ilmisuratore Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa 1 ora fa, Max440 ha scritto: Ma... il problema è mica la fatica o il fastidio! Il punto è che una chitarra acustica ha quel massimo volume di suono, il violino ha quel massimo volume di suono, una voce umana ha quel massimo volume di suono, etc............ Andare oltre è irrealistico (e tre!) Che @Grancolauro e @Felis vengano in mio aiuto, per favore! Max...una chitarra va ascoltata per quello che è...non deve suonarla King Kong Hai visto tutti i grafici di erogazione ? È palesemente visibile l'impiego di watt in relazione al programma musicale De Andrè ha richiesto soltanto 1,8 watt di picco massimo Se Felis e Grancolauro verranno in tuo aiuto è per farti ragionare meglio... perché "se vuoi" puoi farlo Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813550 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gobert4 Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa A parte che una chitarra ascoltata in campo aperto suona in un modo, in un ambiente con un controllo delle basse frequenze ed una dolce diffusione suona diversamente ed in un ambiente casalingo suona letteralmente di merdæ se non c’è alcun trattamento. I miei monitor attivi, a volumi ben lontani dall’essere alti (70-73dB spl) in una stanza non trattata suonano pietosi e fastidiosi tra le onde stazionarie, le riflessioni… Gli stessi in ambiente trattato suonano molto più puliti e meno affaticanti anche a volumi alti. L’acustica fa il bello e cattivo tempo insieme ai diffusori (già più staccata per me l’amplificazione, se decente). In più, come detto giustamente da ilmisuratore, è necessario capire l’interazione tra il materiale sonoro, in relazione alla percezione del sistema uditivo (rms Vs picco) e della possibilità a certi volumi, di mandare in clip il sistema anche solo quel poco che basta per introdurre distorsione armonica, diminuire il crest factor e di conseguenza aumentare l’rms. 1 Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813565 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa Dopo 40 anni di audiofilia abbiamo scoperto che c'è differenza di volume tra uno strumento solista ed un orchestra sinfonica? Secondo me non ne siamo ancora tanto sicuri... 1 Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813573 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Luca44 Inviato 2 ore fa Condividi Inviato 2 ore fa 8 ore fa, Max440 ha scritto: Se durante un concerto dal vivo, anche in prima fila, nessuno ha mai (e dico mai) la sensazione di un volume eccessivo e doloroso (tipo quello che si prova nei concerti amplificati, in discoteca, o vicino ad un aereo al decollo...), né tantomeno questa sensazione ce l'hanno gli orchestrali che stanno a pochi metri tra di loro, vorrei capire come mai in moltissimi impianti, quando ascolti i tanto citati Bruckner e Mahler, ti devi tappare le orecchie o dire gentilmente di abbassare il volume... Segno evidente che si sta ascoltando a volumi irrealistici Se ascoltassi le poche registrazioni fatte e rese disponibili su supporto comunemente diffuso con la stessa dinamica ad esempio del citatissimo Sheffield Drum Record e con strumenti acustici ( come la batteria delle ultime 2 tracce ) posso garantirti che dopo anche 2-3 ore di fila a volumi da tirar giù le pareti non avresti alcun fastidio, anzi avresti una curiosa forma di esaltazione senza nessun fastidio durante l'ascolto ma neppure alla fine. idem con alcuni noti e arcinoti brani in dischi che spesso si usano come test vari dove la dinamica viene rispettata. Il primo, peggiore e forse irrecuperabile difetto di un impianto sta nella qualità tecnica della traccia registrata subito seguito dall'ambiente di ascolto e poi il resto. Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813579 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 1 ora fa, Luca44 ha scritto: primo, peggiore e forse irrecuperabile difetto di un impianto sta nella qualità tecnica della traccia registrata Perfettamente d’accodo ma la responsabilità della qualità è in mano ad altri. Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813610 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 1 ora fa Condividi Inviato 1 ora fa 8 minuti fa, extermination ha scritto: Perfettamente d’accodo ma la responsabilità della qualità è in mano ad altri. Di roba buona ce n'è vieppiù . Non diamo sempre colpa alle incisioni se l'impianto fa pena Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813611 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Luca44 Inviato 37 minuti fa Condividi Inviato 37 minuti fa 30 minuti fa, Dufay ha scritto: Di roba buona ce n'è vieppiù . A parte che parlavamo non di incisioni buone ma di quelle allo stato dell'arte in quanto a dinamica, che sono una minuscola frazione, in ogni caso non e` detto che tra quelle comunque davvero buone uno riesca a trovare le proprie opere preferite con l'esecuzione che musicalmente preferisca. Link al commento https://melius.club/topic/30106-la-voce-dellimpianto-punto-della-situazione-dopo-20-anni-di-discussioni/page/14/#findComment-1813626 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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