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Segnalate i migliori nuovi dischi


giorgiovinyl
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2 minuti fa, TWR ha scritto:

Poi però riascolti Spiderland e.. 

Beh è chiaro che molto parte da lì.

Però quì ci sono anche molte altre influenze e contaminazioni che vanno oltre. E ci mancherebbe visto tutto il tempo passato.

Però sì, insomma, i pezzi del puzzle che creano sono tutti già sentiti ma il prodotto finale è personale.

Perciò ti ho detto sì e no.

Qualcosa di assolutamente originale, innovativo e mai sentito forse devi tornare indietro a Hendrix mi sa. 

Persino gli Zep proponevano con attitudine personale qualcosa che c'era già stato....

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Membro_0001

Non sarei così drastico. Ne è arrivata di roba dopo Hendrix.. La mia discoteca ha dei buchi, delle voragini, enormi, per cui mi capita sempre più spesso di rispulciare tra le cose che mi sono perso che non tra quelle che escono ora. Ad esempio Lullaby land dei Vampire Rodents che, finalmente, dopo più di un anno di attesa sono riuscito a trovare a un prezzo umano.. 

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21 minuti fa, TWR ha scritto:

Lullaby land dei Vampire Rodents

Stracult!

Discone, non lo ascolto da una vita. Nei prossimi giorni, quando avrò l'umore giusto e, soprattutto il tempo, lo devo riascoltare

Scusate OT.

 

Io segnalo, per chi ama l'ambient "dronante", l'ennesimo disco superlativo di Abul Mogard - In Immobile Air

 

 

 

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44 minuti fa, TWR ha scritto:

Non sarei così drastico. Ne è arrivata di roba dopo Hendrix

Beh, un po' provocatorio sicuramente, però ci ho messo un forse. 🙂

Se parli di 'mai sentito prima' stai definendo dei confini molto netti. E per me bisogna tornare a Link Wray che suona il bicorde in chiave moderna o Hendrix che introduce l'uso senziente e funzionale del feedback.

Tutto il resto è elaborazione, commistione personalizzazione, specie in termini di attitudine, quindi se vuoi reazione e/o evoluzione di roba che suonerà anche nuova quando particolarmente personale ma era stata già sentita prima da circa 50 anni e che si muove all'interno di canoni piuttosto delineati, perlomeno se parliamo di rock.

Gli stessi slint, avranno invetato mica qualcosa?

Hanno evoluto roba che già c'era, creando qualcosa che poi è diventato genere, perché altre band ne hanno ricalcato i canoni.

 

 

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Membro_0001

@SoNineties Hai ragione, anche la mia era un'iperbole. Nulla si crea e nulla si distrugge. Però farei una distizione tra timide varianti e rock, se lo vogliamo chiamare così, innovativo. Mi piacciono molto sia i Modern lovers che i neozelandesi Dadamah, ma non sono che una variante dei Velvet Underground (a proposito, che scarto con Hendrix..). Mi piacciono anche gli Old time relijun, ma, lo dice il nome stesso, se conosci Beefheart.. Quando invece ascolti gli Stooges, i Pere Ubu, i Thin White Rope, i Gun Club, il primo Cave, alcune cose di Lanegan, i Dream Syndicate, i Faust, i Chrome, beh, cadi dalla sedia.. O almeno io sono caduto.. 

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Membro_0001

Forse le menti migliori se le sta prendendo il rap, ma spero davvero di essere smentito e che, come mi è sfuggito molto del passato, così mi stia sfuggendo molto del presente.. 

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9 ore fa, TWR ha scritto:

Hai ragione, anche la mia era un'iperbole.

Lo so lo so... è un pour parler. La storia si può certamente rileggere secondo chiavi di lettura personali (dovute anche al propri percorsi formativi) ma i riferimenti bene o male sono quelli.

Tra l'altro citi molti nomi che adoro/mi piacciono molto (Stooges, Pere Ubu, Thin White Rope, Gun Club, il primo Cave, Lanegan, i Dream Syndicate) altri che non ho mai approfondito più di tanto (Faust, Chrome, Beefheart) e altri che non conosco proprio (Dadamah, Modern lovers) e che quindi mi tocca mettere a referto per un approccio futuro 🙂

9 ore fa, TWR ha scritto:

Forse le menti migliori se le sta prendendo il rap

Penso che ogni periodo storico si serva di mezzi comunicativi figli del proprio tempo. Il rock ha incanalato per qualche decennio l'urgenza comunicativa dei giovani nei fatti diventando il mezzo d'espressione per antonomasia della naturale relazione conflittuale con la società. E' stato nel tempo soppiantato da altre forme espressive. Il rap sicuramente sembra avere attecchito meglio in questo senso e di conseguenza si nutre della medesima carica eversiva e reazionaria di cui si è nutrito il rock in passato. Tempi diversi, modi diversi, dinamiche simili. Almeno questo osservo dall'esterno non essendo incline al genere.

 

 

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Il 18/3/2021 at 19:26, giorgiovinyl ha scritto:

Ho tolto il riferimento al 2021 per evitare di dover riaprire ogni anno il thread.

Giorgio se posso permettermi, preferivo la classificazione precedente con anno e macro genere musicale, molto più comoda da consultare (o evitare) anche a distanza di tempo. Inoltre ho l'impressione che un thread dal nome troppo generico, possa aprire ad infiniti ed inutili OT (come mi pare stia già accadendo).

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12 ore fa, TWR ha scritto:

Forse le menti migliori se le sta prendendo il rap, ma spero davvero di essere smentito e che, come mi è sfuggito molto del passato, così mi stia sfuggendo molto del presente.. 

vero che non lo seguo più come un tempo, anzi direi che oramai lo seguo solo di (molto) riflesso, ma davvero non mi sembra produca niente di davvero rilevante da un bel pò. diciamo che oramai è diventato il linguaggio predominante, linguaggio però, alle mie orecchie, molto ma molto più monodimensionale rispetto al caro vecchio rock (e dintorni).

 

riguardo alle uscite 2021, tra quelli già segnalati qui e nel precedente forum, quello che mi ha sorpreso di più continua ad essere quello dei già citati Black Country, New Road. Altri dischi che mi stanno piacendo molto:

-TV Priest - Uppers. Li avevo già segnalati nel precedente forum, inghilterra e post-post punk  di derivazione The Fall, quindi stile Idles ma più noise, quindi meglio.

 

-Shame - Drunk Tank Pink. Ancora inghilterra e nuova scena post-post punk, sempre con in tasca il santino dei Fall, ma questa volta assieme a quelli dei Gang of Four e dei primi, ci spostiamo in america, Talking Heads. Ottimo e un deciso passo avanti rispetto al pur buono precedente.

 

Cool Ghouls - At George's Zoo. L’ultimo Cool Ghouls è, al pari dei precedenti, un piccolo compendio del meglio rock e dintorni 1966-68, Byrds e Beach Boys in primis (con qualche piccola concessione a certa new wave di inizio ottanta e ai primi Rem, quindi torniamo sempre lì) questa volta però la qualità di scrittura è altissima dal primo all’ultimo brano e, insomma, revival o meno (oramai tutto il rock è revival) quando fatta così bene questa resta tra le migliori musiche di sempre e per sempre.

 

MT. Mountain - Centre. Australiani, quarto bellissimo disco, direi il loro migliore. Rock psichedelico bello svaiggione, tra Black Angels, corrieri cosmici e stoner polveroso (ma senza i riffoni). Forse il disco che sto ascoltando di più in questo momento.

 

-Aaaron Frazer - Introducing...  Soul, funk, motown tutto rigorosamente 60-primi 70. Revival o meno, un pezzo più bello dell'altro. Gran bel esordio.

 

-Amerigo Verardi - Un sogno di Maila.  Il nuovo bellissimo disco di Verardi, sempre cantautorato in salsa psichedelica, forse leggermente sotto il bellissimo precedente, ma sempre altissimi livelli nel suo. Avercene di autori così in italia.

 

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Membro_0001

Bene. Assodato che questa discussione non concede spazio ad "infinite" (?) e "inutili" divagazioni, levo le tende. Legge e ordine o sarà anarchia. @feli Spero che tra le tue preferenze non rientrino post-punk e affini, di cui finora si è ampiamente parlato: dimostreresti di non averne capito lo spirito. Prova con un metronomo: non andrà mai fuori tema. 

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Non capisco perchè prenderla sul personale.

 

(IMHO) scrivere in un thread qualsiasi cosa ad ognuno venga in mente, rende lo stesso perfettamente illeggibile.

 

Il bello di un forum musicale è proprio la possibilità di poter sviscerare, volendo anche profondamente, argomenti che ci appassionano con persone dalle stesse affinità elettive, basta utilizzare gli strumenti a disposizione.

 

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Membro_0001
2 ore fa, feli ha scritto:

Inoltre ho l'impressione che un thread dal nome troppo generico, possa aprire ad infiniti ed inutili OT (come mi pare stia già accadendo).

Perché prenderla sul personale? Ti sei fatto la domanda, ma ti eri già dato la risposta. Definire "inutili" gli interventi di altri partecipanti non è granché educato, per quanto quegli stessi interventi possano deviare dal percorso tracciato. E non deviavano nemmeno di molto, a dire il vero, visto che si discuteva circa l'assenza, a mio giudizio, di uscite davvero innovative nel panorama odierno del rock: i dischi menzionati, gran parte dei quali ottimi, tra le uscite del 2021 sono stati infatti paragonati alla musica di Slint, Talking Heads e The Fall. Non stavo parlando del mio cane. 

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1 ora fa, minollo63 ha scritto:

@Superfuzz al tuo già ottimo elenco io ci aggiungerei anche i Viagra Boys : "Welfare jazz", che avevo già segnalato qualche post più sopra... 😉

Ciao

Stefano R.

Assolutamente d’accordo. Mi era piaciuto pure il precedente, questo però mi sembra anche meglio (anche se con qualche passaggio a vuoto).

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Membro_0001

A proposito di "Way down in the rust bucket" di Neil Young, segnalato da @SoNineties e che ho ascoltato, per ora, solo in streaming, copio l'incipit della recensione presente in Rootshighway.it, che racconta al meglio i segreti del felice matrimonio tra il Nostro e i Crazy Horse, del tutto evidente nell'ultima succitata uscita: "Nell’eterno attrito che ha caratterizzato la loro amicizia artistica, David Crosby non mancava mai di provocare Neil Young quando si trattava di affrontare l’argomento Crazy Horse. “Cosa cazzo stai combinando con questi imbecilli?”, pare gli avesse tuonato contro un giorno, forse inorridito dall’ennesimo errore di Billy Talbot al basso, il quale non riusciva mai a imbroccare il giro armonico di Cinanmon Girl. “Sono così pieni di sentimento”, fu la risposta di Neil. Crosby, che non amava la diplomazia, commentò lapidario: “Anche il mio cane ha dei sentimenti, ma non gli metto in mano uno strumento!”. Non era un mistero che David non li avesse mai capiti veramente, e soprattutto non capiva il motivo di un tale innamoramento da parte di Neil per quella band così precaria e scalcaganata, nel suono e nell’attitudine. Il segreto stava proprio lì. E avendo sempre fatto le cose a modo suo, Neil Young andava avanti testardo, definendo un’idea di rock’n’roll sull’orlo di un costante precipizio, una vera e propria alchimia sonora, fatta di dinamiche elettriche sulla carta casuali e imprevedibili. Quel suono avrebbe influenzato intere generazioni di musicisti, scrivendo l’alfabeto di buona parte del rock indipendente americano degli ultimi quarant’anni". 

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giorgiovinyl
Il 22/3/2021 at 10:02, feli ha scritto:

Giorgio se posso permettermi, preferivo la classificazione precedente con anno e macro genere musicale, molto più comoda da consultare (o evitare) anche a distanza di tempo. Inoltre ho l'impressione che un thread dal nome troppo generico, possa aprire ad infiniti ed inutili OT (come mi pare stia già accadendo).

Distinzioni per genere musicale però non ne avevo mai fatto, neanche nei thread degli anni passati.

Quanto agli OT, quando non troppi e ripetuti, secondo me danno un pò di sale al thread.

Per l'indicazione dell'anno sono aperto alle proposte, se altri forumers la pensano come te possiamo chiedere agli amministratori una modifica del titolo...

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@TWR Grazie per averla riportata (la recensione), mi trova straordinariamente d'accordo. E mo' me lo ascolto😀.

C'e' un "Danger Bird" live che credo da solo valga l'aquisto.

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Mi ha impressionato julien Baker , sarà il cognome .... l’ultimo album 

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ma il primo non molto osannato mi ha colpito di più ...FC9BC578-55FE-471F-A018-5338321569C1.jpeg.029577acc8fa4d660a8b55483076c5a9.jpeg

 

 

 

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Dopo appena 15 anni di silenzio, il nuovo album del duo scozzese

Ho sempre avuto un debole per la tristezza degli ArabStrap per cui mi sembra un discone,

 

Arab Strap

titolo: As Days Get Dark

genere: electro post-rock, songwriter,

 

 

 

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8 ore fa, nebraska ha scritto:

Ho sempre avuto un debole per la tristezza degli ArabStrap per cui mi sembra un discone,

 

Arrivi secondo in una corsa a due 😛

Scherzi a parte continua anche a crescere con gli ascolti...

 

Il 22/3/2021 at 10:38, Superfuzz ha scritto:

-TV Priest - Uppers. Li avevo già segnalati nel precedente forum, inghilterra e post-post punk  di derivazione The Fall, quindi stile Idles ma più noise, quindi meglio.

Ce l'ho

 

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Il 22/3/2021 at 10:38, Superfuzz ha scritto:

-Shame - Drunk Tank Pink.

Sto per averce l'ho...

 

Segnalo, sempre per rimanere in tema di post inutili in chiave post punk : Talk Show ‎– These People

Un Ep di gran livello.

 

 

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