavoravo molto di più e quindi sperimentavo anche molto di più, ho preso pure belle "sonore" fregature con componenti molto costosi, vedasi Jantzen, a me non piacciono affatto i condensatori, questo giusto per dire che non sempre cose costose ottieni risultati, decisamente meglio le bobine.

Sono arrivato a quelli top, non è che mi sono limitato a quelli rossi eppure in molti li usano, io neanche se me li regali, neanche come fermaporte, giusto per dire.

Anche sulle resistenze ci sta chi preferisce un tipo e chi altri.

12 minuti fa, alexis ha scritto:

per non parlare delle mine delle matite..

Non cambia il materiale, solo che serve la tipologia di matita "giusta", tutto lì. Se però dici che attufano ti credo ed eviterò di buttar soldi in una Duelund, le matite cmq prima o poi le voglio provare.

PietroPDP
12 minuti fa, alexis ha scritto:

Quelle in Graphite le sconsiglio, duelund incluse… attuffano parecchio, per non parlare delle mine delle matite.. ✏️ che vanno bene solo per disegnare..

 

Ecco degli esempi di cose costose che a me non hanno convinto, anche le Mundorf più economiche non sono scarse, ma neanche un livello da sogno, quelle top sono validissime, pure i condensatori quelli bianchi con la scritta rossa basici ad esempio sono scandalosi, giusto perché c'è la scritta Mundorf, ma sono inutili, molto meglio tanti altri condensatori in commercio a costo pure inferiore.

Diciamo che le scelte sono sempre da valutare.

Tornando alle resistenze per me è il campo peggiore come ho già detto, la maggior parte attufano e rovinano proprio il suono.

Mentre gli altri componenti magari non ti fanno esprimere una dinamica eccezionale o sono limitati sulla risoluzione, ma almeno non rovinano il suono, mentre le resistenze spesso ti mandano in vacca tutto il lavoro, questa è la mia umile esperienza.

PietroPDP
2 minuti fa, Luca44 ha scritto:

Non cambia il materiale, solo che serve la tipologia di matita "giusta", tutto lì. Se però dici che attufano ti credo ed eviterò di buttar soldi in una Duelund, le matite cmq prima o poi le voglio provare.

 

Sulle matite non saprei, mai provate, su quelle resistenze vatteli a mangiare e bere che sono soldi spesi meglio.

  • Thanks 1

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