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Il buon vino


rebeccariccobon
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4 minuti fa, Ste81 ha scritto:

danno dei profumi che vanno dall'acetone alla pietra faccia, nei casi estremi alla gomma bruciata...

il mio moto è:

se non sa di feccino un bianco buono non è

se non sa di catrame un rosso buono non è

e per sentirli, il vino deve maturare da 3/4 anni in avanti (i bianchi) 

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@artepaint secondo me anche in cantina non serve chissà che tecnica,  ma fare 20 damigiane o 20000 bottiglie è  un po' diverso. Mio zio fa vino, qualche damigiana, è buono, ma un buon produttore fa molto molto meglio

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Paranoid.Android
27 minuti fa, Ste81 ha scritto:

quello di fontanabianca non è un mostro di complessità

Infatti mi è sembrato molto piatto.

27 minuti fa, Ste81 ha scritto:

A te che vini piacciono?

Non sono bevitore. Diciamo un astemio selettivo. Fino a due decenni fa penso di avere provato gran parte dei produttori scozzesi di whisky. Attualmente le uniche bottiglie che ho a casa sono di Campari che non manca mai.

Tornando al vino è un prodotto che proprio non riesco ad apprezzare e che assaggio più per curiosità. A differenza di mia moglie il cui padre e stato per anni coltivatore del raro vitigno autoctono della Tintilia (molto buono) ma poco conosciuto.

Quindi per poterlo apprezzare deve colpirmi particolarmente come un buon dolcetto d' alba un Syrah un Gewurtztraminer o un Sauvignon.

Recentemente ho apprezzato questo (14 euro)

 

sauvignon.jpeg

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4 ore fa, Ste81 ha scritto:

Trovo abbastanza complesso il discorso circa la superiorità del vino fatto in casa rispetto a quello commercializzato. Io sono pro vino commercializzato per quanto possano esistere delle eccezioni. Io lavoro nel mondo del vino e vi garantisco che esistono aziende che producono ancora il vino "genuino". Fino ad una certa dimensione le aziende si possono ancora permettere di lavorare senza troppa tecnica, più cresce il numero di bottiglie più si deve scendere a compromessi e allora è sempre più difficile , secondo me, bere vini emozionanti (questo è  il mio discrimina tra un vino che mi vien voglia di bere e un vino che definisco inutile in quanto non mi dice nulla, quindi posso bere acqua...)

Discorso condivisibile ma con i dovuti distinguo.

Se si discute di Aziende non grandissime e che quindi non debbono produrre migliaia di bottiglie, posso anche essere d’accordo.

Diverso il discorso di grosse Aziende, dove, volente o nolente, si deve scendere a compromessi anche piuttosto pesanti.

Comunque difficile trovare una regola che definisca le cose, perche’ non c’e’.

Per quanto mi riguarda, rimango della mia idea, ovvero di preferire sempre il vino di casa, ma non in generale, mi riferisco al vino di casa che ho potuto assaggiare io fino ad oggi (non tutti buoni, comunque) e fatto, in certi casi, da gente con una secolare tradizione alle spalle.

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artepaint

@Panurge

se ce stave anca un Jacques Selosse (uno qualsiasi tra le tante versioni) 

te daveno la palma di melius  bevitore del Melius.club

comunque un "Clos des Goisses 2002" è un gran bel bere

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alberto75

nulla non riesco a girarla, io la vedo correttamente ma quando faccio l'upload me la gira....mah forse eravamo troppo brilli come dice @artepaint

ora sono riucito con altre foto...chissà perchè la prima me la gira...boh

 

 

IMG_5889.JPG

IMG_5892.JPG

IMG_5895.JPG

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@alberto75 come hai trovato gli altri due champagne? Non ho mai assaggiato i millesimi, ma sempre e solo i base che non mi hanno mai entusiasmato (gatinois meglio di vazart)

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  • 2 weeks later...

Se passate in zona, andatelo a trovare: persona splendida, produzione con rapporto q/p strabiliante e, se gli scappa la voglia, vi farà assaggiare qualche distillato di famiglia di antica data... 😋

P_20210522_101444_vHDR_Auto_p.jpg

  • Melius 1
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piergiorgio

consigliatemi qualcosa per accompagnare l'agnello, cotto allo spiedo su legna oppure anche alla griglia (sempre cotto a legna).

non necessariamente costoso, credo che anche attorno alla decina di euro si riesca a bere bene.

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