analogico_09 Inviato Martedì alle 12:36 Inviato Martedì alle 12:36 42 minuti fa, Napoli ha scritto: Apri gli occhi è su prime . Si, ho il DVD, se non lo hai visto te lo consiglio.
selby998 Inviato Mercoledì alle 06:58 Inviato Mercoledì alle 06:58 8 ore fa, Napoli ha scritto: Apri gli occhi, visto. Qualcuno ha delle tenaglie?
Boris Lametta Inviato Mercoledì alle 09:24 Inviato Mercoledì alle 09:24 Il 04/10/2026 at 23:18, dariob ha scritto: Notevolissimo thriller psicologico del 2022 dell'autore di "Che Dio ci perdoni". Nessuna violenza esplicita, sceneggiatura solidissima e recitazione da oscar. Film davvero molto bello con interpretazioni straordinarie sopratutto dei villain che mettono i brividi ad ogni loro apparizione. Bellissima nella sua crudezza la scena iniziale del cavallo, che da il là ad un film senza dubbio notevole.
spersanti276 Inviato Mercoledì alle 22:02 Inviato Mercoledì alle 22:02 Straordinario ma tristissimo. Un Walter Chiari maiuscolo. "A Milano, cinque amici prossimi alla quarantina si ritrovano dopo diversi anni. Il donnaiolo Cesarino (Walter Chiari), l'avvocato Alberto (Francisco Rabal), l'imprenditore Sandrino (Riccardo Garrone), il medico Livio (Paul Guers) e l'annoiato benestante Nino (Mino Guerrini) trascorrono una serata in compagnia, facendo un bilancio delle proprie vite e affrontando le rispettive miserie e sconfitte professionali e personali. Pellicola esemplare di un approccio personale alla commedia all'italiana, che combina la critica di costume a un'atmosfera drammatica permeante e sempre percepibile ma mitigata solo in superficie da un tono più triviale. In questo modo il quadro sociale che emerge è impietoso, un ritratto spietato della borghesia italiana figlia del boom economico, volgare e rozza, grottesca e cialtrona, sospesa tra le proprie ambizioni di grandezza e i limiti di una mediocrità che pare ineludibile. Esplicito e sgradevole, disilluso e caustico, un prodotto tragico che suscita un sorriso amaro e al contempo divertente pur essendo per certi versi spaventoso: i personaggi descritti da Damiani sono veri e propri mostri immaturi e gretti, falliti che hanno sprecato tutte le occasioni che la vita ha dato loro. Grande prova di tutto il cast con una menzione particolare a Walter Chiari alle prese con un personaggio vagamente autobiografico. Sceneggiatura firmata dal regista e da Ugo Liberatore. All'epoca dell'uscita in sala il film fu un sonoro fiasco commerciale e per molti anni è rimasto pressoché invisibile, probabilmente a causa del suo pessimismo e della sua durezza refrattaria a qualsiasi compromesso." 1 1
PL-L1000 Inviato Mercoledì alle 22:11 Inviato Mercoledì alle 22:11 20 minuti fa, spersanti276 ha scritto: Un Walter Chiari maiuscolo. Sapeva essere eccezionale, mi viene in mente Il Giovedì di Risi. . La rimpatriata non ricordo di averlo mai visto, provo con la versione che c'è sul tubo divisa in ''capitoli''. Mi correggo, sembra ci sia anche una buona copia tutta di fila.
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