bic196060 Inviato 3 ore fa Inviato 3 ore fa 6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Per rilevare correttamente 21 dB il microfono di un cellulare non basta Ci vuole almeno (tirato per il collo) un microfono dedicato e un PRE microfonico silenziosissimo, l'M23 Earthwork e il suo PRE ci arriva a malapena (li possiedo e costano assieme piu di 3000€) Poi ci sarebbero i Bruel&Kiaer che arrivano a 14 dBA di rumore interno La tua rilevazione è relativa poichè non c'è una calibrazione con un riferimento Non voglio ragione...ma mi sembra un ragionamento razionale e piuttosto realistico Posso conoscere l'esatto modello di cellulare ? (in passato qui sul forum alcuni hanno fatto confronti tra cellulari e fonometri calibrati...un disastro di differenze) Tutte pippe
ilmisuratore Inviato 3 ore fa Autore Inviato 3 ore fa 3 minuti fa, Titian ha scritto: La sensibilità percettiva è essenziale. Concordo 4 minuti fa, Titian ha scritto: oltretutto, nel live le distorsioni esistono eccome. Strumenti, sala e perfino l’interazione tra le diverse sorgenti producono componenti non lineari, risonanze, saturazioni e colorazioni. ok, ma qualsiasi "distorsione non lineare" verrebbe catturata nella registrazione e riproposta dall'impianto che non deve aggiungerne altra di suo
ilmisuratore Inviato 3 ore fa Autore Inviato 3 ore fa 4 minuti fa, bic196060 ha scritto: Tutte pippe Va bene...tutte pippe
Titian Inviato 2 ore fa Inviato 2 ore fa 21 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: ok, ma qualsiasi "distorsione non lineare" verrebbe catturata nella registrazione e riproposta dall'impianto che non deve aggiungerne altra di suo Certo, una parte delle non linearità e delle caratteristiche del live viene catturata nella registrazione, ma non tutte e soprattutto non nello stesso modo in cui vengono percepite da un ascoltatore in sala. Dipende da tipo, posizione e distanza dei microfoni, dalla tecnica di ripresa e dal successivo mixaggio. Inoltre ciò che un microfono capta vicino agli strumenti non ha lo stesso peso percettivo di ciò che arriva a un ascoltatore seduto a metà sala, dove il rapporto tra suono diretto e riflesso, la fusione tra le sezioni e l’equilibrio complessivo sono molto diversi. E anche un sistema che introduce una certa distorsione non falsifica necessariamente la sensazione di “live”. Il punto è quale distorsione introduce, a quale livello, in quali condizioni e se diventa realmente percepibile o caratterizzante. Dire semplicemente “meno distorsione = più live” è una semplificazione eccessiva.
ilmisuratore Inviato 2 ore fa Autore Inviato 2 ore fa 2 minuti fa, Titian ha scritto: Certo, una parte delle non linearità e delle caratteristiche del live viene catturata nella registrazione, ma non tutte e soprattutto non nello stesso modo in cui vengono percepite da un ascoltatore in sala. Dipende da tipo, posizione e distanza dei microfoni, dalla tecnica di ripresa e dal successivo mixaggio. Inoltre ciò che un microfono capta vicino agli strumenti non ha lo stesso peso percettivo di ciò che arriva a un ascoltatore seduto a metà sala, dove il rapporto tra suono diretto e riflesso, la fusione tra le sezioni e l’equilibrio complessivo sono molto diversi. E anche un sistema che introduce una certa distorsione non falsifica necessariamente la sensazione di “live”. Il punto è quale distorsione introduce, a quale livello, in quali condizioni e se diventa realmente percepibile o caratterizzante. Dire semplicemente “meno distorsione = più live” è una semplificazione eccessiva. Ho specificato in qualche post che tra un vero evento live e una riproduzione registrata non potrà mai esserci un rapporto preciso 1:1...come non potrà esserci nemmeno un rapporto 1:1 tra il segnale acustico che sopraggiunge alle orecchie e quello inciso nel disco Questo avvalora il tuo discorso...ma resta sempre valida la faccenda che determinati sistemi (ben strutturati elettricamente, elettroacusticamente e acusticamente) acuiscono maggiormente questa sensazione di Live...fosse anche un illusione..o magari una bella verosimiglianza di un evento a cui si è assistiti e quindi si conoscono meglio le caratteristiche
Giannimorandi Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 7 ore fa, Dufay ha scritto: Quindi va bene tutto basta che te piace? Sono sempre gli stessi assurdi discorsi È soggettivo il risultato di un impianto hifi, secondo la mia opinione, siccome suono anche e sono appassionato di musica, quando posso vado ad ascoltare dal vivo, nel mio impianto cerco di fare riprodurre gli strumenti e le voci nel modo più possibile similare a quando ascolto dal pubblico, quando sono in mezzo all'orchestrina o alla banda dove suono, soprattutto le percussioni e i fiati vicino a me sono molto presenti e potenti ma non è l'ascolto del pubblico che abbiamo davanti. Nonostante abbia un impianto ora capace di una spl elevata indistorta di oltre 120db nel punto di ascolto, nel 99% degli ascolti utilizzo pochi watt per ottenere un ascolto rilassante e veritiero con musica classica e melodica, ma qualche conoscente che mi è venuto a trovare una volta ascoltato l'impianto mi ha fatto alzare il volume per sentire vibrare la poltrona, oltretutto con musica commerciale con poca dinamica e dubbia registrazione, ognuno il suo ascolto.
bic196060 Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 13 minuti fa, Giannimorandi ha scritto: qualche conoscente che mi è venuto a trovare una volta ascoltato l'impianto mi ha fatto alzare il volume per sentire vibrare la poltrona, oltretutto con musica commerciale con poca dinamica e dubbia registrazione, Vero. Succede anche a me, quelle volte che un amico non audiofilo ma "normale" si trova al cospetto della mia sala giochi. Secondo me è l'attesa primordiale che abbiamo avuto tutti, sentire picchiare forte. Si aspetta, e bisogna dargli, emozioni forti. Questa è l'aspettativa basica. Fin da adolescenti. Oggi però penso che l'audiofilo maturo questa aspettativa la abbia superata, ricercando obbiettivi più sofisticati.
ilmisuratore Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Con i dischi ad alta dinamica (che sono sempre da preferire rispetto quelli compressi) può esserci anche un rapporto di 50 volte inferiore tra la potenza di picco massima e quella RMS Prendiamo il famoso album conosciuto della Sheffields records "drums" Nel momento in cui l'amplificatore raggiunge i picchi massimi (a limite del clipping sui picchi) con 100 watt...a livello RMS ne vengono impiegati solo 2 Questo è il motivo per il quale molti setup rendono il suono "piatto" per il semplice motivo di un interfacciamento infelice Ad esempio interfacciare l'alta sensibilità con pochissimi watt non è una scelta del tutto corretta poichè, si, a livello RMS la potenza basterebbe ma...dove la trovano poi la potenza per gestire un escursione di 50 volte superiore ????? (questo se si aspira al raggiungimento di determinate pressioni con bassa THD)
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