G.Carlo Inviato 24 Settembre Inviato 24 Settembre Il 16/09/2026 at 12:16, gug74 ha scritto: ho fatto ricorso al sito Divanotti. https://www.davinotti.com/... Bellissimo lapsus! 1
best_music Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre Il 16/09/2026 at 12:16, gug74 ha scritto: quando vidi per la prima volta "Ascensore per il patibolo". Visto una sola volta (ça va sans dire) ma l'album di Miles Davis sarebbe consumato, se solo usassi il vinile!
analogico_09 Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre Il 23/09/2026 at 08:35, spersanti276 ha scritto: In versione integrale (2h28') restaurato e con sottotitoli. Di chi sono i commenti al capolavorov di Clouzot che hai condiviso? Vite vendute è uno dei capolavori di H-G Clouzot, uno dei registi più "maladettamente" geniale, complesso, controverso e dispotico del cinema francese. Il regista fu accusato dalla resistenza francese di collaborazionismo , di coltivare un'ideologia fascista quando presentò il suo primo capolavoro Il Corvo del 1943 che scandalizzò non poco il pubblico francese e mondiale. Un film durissimo, cinico e "maledetto", accusatorio, "delatorio".., in molti in francia "tremarono". "La Verità", "I Diabolici", "Legittima difesa" "L'assassino abita al 21", benchè opera prima in divenire, sono pietre miliari della storia del cinema europeo. "Vite Vendute "vanta l'eccellente remake girato dal grande W. Friedkin intitolato "Il Salario della paura" (Sorcerer) nel 1977. Ricordo che ne parlammo a lungo di questo film del 1953 che non smise mai di stuzzicare l'immaginazione di altri cineasti che non ebbero il coraggio di cimentarsi con un originale così grandiooso... Friedkin non è mai stato un regista pauroso.., al contrario fu notoriamente tra i più bravi e indimendicabili nell'arte di spaventare gli spettatori...
analogico_09 Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre Il 24/09/2026 at 12:51, Napoli ha scritto: dopo il matrimonio,sempre bravo Mikkelsen su prime. Ottimo film della regista danese Susanne Bier nota in Italia per il pluripremiato/candidato "Non desiderare la donna d'altri". Lo vidi in anteprima stampa nel Dicembre del 2006, mi piacque molto, ne scrissi la recensione dovrebbe stare da qualche parte...
spersanti276 Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: Di chi sono i commenti al capolavorov di Clouzot che hai condiviso? Sentieri selvaggi
analogico_09 Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre 21 minuti fa, spersanti276 ha scritto: Sentieri selvaggi 👍🏻
dariob Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre Non sono un 'cinefilo' e quindi non capirò mai perchè quella 'pizza' di "La La Land" ha preso 6 (sei) oscar e questo capolavoro per potenza delle immagini e fusione della psichedelia delle stesse con le canzoni dei Beatles sia passato quasi in sordina. Anche l'adattamento della storia (un po' banale, questo si)) ai testi delle canzoni nelle tensioni sociali degli anni '60 è straordinario. 2
spersanti276 Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre 4 minuti fa, dariob ha scritto: Non sono un 'cinefilo' e quindi non capirò mai perchè quella 'pizza' di "La La Land" ha preso 6 (sei) oscar e questo capolavoro per potenza delle immagini e fusione della psichedelia delle stesse con le canzoni dei Beatles sia passato quasi in sordina. Anche l'adattamento della storia (un po' banale, questo si)) ai testi delle canzoni nelle tensioni sociali degli anni '60 è straordinario. Da beatlesiano della prima ora: strabellissimo
dariob Inviato 25 Settembre Inviato 25 Settembre 2 minuti fa, spersanti276 ha scritto: strabellissimo L'ho rivisto stasera per la 4° o 5° volta e...graziaddio l'impianto: una goduria...
analogico_09 Inviato 26 Settembre Inviato 26 Settembre "Sick of Myself" del norvegese Kristoffer Borgli. Se ne parlava nel topic dei film scandinavi, rivisto in Prime, dopo la prima visione in sala nel 2022. Un film davvero singolare che racconta fatti di (stra)ordinaria follia attraverso un impianto narrativo eccessivo, una parabola corrosiva con incursioni nel "body horror" sulle diffuse forme di narcisismo esasperato che caratterizzano la nostra levigata era fatta di apperenze senza le quali l'uomo moderno non sarebbe. Il corpo come strumento/oggetto di attrazione o di repulsione, indifferentemente, votato finanche all'autodistruzione purchè renda vivo e visibile, al centro delle attenzioni, chi - stufa/o di se stessa/o - la indossa come pelle di ricambio. Lo spettatore, benchè diversa con alcune assonanze, non potrà non tornare col pensiero alla terribile opera della follia diretta da Georges Franju, a quegli "Occhi senza volto" che mi sconvolsero in una prima visione adolescenziale. Un film "elegante", regia plastica e veloce che tiene a bada il testuale a gran vantaggio dell'immaginifico raffinato mai fittizio o leccato. Musiche molto suggestive piazzate al posto giusto ben ingranate con le immagini. Notevole l'interpretazione di Kristine Kujath Thor nei panni della ragazza di Oslo... (Quando il suo ragazzo artista comincia a rubarle la scena, una giovane ragazza di Oslo decide di assumere un farmaco dalle conseguenze potenzialmente letali pur di tornare al centro dell’attenzione, innescando un circolo vizioso.)
micfan71 Inviato 27 Settembre Inviato 27 Settembre I see you USA, 2019 Prime Un thriller ben congegnato, dove tutte le tessere si incastrano l'una nell'altra nel momento giusto. Fra la altre cose mi ha fatto conoscere l'esistenza del "phrogging"
raf_04 Inviato 28 Settembre Inviato 28 Settembre Ritorno a Buenos Aires . Mi è piaciuto molto: racconta di un episodio legato ai massacri della dittatura argentina, quando un medico torinese, sopravvissuto, viene richiamato in Argentina per testimoniare 30 anni dopo la tragedia; ottima interpretazione di Adriano Giannini. In sala c'era anche il regista a cui, dopo il film, il pubblico ha fatto domande e ha condiviso riflessioni: è stata molto toccante anche questa parte.
Mike Mike Inviato 28 Settembre Inviato 28 Settembre Commedia che vale la sua ora e mezza di visione. Ho rivalutato Tognazzi.
best_music Inviato 29 Settembre Inviato 29 Settembre Il 28/09/2026 at 12:58, Mike Mike ha scritto: Ho rivalutato Tognazzi. Ci ho messo un bel po' a capire che si parla di Gianmarco, vuoi perché "Tognazzi" senza specificare il nome è ovviamente Ugo, vuoi perché in foto c' ha la parrucca ... ... letta solo la sinossi, sbaglio o siamo dalle parti del gatto in tangenziale (lui intellettuale, lei cafonazza di periferia non priva della supposta "saggezza popolare")?
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