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Sicuri che abbiamo bisogno di tutte queste cose?


alexis
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Se si continua a spargere sale su tutto, le aziende che producono in serie spariranno e torneranno le botteghe artigiane, chi vorrà dovrà ordinare un prodotto su specifiche e pagarlo N volte il suo valore. Eccovi accontentati, case vuote non per scelta ma per mancanza di potere di acquisto.

Il troppo è come il niente ma il nulla è da primitivi.

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22 ore fa, pro61 ha scritto:

Dall'80 al 90 anno in cui mi sono sposato, ho ascoltato la meglio musica della mia vita. Una coppia di BR55 a terra nei due angoli dalla stanza, pilotate da un Marantz e come sorgente un Technics e dall'85 un lettore CD della Philips. Quando mi sposai, lo Spazio per  le RCF non c'era più, quindi le cambiai con delle Bose, quelle coi due cubetti, che poggiai sul mobile in sala, un Playbox della Acerbis, per chi lo conosce. Fino al 2000, l'unico obiettivo era comprare musica.

Dagli anni 90 l'hifi é letteralmente deceduta. Diventata solo un circolo per pochi smaniosi del pelo nell'uovo, non più di vivere la passione come da te descritta. Era la normalità. Chi si é approcciato dopo non può capire...snob ma senza riferimenti, per metà si salvano.

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Fabio Cottatellucci
22 minuti fa, claravox ha scritto:

Basta cercare e te lo dicono apertamente


Guarda che è un riferimento a un mondo in cui non possiederai nulla e potrai affittare qualsiasi cosa.
Vedi gli esempi attuali della musica e delle auto.

Personalmente mi suscita orrore lo stesso ed offre infinite opportunità di controllo sociale, ma non è una dichiarazione d'intenti per precipitare tutti in miseria (vedi credo vent'anni fa Jeremy Rifkin, "L'era dell'accesso").

Inoltre, mi domando sempre come mai tutti i più grossi complotti segreti internazionali vengano presentati in conferenze oppure stampati su carta patinata e messia  disposizione del pubblico.

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newton

Certo che si vive male. Complottismo, piagnisteismo, pessimismo come apparecchiatura base per qualsiasi discorso...

 

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newton

 

E avanti con gli altarini simmetrici traboccanti di aggeggi trash mi raccomando: pietruzze, cavi coi luccichini, scatolotti di ogni guisa.

La vita e la carriera di Jobs sono una continua sfida all'essenzialità degli oggetti e alla loro funzione. O chissà come mai non ha comprato un paio di wilson bensch a forma di fallo gigante?

 

 

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Jazzlover

@dadox C'è chi ascolta musica e chi possiede impianti per riprodurre musica.

A volte, si incontrano nella stessa persona.

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21 minuti fa, Jazzlover ha scritto:

A volte, si incontrano nella stessa persona.

Molto di rado, altrimenti non lo scrivevo...che te fai di un impianto se non ti curi di quel che lo nutre? Una pianta va curata, le si dà da bere, o a che serve? L'affermazione é rivolta ai tanti che hanno la passione per il solo hardware...ti ritieni uno di quei tanti? Spero proprio di no...

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iBan69

L’Audiofilo, coniuga la passione per la musica con quella per gli strumenti che la riproducono. Poi, in questo hobby, ci può essere una preponderanza dell’una o dell’altra. Dove sta il problema? Sempre a star giudicare le scelte altrui, stiamo, pensando che solo la nostra sia quella giusta.

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aldina
4 ore fa, paolosances ha scritto:

@Jazzlover con quale operatore raggiungi questa velocità?

Con Fibra 1000 TIM ,mi attesto a 500 circa ,a due km dalla centrale.

Dicono dal 187 che è normale...

Mi associo alla curiosità e domanda... Il valore è davvero molto alto...

Io non ho linea telefonica seppur la vecchia predisposizione, il mese scorso ho beccato un operaio della manutenzione che doveva ripristinare una linea dalle cantine e ne ho approfittato per chiedergli... (Situazione: pieno centro di Torino apparentemente coperto da fibra per tutti gli operatori, ma appartamento all'ultimo piano) mi ha sentenziato un "100-200 MB in download, non di più, anzi... più probabili 100 e non sopra". 

Non mi faccio illusioni e rinuncio allo streaming ... inevitabile.

Quindi una sana invidia per jazzlover!

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aldina

Oops scusa non ho visto la risposta e dire che sono cliente Fastweb da 20 anni per l'attività ma quella velocità me la sogno...

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aldina
58 minuti fa, dadox ha scritto:

ottatellucci Io mi domando come mai a tutti piace l'hifi, ma se gli mandi via whatsapp la copertina di cui disco che so, raro, e/o appena uscito nessuno ti caga, ma in compenso tutti a commentare la foto dell'ultimo finale di D'Agostino. Cacchio serve avere in casa roba da centinaia di migliaia di euro se poi ci si riduce d ascoltare solamente compilation di dischi test "Audiophile"? Fatevi curare...

Eh? Ma proprio no. Io corrispondo con diversi appassionati stranieri con fior di D'Agostino, CH Precision, FM Acoustics e via discorrendo... la quasi totalità possiede delle raccolte di dischi da fare paura e alcuni sono fior di competenti pure in jazz e classica...

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one4seven
17 minuti fa, aldina ha scritto:

100 e non sopra". 

Non mi faccio illusioni e rinuncio allo streaming ... inevitabile.

???

E cosa devi strimmare che un 100 Mbit non ce la fa? Per lo streaming basta e avanza una 20mbit

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Jazzlover
29 minuti fa, aldina ha scritto:

Non mi faccio illusioni e rinuncio allo streaming

Quando nel 2015 sono passato allo streaming audio, la velocità della mia linea era inferiore ai tuoi 100 mbps, che ti assicuro sono più che sufficienti per la riproduzione di brani in alta definizione.

Non è la velocità della linea che conta, ma la stabilità della stessa, che deve essere assolutamente costante, per evitare micro-interruzioni o blocchi durante la riproduzione. 

Per questo motivo, nel tempo, ho preferito il collegamento cablato, più affidabile, pur disponendo di una velocità di tutto rispetto anche in wifi 5ghz

Chiedo scusa per l’OT, ma era necessario per una risposta esaustiva a chi mi ha chiesto delucidazioni in merito alla connessione internet.

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Se non fate parte della combriccola che ho menzionato non commentate, siete automaticamente innocenti.

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captainsensible

Comunque, a parte il dibattito sociale sull'articolo di Repubblica, capisco che l'aspetto della semplificazione dell'impianto non è un argomento molto coinvolgente 🙂

 

CS

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one4seven

@Jazzlover lo streaming di files audio, finanche in hi res, richiedono poca banda. Con una ADSL 20mb ci vai tranquillamente a nozze. Quelle che conta, giustamente, è avere una linea stabile. Ma questo dipende principalmente dallo stato dei cavi del fornitore della linea. E in ultimo, da quello dell'impianto casalingo. Ho in casa una normalissima wifi che copre bene con segnale la sorgente digitale. Mai avuta nessuna interruzione.

Se parliamo si streaming di contenuti video 4k, ci vuole essere un po' più carrozzati. Ma con 100mbit siamo ben oltre il necessario.

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Pinkflo
2 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Guarda che è un riferimento a un mondo in cui non possiederai nulla e potrai affittare qualsiasi cosa.
Vedi gli esempi attuali della musica e delle auto.

Personalmente mi suscita orrore lo stesso ed offre infinite opportunità di controllo sociale, ma non è una dichiarazione d'intenti per precipitare tutti in miseria

Il tuo sottolineato è importante, ma il succo dello slogan è il suo contenuto immediato piuttosto che la declinazione (altra parolina simpatica) della spiegazione non visibile nell'affitto delle cose o negli abbonamenti. La questione di affittare qualsiasi cosa andrebbe approfondita e nessuno è in grado di farlo eccetto chi ha ordito e progettato le linee future del cambiamento sociale. Molti elementi grezzi lasciano pensare che poche persone potranno possedere e una moltitudine potrà affittare, ma solo quello che dicono loro e dai produttori indicati da loro. Con i quali loro faranno tutti i guadagni miliardari del caso. Proviamo a riflettere un attimo?

La parola "complotto": è stata introdotta nell'uso comune ai tempi dell'assassinio Kennedy dalla CIA per screditare come complottisti la massa di persone in USA e nel resto del mondo che non hai mai creduto alla spiegazione emersa dalle inchieste ufficiali. 

I complotti OVVIAMENTE ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Gli esempi storici sono innumerevoli. Il fatto di voler negare che esistano i complotti non ha alcun senso logico, storico o culturale. Ciò che conta è la verità. 

Il complottista come categoria non esiste, come non esistono i "noncielodicono" quest'ultimo tra tutti gli slogan è il più stupido in assoluto. Piuttosto esistono gli ingenui e come si diceva una volta gli "abboccaloni". Specie a partire dagli anni '70 gli architetti sono soliti scrivere e dire tutto, i documenti sono relativamente visibili, ma che i media decidono di portare all'attenzione del grande pubblico a seconda dell'interesse dal quale dipendono. In questi giorni c'è una riunione di cui i media parlano poco eppure qualcuno documenta. Mentre il WEF di Davos è abbastanza ben divulgato e non ha nulla di segreto, la riunione Bildenberg è privata, vi partecipano oltre a personaggi privati (ma con molti interessi nel pubblico) persone con ruolo e cariche direttamente pubbliche, vengono prese decisioni importanti e orientamenti che sicuramente condizionano i governi mondiali (per lo più occidentali). I giornalisti vengono invitati a loro discrezione ma hanno l'obbligo assoluto della segretezza (si tratta di giornalisti "conniventi", in quanto nessun giornalista onesto accetterebbe simili condizioni). C'è una lista di punti che segna l'ordine delle discussioni, ma gli sviluppi non sono divulgabili. Questo non è complottismo, è tutto ben documentato e avviene alla luce del sole. Sta alla popolazione e ai media decidere se sono cose che vanno fatte, legali e costruttive oppure sono sono cose dannose per le nostre democrazie. Ad ognuno la sua risposta. Che tipo di mondo volete?

 

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