best_music Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Sì, a volte lo faccio anche io, ecco nel caso specifico i risultati: Malvasia Nera (87) = 3,8 (76 su scala 1-100) Negroamaro (96) = 3,8 (cioè 76) Verdicchio (97) manca con quella etichetta; quello presente (sempre "classico superiore") ha 3,7 (74) Parlando di bottiglie nella fascia dei 10 euro direi che ci si può stare.
Ste81 Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre Non per ridurre tutto al prezzo, nel bene e nel male, ma trovo veramente difficile che vini da 10€ possano prendere oltre 90 punti. I grandissimi vini, quelli che meritano punteggi alti, molto spesso (quasi sempre) vengono da zone importanti, dove il costo delle vigne etc non ti permettono di uscire con i tuoi vini di punta a quella cifra. Detto questo, qualche eccezione può sempre esserci 1
best_music Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 1 ora fa, Ste81 ha scritto: trovo veramente difficile che vini da 10€ possano prendere oltre 90 punti. Sì, è possibile anche che l' esagerazione sia un modo per far capire che... non è una cosa seria!
Questo è un messaggio popolare. simpson Inviato 14 Ottobre Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Ottobre Il mondo del vino è il classico esempio di hobby da maschi (perlopiù), tipo l'hifi, dove l'aleatorietà della materia e il notevole giro di soldi costituiscono il brodo ideale per l'allevamento delle cazzate. Infatti, anche qui, i confronti in doppio cieco fanno strage di 'espertoni'. La mia formazione è psicologica, quindi vedo chiaramente i tranelli in cui cadono molti, fidandosi di una inesistente capacità di ricordare i gusti, paragonare assaggi in occasioni diverse, ecc La verità è che lo stesso vino verrà valutato in maniera anche molto diversa a seconda del momento, della compagnia, del cibo, dell'umore e che per 'capire' un vino è necessario berlo molte volte in occasioni diverse, in modo da ricavarne un giudizio medio. Poi gente come @Ste81 , che ha grande esperienza, ci metterà una frazione del tempo che ci mettiamo noi a inquadrare il prodotto, ma ci siamo capiti. Personalmente, dopo una vita nell'hifi e diversi anni con la fotografia e migliaia di stupidaggini lette, ascoltate, dette, fatte, col vino ho deciso che non voglio sapere nulla e non voglio condizionamenti. Non voglio essere un esperto, un tuttologo, sentirmi in obbligo di sapere le cose, di farmi piacere le cose per il nome che portano, ecc. voglio restare ignorante e naif, assaggio, mi piace-non mi piace, basta. 4
FedeZappa Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 15 ore fa, simpson ha scritto: ho ordinato un paio di bottiglie, voglio proprio assaggiare questo portento della natura Facci sapere come va. Dei Franciacorta ho una appena discreta conoscenza (forse 40/50 vini assaggiati così denominati), sono curioso sul risultato. PS. L’idea attuale che mi sono fatto è che “Franciacorta” sia oramai una di quelle denominazioni in cui in mezzo c’è veramente di tutto, dalle eccellenze alle porcherie.
Ste81 Inviato 14 Ottobre Inviato 14 Ottobre 55 minuti fa, simpson ha scritto: Il mondo del vino è il classico esempio di hobby da maschi (perlopiù), tipo l'hifi, dove l'aleatorietà della materia e il notevole giro di soldi costituiscono il brodo ideale per l'allevamento delle cazzate. Infatti, anche qui, i confronti in doppio cieco fanno strage di 'espertoni'. La mia formazione è psicologica, quindi vedo chiaramente i tranelli in cui cadono molti, fidandosi di una inesistente capacità di ricordare i gusti, paragonare assaggi in occasioni diverse, ecc La verità è che lo stesso vino verrà valutato in maniera anche molto diversa a seconda del momento, della compagnia, del cibo, dell'umore e che per 'capire' un vino è necessario berlo molte volte in occasioni diverse, in modo da ricavarne un giudizio medio. Poi gente come @Ste81 , che ha grande esperienza, ci metterà una frazione del tempo che ci mettiamo noi a inquadrare il prodotto, ma ci siamo capiti. Personalmente, dopo una vita nell'hifi e diversi anni con la fotografia e migliaia di stupidaggini lette, ascoltate, dette, fatte, col vino ho deciso che non voglio sapere nulla e non voglio condizionamenti. Non voglio essere un esperto, un tuttologo, sentirmi in obbligo di sapere le cose, di farmi piacere le cose per il nome che portano, ecc. voglio restare ignorante e naif, assaggio, mi piace-non mi piace, basta. Io, al massimo mi alcolizzo, non sono esperto. Sono felice per quelli che indovinano tutti i vini alla cieca, quello lo trovo un simpatico passatempo, ma l'unica utilità di bere i vini coperti è il non essere influenzato dall'etichetta. Personalmente mi faccio influenzare al contrario, nel senso che ,se mi capitano grandi bottiglie altisonanti, sono sempre più critico che con vini più semplici. Un'altra variabile (al netto di come siamo noi) fondamentale è la bottiglia stessa, prendendo 10 bottiglie dello stesso vino, forse ce ne saranno 3/4 uguali tra loro, le altre avranno tutte sfumature diverse. Se poi parliamo di vini con in minimo di invecchiamento, le variabili aumentano in maniera esponenziale. 1
simpson Inviato Giovedì alle 06:52 Inviato Giovedì alle 06:52 9 ore fa, Ste81 ha scritto: Io, al massimo mi alcolizzo, non sono esperto. Sono felice per quelli che indovinano tutti i vini alla cieca, quello lo trovo un simpatico passatempo, ma l'unica utilità di bere i vini coperti è il non essere influenzato dall'etichetta. Personalmente mi faccio influenzare al contrario, nel senso che ,se mi capitano grandi bottiglie altisonanti, sono sempre più critico che con vini più semplici. Un'altra variabile (al netto di come siamo noi) fondamentale è la bottiglia stessa, prendendo 10 bottiglie dello stesso vino, forse ce ne saranno 3/4 uguali tra loro, le altre avranno tutte sfumature diverse. Se poi parliamo di vini con in minimo di invecchiamento, le variabili aumentano in maniera esponenziale. Che gioia quando, in un'occasione speciale, apri un Krug o un Dom e la bottiglia è sfortunata. Se le ho, ne porto sempre due.
Tigra Inviato Giovedì alle 08:35 Inviato Giovedì alle 08:35 1 ora fa, simpson ha scritto: Che gioia quando, in un'occasione speciale, apri un Krug o un Dom e la bottiglia è sfortunata. Se le ho, ne porto sempre due. Mi è capitato un Natale quando, aprendo un Ar.Pe.Pe. Rocce Rosse del 2002, il sentore di tappo era tremendo... 😠 Condivido il tuo approccio al mondo del vino: per una decina di anni ho partecipato ad eventi organizzati da Slow Food (Condotta nord ovest Piemonte e Valle d'Aosta) che mi hanno insegnato molto, grazie alle visite alle cantina in cui chiacchierare direttamente con i produttori è sempre stato molto interessante e spesso illuminante 😉
simpson Inviato Giovedì alle 11:04 Inviato Giovedì alle 11:04 2 ore fa, Tigra ha scritto: Mi è capitato un Natale quando, aprendo un Ar.Pe.Pe. Rocce Rosse del 2002, il sentore di tappo era tremendo... 😠 Condivido il tuo approccio al mondo del vino: per una decina di anni ho partecipato ad eventi organizzati da Slow Food (Condotta nord ovest Piemonte e Valle d'Aosta) che mi hanno insegnato molto, grazie alle visite alle cantina in cui chiacchierare direttamente con i produttori è sempre stato molto interessante e spesso illuminante 😉 Dalle mie parti non puoi non sapere nulla di vino perché nasci e cresci in mezzo ai vigneti e alle cantine, quindi impari anche se non vuoi. Per dire, ho 4 amici che hanno cantina, un altro porta l'uva alla cooperativa. 1
rebeccariccobon Inviato Giovedì alle 13:13 Autore Inviato Giovedì alle 13:13 Strepitosa edizione DG Original Vinyl Source ... ed uno dei grandi rossi di Moschioni [Rosso Real Riserva 2015] Riki
FedeZappa Inviato Venerdì alle 14:14 Inviato Venerdì alle 14:14 Una domanda per i più esperti o per chi mi vorrà rispondere. Si sa che le passioni e gli sforzi investiti in queste sono ambiti puramente soggettivi, quindi dettati sia dal portafoglio che da quanto si è disposti a dare fondo ad esso. Un mio conoscente milionario, ad esempio, non spende meno di 250k in un auto, un milione di euro in una casa e 50€ in una bottiglia. Rientrando in un contesto più umano, credo maggiormente alla portata dei qui presenti, quanto ha senso spendere 100/200€ o più in bottiglie? Io trovo che a 30/40€ si possa bere splendidamente, purché si conoscano bene le cantine e si abbia quel minimo di esperienza per acquistare con oculatezza. Quando ho provato a salire, forse per sfortuna, forse per (inizialmente) inesperienza, non ho trovato altrettanta soddisfazione, o perlomeno non era commisurata all’esborso. Esistono parametri secondo voi (es. persistenza, sentori, eleganza) per i quali si possa affermare con un minimo di oggettività che ha senso salire di prezzo? O qualche motivazione che mi induca a cambiare idea (es prendere una bottiglia da 60€ anziché due da 30)? 1
Tigra Inviato Venerdì alle 14:55 Inviato Venerdì alle 14:55 Ti dirò che scegliendo con oculatezza è possibile bere splendidamente anche con 20 euro, conoscendo zone e cantine: ad esempio questa è, per me, una delle migliori interpretazioni della barbera superiore di Nizza Monferrato, eppure non c'è bisogno di svenarsi, come con questo Ghemme che al prezzo indicato è veramente un affare (ed anche il nebbiolo dello stesso produttore è elegante e piacevolissimo, a meno di 15 a boccia). Poi certo, il Sorì San Lorenzo 1996 di Gaja che ho bevuto a casa di un carissimo amico ad una cena di capodanno fa storia a sé (vedi foto, io avevo portato un Bedel L'âme de la terre 2005), ma non è certamente necessario ipotecare un rene per bere molto bene. 2
Ste81 Inviato Venerdì alle 21:46 Inviato Venerdì alle 21:46 Sperimenta, continua ad assaggiare, troverai bottiglie che ti emozionano a 20/30 ma anche 50/60; posso garantirti che se ne trovano anche a 100/200/300€, il problema è che, a quelle cifre, quando invece ti deludono ti girano i maroni in una maniera indicibile. Poi è come nell'hi-fi, salendo di prezzo, anche su aziende che si conoscono non c'è un miglioramento strettamente correlato al prezzo, ma si parla di miglioramenti sempre meno netti, fino ad arrivare alle sfumature. Rimane vero, che quando becchi quelle sfumature che ti fanno godere, la soddisfazione è infinita. 1
Questo è un messaggio popolare. Ste81 Inviato Sabato alle 07:26 Questo è un messaggio popolare. Inviato Sabato alle 07:26 @FedeZappacome scrivevo prima, di criteri oggettivi non ce ne sono, o meglio: criteri oggettivi che aiutano a determinare la qualità del vino si, che ti facciano capire prima se in vino ti farà godere no. Le motivazioni che ti possano indurre a spendere di più, le puoi trovare con l'esperienza, piccolo esempio: scopri che ti piace il syrah, inizi ad assaggiare tutti i cotes du rhone che ci sono, buona parte nella fascia di prezzo delle tue bevute. E pensi: caspita, sai che sono buoni davvero? Magari un saint Joseph o crozes Hermitage , visto che sono una denominazione superiore potrebbero piacermi. Magari ne prendi uno e ti piace molto, così inizi a spendere 50/60€. Ne assaggi in po' e pensi: sopra ci sono delle denominazioni più rinomate, perché non provare un cornas e vai a 80/90€. Scopri che godi tantissimo, ti informi e vieni a sapere che le denominazioni più importanti del Rodano centro nord sono Hermitage e ancora più a nord Côte rôtie. Come per magia vieni catapultato nel mondo dei 100/300€ . Il potenziale di godimento è infinito, magri ti si apre un mondo completamente nuovo, il tuo portafogli ti maledirà, oppure deciderai che la spesa è comunque troppo importante e lascerai perdere. Non c'è una regola. Per non essere cacciato di esterofilia e restare in Italia puoi amare il Sangiovese e berti un grande rosso di Montalcino, poi pensare di provare in Brunello, perché è la sua diretta evoluzione e se ti piace provare una riserva/singola vigna. Esempio le ragnaie, una delle .ie aziende preferite lo in zona: rosso buonissimo e sei intorno ai 30€, Brunello 50/60 e se sali sulle singole vigne tipo passo del lume spento o vecchie vigne, come per magia spendi 130/150. Però godi tantissimo, o magari decidi che comunque quell'esborso di euro non sia giustificato. Non c'è giusto o sbagliato. Se restiamo in tema audiofilia, per il 95% della popolazione mondiale, siamo dei folli a spendere le cifre che spendiamo/abbiamo speso per ascoltare della musica. Bastavano Spotify e degli auricolari da 15€ 2 1
simpson Inviato Sabato alle 09:59 Inviato Sabato alle 09:59 2 ore fa, Ste81 ha scritto: @FedeZappacome scrivevo prima, di criteri oggettivi non ce ne sono, o meglio: criteri oggettivi che aiutano a determinare la qualità del vino si, che ti facciano capire prima se in vino ti farà godere no. Le motivazioni che ti possano indurre a spendere di più, le puoi trovare con l'esperienza, piccolo esempio: scopri che ti piace il syrah, inizi ad assaggiare tutti i cotes du rhone che ci sono, buona parte nella fascia di prezzo delle tue bevute. E pensi: caspita, sai che sono buoni davvero? Magari un saint Joseph o crozes Hermitage , visto che sono una denominazione superiore potrebbero piacermi. Magari ne prendi uno e ti piace molto, così inizi a spendere 50/60€. Ne assaggi in po' e pensi: sopra ci sono delle denominazioni più rinomate, perché non provare un cornas e vai a 80/90€. Scopri che godi tantissimo, ti informi e vieni a sapere che le denominazioni più importanti del Rodano centro nord sono Hermitage e ancora più a nord Côte rôtie. Come per magia vieni catapultato nel mondo dei 100/300€ . Il potenziale di godimento è infinito, magri ti si apre un mondo completamente nuovo, il tuo portafogli ti maledirà, oppure deciderai che la spesa è comunque troppo importante e lascerai perdere. Non c'è una regola. Per non essere cacciato di esterofilia e restare in Italia puoi amare il Sangiovese e berti un grande rosso di Montalcino, poi pensare di provare in Brunello, perché è la sua diretta evoluzione e se ti piace provare una riserva/singola vigna. Esempio le ragnaie, una delle .ie aziende preferite lo in zona: rosso buonissimo e sei intorno ai 30€, Brunello 50/60 e se sali sulle singole vigne tipo passo del lume spento o vecchie vigne, come per magia spendi 130/150. Però godi tantissimo, o magari decidi che comunque quell'esborso di euro non sia giustificato. Non c'è giusto o sbagliato. Se restiamo in tema audiofilia, per il 95% della popolazione mondiale, siamo dei folli a spendere le cifre che spendiamo/abbiamo speso per ascoltare della musica. Bastavano Spotify e degli auricolari da 15€ Io sono fortunatissimo, i rossi per me potrebbero anche non esistere. Sono anaffettivo.
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